IL TAMPONE DI TRUMP, IL GREGGE DI BORIS E LA CURVA DEL COTUGNO…di Carlo Marrazza

2A8684B1-289A-4AF0-8495-16AB5203A59DEra inevitabile. Dopo giorni di stress, di pressioni senza precedenti, la sanità Lombarda è quasi al collasso, con le conseguenze che si possono immaginare. Dopo giorni di intenti condivisi, senza riverberi polemici, a parte qualche sfumatura, ieri il…”paziente 0” è stato l’assessore alla sanità della regione lombardia, Gallera, in trincea dal primo giorno, atto a reperire, quando i numeri sono andati fuori controllo, letti per la terapia intensiva ovunque ve ne fosse la possibilità e anche ove non vi fosse. Qualunque cantina, palestra, officina, caserma, asilo nido, ovunque ci fosse uno spazio per un letto, Gallera l’ha scovato. Ebbene ieri rilasciava una intervista con quattro stracci in mano: erano le mascherine in dotazione, date dalla protezione civile per il personale sanitario. Sconsolato, il “Nostro” definiva la carta igienica ben più…”performante” di quelle mascherine, ritenendole completamente non idonee. A stretto giro la risposta di Borrelli, capo della protezione civile che definiva “ sterili” queste polemiche e che non era il momento di farle. La prima crepa, il primo indizio di una situazione che, se gli uomini cedono, imploderebbe senza ritorno. Questa premessa è propedeutica allo stesso scenario che, se si verificasse al Sud, finirebbe in tragedia. E’ di due giorni fa l’analisi di Vincenzo De Luca che annunciava il potenziamento dei posti letto di terapia intensiva ad un massimo di 140. Capite che, in Lombardia, sono a quasi 2000 e sono al collasso. Bisogna assolutamente evitare il contagio. Lo stesso De Luca mostrava le curve possibili messe a punto dal Cotugno di Napoli. Vi erano tre parabole: la prima segnalava un andamento normale, seppur preoccupante, dell’epidemia. La seconda descriveva una curva emergenziale cui far fronte, la terza, ben più ampia nella sua parabola, potrebbe essere definita tragica. Si potrebbe morire perché si trova un letto occupato, o per l’assenza di un respiratore. Lo scenario è questo. Nel mondo le cose viaggiano nelle più disparate direzioni. Si apprende del Tampone fatto da Trump, cui l’incauto commento:” Solo gli stupidi si ammalano di coronavirus”  gli è sbattuto sul muso da yankee allorquando sono risultate positive alcune persone con cui è stato a stretto contatto. Si attendono gli esiti ma, dichiarando Emergenza Nazionale e mettendo a disposizione gratuitamente i tamponi per chi ne avesse bisogno, forse ha capito che c’è poco da fare…l’Americano. Intanto, in un giorno, contagi raddoppiati. Ancora diverso il discorso per il Regno Unito, dove Boris il biondo, come il più stentoreo degli Sciamani di una tribù amazzonica dichiarava:” Preparatevi a perdere i vostri cari, moriranno i più deboli e si creerà un’immunità di gregge”. Suona agghiacciante, ma riflettendo un attimo, anche se con diverse parole, ma esprimendo lo stesso concetto, si è udito qualcosa del genere anche in passato,”l’ora più buia”, come la definì Winston Churchill. Siamo a questo? Siamo già davvero a questo? Consigliamo agli ex europei di far scendere lo Sciamano “diversamente pettinato” a più miti Profezie. Magari interviene l’ormai eterna Regina Elisabetta: lo convoca, gli dà uno scappellotto e finisce li, con buona pace dei parrucchieri di Londra…

Carlo Marrazza