Montecorice, la tartaruga Caretta Caretta risale per la quarta volta e nidifica sulla spiaggia di Baia Arena

foto tartaruga
Ritorna a farsi vedere la Caretta Caretta sulle spiagge del Cilento lo splendido esemplare di tartaruga marina che più volte nel corso degli anni ha scelto come luogo privilegiato il litorale cilentano per depositare le sue uova. Questa volta però il tentativo della tartaruga inizialmente non è andato a buon fine. Infatti ieri pomeriggio l’esemplare marino ha cercato invano di nidificare sulla spiaggia tra Ogliastro Marina e Montecorice, risalendo per ben tre volte su tre diversi punti della spiaggia. Il primo tentativo non è andato a buon fine a causa della barriera formata da numerosi lettini e materassini piazzati sulla costa e, non avendo lo spazio necessario, è ritornata in mare. La seconda volta è riuscita a scavare ma è stata avvicinata e accarezzata e probabilmente a causa della folla, la tartaruga è andata via di nuovo. Infine la terza volta è risalita ma è stata ributtata in mare. I volontari della stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli hanno poi scavato nei punti di passaggio della tartaruga per controllare se avesse nidificato, ma hanno potuto appurare che non aveva deposto le uova. Solo elle 22 di ieri sera  la Caretta Caretta è ritornata e ha potuto finalmente nidificare presso la spiaggia di Baia Arena nel comune di Montecorice. Infatti lì il team del centro Anton Dohrn ed i volontari Enpa e Legambiente di Salerno, hanno accertato la presenza di uova. Si trovano a circa 11 metri dalla battigia. Si tratta del quarto nido accertato in Campania nel comune di Montecorice. Inoltre il centro Anton Dohrn di Napoli ha potuto accertare che si tratta di una Caretta Caretta giunta sul litorale cilentano già nel lontano 2006 e ritornata dopo ben 12 anni lungo le coste del Cilento. Un evento eccezionale che vede ancora una volta protagonisti questi splendidi esemplari marini. L’esemplare ha impiegato circa 1 ora a completare il nido, sotto lo sguardo rapito di un gruppo di turisti tra i quali alcuni bambini che hanno seguito l’evento in rigoroso silenzio e alla dovuta distanza. Prima che rientrasse in mare, i tecnici SZN hanno provveduto a bloccare l’animale per taggarlo e equipaggiato con un trasmettitore satellitare  permetterà di seguirne i movimenti. ACQUA MARINA, così ha voluto chiamarla una bimba che ha seguito tutto il processo, ha ripreso il largo alle 2. I tecnici hanno quindi provveduto alla messa in Sicurezza del nido mediante posizionamento di una rete sotto sabbia di 1 mq, di 2 sensori per il monitoraggio della temperatura e la creazione di un recinto per delimitare l’aria. La schiusa dovrebbe avvenire a fine settembre.

ANNA LAURITO

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