Preso dai carabinieri il piromane di S. Nicola di Centola

 

 

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E’ stato identificato e denunciato dai Carabinieri della Stazione di Centola Palinuro coadiuvati dal Nucleo Operativo di Sapri,  il misterioso piromane responsabile degli incendi avvenuti negli ultimi giorni a San Nicola di Centola. Si tratta di B.C., originario di Torre del Greco ma residente a Pisciotta, classe 99, che ha finalmente smesso di dare alle fiamme autovetture, generando il panico tra gli abitanti della tranquilla cittadina di San Nicola. I Carabinieri della Stazione di Centola Palinuro, guidati dal Lgt. Giuseppe Sanzone e i militari del NORM di Sapri, dopo aver raccolto numerosi indizi a suo carico e ad averli condivisi con la Procura, procedevano a perquisizione domiciliare a seguito della quale venivano sequestrati gli abiti indossati dal reo durante la commissione dei fatti-reato, nonché il motorino utilizzato per gli spostamenti ed immortalati in alcuni fotogrammi dei numerosi video raccolti. All’interno dell’appartamento sono state trovate anche numerose taniche e bottiglie in plastica contenenti benzina o altri liquidi infiammabili, insieme a una grande quantità di accendini.

  1. C., di fronte all’evidenza confessava i quattro episodi in cui sono state date alle fiamme quattro automobili e due motocicli. Ha agito sempre da solo utilizzando benzina o altri liquidi infiammabili. Ancora ignoto per ora rimane il movente dietro questi gesti.

Dal primo danneggiamento dello scorso 7 febbraio, senza sosta i Carabinieri hanno iniziato a raccogliere elementi indiziari, incrementati dopo ogni nuovo episodio. Il susseguirsi degli attentati nel paese di San Nicola di Centola, compiuti con le medesime modalità, aveva permesso agli investigatori di concentrarsi su una loro ipotesi investigativa: l’autore non doveva abitare distante da quella porzione di territorio. La visione dei molti video raccolti, le info attinte, gli accertamenti svolti, permettevano infine di stringere il cerchio attorno a un nome solo.

La successiva attività di indagine condivisa con la Procura di Vallo della Lucania consentiva di giungere senza dubbio a B.C. che effettivamente confessava. Veniva, pertanto, denunciato a piede libero per il reato continuato di danneggiamento a seguito di incendio per quattro fatti reato che, per la loro serialità, avevano destato un certo allarme sociale oltre ad aver causato danni materiali alle vittime.

C.S.

 

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