I sindaci dei Comuni di Agropoli, Capaccio Paestum e Piaggine firmano la Carta di Piaggine per la pastorizia

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L’appuntamento è domenica 16 febbraio alle ore 17.00 presso il Palazzo Civico delle Arti ad Agropoli, nell’ambito del Congresso 2020-2024 – Azioni per il cambiamento di Slow food Cilento

Sono sei le azioni che i comuni si impegnano a sostenere:

1) Prendere in considerazione le esigenze specifiche e fornire adeguato supporto sia tecnico che organizzativo atto a favorire il mantenimento in vita delle attività pastorali praticate in montagna, puntando a capitalizzare le conoscenze del comparto e a garantire il rinnovamento generazionale,
a cui occorre assicurare un sostegno economico adeguato;

2) Favorire l’organizzazione e l’azione collettiva degli allevatori, in modo da rendere loro protagonisti della propria crescita sociale ed economica;
Incentivare il ricambio generazionale, anche nei confronti di giovani non provenienti da famiglie dedite alla pastorizia, attraverso uno sviluppo metodologico della formazione, dell’accompagnamento e sostegno alla professionalizzazione di allevatore;

3) Riconoscere alla pastorizia estensiva di montagna il valore di sistema virtuoso dal punto di vista ecologico, culturale, sociale e ambientale, valorizzando i metodi di produzione economica che hanno forti risvolti positivi su più livelli (sociale, culturale, ambientale, ecologico).

4) Avviare di un processo pratico e dialettico con gli Enti ed Organismi pubblici competenti, al fine di riconoscere, sulla base degli elementi oggettivi esistenti, i percorsi boschivi come aree di produzione agricola e considerare le zone dove è svolta l’attività pastorale come aree di intervento prioritario anche al fine della concessione dei contributi della PAC;
Chiedere agli Enti statali, regionali e locali, di tutelare quei mestieri il cui know-how è il risultato di un insieme equilibrato di conoscenze ancestrali e di pratiche moderne, attraverso cui garantire la costruzione di un’economia ecocompatibile e sicura

5) Consolidamento dei sistemi sviluppati, sperimentati ed elaborati secondo la metodologia francese Stratpasto, allo scopo di individuare punti di contatto e di divergenza tra differenti realtà pastorali;
Sviluppare attività prioritarie di intervento basate sulla condivisione dei dati identificati nelle analisi SWOT effettuate nei territori per la programmazione di un piano di azione comune.

6) Sviluppo di reti locali, nazionali e transnazionali tra attori pubblici, privati e partner per il rafforzamento dello scambio di buone pratiche in tema di silvopastoralismo, transumanza, accesso alla terra, gestione risorse idriche, prevenzione incendi, rapporto con gli enti ambientali come aree parco, benessere animale, sicurezza sul lavoro, fenomeno della predazione, turismo e mondo venatorio; Attuazione di attività di lobbying nazionale ed europea che si inseriscano in modo incisivo nel processo decisionale dei decisori politici in sinergia con l’elaborazione di una strategia comunicativa comune.

Nello scorso ottobre 2019 è stato sottoscritto un Accordo Programmatico sulle problematiche della pastorizia. Allo stesso hanno partecipato la delegazione catalana, rappresentata da GAL Repouilles e ARCA, la delegazione della francese, rappresentata da GAL Cévennes, Camera dell’Agricoltura dell’Occitania e la delegazione italiana, rappresentata da GAL Cilento Regeneratio, Comunità Calore Salernitano, Comune di Piaggine, Terra Nuova e Istituto di Gestione della Fauna

C.S.