RUBRICA NUTRIZIONE E BENESSERE: ” I PEPERONI”

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La primavera è ormai alle porte e, tra un po’, le nostre tavole inizieranno a colorarsi con ortaggi di questa stagione e, per essere pronti, oggi nella nostra rubrica “Nutrizione e Benessere”, parliamo dei peperoni. Questi ortaggi, frutto della pianta Capsicum Annum, appartenente alla famiglia delle Solanacee, sono originari dell’America Centro-Meridionale e furono portati in Europa dagli Spagnoli ne XVI secolo d.C. E’ possibile classificarli in base alla forma (quadrangolare o allungata), al sapore (dolci o piccanti), alle dimensioni e al colore, dove, oltre ai ben conosciuti peperoni rossi, gialli e verdi, ne esistono anche di bianchi, arancioni, neri e viola. Il colore dipende anche, ovviamente, dal grado di maturazione: i verdi sono raccolti a maturazione non completata e presentano un gusto più amarognolo, i rossi hanno un sapore più deciso e una maggiore robustezza mentre i gialli sono più carnosi, dolci e succosi. 100g di peperoni rossi apportano 31Kcal, 92,3g di acqua, 6,7g di carboidrati, 0,9g di proteine, 0,3g di lipidi, 1,9g di fibre (pectina e cellulosa) oltre a sali minerali quali potassio, fosforo, magnesio, calcio, ferro e vitamine come la Vit.C e la Vit.A. Questi ortaggi, appartenenti al VII gruppo fondamentale degli alimenti, possiedono anche ottime concentrazioni di carotenoidi( alfa e beta carotene, luteina e zeaxantina) e di molecole antiossidanti come la Vit. C, di cui ne è molto ricco il peperone giallo. Le poche calorie rendono i peperoni un buon alimento da inserire in regimi ipocalorici e, inoltre, la ricchezza di fibre, presenti soprattutto nella buccia e nella placenta, meno nella polpa, aiuta a indurre un buon senso di sazietà oltre che un buon effetto lassativo. Ricchi di acqua e potassio, svolgono importanti funzioni depurative e diuretiche. I peperoni possono essere consumati dai diabetici, a patto di preferire quelle varianti meno ricche in zuccheri, come quella verde e inoltre aiutano a mantenere sotto controlli i livelli di colesterolo cattivo LDL e a innalzare quello buono HDL. La presenza di alcuni composti carotenoidi, precursori della Vit.A, ne fanno un ottimo alleato per la prevenzione delle patologie oculari e, infine, il perfetto mix di micronutrienti, sali minerali, vitamine e antiossidanti, rendono i peperoni un alimento prezioso per la nostra salute. Per sfruttare al meglio tutte le proprietà dei peperoni è, però, necessario consumarli crudi ma cotti risultano sicuramente più digeribili, preferendo metodi di cottura quali al forno, al vapore o alla griglia. La porzione media è di 200g. Oltre alla cottura, per aumentare la digeribilità dei peperoni, ostacolata dalle fibre, dalla capsaicina e dalla solanina, si consiglia di eliminare la buccia, privarli di semi e placenta, di tagliarli in orizzontale e non in verticale e di scegliere le varietà più grandi, dalla forma quadrangolare che sono le più dolci. Veniamo alle controindicazioni: il loro consumo è sconsigliato a chi soffre di reflusso gastroesofageo, gastroenterocoliti e ulcera gastrica, per l’aumento della produzione dei succhi gastrici e il relativo senso di bruciore; in caso di epatopatie perché la solanina, tossica in dosi elevate, viene metabolizzata dal fegato; per la stessa ragione si consiglia di far consumare i peperoni con moderazione ai bambini in quanto il loro fegato è ancora in fase di crescita e, infine, per chi è intollerante o allergico a questo alimento.

Dott. Andrea Ricci

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