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Cilento: Sono in distribuzione le calze della Befana in diversi comuni cilentani

Sono in distribuzione le calze della Befana  in diversi comuni cilentani
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529 05/01/2021

 

Nonostante le restrizioni in vigore durante le feste natalizie, alcuni Comuni del Cilento, non hanno rinunciato alla distribuzione delle calze della befana ai piccoli cittadini, nel rispetto delle norme anti-Covid. Nella giornata di ieri, il sindaco di Castelnuovo Cilento, Eros Lamaida, in sinergia con l’intera amministrazione, ha dato il via alla distribuzione che si concluderà nella giornata di oggi 5 gennaio.

“Oggi i ragazzi del nostro Servizio Civile, coordinati dal consigliere comunale Angelo Mascolo, hanno iniziato a distribuire le calze della Befana a tutti i bambini e a tutte le bambine della Scuola materna, primaria e primavera di Velina e di Pantana di Castelnuovo Cilento.
Buona Befana, bambini e bambine carissimi. Castelnuovo Cilento c’è”! Sono le parole del post pubblicato sulla pagina del Comune di Castelnuovo.

Anche l’amministrazione comunale di Postiglione ha sposato la stessa iniziativa: “In un momento triste ‒ si legge sulla pagina social del Comune‒ che per forza di cose ci vede distanti; abbiamo voluto esprimere la nostra vicinanza alle famiglie postiglionesi ed in particolar modo ai più piccoli, che possano in qualche modo ricordare anche questa situazione, come un momento sereno, almeno per loro, attraverso un piccolo omaggio da parte nostra, in corso di distribuzione. Che questo nuovo anno sia monito di speranza per tutti, buone feste”.

A Ogliastro Cilento è l’Oratorio Parrocchiale “Giuseppe de Stefano” che ha chiamato la Befana.
Un aiutante speciale, infatti, passerà per le strade di Finocchito, di Ogliastro e di Eredita, nel pomeriggio di martedì 5 gennaio e lascerà a tutti i bambini una calza con qualche leccornia.
“Tutti i Bambini e ragazzi, avranno un piccolo dono! ‒ si legge dalla pagina dell’Oratorio‒ Perciò fate attenzione a partire dalle 14.00, la befana, troppo impegnata, sarà sostituita da un aiutante speciale. L’aiutante si farà riconoscere con musica e clacson! Lascerà ad ognuno una calza. Aspettate l’arrivo dell’aiutante della befana dietro la finestra o sul balcone e ricordate di rispettare le norme covid.”

Il termine “Befana” deriva dal greco “Epifania”, ovvero “apparizione” o “manifestazione”. La Befana si festeggia, quindi, nel giorno dell’Epifania, che solitamente chiude il periodo di vacanze natalizie. È rappresentata, nell’immaginario collettivo, da una vecchietta con il naso lungo e il mento aguzzo, che viaggiando su di una scopa in lungo e in largo, porta doni a tutti i bambini. Nella notte tra il 5 e il 6 di gennaio, infatti, sotto il peso di un sacco stracolmo di giocattoli, cioccolatini e caramelle (sul cui fondo non manca mai anche una buona dose di cenere e carbone), la Befana vola sui tetti e, calandosi dai camini, riempie le calze lasciate appese dai bambini. Originariamente la vecchietta era simbolo dell’anno appena passato, un anno ormai vecchio proprio come lo è la Befana stessa. I doni che la vecchietta portava, erano dei simboli di buon auspicio per l’anno che sarebbe iniziato.