Agropoli: Comando Vigili Urbani, l’asilo del centro potrebbe diventare la nuova sede, ma la legge parla chiaro

Attualità Comando Vigili Urbani, l’asilo del centro potrebbe diventare la nuova sede, ma la legge parla chiaro
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318 19/01/2023
Nuove possibili distribuzioni logistiche dei vari servizi, atte a migliorarne la funzionalità nonché la fruizione sia per i lavoratori che per i cittadini verranno probabilmente messe in campo dall’amministrazione di Agropoli per dare una migliore collocazione all’attuale Comando dei Vigili Urbani urbani che  è dislocato in una porzione della Casa Comunale e che, secondo l’amministrazione Mutalipassi, non risponde a pieno alle esigenze di spazio e organizzazione legate alle attività proprie del servizio, nonché alla quantità di personale ad esso assegnato. Dunque  appare opportuno ed indispensabile, fanno sapere da palazzo di città,  individuare una nuova sede che consenta un posizionamento logistico più adeguato e una capacità ospitativa e utilizzativa più funzionale e consona alle necessità.
La sede individuata che rientra nel patrimonio edilizio di proprietà comunale è  il plesso scolastico ‘Infanzia centro’ che potrebbe risultare idoneo ad ospitare la nuova stazione di Polizia Locale, sia per la sua
dislocazione centrale sul territorio sia per la presenza di spazi inutilizzati, essendo la struttura sovradimensionata rispetto alle necessità delle attività scolastiche.
A quanto pare però la legge 11 gennaio 1996, n. 23 Norme per l’edilizia scolastica. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 19/01/1996)

Art. 8 Trasferimento ed utilizzazione degli immobili non prevede quanto l’amministrazione comunale vorrebbe realizzare .
A metterlo in evidenza è il consigliere comunale di minoranza Massimo La Porta, che in una nota stampa sottolinea come l’ente comunale sia confuso ribadendo che per gli immobili scolastici di proprietà comunale vige un vincolo di destinazione esclusivo per l’uso scolastico.   “Gli immobili dei comuni e dello Stato utilizzati come sede delle istituzioni scolastiche di cui all’art. 3, comma 1, lettera b, sono trasferiti in uso gratuito, ovvero, in proprietà con vincolo di destinazione ad uso scolastico”. 
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