RUBRICA NUTRIZIONE E BENESSERE: IL ROSMARINO

RUBRICA NUTRIZIONE E BENESSERE IL ROSMARINO

In giardino, nel proprio orto, o, più semplicemente, sul balcone o terrazza di casa, per chi ne ha la possibilità, è immancabile una piantina di rosmarino. Questa pianta aromatica è conosciuta e utilizzata sin da tempi antichissimi e prende il nome dai vocaboli latini “Ros” e “Marinus” che tradotti significano “rugiada del mare”. Il rosmarino è una pianta sempreverde, dal nome scientifico Rosmarinus Officinalis, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, a carattere cespuglioso, con foglie piccole e strette, di cui ne esistono diverse varietà classificate in base al portamento (eretto, strisciante) e al colore dei fiori (azzurro o violetto chiaro) che sbocciano in vari periodi dell’anno a seconda del clima. La pianta, piacevolmente profumata, è tipica della zona mediterranea, soprattutto lungo le fasce costiere, cresce spontaneamente anche in luoghi aridi e sabbiosi. La raccolta dei rametti può essere effettuata durante tutto l’anno e, oltre alle proprietà benefiche che vedremo tra poco, nel corso dei secoli, a questa pianta sono state attribuite anche altre proprietà più particolari come l’essere utilizzato, nel Medioevo, contro gli spiriti maligni, per disinfettare le stanze degli ammalati, per tenere lontane le tarme dagli abiti ma anche, sin dall’antica Grecia, per stimolare la mente e la memoria. Vediamone ora i valori nutrizionali: 100g di rosmarino fresco apportano circa 96 Kcal, 13,5g di carboidrati, 1,4g di proteine, 4,4g di lipidi, 72,5g di acqua, oltre a sali minerali quali sodio, potassio, ferro, calcio, fosforo e vitamine come la Vit.A e la Vit.C. Il rosmarino essiccato, ovviamente, apporta un maggior numero di calorie per via dell’eliminazione dell’acqua ma anche una maggiore concentrazione di micronutrienti. La pianta, inoltre, si distingue anche per la presenza di molteplici sostanze dall’ottimo effetto antiossidante tra cui ricordiamo i flavonoidi, i terpeni, i tannini, etc.. Grazie all’ottima concentrazione di potassio, il rosmarino ha un discreto effetto diuretico utile in caso di pressione alta; migliora la digestione in quanto stimola la produzione dei succhi gastrici; grazie alla Vit.C ha un buon effetto antiossidante, rafforza il sistema immunitario, è anche antibatterico e antisettico; ha un’azione antispasmodica a livello gastrointestinale contrastando i dolori addominali, combatte stitichezza e meteorismo; svolge un’attività stimolante in caso di stanchezza fisica e mentale, per questo è molto usato in aromaterapia. Inoltre, l’acido rosmarinico, un polifenolo, in diversi studi, si è dimostrato capace di ridurre la disponibilità nel sangue degli zuccheri attraverso la riduzione dell’assorbimento intestinale, cosa importante per i diabetici, e di svolgere un’azione protettiva nei confronti dei neuroni con un miglioramento delle funzioni cerebrali e della memoria prospettica. Quest’ultima capacità è stata ben evidenziata da uno studio della Northumbria University in cui un gruppo di persone sono state sottoposte a dei test della memoria e si è notato come le persone che svolgevano i test nella stanza pervasa dall’aroma di rosmarino avessero risultati nettamente migliori rispetto a coloro che si trovavano nella stanza senza alcun odore. Altre proprietà del rosmarino riguardano la capacità di ridurre gli effetti dell’alopecia, di preparare tisane contro raffreddori e mal di gola, impacchi e massaggi con l’olio essenziale, un’azione esfoliante, per combattere dolori reumatici, articolari, muscolari, mal di testa e, infine, per tenere lontane le zanzare. Le controindicazioni riguardano chi soffre di calcoli alla colecisti perché i terpeni contenuti nel rosmarino sembrano aumentare la secrezione biliare e chi è in terapia con anticoagulanti orali per la presenza della vitamina K. Anche un’ingestione eccessiva di rosmarino può portare a effetti collaterali come le dermatiti da contatto ma anche a irritazioni a livello di stomaco e intestino, mentre i prodotti fitoterapici e olio essenziale sono da evitare in gravidanza e convulsioni. Oltre che nella preparazione di tisane e infusi, la modalità di utilizzo più diffusa del rosmarino è quella fresca o essiccato per condire le pietanze: dai secondi alle patate al forno, dai primi piatti come zuppe o minestre alla preparazione di pane o focacce ma anche, da solo o insieme ad altre erbe aromatiche, per aromatizzare l’olio, l’aceto o il sale.

Dott. Andrea Ricci

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