Agropoli:  Rientro a scuola:  più tamponi e screening a docenti e personale scolastico

Attualità  Rientro a scuola:  più tamponi e screening a docenti e personale scolastico
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319 19/01/2021

 

Lunedì 18 gennaio 2021, in Campania, è stato consentito il ritorno in presenza anche alla terza classe della scuola primaria, oltre alle classi dei servizi educativi, della scuola dell’infanzia e dei bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali. “La Campania non riaprirà tutte le scuole, non ci sono le condizioni per riaperture generalizzate” ‒ le parole di Vincenzo De Luca durante la sua settimanale diretta Facebook ‒ “Vorremmo impegnare i medici per i tamponi anti-genici al personale sanitario, dopo questa campagna di screening e controllo possiamo aprire”. Dunque per ora non è previsto il rientro a scuola in presenza per altre classi delle scuole elementari e per scuole medie inferiori e superiori.                                                                       Se da un lato ci sono genitori pronti a manifestare per il ritorno dei figli in presenza, dall’altro ci sono i comitati di genitori “pro” didattica a distanza, i quali esprimono preoccupazione per i numerosi casi di contagio.

Durante una nuova puntata di Cilento Focus sul canale 636 Cilento Channel sono intervenuti tre componenti del gruppo Facebook “No alla riapertura delle scuole ad Agropoli”: Tiziano Chirico, Pierluigi Iorio, l’insegnante Biancarosa Di Ruocco e sono emerse diverse richieste rivolte al sindaco di Agropoli.

Tiziano Chirico ha sottolineato l’importanza del diritto allo studio e che l’iniziativa non è contro qualcuno ma per qualcosa: la tutela della salute. Ha ricordato le diverse varianti Covid emerse, ha portato l’esempio di altri paesi che hanno avuto le scuole aperte nei mesi scorsi e che ora sono costretti al lockdown perché ci sono tanti morti, le terapie intensive piene. Tante le osservazioni sulle criticità e la proposta di Chirico è quella di pensare ad un’ordinanza ben precisa per la città di Agropoli.

Biancarosa Di Ruocco, insegnante di religione della scuola dell’infanzia e primaria di Capaccio Paestum, non biasima i genitori che non se la sentono di mandare i figli a scuola perchè hanno paura del contagio, ma non frequentando, i bambini dell’infanzia rischiano di essere depennati e sostituiti da altri alunni, mentre per la primaria sono previste altre conseguenze come una valutazione diversa dagli altri. “Il rischio ‒sottolinea l’insegnante ‒ non riguarda solo i docenti ma anche il personale Ata e i bambini perché i tamponi non sono obbligatori. Abbiamo delle classi pollaio e non abbiamo strutture idonee per accogliere ragazzi anche in maniera differenziata per fare in modo che non ci sia assembramento e contatto, io sono dell’opinione, per quanto sia contraria alla didattica a distanza, di fare almeno un altro mese la dad per permettere di effettuare lo screening alle famiglie e al personale scolastico”.                                                                                                                                                                

Pierluigi Iorio, attore e regista, ma soprattutto è intervenuto in qualità di genitore, ha messo in evidenza l’assenza di un protocollo preciso perché non bastano le regole, non bastano mascherine e gel per mani ma test periodici: tamponi e screening. “Adesso noi genitori abbiamo bisogno di certezze per mandare i nostri figli a scuola”. Iorio ha concluso affermando: “la DAD non è paragonabile ma è una valida alternativa alla didattica in presenza, per esperienza personale alcuni bambini hanno mostrato anche dei miglioramenti sia nell’apprendimento che nell’attenzione perché magari stimolati da strumenti elettronici. Finita la pandemia ci si chiederà: la scuola attuale è adeguata per far crescere i nostri figli o forse le nostre aspettative e quelle dei nostri figli sono diverse verso ciò che la scuola ci offre oggi”?

Il sindaco ha ricordato che la Campania e Agropoli nel suo piccolo, hanno cercato di usare prudenza nonostante il Governo abbia cercato di evitare una chiusura totale affrontando il virus.  “Una cosa è certa ‒ afferma Coppola ‒ nulla è certo”. Sulla base del quadro di Agropoli il primo cittadino potrebbe decidere ulteriori restrizioni ma in questo momento non ritiene la situazione pericolosa essendoci 21 casi. “In settimana ci metteremo in campo per incrementare lo screening per le scuole “costringendo” gli insegnanti a farlo in breve tempo”.