Cilento, blitz della Guardia Costiera nel porto di San Nicola di Montecorice

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Nel corso del weekend appena trascorso i militari della Guardia Costiera di Agropoli, coordinati dal Comandante, Tenente di Vascello Giulio CIMMINO, hanno sottoposto a mirati controlli il comparto della pesca sportiva mediante verifiche in mare, a bordo delle unità da diporto impegnante in attività di cattura, ed a terra, presso i sorgitori ricompresi nel territorio circondariale, per la verifica ed il rispetto delle normative vigenti in materia, avuto particolare riguardo alla pesca sportiva e ricreativa del tonno rosso e del pesce spada, quali specie sottoposte ad un particolare regime di tutela. Nello specifico, all’interno del porto di San Nicola, nel comune di Montecorice, sono stati sequestrati quaranta esemplari tonnetti rossi di taglia inferiore alla misura minima prescritta da poco pescati a bordo di piccoli gozzi e stipati in un’autovettura privata, pronti per essere commercializzati illegalmente. Oltre al sequestro del pescato, al trasgressore è stata irrogata una sanzione amministrativa di diecimila euro. Al riguardo, fermo restando il generale divieto di cattura di esemplari di specie ittica sottomisura, si rammenta che la pesca sportivo-ricreativa al Tonno Rosso per l’anno 2018 si è chiusa tassativamente lo scorso 10 agosto e che sino al 31 dicembre 2018 la cattura potrà essere proseguita esclusivamente con la tecnica del “catch & realese” (per le sole imbarcazione autorizzate dall’Autorità marittima). La Guardia Costiera di Agropoli, nel mantenere alta l’attenzione a tutto ciò che concerne il corretto svolgersi delle attività connesse all’intera filiera della pesca, coglie l’occasione per sensibilizzare gli utenti sulla scrupolosa osservanza delle disposizioni di settore rimanendo a disposizione per ogni chiarimento.

C.S.

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Agropoli, ennesimo blitz “Spiagge sicure” sugli arenili di Agropoli

 

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Ancora un blitz, nel pomeriggio di  venerdì 17 luglio, ad Agropoli, nell’ambito del progetto “Spiagge sicure”. La Polizia Municipale, diretta dal comandante Maurizio Crispino, in collaborazione con i Carabinieri della locale Compagnia, diretta dal capitano Francesco Manna, a seguito di mirati controlli, hanno posto sotto sequestro merce di diversa tipologia, che veniva venduta sugli arenili cittadini agropolesi da extracomunitari. Ricordiamo che, a prescindere dal possesso delle autorizzazioni alla vendita in maniera ambulante, vige il divieto di vendere qualsivoglia tipologia di merce su territorio demaniale. Nel contempo dal Comando di Polizia Municipale fanno sapere che è decisamente aumentato, dall’inizio della stagione estiva 2018, il numero di verbali elevati per il mancato rispetto del Codice della Strada. Inoltre, stanno avendo il risultato sperato i varchi elettronici installati in alcune Zone a traffico limitato. In particolare, per il varco di via Flavio Gioia, dove gli accessi sono controllati dalle ore 20 alle ore 6.00, la telecamera assolve appieno il compito di controllo degli accessi che era prima affidato al vigile urbano.

C.S.

Camerota, fermati altri ambulanti: carabinieri e vigili sequestrano merce contraffatta

 

I Carabinieri della stazione di Marina di Camerota, guidati dal Comandante Francesco Carelli, hanno dato il via ad un altro blitz, coadiuvati dai Vigili Urbani del Comando di Camerota, per reprimere la vendita di merce contraffatta sulle spiagge del litorale camerotano. Ieri mattina, giovedì, le forze dell’ordine, insieme ai caschi bianchi del Sovrintendente Giovanni Cammarano, hanno passato al setaccio un lungo tratto della costa di Marina di Camerota e hanno fermato e identificato diversi soggetti. Erano tutti intenti a vendere materiale privo del marchio ‘CE’ tra gli ombrelloni degli stabilimenti balneari in questo periodo pieni di turisti. I militari e i vigili hanno proceduto al sequestro della merce: occhiali, bracciali, collane, orecchini, foulard e tanto altro ancora. L’operazione rientra nel piano ‘Spiagge sicure’. «Nei prossimi giorni ci saranno altre azioni di questo genere» fanno sapere Mario Salvatore Scarpitta, Sindaco di Camerota, e Manfredo D’Alessandro, Delegato alla Polizia Municipale del Comune di Camerota.

