Castellabate: Avvisi bonari di pagamento, Maurano:”Il peso di tante tasse aumentate in questi anni dall’amministrazione Spinelli”

Attualità Avvisi bonari di pagamento, Maurano:”Il peso di tante tasse aumentate in questi anni dall’amministrazione Spinelli”
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458 09/06/2020

Giorni fa ho letto la dichiarazione dell’Assessore ai Lavori Pubblici e al Servizio Idrico Integrato del Comune di Castellabate con la quale affermava, elogiandosi da solo, che c’era stata una crescita economica della comunità con l’operato dell’Amministrazione. Proprio loro che hanno portato la Consac a Castellabate“.  Inizia cosi la nota stampa del consigliere di opposizione del comune di Castellabate Luigi Maurano rivolta all’amministarzione comunale retta dal sindaco Costabile Spinelli riguardo i tributi comunali e più nello specifico per il servizio idrico.

“Una società che in questi giorni sta inviando a tanti cittadini del Comune di Castellabate gli AVVISI BONARI DI PAGAMENTO, minacciando la procedura di costituzione in mora nel caso in cui il cittadino non paghi in venti giorni le salatissime bollette che vengono recapitate. Questo, che già è inaccettabile di per sé visto gli importi delle bollette, diventa deplorevole e scandaloso nel periodo storico che stiamo vivendo. L’Amministrazione dovrebbe far concentrare l’azione della Consac nella riparazione delle tante perdite segnalate, da mesi, dai cittadini. Metri e metri cubi di acqua che vanno dispersi. All’Annunziata, a Castellabate Capoluogo, a S.Maria. Una società che dimostra quotidianamente un’inefficienza e un’inadeguatezza ingiustificabili viste le esorbitanti tariffe che applica.

La realtà quindi è un’altra.
Ed è fatta di tante famiglie incapaci a sostenere il peso delle tasse che l’Amministrazione Spinelli ha aumentato in questi anni.
È fatta di tanti imprenditori costretti a fare i salti mortali, tra tasse e disservizi, per mandare avanti le proprie attività e sostenere così l’occupazione del territorio.
È fatta di professionisti locali sempre più dimenticati e offesi dall’Amministrazione che preferisce affidarsi a tecnici e ditte esterne.
È fatta di tante persone che non ne possono più di forma senza sostanza, di dover chiedere “il piacere” per un proprio diritto, di assistere all’esaltazione del normale”.