Nel pomeriggio di ieri, al Comune di Agropoli, visita dei bambini orfani delle forze armate libanesi

Da pochi giorni, il 19^ reggimento “Cavalleggeri Guide” di Salerno è rientrato dal Libano del Sud, impegnato nella missione UNIFIL sotto l’egida delle Nazioni Unite per la stabilità della pace dell’area geografica. Nell’ambito della cooperazione civile-militare, ha promosso tante attività in favore della popolazione libanese, cercando di venire incontro alle esigenze della stessa con progetti e donazioni di materiali, raccolti grazie anche al contributo di enti e associazioni del territorio.

Fra queste, il contingente Italiano, impiegato a Shama (Libano), alle dipendenze del generale B. Diodato Abagnara, ha accolto la richiesta della signora Lea Akoury, presidente dell’associazione intitolata al martire, il tenente colonnello Sobhi Al Akoury, di un progetto di canto in lingua italiana a favore dei bambini delle famiglie dei caduti delle forze armate libanesi. Questi, da dieci giorni sono in Italia per un tour, che ha previsto visite in Campania e una tappa nella Capitale. Sono in tutto 52 i componenti, tra bambini (45) e accompagnatori (7), ospitati, dopo l’ok del Ministero della Difesa italiana, nella caserma dell’Esercito Italiano, a Salerno.

L’associazione è un’organizzazione no profit, fondata nel 2008 a sostegno delle famiglie delle forze armate libanesi. Essa è nata a seguito della morte del tenente colonnello Sobhi Al Akoury, avvenuta nella battaglia di Nahr El Bared, al nord del Libano. Lo scopo dell’associazione è quello di supportare i figli dei militari delle forze armate libanesi caduti in servizio, sostenendoli con iniziative tese a lenire i disagi dovuti dalle gravi perdite affettive, coinvolgendoli in eventi sociali a rilevanza locale, nazionale ed internazionale, condividendo con loro momenti ludici, formativi e culturali.

Il progetto di canto in lingua Italiana si inserisce in una serie di iniziative messe in campo dal contingente Italiano in un più complesso progetto finalizzato all’interazione ed al sostegno della popolazione libanese che, nella fattispecie, rappresenta quella parte della società che ha contribuito alla causa nazionale, anche con perdite affettive importanti. Esso rappresenta una opportunità per i frequentatori, per poter apprezzare la bellezza e l’armonia della musica italiana, acquisendone e migliorandone le sonorità e la pronuncia.

Il coro è composto da bambini dai 5 ai 17 anni di età. Gli appuntamenti settimanali, per lo più domenicali, per non interrompere la frequenza della scuola dell’obbligo, hanno consentito l’apprendimento progressivo di molte canzoni in lingua italiana (alcune intonate durante l’incontro di ieri), consentendo ai piccoli prodigi, eccellenti performance in vari eventi pubblici in cui sono stati coinvolti e sempre con enorme successo per la bravura e la passione dimostrata, nonostante la giovane età ed il limitato tempo a disposizione per le prove.

Le principali partecipazioni sono state: a Tiro, in occasione di “Mother and Children day”, l’8 dicembre 2018, evento al quale ha partecipato quale madrina d’onore la signora Randa Assi Berri; a Shama con il trio de “Il Volo”, in occasione della visita dei tre giovani tenori italiani lo scorso Natale; al Palazzo del Governo di Beirut, il 21 dicembre 2019, in occasione del “Christmas Concert”, al quale ha partecipato il Primo Ministro Mr. Saad Hariri, da patrocinante dell’evento; nuovamente a Tiro, in occasione del “Women day”, l’8 marzo 2019, evento al quale ha partecipato nuovamente la signora Randa Assi Berri. Il 7 aprile 2019 il coro dell’Association of the Martyr Lieutenent Colonel Sobhi Al Akoury si è presentato ad un pubblico internazionale dal palco del “Casino du Liban” a Jounieh, con un robusto programma di canzoni italiane.

La delegazione, accompagnata da componenti dell’Esercito, tra i quali il maggiore Giuseppe Apone, è stata accolta in Municipio, nell’Aula consiliare dal sindaco Adamo Coppola, dall’assessore alle Politiche sociali, Vanna D’Arienzo e dall’assessore alla Pubblica Istruzione, Rosa Lampasona. Qui c’è stato uno scambio di omaggi, è seguito un buffet ed una foto di gruppo. Dopodiché i bambini hanno fatto una passeggiata per il paese, partendo dall’isola pedonale per arrivare fino al Castello.

C.S.

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