RUBRICA NUTRIZIONE E BENESSERE: LA ZUCCA E LE SUE VARIETA’

zucca.jpg

Halloween è ormai passato da un po’ ma siamo ancora in piena stagionalità per quanto riguarda la zucca nelle sue molteplici varietà. Infatti con il termine “zucca” si identificano diverse piante, tutte appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae, diversificate nei vari generi, quali: Cucurbita, la zucca vera e propria, Lagenaria, Cucurbita moschata, Cucurbita pepe, ovvero le zucchine. Alcune varietà di zucca crescono molto rapidamente e esistono diverse varietà utilizzate soltanto a scopo ornamentale, spesso coltivate in pergolati. Il periodo di raccolta di questo ortaggio va da settembre a fine novembre. Nonostante questa grande varietà di generi, le caratteristiche nutrizionali sono molto simili tra loro e sovrapponibili da un tipo di zucca a un altro, che sia rossa o gialla, lunga o tonda. Tra le varietà più famose di questo ortaggio, originario dell’America Centrale, ricordiamo la zucca trombetta di Albenga, la zucca lunga napoletana e la “cucuzza longa”, tipica della tradizione cilentana, napoletana e siciliana. 100g di zucca apportano all’incirca 18kcal, 1,1g di proteine, 0,1g di lipidi, 3,5g di carboidrati, 94,6g di acqua, molto ricca di fibre, di beta carotene, di sali minerali quali potassio, calcio, fosforo, zinco, ferro, selenio e vitamine come la Vit.A, vitamine del gruppo B e Vit.C. Innanzitutto la zucca è, come detto, ricca di beta carotene e di sostanze antiossidanti, utili per contrastare i radicali liberi e prevenire l’invecchiamento cellulare; possiede ottime concentrazioni di fibre che svolgono un buon effetto lassativo e aiutano a ristabilire il corretto funzionamento dell’apparato gastrointestinale, anche con un miglioramento della digestione; il particolare contenuto amminoacidico della zucca, in particolare il triptofano, sembra avere degli effetti calmanti, contrastando ansia, stress e insonnia; contiene acidi grassi polinsaturi omega-3, importanti per mantenere in salute l’apparto cardiocircolatorio; date le pochissime calorie, è perfetta per chi deve seguire un regime alimentare ipocalorico; ha un elevato contenuto di alanina, glicina e acido glutammico, che diminuiscono la sensazione e la necessità frequente di minzione, tornando utile in caso di ingrossamento della prostata, problematica comune a molti uomini dopo i 50 anni; esplica, infine, anche proprietà rinfrescanti e diuretiche derivanti dall’abbondanza di potassio e acqua, oltre che di fissazione dell’abbronzatura grazie ai carotenoidi. Molto sfruttate le proprietà della zucca anche in campo cosmetico, nella preparazione di maschere per il viso per levigare, pulire e idratare la pelle. Non presenta particolari controindicazioni, se non possibili allergie, un abuso di fibre con un eccessivo effetto lassativo e si raccomanda di non esagerare nel consumo dei semi di zucca, calorici e maggiormente ricchi in grassi. Questi ultimi, però, costituiscono, nelle giuste quantità, un ottimo snack per gli spuntini, crudi o tostati, sono ricchi di omega-3, fitosteroli e con un ottima concentrazione di proteine e sali minerali. Le innumerevoli proprietà descritte per la zucca, possono essere assimilate anche alla zucchina (Cucurbita pepe), la specie della famiglia delle Cucurbitaceae i cui frutti sono utilizzati immaturi e che si presentano in forma allungata o rotonda. Impossibile non citare anche i fiori di zucca, ovvero i fiori maschili e femminili della zucca e della zucchina, tipicamente estivi, dal buon contenuto in carotenoidi, con proprietà diuretiche, rinfrescanti e con poche calorie. Tornando alla zucca, può essere consumata più volte a settimana, in diverse preparazioni dai primi ai dolci, facendo attenzione, però, a utilizzare metodi di cottura che non ne rovinino le proprietà organolettiche, come ad esempio la cottura al vapore o, in alternativa, al forno. La zucca, non ancora cotta, può essere conservata in frigorifero per pochi giorni avvolta in una pellicola, oppure, se cotta e privata della buccia, può essere congelata in un apposito sacchetto. Ma la zucca è un ortaggio che si conserva a lungo, senza nessun particolare accorgimento, se non di riporla intera, al buio, in un luogo fresco e asciutto. Infine, è d’obbligo spendere qualche parola per le varietà di zucca geograficamente più vicine a noi: la zucca lunga napoletana e la cucuzza o cucuzzella longa, tipica del Sud Italia e del Cilento. La prima è stata oggetto di un importante studio dell’ISA-CNR, il quale ha dimostrato che i carotenoidi della zucca possono indurre un fenomeno di autofagia, ovvero di autodistruzione, di rallentamento della crescita delle cellule tumorali e di indurne il parziale differenziamento in cellule normali. La cucuzzella longa, invece, nome scientifico Lagenaria longissima, è caratterizzata da frutti cilindrici, stretti e particolarmente lunghi, a crescita molto veloce tanto da superare il metro in pochi giorni, dal sapore dolce e da una buccia colore verde chiaro, attorcigliata come un serpentello. Molto utilizzate sono anche le parti tenere della pianta, i cosiddetti tenerumi. In Cilento, questa particolare varietà di zucca è utilizzata soprattutto nella preparazione della zuppa verde cilentana, piatto gustoso e molto ricco.

Dott. Andrea Ricci

Annunci