Scuola: Maturità: Al via l’Esame di Stato 2021

Attualità Maturità: Al via l’Esame di Stato 2021
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354 16/06/2021

 

Da oggi, 16 giugno, 540mila studenti italiani delle scuole superiori saranno impegnati con l’esame di Stato. Per il secondo anno consecutivo, a causa dell’emergenza sanitaria, è prevista la formula semplificata senza scritti. L’esame verterà su un elaborato nelle discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi, che già a fine maggio gli studenti hanno inoltrato ai propri insegnanti. Le commissioni saranno composte da sei commissari interni, i docenti delle classi, più uno esterno, il presidente, nominato dagli uffici scolastici regionali. L’ordine è fissato in base al sorteggio della lettera e ogni candidato avrà al massimo 60 minuti per la prova, con un totale di 5 studenti al giorno. Nel corso dell’esame orale lo studente dovrà discutere l’elaborato dimostrando anche un approccio multidisciplinare. Si passerà, poi, alla discussione di un brano di italiano studiato durante l’anno e all’analisi di materiali(testo, foto, articolo, progetto) predisposti dalla commissione in base alle decisioni dei consigli di classe. L’allievo chiuderà con il racconto di un’esperienza di Pcto (esperienza scuola-lavoro)e dovrà peraltro dimostrare le sue conoscenze sull’educazione civica. Si terrà conto, inoltre, delle informazioni contenute nel curriculum dello studente (la novità di quest’anno) e di aspetti quali sport, volontariato, competenze linguistiche. Per il secondo anno consecutivo gli studenti dovranno fare i conti con il rispetto del Protocollo di sicurezza per il Covid con mascherine chirurgiche e distanziamento.

Da un sondaggio condotto da ScuolaZoo su 17mila maturandi più della metà teme di non saper fare i collegamenti tra le materie, mentre il 37% ha il terrore di non proferire parola durante l’esame facendo scena muta. Possiamo solo immaginare come i maturandi abbiano trascorso la “notte prima degli esami”: studiando fino all’ultimo minuto, uscendo con gli amici a divertirsi o scegliendo di restare a casa. C’è anche chi ha dichiarato che porterà con sé dei portafortuna come oggetti o accessori che appartenevano ai propri nonni.

Non possiamo far altro che augurare un grosso in bocca al lupo a questi ragazzi che hanno già fatto i conti con la prova più difficile: affrontare la pandemia e studiare per tanto tempo dietro ad uno schermo. Ricordiamo loro che non valgono un “voto” ma il percorso raggiunto e tutto ciò che hanno imparato durante questi anni.