CILENTO, LA PRIMA RELAZIONE 2018 DELLA DIA, SULLO STATO DELLE ATTIVITA’ CRIMINALI. 

 

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Inviata al ministero dell’Interno la prima relazione 2018 del rapporto della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) sulle attività malavitose in Italia. La relazione si riferisce al semestre gennaio-giugno 2018 e riguarda tutta la penisola. Nel dettaglio per il territorio di Agropoli si legge: “Ad Agropoli, comune che delimita il confine tra la Piana del Sele e l’area del Cilento, permane l’attività criminale della famiglia di nomadi stanziali MAROTTA, dedita ai reati di tipo predatorio, all’usura, al traffico di stupefacenti e al riciclaggio di capitali illecitamente accumulati. Inoltre, nel comprensorio circostante, in particolare a Capaccio, è attivo il gruppo MARANDINO, il cui promotore è uno storico esponente della disciolta Nuova Camorra Organizzata. Questo sodalizio rimane particolarmente attivo soprattutto nelle tradizionali attività della criminalità organizzata e nel riciclaggio dei profitti: ne è un esempio il provvedimento di confisca, eseguito a marzo dalla DIA di Salerno, nei confronti di un soggetto affiliato al gruppo MARANDINO, che ha riguardato beni per un valore di circa 3 milioni di euro. Rimane alta, poi, l’attenzione verso i tentativi di infiltrazione nella pubblica amministrazione da parte della locale criminalità organizzata, come è stato accertato con un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita, nel mese di marzo, dai Carabinieri di Salerno e Caserta nei confronti di 9 soggetti, ritenuti responsabili dei reati di abuso d’ufficio, omissione di atti d’ufficio, nonché induzione a dare o promettere utilità.
Nel comprensorio che riguarda il Medio e Basso Cilento non si segnalano sodalizi autoctoni di criminalità organizzata. Il territorio risulta tuttavia esposto ai fenomeni di corruzione di pubblici amministratori e di condotte illecite di pubblici funzionari. Una conferma è data da due operazioni dei Carabinieri di Vallo della Lucania, con la prima delle quali hanno arrestato, nel mese di aprile, 5 persone per associazione per delinquere finalizzate alle truffe ai danni dello Stato per l’erogazione di contributi per le imprese. Con la seconda, di maggio, sono state arrestate 9 persone, tra imprenditori ed amministratori del Comune di San Mauro Cilento (SA), per corruzione, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti e del procedimento di scelta del contraente, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e concussione, in relazione ad appalti per la fornitura di pubblici servizi.

Redazione

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