CORONAVIRUS, GRAVE EMERGENZA NEL VALLO DI DIANO, TENSIONE NEL CILENTO: RAGGIUNTI I 400 CASI IN CAMPANIA

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Nel Vallo di Diano salgono vertiginosamente i contagi ed è emergenza. In pochissimi giorni si è arrivati a 16 casi e per fermare l’espansione del focolaio, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nella giornata di ieri ha emanato un’ordinanza che dispone il divieto di entrata ed uscita per 4 comuni valdianesi in cui si sono verificati i contagi: Sala Consilina, Atena Lucana, Caggiano e Polla. Previsti oltre 100 tamponi in tutto il territorio del Vallo di Diano, intanto si registra un caso negativo a Piaggine, ma la situazione è di crescente gravità.

Tutti i casi sono riconducibili ai raduni spirituali che si sono svolti tra fine Febbraio ed inizio Marzo ad Atena Lucana e a Sala Consilina, nei quali era presente l’uomo di Bellizzi che in seguito è deceduto a quanto pare a causa del Coronavirus. Probabilmente è stato lui il “paziente zero”. L’onda di contagi che sta investendo il Diano è partita da qui.

Nel Cilento, invece, la situazione è per certi versi migliore: i contagi sono rimasti 3, tutti ad Agropoli, dove lo scorso sabato la popolazione ha avuto una buona notizia, ovvero la negatività di tutti e 13 i tamponi effettuati in città. Ma nel territorio cilentano, la situazione non è così tranquilla. Infatti le comunità di Ascea, Casal Velino e Pollica, nella serata di ieri, sono state scosse dalla positività di una pediatra che opera nei 3 comuni. La donna residente a Napoli, però, era lontana dal Cilento già da due settimane per problemi di salute. Le autorità, al momento, rimangono in monitoraggio.

In tutta la regione, si registrano attualmente 400 casi, di cui uno a Fisciano. Si tratta di un’addetta alle pulizie dell’Università degli Studi di Salerno. L’Ateneo resterà chiuso per 15 giorni anche ai dipendenti, 140 famiglie sottoposte alla quarantena.

PASQUALE D’AGOSTINO