C.S.

Agropoli, secondo blitz contro i fitti selvaggi

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E’ scattato nel tardo pomeriggio di Venerdì, prolungandosi per diverse ore, il secondo blitz contro i fitti in nero, sul territorio del Comune di Agropoli. Ad operare congiuntamente Guardia di Finanza e Carabinieri delle Compagnie locali, dirette rispettivamente dal capitano Ciro Sannino e dal capitano Francesco Manna, e la Polizia municipale, coordinata dal comandante Maurizio Crispino. Hanno interessato l’area del lungomare San Marco e di via Montessori. Finora sono stati circa venti gli immobili oggetto di controllo. Come di consueto, per i dati raccolti ieri, verranno compiuti degli approfondimenti per valutare le posizioni Imu dei titolari, quindi verranno consultate le banche dati del Comando di Polizia Locale e degli altri uffici comunali per controllare la presenza di eventuali autorizzazioni richieste dai rispettivi titolari per esercitare l’attività. Intanto, si sono avuti i riscontri del primo controllo, operato lo scorso 20 luglio: è emerso che su otto immobili controllati adibiti a casa vacanza, cinque sono risultati non in regola. Per i titolari è scattata la sanzione amministrativa pari a 1.721,53 euro, prevista per coloro che esercitano l’attività di casa vacanze abusiva ai sensi della Legge regionale n. 17/2001 art. 3. I controlli saranno operati anche nei prossimi giorni e toccheranno altre aree cittadine. «Come immaginavamo – spiega il Sindaco Adamo Coppola – i controlli congiunti operati dalle forze dell’ordine stanno iniziando a far emergere chi fitta in maniera abusiva. Una operazione che, oltre a non essere consentita dalla legge, abbassa il livello di qualità del turismo. Quindi colgo l’occasione per esortare chi offre in locazione immobili non idonei e coloro che lo fanno in maniera abusiva ad adeguarsi alla normativa e a mettersi in regola. Ad una location idonea corrisponderà un turismo di migliore qualità. Lavoriamo insieme affinché questo possa accadere. Nel tempo, sono convinto, ne beneficeremo tutti».

C.S.

Camerota, blitz dei Vigili: scovati i «furbetti» dell’imposta di soggiorno

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«Abbiamo il diritto di sapere chi alloggia nelle strutture ricettive ubicate sul territorio di Camerota, per questo effettueremo dei controlli nei vari appartamenti, villaggi, campeggi e B&B della zona. Prima cosa la sicurezza e la legalità». Lo aveva annunciato il Sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta, nel corso della conferenza di presentazione di PayTourist, il software che permette agli imprenditori turistici di versare e controllare l’imposta di soggiorno, ma anche di registrare i propri ospiti.

Ieri mattina, mercoledì, su disposizione del primo cittadino, è scattato il blitz del Comando dei Vigili Urbani, guidati dal Sovrintendente Giovanni Cammarano. I caschi bianchi sono entrati in azione in piazza San Domenico, in via Previteri e in via Sirene. In piazza hanno scoperto che il proprietario di due appartamenti non aveva registrato regolarmente i turisti e non aveva versato l’imposta di soggiorno. Al primo piano dello stabile, infatti, alloggiavano cinque persone anzichè tre, come riportato erroneamente nel contrattino d’affitto. Al secondo piano erano ospitate otto persone ma risultavano registrate anche qui solo tre.

