Cicerale: In primavera un museo all’aria aperta in ricordo del pittore Edgar Degas

Attualità In primavera un museo all’aria aperta in ricordo del pittore Edgar Degas
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567 09/12/2020

 

“Abbiamo prove che il più grande dei pittori impressionisti Edgar Degas, il francese Degas, ha vissuto per tanti anni a Cicerale e ha fatto una gran parte delle opere; tutta la ritrattistica l’ha realizzata a Cicerale. Stiamo realizzando una grande iniziativa, una grande opera che durerà per i prossimi decenni, perché apriremo un museo open air, un museo all’aria aperta appunto, en plein air, con grandi opere del nuovo impressionismo. Ci stiamo già lavorando ma credo che per primavera, Covid permettendo, saremo pronti per inaugurare questa nuova e grande iniziativa”. Lo ha dichiarato il sindaco di Cicerale, Gerardo Antelmo, nel corso di  una intervista rilasciata alla  nostra emittente  Cilento Channel.

 

Ma chi è nello specifico Edgar Degas?

Edgar Degas (Parigi 1834 – Parigi 1917) conosciuto come il “pittore delle ballerine” è stato uno dei più grandi artisti francesi. In mezzo secolo di attività ha realizzato circa 1500 opere tra oli e pastelli, a cui si aggiungono una settantina di sculture, circa duecento monotipi, una settantina di incisioni e un cospicuo e imprecisato numero di disegni. Si forma alla Scuola di Belle Arti di Parigi che frequenta per soli sei mesi, dopodiché intraprende un viaggio in Italia dal 1856 al 1860 per arricchire le sue conoscenze artistiche. In questi anni Degas visita Napoli, Roma, Firenze, Pisa, Arezzo, Siena, Assisi, Orvieto che rappresentano a più riprese le tappe del Gran Tour pittorico sulle orme dei maestri antichi; l’Italia è stata indubbiamente fonte di profonde riflessioni artistiche, di approfondimento e di influenza sulla sensibilità pittorica. Sarà l’amicizia con Manet, incontrato al Louvre nel 1861 a convincerlo ad entrare a far parte del gruppo degli impressionisti ma ben presto deciderà di distaccarsi dalle loro idee, in quanto non crederà nella pittura en plein air, nell’assenza dei bozzetti preparatori e nell’arte impulsiva. Egli, infatti, dipinge quasi sempre spazi chiusi, in modo tale da raffigurare i personaggi della società durante la loro quotidianità, predilige la bellezza della luce che illumina i suoi ambienti e i corpi dei personaggi raffigurati. L’artista ama ritrarre soprattutto soggetti femminili e le rappresenta con pose quasi fotografiche, non si sofferma sui tratti dei loro volti ma sul corpo, sulla linea e sul colore. Compie uno studio approfondito sull’anatomia dei corpi e dei cavalli ma soprattutto sul movimento umano, in particolar modo pone la sua attenzione sulle ballerine che danzano con la loro grazia e leggiadria. La sua è una ricerca mirata alla raffigurazione psicologica dei personaggi che desidera ritrarre e ha una passione assoluta per il bello, il vero e per l’attimo colto nella sua perfezione estetica. Una dichiarazione dello stesso pittore ci tramanda queste parole: “Bisogna rifare dieci volte, cento volte lo stesso soggetto. Niente, in arte, deve sembrare dovuto al caso”. L’arte e la personalità di Edgar Degas, con la sua spiccata e moderna individualità, lasciano un segno fondamentale al passaggio tra Ottocento e Novecento.

 

Un museo en plein air in onore e in ricordo di Edgar Degas rappresenterebbe una grande opportunità per il paese cilentano. Sarebbe un ulteriore modo per far conoscere un piccolo centro che oggi conta circa 1202 abitanti, le sue tradizioni e tutto ciò che esso offre. L’antico borgo del basso Cilento sorge lungo il versante di una collina e si erge sul corso alto dell’Alento; circondato da una vegetazione tipica della macchia mediterranea. A Cicerale è possibile immergersi nella natura dove sono stati realizzati vari sentieri come dal letto del fiume Alento al Feudo di Corbella, località di importantissima rilevanza storico-ambientale, definita nell’antichità “La Porta del Cilento”. Sia nel capoluogo, sia nella frazione Monte si possono ammirare i centri storici caratterizzati da diversi palazzi e chiese oltre che degustare il loro prodotto tipico: i ceci, prodotto biologico e presidio Slow Food.
L’impronta del pittore francese non solo potrebbe dar risalto ancora di più a un paese pieno di risorse ma offrire numerose opportunità lavorative, puntare sulla didattica come visite guidate con le scuole e le università, dar spazio a studiosi e ricercatori ma anche agli artisti locali. Potrebbe dunque fungere da luogo di cultura per tutti i concittadini ma anche rappresentare un attrattore turistico per i paesi più lontani, italiani e stranieri; ricordiamo che il Cilento resta tra le mete più ambite del nostro Paese.