AGROPOLI, CARENZA DI ASSISTENZA PEDIATRICA: ARRIVANO BUONE NOTIZIE DALL’ASL

 

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Il 2020 si apre bene per la situazione sanitaria ad Agropoli, ed in particolare per la più che carente assistenza pediatrica.
Negli scorsi giorni avevamo parlato della situazione in cui si trovano i genitori dei bambini agropolesi, mettendo in evidenza che nella città di Agropoli manca chiaramente un punto di riferimento dove i cittadini si possono recare per emergenze serie o meno serie dei propri figli in età pediatrica.
Infatti la sola guardia medica non può sopperire a questa carenza, ed è stata spesso al centro di polemiche per mancata assistenza in situazioni serie, come nel caso della bambina di 2 anni con una ferita alla testa che è stata “spedita” direttamente a Vallo della Lucania.

Per provare a risolvere o almeno a dare una svolta a questa grave situazione, come vi avevamo anticipato, ci eravamo messi in contatto con l’ufficio stampa del direttore generale dell’Asl Salerno Mario Iervolino per parlare direttamente con lui di una possibile soluzione per queste mancanze nel comune agropolese. E alla fine, dopo qualche giorno di attesa, siamo riusciti a parlare con il direttore generale.

La nostra proposta per il dottor Iervolino era sostanzialmente quella di adottare un progetto pilota attuato dall’Asl di Foggia nel 2018, ovvero il progetto Scap o Servizio di Consulenza Ambulatoriale Pediatrica. Lo Scap, ai tempi, ebbe un ottimo riscontro e sarebbe fondamentale per la città di Agropoli, in quanto darebbe un punto di assistenza pediatrica all’attuale Psaut, operativo anche nei giorni festivi e funzionale a situazioni che richiedono urgenza nel soccorso. Un progetto del genere potrebbe essere adottato anche nella cittadina agropolese e di sicuro risolleverebbe l’animo dei genitori.

La nostra conversazione con il direttore dell’Asl Salerno è stata sicuramente positiva. Riguardo lo Scap il dottor Iervolino ci ha dato rassicurazioni. Infatti, questo progetto era già a conoscenza del direttore. “Se lo Scap potrà trovare una sua applicazione in Regione Campania, una delle prime aree in cui verrà implementata sarà quella di Agropoli”, e inoltre ci ha lasciato la promessa di fare il possibile per arrivare ad una soluzione e di risentirci per approfondimenti in merito a queste carenze sanitarie nella città di Agropoli.
Il dottor Iervolino è stato anche informato del caso che abbiamo citato della bambina di 2 anni non accettata dal Psaut di Agropoli, e ci ha riferito che farà le dovute verifiche riguardo questo spiacevole episodio.

Dall’Asl Salerno arrivano le prime buone notizie di questo 2020 riguardo le carenze sanitarie che ormai affliggono Agropoli da troppo tempo. Confidiamo nelle parole e nell’apertura mostrataci dal direttore generale dell’Asl, con la speranza che finalmente il territorio possa avere a disposizione l’adeguata assistenza, soprattutto per i più piccoli.

REDAZIONE