RUBRICA NUTRIZIONE E BENESSERE: IL BASILICO

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Da coltivare in giardino o sul balcone di casa, la pianta aromatica dell’estate è sicuramente il basilico che, grazie alle sue proprietà odorose, rende tutte le preparazioni culinarie più profumate e appetitose. Ma il basilico non è solo un semplice condimento aromatico da aggiungere ai nostri piatti ma un vero e proprio alimento con importanti proprietà nutrizionali. Da un punto di vista botanico, il basilico è una pianta erbacea annuale, dal nome scientifico Ocimum Basilicum (dal greco Basilikon, ovvero pianta del re), appartenente alla famiglia delle Lamiaceae e originaria dell’Asia, caratterizzata da foglie verdi di forma più o meno ovale, speculari tra loro, e da fiori bianchi. Il suo periodo naturale, in coltivazione a cielo aperto, va da maggio a ottobre, anche se il basilico si trova sul mercato durante tutto l’anno grazie alle coltivazioni in serra. La raccolta delle foglie viene effettuata con gradualità, al momento del bisogno, tagliandole con tutto il picciolo ed è opportuno provvedere alla cimatura delle infiorescenze, appena compaiono per prolungare la vita della pianta. Ne esistono diverse varietà ma la caratteristica principale è sicuramente l’abbondanza di oli essenziali quali eugenolo, eucaliptolo, canfora, limonene, geraniolo, etc… quasi tutti con proprietà terapeutiche. 100g di basilico fresco apportano all’incirca 30 Kcal, 92,3 g di acqua, 3,1g di proteine, 0,8g di lipidi, 5,1g di carboidrati, 1,5g di fibre, oltre a sali minerali quali potassio, calcio, fosforo, ferro, magnesio e vitamine quali Vit.A e Vit.C. Vediamone le proprietà. Il basilico è ricco di potassio, utile per contrastare la ritenzione idrica e in caso di ipertensione; contiene calcio e fosforo, importanti per l’apparato scheletrico; ha una buona concentrazione di magnesio che contrasta i crampi rilassando la muscolatura e apporta benefici al sistema nervoso, per esempio, diminuendo l’ansia. Il basilico, inoltre, ha proprietà antiinfiammatorie, grazie alla presenza dell’eugenolo, che aiuta a contrastare dolori reumatici, alle articolazioni ma anche per ridurre i sintomi da raffreddamento liberando la respirazione. Si deve sempre all’eugenolo, la funzione digestiva del basilico attraverso un rilassamento della mucosa gastrica e anche la capacità di stimolare l’appetito. Infine, il basilico ha un ottimo effetto rilassante sul sistema nervoso, dimostrandosi adatto nel contrastare insonnia e emicrania, ma anche i disturbi gastrointestinali secondari a stati ansiosi. Grazie alla sua attività antiossidante, il basilico trova applicazione anche in cosmetica per proteggere la pelle dai radicali liberi, prevenire l’invecchiamento, ridare lucentezza ai capelli e lenire il prurito causato da una puntura di zanzara. Studi recenti, molto incoraggianti, stanno valutando la possibile capacità antibatterica del basilico. In fitoterapia, si può beneficiare delle sue proprietà attraverso la preparazione di tisane, decotti, infusi, tintura madre o olio essenziale per farne un utilizzo sia interno che esterno mirato principalmente ad alleviare infezioni del cavo orale, raffreddori, emicranie, stati ansiosi o disturbi gastrointestinali. Veniamo alle controindicazioni: è sconsigliato un consumo eccessivo di basilico perché potrebbe avere un effetto narcotizzante, è sconsigliato a chi soffre di allergia alle parietarie, a chi ha problemi nella coagulazione del sangue perché possiede ottime concentrazioni di vitamina K e alle donne in gravidanza, allattamento e nei bambini perché l’estragolo, contenuto nell’olio essenziale, è una sostanza potenzialmente pericolosa. In gravidanza, comunque, è bene evitarne il consumo crudo per il rischio di toxoplasmosi. In cucina, il basilico si abbina a tutti i piatti tipici della tradizione mediterranea, dalla pizza alla pasta, dal pesto alla caprese, alle insalate e così via…ricordando che, per sfruttare al meglio tutte le sue proprietà e mantenere inalterato il suo inconfondibile aroma, è bene consumarlo crudo o aggiungerlo solo a fine cottura. Inoltre, considerato che viene utilizzato sempre in piccole quantità, non aumenta l’apporto calorico dei piatti e per usufruire del suo profumo tutto l’anno, è possibile essiccarlo (ma perde parte delle sue proprietà) o congelarlo in un sacchetto di plastica dopo aver lavato e asciugato le singole foglie.

Dott. Andrea Ricci

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