Una struttura ricettiva in via Sirene ospitava 20 bengalesi in due casette. Troppi per ambienti così piccoli, che avrebbero potuto ospitare al massimo quattro persone alla volta. Gli extracomunitari erano stati registrati ma non avevano versato l’imposta di soggiorno. Controllato anche un residence in via Previteri. Qui gli agenti hanno appurato che il gestore aveva registrato l’immobile sul software PayTourist ma i versamenti dell’imposta erano irregolari e non era stata fatta mai segnalazione alla questura degli ospiti che alloggiavano nelle sue stanze. E’ stato addirittura scoperto un villaggio-campeggio, di capienza importante, che – in barba all’ordinanza sindacale n. 22 del 30 aprile 2018 – non pagava la tassa di soggiorno attraverso PayTourist.

«I controlli continueranno a tappeto per tutto il mese di agosto – fanno sapere dal Comando della Polizia Locale di Camerota – ogni giorno dai nostri uffici monitoriamo il software e incrociamo i dati che ci vengono forniti. Tramite PayTourist è facile capire chi è registrato, chi paga, chi riporta i dati anagrafici dei propri ospiti e chi invece tenta di fare il ‘furbetto’. Sappiamo con certezza quali strutture sono in regola e quali invece debbano ancora adeguarsi».

Intanto – alla data 1 agosto 2018 – il Comune di Camerota ha riscosso oltre 127 mila euro tramite il pagamento dell’imposta di soggiorno. Superate di gran lunga le aspettative che prevedevano un incasso di 100 mila euro circa. I dati possono essere monitorati da chiunque a questo link https://camerota.paytourist.com/

C.S.

Capaccio Paestum, operazione anti droga all’alba : 13 gli arresti

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Importante operazione anti droga dei Carabinieri a Capaccio Paestum. Infatti questa mattina all’alba, i militari della Compagnia di Agropoli diretti dal cap. Francesco Manna, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Salerno, hanno dato esecuzione a 13 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip, di cui 9 in carcere e 4 agli arresti domiciliari. Gli arrestati, di cui due extracomunitari, sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito ed allo spaccio di sostanze stupefacenti mirato al controllo delle piazze di Capaccio Paestum ed Agropoli. Le indagini furono avviate già nel 2015, dai carabinieri del Norm agl’ordini del m.llo Carmine Perillo, in collaborazione con la stazione di Capaccio Scalo guidata dal l.te Serafino Palumbo. A supporto dell’operazione di questa mattina anche il nucleo cinofili di Sarno e del 7° nucleo elicotteri di Pontecagnano. A capo della banda di criminali ci sarebbero un 31enne di Capaccio già in cella e raggiunto da un’ulteriore ordinanza di carcerazione per droga e suo padre di 70 anni affiliato alla ‘Nuova Camorra Organizzata’. Intanto i carabinieri sono alla ricerca di altri due pusher. Nel corso delle indagimi sono state sequestrate diversi quantitativi di droga del tipo marijuana, hashish e cocaina. In principio erano previsti in tutto 14 arresti ma una tra le persone arrestate è deceduta per overdose.

REDAZIONE

Piana del Sele, rubavano mezzi agricoli: 9 arresti

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Blitz questa mattina all’alba nei comuni di Agropoli, Capaccio Paestum, Albanella, Eboli e Napoli che ha portato all’arresto di 9 persone, di cui 7 in carcere e 2 agli arresti domiciliari. La banda, responsabile di furto di mezzi agricoli, rapine e ricettazione, aveva effettuato numerosi furti in diverse aziende agricole della Piana del Sele per un valore di migliaia di euro. Determinanti le indagini eseguite dai carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo, diretti dal l.te Serafino Palumbo in sinergia con i colleghi del Norm agl’ordini del m.llo Carmine Perillo. I carabinieri della Compagnia di Agropoli hanno poi dato esecuzione a 9 ordinanze di custodia cautelare. Nel giro di un anno i malviventi avevano messo a segno 16 furti di trattori ai danni di aziende agricole di Capaccio Paestum, Albanella, Campagna, Eboli e Battipaglia: di questi cinque sono stati recuperati,di cui uno a Potenza. Ad Eboli, mentre tre di loro tentavano di rubare un trattore, furono scoperti dal titolare dell’azienda il quale però fu malmenato e ridotto in gravi condizioni mentre i malviventi riuscirono a fuggire con il mezzo rubato.

