ENTE PARCO: “IL SINDACO DI AQUARA ANTONIO MARINO CHIEDA SCUSA!”

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In merito alle recenti dichiarazioni del Sindaco di Aquara, Antonio Marino, relative alla risoluzione dei comodati del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e quindi alla restituzione al Comune di Aquara del “Museo del fiume e dell’area faunistica della Lontra”, si ritiene opportuno fare alcune precisazioni. Per sostenere il progetto di realizzazione del “Museo del fiume e dell’area faunistica della Lontra”, nel 2000, l’allora Consiglio Direttivo del Parco, ha destinato la somma di 1.100.000.000 delle vecchie lire (568.102,59 euro) e con una delibera di Giunta esecutiva del dicembre dello stesso anno è stato approvato il progetto ed impegnato l’importo. L’anno successivo è stata sottoscritta una convenzione, con l’allora sindaco e attuale vicesindaco Vincenzo Luciano, per regolare le modalità di attuazione dell’intervento, che affidava al Comune l’attuazione del progetto. Nel 2003, poi, in fase di programmazione dei fondi assegnati per il Progetto Integrato Territoriale del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano – Por Campania 2000/2006, l’Ente Parco ha destinato 500.000 euro per completare tali strutture, la cui fase attuativa è state sempre curata dal Comune. Nel 2010, nell’ambito del PIRAP -Misura 323 del PSR 2007/2013, per permettere il completamento del Centro Lontra il Parco ha  assegnato al Comune di Aquara un finanziamento di 269.871 euro; tale progetto non è andato a buon fine per problemi burocratici amministrativi indipendenti dal Parco.

Quella “burocrazia aggiunta” come la definisce il Sindaco Marino ha dato al Comune di Aquara, dal 2000 al 2010,  euro 1.307.973,58, contrariamente da quanto dallo stesso affermato, che giustifichiamo essendosi insediato da poco, anche se avrebbe fatto bene a documentarsi o più semplicemente ad informarsi interpellando qualche componente della Sua Amministrazione prima di lasciarsi andare ad esternazioni del tutto errate e prive di fondamento. Affermare quindi che in tanti anni il Parco non ha mai dato fondi al Comune di Aquara non solo è una palese bugia, ma esprime anche un sentimento di profonda ingratitudine nei confronti di un Ente, quale quello del Parco, che ha scelto il Comune di Aquara per destinare determinati fondi piuttosto che individuare altre finalità o territori diversi. Se oggi ad Aquara ci sono delle opere incompiute non sono certamente da attribuire direttamente al Parco, che invece, si è determinato verso la risoluzione dei comodati per venire incontro alle esigenze delle Comunità, permettendo ai comuni di inserire tali opere nella propria programmazione e pianificazione potendo così accedere ai diversi bandi pubblici. Per ciò che concerne l’emergenza cinghiali, su cui lo stesso primo cittadino di Aquara richiama l’attenzione, va ricordato che attualmente nell’area che comprende anche il Comune di Aquara  sono operativi 61 selecontrollori. Inoltre si ricorda che, dal 2015 ad oggi, l’Ente Parco ha indennizzato quasi interamente (25 istanze su 27 presentate) i danni da cinghiali denunciati sul territorio di Aquara.

A fronte di tutti i “colpi” battuti dal Parco ci aspettiamo  almeno un “colpo” battuto dall’attuale Sindaco di Aquara chiedendo scusa per aver fatto delle affermazioni completamente non vere, che purtroppo determinano solo un sentimento di odio e rancore nei confronti della nostra Area Protetta, offendendo chi è impegnato, oggi, non senza difficoltà, a trovare soluzioni alle diverse problematiche esistenti sul nostro Territorio.

COMUNICATO STAMPA

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