RUBRICA NUTRIZIONE E BENESSERE: IL SECHIO

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Questa settimana, nell’ultimo appuntamento della nostra rubrica “Nutrizione e Benessere” prima delle festività natalizie, in attesa di ritrovarci nel 2019, parliamo di un alimento forse poco conosciuto, ovvero il sechio. In realtà, è comunemente noto con altri nomi più popolari, quali zucca centenaria, zucchina spinosa, patata spinosa, melanzana americana anche se il suo nome spagnolo, di origine azteco, è chayote. D’ora in avanti, però, per comodità chiameremo questo ortaggio con il suo nome italianizzato, sechio, derivante dal nome scientifico Sechium edule, frutto di una pianta, originaria del Centro America, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee. Il sechio si caratterizza per la sua forma ovoidale, può raggiungere i 15 cm di lunghezza, il colore, a seconda della maturazione, può variare da un verde scuro a un giallognolo e la polpa all’interno appare verde e soda con una consistenza simile alle patate, ricca di acqua, da un sapore dolciastro e racchiude un nocciolo. In superficie presenta delle escrescenze aghiformi, non particolarmente pungenti. Oltre al sechio vero e proprio, sono commestibili anche le foglie e le radici. 100g di sechio apportano circa 20 calorie, 0,1g di lipidi, 1,7g di carboidrati, 0,8g di proteine, 1,7g di fibre, oltre a sali minerali quali potassio, sodio, calcio, magnesio, ferro e vitamine del gruppo B e Vit. C. Diverse sono le proprietà di questo ortaggio, scopriamole insieme. Innanzitutto ha un numero limitato di calorie e, per questo, può essere consumato da chi segue regimi dimagranti ipocalorici; non contiene colesterolo; ha un’alta concentrazione di potassio, ottimo per contrastare la ritenzione idrica; è ricco di fibre, ideali per favorire la digestione, regolare il transito intestinale e fornire un buon senso di sazietà; contiene un elevato numero di molecole antiossidanti, tra cui la Vit.C, in grado di contrastare la formazione dei radicali liberi; apporta discrete concentrazioni di calcio, minerale indispensabile per mantenere in salute l’apparato scheletrico, soprattutto per le donne in menopausa; contiene acido folico, fondamentale per le donne in gravidanza; ha buone proprietà diuretiche, utili per mantenere sotto controllo i valori della pressione sanguigna. Il sechio, di cui, oggi, il Costa Rica è il maggior esportatore, non presenta controindicazioni note, anche se non si escludono possibili allergie. In cucina, può essere preparato sia crudo che cotto: crudo in insalate diverse, conservando intatte tutte le sue proprietà, cotto lo si può cucinare al vapore, bollito, in umido, gratinato come contorno ma anche come ingrediente principale di risotti o vellutate. Come dicevamo all’inizio dell’articolo, questo è il nostro ultimo appuntamento prima delle festività natalizie e quindi è d’obbligo qualche consiglio nutrizionale. Partendo dal presupposto che è giusto onorare le tavole delle festività, è, però, parimenti importante limitare gli eccessi alimentari e confinarli ai soli giorni di festa veri e propri, pur assaggiando tutto (a meno di patologie particolari in cui determinati alimenti vanno comunque esclusi) ma controllando le quantità; ricordarsi di bere molta acqua sempre e di limitare gli alcolici e le bevande zuccherate; mantenere sempre le porzioni di frutta e verdura; limitare il pane e gli aperitivi; mantenere la buona regola dei 5 pasti al giorno, per evitare di arrivare troppo affamati a pranzo e cena; bilanciare gli eccessi di un pasto con i seguenti ma evitare il digiuno; prestare particolare attenzione ai condimenti; preparare le pietanze nelle giuste quantità, in modo da evitare che vi siano avanzi da consumare nei giorni successivi, lo stesso vale per pandori e panettoni e concedersi dei dolci, meglio se artigianali e fatti in casa, esclusivamente nei giorni festivi; approfittare del maggior tempo a disposizione per svolgere un po’ di attività fisica. A questo punto, non resta altro da fare che augurare a tutti voi un sereno Natale e uno splendido 2019. Auguri a tutti!

Dott. Andrea Ricci

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