Castellabate: La beffa del Metano, Maurano :” La rete del Metano non copre l’intero territorio comunale”

Attualità La beffa del Metano, Maurano :” La rete del Metano non copre l’intero territorio comunale”
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345 22/04/2021

 

Da ormai quattro anni sentiamo dire che “sta per arrivare il metano” o che “è in atto la metanizzazione del territorio”. Però non viene mai specificato dove, come e quando sarà disponibile questo servizio. Insomma non c’è una vera informazione sul tema. Ma questa è una mancanza voluta da parte dell’Amministrazione, perché non potendo convincere con le azioni e i risultati allora cerca di confondere con comunicati stampa volutamente generici e che si prestano a svariate interpretazioni.

Dopo aver recuperato e approfondito tutti gli atti che riguardano la metanizzazione (progetti, varianti al progetto, contratti, accordi, relazioni) possiamo rispondere alle molte domande che i cittadini ci rivolgono su alcuni aspetti fondamentali di quest’intervento, finanziato con più di sei milioni di euro dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con una compartecipazione dalla Regione Campania per gli allacci.

Partiamo dalla prima ed essenziale notizia: LA RETE DEL METANO NON COPRE L’INTERO TERRITORIO COMUNALE. Quindi sarebbe più corretto se si parlasse di “metanizzazione di una parte del Comune di Castellabate”. Rimangono escluse ampie zone, che registrano una numerosa presenza di abitazioni e di imprese: S.Leo, parte di S.Andrea, parte di S.Pietro, Via Terrate, parte del Centro Storico, l’Annunziata, contrada Franco, Via Starza, località Buonanotte, l’intera frazione di Ogliastro Marina – Licosa.
Agli abitanti di tutte queste zone del territorio rimane solo il disagio di aver percorso per tre anni strade martoriate da questi interventi.

Arriviamo, poi, AL BLUFF DELL’ALLACCIO GRATUITO PER I CITTADINI.
L’8 Ottobre scorso è uscito un comunicato stampa sul sito del Comune e su tutti i siti di informazione (foto 1). Il titolo era: <<IL GAS METANO ARRIVA A CASA TUA GRATUITAMENTE>>. Si esortavano i cittadini a fare richiesta per l’allacciamento e l’installazione dei misuratori, specificando come queste operazioni fossero totalmente gratuite per l’utente.
MA PURTROPPO NON E’ STATO COSI’. Alcuni cittadini, che vivono in quelle zone del territorio dove passano i tubi del metano, hanno presentato la richiesta di allaccio. A termine del sopralluogo effettuato dalla ditta hanno ricevuto un preventivo nel quale erano previsti dei costi a carico del cittadino. Costi che in molto casi superavano anche i mille euro. Costi che dovevano coprire il tratto di allaccio dalla linea alle singole abitazioni. Costi mai menzionati nel comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale.
Una poca chiarezza voluta poiché nella Relazione Tecnica per gli allacci all’utenza e l’installazione dei misuratori, presentata dall’Amalfitana Gas (concessionaria) e approvata dalla Giunta Comunale (Sindaco e Assessori) il 25 Ottobre 2019, viene espressamente specificato che << gli oneri relativi agli allacci di utenza sono a totale carico della concessionaria (Amalfitana gas), DEL CLIENTE FINALE CHE CHIEDE L’ALLACCIO ALLA RETE GAS e della Regione Campania nei limiti del contributo>> (foto 2).
Il contributo della Regione è stato di 436.100 euro a fronte di un progetto di allaccio e installazione dei misuratori agli utenti di 1.508.182,55 euro.
Quindi sapevano che il cittadino avrebbe dovuto pagare anche parte dell’allaccio ma non l’hanno detto. Non potendo convincere, hanno cercato di confondere continuando a parlare in maniera generica di “metanizzazione del territorio”.
Pensate a quanti soldi dovrà pagare un cittadino che ha un’abitazione o un’attività posizionata a 300 metri dalla linea del metano per avere un servizio che è stato pubblicizzato come gratuito.

Inoltre, nel progetto relativo alla realizzazione degli allacci di utenza e relativi misuratori viene specificato che le utenze potenziali che potranno allacciarsi alla rete sono 2.945. Se le paragoniamo al numero totale delle utenze domestiche e non domestiche del Comune di Castellabate (10.344) allora capiamo come tale servizio copra massimo il 28% delle utenze del territorio (dati presenti nei progetti).