Caselle in Pittari, il borgo escluso dalla trasmissione “Geo & Geo”: è polemica 

CASELLE IN PITTARI GEO GEO
Proteste da parte del Sindaco Maurizio Tnacredi e dell’ Amministrazione Comunale di Caselle in Pittari in merito alla recente trasmissione televisiva “Geo & Geo” di Rai Tre, sul Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni andata in ondata in onda Venerdì scorso nel corso della quale non è stata posta l’attenzione sul piccolo borgo cilentano e le sue ricchezze. “Ritenuto Vergognoso ed offensivo per il Nostro Comune e la Nostra Comunità, aver trascurato il Nostro Paese, dove nasce e si realizza il fenomeno carsico lungo il Bussento- fanno sapere dall’ente in una nota inviata ai vertici dell’Ente Parco-Vergognosa perché ,dalle cartine che illustravano il progetto “ tre grotte tre fiumi “, non solo si è eliminato geograficamente un paese, ma si è addirittura falsificata la realtà non parlando ed illustrando l’origine del fenomeno carsico del Bussento che ha sede proprio da noi-sottolineano- Offensiva perché, tale gravissima omissione, non ha leso tanto noi amministratori che non siamo stati coinvolti , ma ha offeso un’intera comunità! Eppure caro Presidente, la nostra Amministrazione aveva accolto con entusiasmo la sua nomina ed ha addirittura votato il vice Presidente, dott. Cono D’Elia , che in trasmissione ha nominato Caselle solo per un evidente lapsus nelle battute finali”. Inoltre nella nota l’amministrazione comunale mette in risalto che proprio a Caselle , ha origine il fenomeno carsico che è stato oggetto del servizio. L’imponente e suggestiva grotta che dà origine a tale fenomeno è raggiungibile con un sentiero immerso in uno splendido scenario panoramico, che è stato di recente adeguato proprio con un finanziamento del Parco, ottenuto alcuni anni fa. Inoltre si mette in evidenza come a Caselle nel 2009 fu inaugurato ed è tuttora funzionante il primo museo virtuale del Parco e proprio in questo piccolo borgo vi sono i resti di un antico insediamento di monaci basiliani, non ultimo un importante sito archeologico di origini lucane. “Per tutti questi motivi ribadiamo che non aver tenuto conto di quanto elencato è stato vergognoso ed offensivo per la nostra comunità!” ribadiscono così nella missiva.

REDAZIONE

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