Agropoli, il magistrato Nicola Graziano cattura l’interesse del pubblico al Settembre Culturale

foto Nicola Graziano

Il libro intitolato “Matricola zero zero uno”, scritto dal magistrato Nicola Graziano, non racconta una storia qualsiasi, ma un esperimento forse unico nel suo genere nella storia italiana. Il giudice è infatti riuscito a introdursi, grazie ad un permesso speciale, nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa, vivendo un faccia a faccia con gli internati, notte e giorno, per tre giorni. Nel testo descrive gli odori, le sensazioni, le paure vissute fianco a fianco con la follia. «Mi sono rimasti impressi addosso e nella mente – ha detto l’autore – quegli odori, il colore verde delle pareti, quella vita trascorsa dietro le sbarre in un luogo dove il tempo non esiste». Ad accompagnarlo, il fotoreporter Nicola Baldieri, che ha impresso in fotografie (presenti nel testo) quell’esperienza fuori dal comune vissuta. «Ho vissuto e vivo la mafia quotidianamente, lavoro in un bene confiscato alla criminalità, ho immortalato i peggiori criminali nelle mie foto – ha affermato Baldieri – ma dopo questo lavoro non sono riuscito a fare più nulla. Un’esperienza che mi ha colpito molto, solo i lager nazisti credo avrebbero potuto segnarmi di più». A moderare la serata: il professore Vincenzo Pepe e l’avvocato Franco Maldonato. Come di consueto, l’autore si è fermato, a margine dell’incontro, per il firmacopie e per le foto. La kermesse letteraria, che ha visto nel suo undicesimo anno, avvicendarsi giornalisti e scrittori di grande fama, tra i più importanti del panorama italiano, chiude in bellezza.

C.S.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...