Agropoli: Calcio, U.S. Agropoli-Buccino: La partita

Attualità Calcio, U.S. Agropoli-Buccino: La partita
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190 03/05/2021

Arriva la capolista, con il suo carico di aspettative e timori. Al Guariglia splende il sole, la Vittoria con il Faiano nel turno infrasettimanale ha dato vigore alle speranze Agropolesi: forse c’è ancora posto. Ma l’esame è di quelli tosti, con l’incognita recupero fisico e nervoso, perchè, da queste parti, nulla è facile. Sputare sangue è la norma. Mister Turco non ne cambia nessuno, tranne il portiere. Fiducia a Manzi. La rosa del Buccino è di livello assoluto, la panchina giocherebbe tranquillamente dappertutto in questa categoria. Si annusa l’aria, si va a sensazioni, non c’è riverenza ma solo concentrazione. Inizia la gara e l’Agropoli ci sta bene in partita, il Buccino, con quel briciolo di supponenza dato dal suo “Rango”, la mette giù a ritmi da balera domenicale post pranzo. Nessuno squillo e squadre attente a non concedere il fianco o altre parti meno visibili del corpo…Nel cuore del primo tempo, lancio a cambiare fascia, Falco si esibisce in quello che gli allenatori adorano: il controllo orientato. Fa fuori il diretto avversario, guadagna il fondo, la mette dietro, forse un po’ troppo, si avventa Margiotta, la arpiona col suo sinistro che, per l’occasione, si trasforma in proboscide, torce il corpo come un rettile che cerca il sole per scaldarsi e…rasa l’erba del Guariglia con grande soddisfazione del giardiniere cui ha tolto un po’ di lavoro. Su quella traiettoria il portiere non ha il tempo di andare giù. È il vantaggio dell’Agropoli. Ti attendi la reazione rabbiosa del Leone ferito, ma il Buccino non ruggisce e non crea nulla. L’Agropoli moltiplica le energie e il livello di attenzione. Finisce il tempo senza ulteriori sussulti. Inizia la ripresa si aspetta l’artiglieria pesante del Buccino. Campione scalpita, ma mister Pietropinto attende la reazione di orgoglio dei suoi prima di inserire il suo bomber principe. Passano i minuti e l’Agropoli arretra il baricentro. Chiudere tutti gli spazi, anche quelli che non ci sono diventa l’imperativo. Il piano funziona, il Buccino non trova varchi. Inizia la girandola delle sostituzioni, entrano i calibri pensati, la formazione di Pietropinto indossa l’abito da sera. L’Agropoli inserisce il terzetto che ha steso il Faiano. Anzalone, Masocco e D’Avella. C’è da soffrire. Margiotta alza il braccio, reclama fiato dopo aver tirato la carretta dall’inizio del campionato. Concesso. Anzalone passa al centro dell’attacco e se la cava bene. D’Avella è prezioso sulla fascia e Masocco si mette l’armatura da Gladiatore. Il Buccino preme e trova un varco, cross di Lordi e il nuovo entrato Perchaud si libra in aria e, in bello stile, impatta in semirovesciata, il cuore del Guariglia si ferma, ecco la beffa…ma la palla si perde sul fondo, non di molto. Recupero infinito con Manzi che decide di prendere qualche botta non curandosi del suo aspetto. La difesa è una saracinesca ben oleata e gli uomini di Turco la portano a casa. Una Vittoria di importanza Capitale per tutti i motivi all’ordine del giorno. L’Agropoli se la gioca fino alla fine. Questa, ormai, è una consapevolezza…