Agropoli, presentato il resoconto dell’attività svolta nel 2018 dalla Polizia Municipale di Agropoli

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Lo scorso week-end, nell’Aula consiliare del Comune di Agropoli, si è svolta la conferenza stampa, tesa a fare un resoconto dell’attività svolta dal Comando di Polizia Municipale nel corso dell’anno 2018. Hanno preso parte all’incontro il Sindaco di Agropoli, Adamo Coppola; il comandante della Polizia Municipale di Agropoli, Maggiore Carmine Di Biasi; il Segretario comunale, Francesco Minardi; il Vice Segretario comunale e Responsabile dei Servizi Economico-Finanziari, Giuseppe Capozzolo; il capitano Sergio Cauceglia; il maresciallo Fabio Astone; l’assistente di P.M., Marina Mileo.
Sono stati in totale oltre 65.000 gli atti trattati dal Comando, delle più diverse tipologie. La fanno da padrone certamente quelli relativi ad accertamenti per violazioni al Codice della Strada (38.424). Seguono: le ingiunzioni fiscali legate al mancato pagamento dei verbali emessi (8.811); circa 12.000 atti sono relativi a mail/pec o pervenute al protocollo, tra quelli in entrata e quelli in uscita; 2.500 pratiche ZTL/APU; 1.000 notifiche/accertamenti di Polizia giudiziaria; 568 pratiche migratorie; 102 permessi per disabili rilasciati; 60 passi carrabili; 55 notizie di reato; 51 atti relativi a suolo pubblico, tra violazioni, controlli e pareri. E ancora: 55 gli accertamenti svolti a carico di attività extralberghiere e attività commerciali e artigianali. Da questi sono scaturiti: 5 verbali per violazioni amministrative, 15 verbali a carico di attività extralberghiere, 5 verbali per commercio ambulante, 3 per il commercio per posto fisso. Per quanto concerne determine, ordinanze e proposte di deliberazione, esse sono pari a 230; numerosi sono stati anche gli interventi relativi al randagismo. La lista prosegue con: 100 pratiche di infortunistica stradale; 52 incidenti stradali con 29 feriti; 18 veicoli sequestrati; 15 licenze per taxi/autobus e altro. Il tutto è stato possibile nonostante un organico che conta solo 14 vigili urbani con contratto a tempo indeterminato (lo stesso dal 1982, nonostante altre città con lo stesso sistema viabile ne contino almeno il doppio), 3 agenti con contratto a 12 ore settimanali (impiegati per 2 mesi nel corso del 2018); 3 agenti ausiliari a 18 ore settimanali (per 6 mesi). Il parco auto circolante in città è pari a circa 14.000 veicoli (aggiornato al 2016).
La carenza di personale determina il più delle volte anche la rinuncia del godimento delle ferie, tant’è vero che nel corso del 2018, quelle effettivamente usufruite dal personale è stato pari a neanche il 50% del monte ore previsto. «I dati – ha spiegato il sindaco Adamo Coppola – dimostrano da un lato le diverse responsabilità che sono in capo al Comando di Polizia Municipale; dall’altro la grande mole di lavoro svolto, nonostante l’insufficiente numero di operatori. Un importante presidio di sicurezza della città la cui fondamentale opera si accosta al grande lavoro svolto dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza a tutela della tranquillità di tutti i cittadini». «Con la conferenza stampa di stamane – ha affermato il comandante della Polizia Municipale, Carmine Di Biasi – vogliamo dare vita ad un nuovo modo di porci rispetto al lavoro svolto quotidianamente in maniera discreta dalla Polizia Municipale. Prima di iniziare a raccogliere i dati, neanche noi ci rendevamo conto della grande mole di interventi ed atti portati avanti. I numeri emersi sono davvero impressionanti. Voglio ringraziare per questo le donne e gli uomini del mio Comando, gli addetti all’Ufficio verbali e gli ausiliari della sosta, grazie al cui quotidiano lavoro è stato possibile raggiungere questi importanti risultati, di cui è stato parte attiva anche il dott. Maurizio Crispino, che ha diretto la Polizia Municipale fino al 30 novembre 2018. Un ringraziamento va al Sindaco e all’Amministrazione comunale tutta e alle altre forze di polizia (Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di porto) con le quali quotidianamente ci interfacciamo e collaboriamo. Questo – ha concluso – è solo l’inizio di un percorso di crescita professionale ed organizzativa finalizzato unicamente a rendere funzionale e sempre più efficace il lavoro della Polizia Municipale, al servizio della collettività e delle Istituzioni».

C.S.