RUBRICA NUTRIZIONE E BENESSERE: NOCE DI COCCO

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Questa settimana, per la rubrica “Nutrizione e Benessere”, parliamo di un frutto esotico dalle innumerevoli proprietà: la noce di cocco. Di questo alimento, di cui non si butta via niente e per questo denominato “frutto della vita”, si possono sfruttare non solo la polpa ma anche l’acqua, l’olio, il latte oltre che le foglie e il guscio. La noce di cocco è il frutto della palma da cocco, Cocos nucifera, appartenente alla famiglia delle Arecaceae, originaria dell’Indonesia e caratteristica delle isole del Pacifico. Il frutto si presenta con una struttura legnosa esterna, alquanto voluminosa e dura, che contiene la polpa croccante dal sapore dolce e un liquido lattiginoso chiamato acqua di cocco. 100g di cocco apportano 360Kcal, 35g di grassi, 9,5g di carboidrati, 3,5g di proteine, oltre a sali minerali quali potassio, fosforo, magnesio, calcio, ferro e vitamine come le vitamine del gruppo B ma anche Vit.C e E.  Un alimento, quindi, alquanto calorico, ma anche ricchissimo di acqua, infatti per evitarne il deterioramento spesso si disidrata la polpa per conservarla sotto forma di scaglie. 100g di cocco essiccato apportano 604Kcal. Vediamo i benefici di questo frutto. Innanzitutto, essendo molto ricco di acqua, contribuisce alla corretta idratazione del’organismo. Contiene, inoltre, un’ottima concentrazione di potassio, con un buon effetto diuretico per controllare meglio anche la pressione arteriosa e, unitamente al magnesio, contribuisce a reintegrare i sali minerali persi soprattutto negli sportivi e in chi deve seguire una dieta ricostituente; ha un effetto benefico sull’apparato scheletrico prevenendo l’osteoporosi; dato l’elevato numero di calorie, non è indicato nelle diete dimagranti ma, come evidenzia uno studio pubblicato sul Journal of Nutrition, i grassi saturi a media catena del cocco, essendo inviati direttamente al fegato, a differenza di quelli a lunga catena, non incrementano il colesterolo ma anzi venendo trasformati in parte in chetoni, diminuiscono il senso di fame, aiutando così il controllo del peso; ha un’elevata digeribilità e le fibre aiutano a regolarizzare il transito intestinale; infine, ha buone proprietà antifungine e in cosmetica viene utilizzato soprattutto per il suo potere idratante e nelle creme solari per facilitare l’abbronzatura. La porzione consigliata di cocco, dato l’elevato apporto calorico, è di circa 30 grammi (uno spicchio). Oltre al consumo fresco, vi è la possibilità di utilizzare l’olio di cocco, ottenuto dall’essiccazione  della polpa del frutto, con un’elevata resistenza alle alte temperature, il latte di cocco, nutriente, privo di lattosio ma comunque decisamente calorico e l’acqua di cocco, rinfrescante e rimineralizzante. Per quanto riguarda le controindicazioni, queste riguardano il sovrappeso e l’obesità, allergie, colite e diarrea, iperlipidemia, fegato grasso e le possibili interazioni con i farmaci per l’ipertensione e l’ipercolesterolemia.

Dott. Andrea Ricci