Agropoli, nuovo piano ospedaliero, Abate:”ancora nessun confronto sui danni che continua ad arrecarci”

 

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“Nel lontano 23 maggio 2018 ho trasmesso Al Sindaco del comune di Agropoli , Al Presidente del Consiglio comunale ed al Segretario Generale una richiesta di convocazione immediata di Consiglio comunale relativa al Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera- è quanto espresso dal consigliere di minoranza del comune di Agropoli Agostino Abate che ritorna sulla questione relativa al nuovo piano ospedaliero- fino ad oggi la mia richiesta che costituiVa comunque interrogazione con richiesta di risposta orale da dare nella prima seduta utile di Consiglio comunale non è stata mai evasa-spiega Abate- nella sostanza la mia richiesta sollecitava l’Amm.ne comunale a discutere in ordine al decreto con cui era stato approvato il Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera. Infatti in tale NUOVO PIANO OSPEDALIERO l’ospedale di Agropoli CONTINUAVA A SEGNARE IL PASSO senza alcuna valida motivazione. Sempre in quell’interrogazione e richiesta di Consiglio monotematico-continua Abate- si leggeva chiaramente che per l’Asl SA si parlava di aver individuato in Eboli la struttura valida per cardiologia e trauma. Ad oggi si apprende che il Sindaco di Vallo della Lucania dott. Aloia lamenta in modo chiaro e preciso come un Decreto Regionale avente ad oggetto il Piano Regionale della Rete dell’Emergenza Cardiologica Campana abbia definitivamente penalizzato l’intero Cilento << perché un paziente colpito da infarto per avere un trattamento adeguato, per esempio a Laurino, dovrà essere trasportato non all’Ospedale di Vallo della Lucania, come è accaduto fino adesso, ma dovrà raggiungere l’Ospedale di Eboli.>> Per tale manifesta ingiustizia il Sindaco di Vallo della Lucania ha giustamente impugnato il Decreto Regionale n°64 dinanzi al competente Tribunale Amministrativo- e conclude- noi ad Agropoli ancora non abbiamo neanche avuto la possibilità di parlare e confrontarci concretamente sui danni evidenti che il NUOVO PIANO OSPEDALIERO continua ad arrecarci e , quindi , non abbiamo mai potuto avere conoscenza di quali azioni intraprendere come comunità lesa ed abbandonata”.

REDAZIONE

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