Record di nidificazioni sulle spiagge cilentane : dall’inizio di giugno accertati 4 nidi

Tartaruga deposita uova Montecorice

Legambiente: “ Caretta caretta sceglie il Cilento e le località delle Vele di Legambiente premiando quelle località che coniugano con successo la tutela del territorio e della biodiversità alla promozione del turismo ambientale e sostenibile

Sulla spiaggia di Baia Arena, tra i comuni di Montecorice e di Castellabate nel Cilento, una tartaruga ha depositato le sue uova. Una conferma che le tartarughe Caretta caretta amano nidificare nel Cilento e scelgono le località delle Vele di Legambiente. In questo inizio di estate c’è stato un piccolo record di nidificazioni: fino ad ora sono già quattro i nidi di tartarughe marine che abbiamo stimato sui lidi cilentani tra Ascea e Pisciotta. Sembra quasi che le tartarughe per decidere il posto in cui deporre le uova abbiano letto “Il mare più bello – la Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano scegliendo quelle località che coniugano con successo la tutela del territorio e della biodiversità alla promozione del turismo ambientale e sostenibile. “ In una nota Maria teresa Imparato, presidente Legambiente Campania sulla nuova nidificazione di un Caretta Caretta sulla spiaggia cilentana di Baia Arena.

La nidificazione della tartaruga marina sulle spiagge cilentane – continua Mariateresa Imparato, presidente regionale di Legambiente – rappresenta un evento di grande valore scientifico e conservazionistico. Il numero dei nidi stimati quest’estate sono un segnale importante che fa ben sperare per il futuro. Per questo è importante puntare su progetti di salvaguardia e di tutela di questa specie, a rischio estinzione, incentivare un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, e al tempo stesso promuovere a livello territoriale iniziative di informazione e sensibilizzazione coinvolgendo turisti, le associazioni, le comunità locali, le amministrazioni e i pescatori. Un percorso questo inconciliabile con uno sviluppo di grandi opere, con la maladepurazione o con un turismo che sceglie il cemento.

Con il progetto Tartalove di Legambiente ( www.tartalove.itpuoi adottare una tartaruga marina salvata per per fare un regalo simbolico ma dal significato molto concreto. Nei centri di recupero delle tartarughe marine (CRTM) di Legambiente, infatti, molti esemplari vengono ricoverati per ferite causate dagli strumenti della pesca professionale oppure dalle eliche delle imbarcazioni. La tartaruga marina, specie protetta a livello internazionale e inserita nella lista rossa delle specie in pericolo dell’IUCN, rischia di estinguersi e per questo Legambiente ha deciso di impegnarsi in una campagna mirata alla tutela di questa specie attraverso l’attività organizzata di monitoraggio delle spiagge, per tutelare adeguatamente i nidi e difenderli dai predatori ma anche dagli incauti comportamenti di turisti e bagnanti, e di ricovero e cura degli esemplari feriti o accidentalmente catturati dai pescatori.

C.S.

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