REDAZIONE

Capaccio Paestum, abusivismo e prodotti non tracciati: sequestrato ristorante e chiuso supermarket 

CAPACCIO PAESTUM BLITZ ABUSIVISMO
Blitz dei carabinieri del Nas: nel mirino dei militari finiscono un ristorante e un supermarket di Capaccio Paestum. I militari del Nucleo antisofisticazioni di Salerno, a conclusione di specifiche indagini, hanno eseguito il sequestro penale di un’intera struttura ricettiva di circa 150 metri quadrati. Il ristorante era stato parzialmente realizzato in assenza di permessi a costruire. Sotto sequestro, inoltre, sono finiti 350 chilogrammi di alimenti vari: carne, prodotti ittici, prodotti caseari e bibite detenuti in pessimo stato di conservazione, in parte congelati e non presentati come tali ai consumatori. I carabinieri del Nas, nell’ambito di un’ulteriore attività di controllo, hanno disposto anche la chiusura temporanea di un supermarket di Capaccio Paestum, al cui interno sono state riscontrate gravi criticità igienico-sanitarie e strutturale. I militari hanno disposto il contestuale sequestro amministrativo di circa 60 chilogrammi di prodotti caseari e salumi, per i quali il titolare non ha fornito nessun tipo di documentazione atta a stabilirne la tracciabilità. Il valore complessivo dei provvedimenti ammonta a circa 500.000 euro, 4.000 dei quali riferiti agli alimenti. Nell’ambito delle operazioni effettuate nella giornata di ieri, infine, è stato sottoposto a controllo anche un noto supermercato di Battipaglia, con il sequestro di 150 chilogrammi di salumi, formaggi e preincartati per i quali non è stata riscontrata la prescritta documentazione atta ad attestarne la tracciabilità.

C.S.

SANT’ANGELO DEI LOMBARDI E LIONI (AV) – BLITZ DEI CARABINIERI CON UNITÀ CINOFILE

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Continua l’azione preventiva e repressiva circa lo spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, quotidianamente impegnati per garantire sicurezza e rispetto della legalità.

Dopo gli undici giovani che pochi giorni fa sono stati trovati in possesso di hashish e marijuana e segnalati alla Prefettura di Avellino quali assuntori, proseguono in Irpinia mirati controlli nei pressi delle scuole e dei luoghi di maggiore ritrovo per i giovani.

L’attività antidroga, spesso condotta unitamente ad unità cinofile, è mirata, tramite una presenza attiva negli istituti scolastici, a fare una campagna pressante contro la droga nei confronti dei giovani che, per vari e diversi motivi sono più vulnerabili nell’approccio alla delicata questione.

Nell’ambito di tali servizi, presso alcuni istituti scolastici ubicati nei comuni di Lioni e Sant’Angelo dei Lombardi, i Carabinieri delle locale Stazioni, coadiuvati da personale non in divisa e dai colleghi del Nucleo Cinofili di Sarno (SA), dopo aver osservato se ci fossero strani movimenti fuori da scuola da parte di persone non frequentanti, nel tentativo quindi di bloccare in flagranza eventuali attività di spaccio, hanno atteso che i ragazzi entrassero nelle aule e quindi, durante il regolare svolgimento dell’attività didattica, hanno iniziato i controlli.

Aula per aula, zainetto per zainetto: ogni angolo è stato setacciato in lungo e in largo con l’infallibile fiuto del cane antidroga, inclusi i parcheggi dei motorini ed i cortili.

Il controllo effettuato presso un istituto superiore di Sant’Angelo dei Lombardi ha dato esito positivo: all’interno di una classe 5a, sono stati rinvenuti, nella disponibilità di uno studente 18enne, 1,5 grammi di hashish. Inoltre, all’interno dei bagni della scuola sono stati recuperati ulteriori 3 grammi della medesima sostanza confezionata all’interno di cellophane.

La droga rinvenuta è stata sottoposta a sequestro.

Per il ragazzo è scattata la segnalazione all’Autorità Amministrativa ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 1990, n. 309.

C.S.