Salerno: Basta sangue sulle strade! Il grido d’allarme dell’ass. AIFVS

Attualità Basta sangue sulle strade! Il grido d’allarme dell’ass. AIFVS
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767 04/02/2023

L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada di Salerno, rappresentata dalla referente Teresa Astone, già membro del direttivo nazionale, è vicina a tutte le famiglie che hanno perso un familiare negli ultimi giorni fra Salerno e provincia negli incidenti mortali nuovamente a funestare e minacciare la nostra vita quotidiana e la sicurezza nostra e dei nostri familiari.
La continua e gravissima violazione al codice della strada da parte di automobiisti dalla condotta di guida criminale sta, nuovamente, macchiando di sangue le nostre strade.
L’ AIFVS da anni sul territorio con iniziative di puro volontariato e con i propri legali in tutte le sedi, con convegni e giornate della memoria, prova a sensibilizzare tutti ad un uso accorto e responsabile dell’automobile. Ha negli anni contribuito con i propri pareri emanati dal direttivo nazionale ad incitare le istituzioni alle modifiche al codice della strada e all’inasprimento delle pene per i reati di omicido stradale.
Purtroppo questo non basta e non può bastare se anche le istituzioni i cittadini non si impegnano nella sicurezza di prossimità, quella che è davanti agli occhi di tutti.
Si chiede che tutti istituzioni politiche, forze dell’ordine, vigili, cittadini, finalizzino parte importantante del proprio impegno alla concreta prevenzione. Tanti morti nel centro di salerno, tanti morti nei centri di comuni della provincia, richiedono riflessione ed azione.
Salerno ha un bellissimo lungomare e una via lungoirno che si trasforma spesso in scorribande di corsa fra auto impazzite, mentre il centro delle nostre cittadine diventano spesso piste da rally.
La prevenzione, tuttavia, non è paura della repressione o della sanzione a volte anche tardiva se non inapplicata. A seguito di reati gravi e infrazioni gravissime al codice della strada, infatti, gli stessi responsabili spesso non vengono colpiti nemmeno dal ritiro della patente o la recuperano in poco tempo con estrema facilità.
La prevenzione pertanto, resta l’unica risorsa aggiuntiva alla sensibilizzazione ed alla repressione per scongiurare altre tragedie. Prevenzione è anche ostacolare e rendere quantomeno difficile la trasgressione al codice della strada.
Nella città di Salerno come in molte cittadine della provincia non ci sono dissuasori o dossi limitatori della velocità da collocare su rettilinei come il lungomare o la lungoirno.

L’impegno degli agenti tenuti a far rispettare le regole della strada non dovrebbe limitarsi a sanzionare il divieto di sosta, o sanzionare come nel caso degli ausiliari il mancato pagamento di un bollino di parcheggio che sembra l’unica preoccupazione per rimpinguare le casse cittadine. Gli stessi ausiliari del traffico, anche senza poteri esecutivi, in quanto conoscitori del territorio e di ogni palmo della superficie viaria cittadina potrebbero, quantomeno, segnalare ai vigili urbani e alle competenti competenti forze dell’ordine i potenziali pericoli alla viabilità e alla libera e sicura circolazione dei cittadini.
La segnalitica è spesso coperta o mal riposta o inesistente, molti attraversamenti pedonali sono coperti da altre auto parcheggiate anche in seconda fila o a ridosso o addirittura sopra le strisce. Molto spesso la scarsa visibilità causata dalla vegetazione mal curata o dal parcheggio di automobili anche in soste consentite, comportano anche per il guidatore la difficoltà ad intravedere un potenziale pericolo in cui può incorrere nel trovarsi all’improvviso un pedone che attraversa la strada. Allo stesso tempo sensibilizzare sempre più i pedoni ad attraversare solo sulle strisce, è necessario, ma, non sufficiente.
Come abbiamo visto, nemmeno, questo è servito alla giovanissima ragazza del Kazakistan, investita qualche settimana fa in pieno centro, ed al nostro concittadino sul lungomare, in due incidenti, in cui entrambi hanno perso la vita. Altro antidoto alla sregolatezza automobilistica, come anche studi sulla viabilità e sicurezza hanno dimostrato, è quella di instituire una zona trenta con limite di velocità nel centro cittadino che non comporta alcun cambiamento delle nostre abitudini o del nostro tempo al contrario, dimostra, che l’incidenza degli incidenti scende quasi a zero. E scenderebbe di certo la nefasta possibilità di dover piangere in nostri cari, i nostri figli o i nostri amici, come è accaduto per le persone che sono decedute in questi giorni davanti ai nostri occhi. Sono anni che L’AIFVS lo chiede, pertanto, continuare con una politica di sicurezza urbanistica che non attribuisca un grande risalto alla prevenzione, vorrà dire ancora tragedie e famiglie spezzate dall’asfalto delle nostre strade tante, troppe volte tinte di rosso.

TERESA ASTONE AIFVS