Camerota, il Ministero dell’Economia smentisce l’opposizione: «Soget è legittima»

 

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Con una mozione d’ordine consegnata nelle mani del Segretario Comunale nel corso del Consiglio Comunale del 18 giugno 2018, i consiglieri di minoranza dei gruppi ‘Camerota Riparte’ e ‘Viva Camerota’, contestavano all’Amministrazione Scarpitta, di aver commesso errori di «carattere legislativo» con la modifica e l’integrazione del contratto con la Soget, società che si occupa della riscossione dei tributi dell’Ente di piazza San Vincenzo.

«La Soget spa – si legge al punto 3 della mozione firmata dai consiglieri Guzzo, Del Gaudio, Infantini e Laino – deve avere i requisiti di legge che le hanno consentito di partecipare al bando fino alla fine della durata del contratto, prevista per l’anno 2025, e come detto sopra, Soget spa non può più vantare tali requisiti, inoltre l’ente non ha provveduto a verificare, così come previsto dall’art. 38 del Codice degli Appalti, nel modificare ed integrare il contratto, se Soget spa avesse ancora i requisiti previsti dalla legge».

L’Amministrazione ha portato la mozione d’ordine della minoranza in Consiglio Comunale per essere discussa ma al momento della discussione del punto, l’opposizione si allontanò dall’aula rinunciando, appunto, alla discussione.

La maggioranza, inoltre, acquisita la mozione, si è subito mossa per fare chiarezza scrivendo al Ministero dell’Economia e delle Finanze. «In esito a tale richiesta riguardante la Soget spa – risponde con una nota il Ministero – si attesta che la società in parola è iscritta al numero 152 dell’albo di cui all’art. 53 del decreto legislativo n.446 del 1997 e che, nei confronti della stessa società, non sono in corso procedure di cui gli articoli 11 e 12 del citato D.M. n.289 del 2000, per la cancellazione o la sospensione dell’albo».

C.S.

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A Marina di Camerota il 5 settembre la ‘Festa del Mare e dei Pescatori’

Marina di Camerota si prepara per accogliere una nuova edizione della ‘Festa del Mare e dei Pescatori’. Il 5 settembre 2018, dalle ore 19.00, il porto turistico del borgo marino Cilentano si trasforma in un’arena a pochi passi dal mare dove accadranno tante cose belle. L’associazione Tuttinsieme, organizzatrice ed ideatrice dell’evento ormai da diversi anni, promette spettacolo e tradizione.

Alle 19.00 si terrà la commemorazione del monumento del Pescatore con le autorità politiche, religiose e militari. A seguire l’accensione dei fuochi per la sagra delle pietanze di mare preparate dai pescatori. Poi l’apertura dei mercatini e alle 21.00 la rievocazione storica del borgo di Marina di Camerota in occasione del 170esimo anniversario dalla sua nascita. Il tutto accompagnato dalla grande musica di ‘Dutty Beagle’ e dal gruppo ‘Daniele Sepe – Capitan Capitone e i fratelli della Costa’.

I turisti scalpitano pronti per assaggiare il pesce fresco che i pescatori di Marina di Camerota andranno a catturare la sera stessa della Festa. Poi vino locale e anguria.

«Cerchiamo di riproporre come ogni anno le specialità culinarie della nostra Marina di Camerota, il tutto accompagnato da buona musica, da balli, filmati e tante sorprese per gli ospiti che il 5 settembre affolleranno il porto turistico» sottolinea la presidente di Tuttinsieme Giovanna Attanasio. Il tutto è realizzato grazie al patrocinio del Comune di Camerota, alla collaborazione della Fondazione Meeting del Mare e dell’Istituzione ‘La Perla del Cilento’. L’evento è inserito nel programma ‘Camerota è Vacanza – Estate 2018’.

«Ormai è una tradizione che l’associazione Tuttinsieme ripropone ogni anno con tanti sacrifici e passione – afferma Mario Salvatore Scarpitta, presidente onorario di Tuttinsieme e Sindaco di Camerota -. La Festa del Mare e dei Pescatori trasforma una sera di inizio settembre in una notte di piena estate. Il porto di Marina di Camerota viene invaso dai turisti. E’ uno degli eventi che permette a questo posto di destagionalizzare e di riempire le attività anche non essendo alta stagione. Quest’anno, poi, la collaborazione con il ‘Meeting del Mare’ e don Gianni Citro rende tutto più bello».

Il Sindaco, insieme all’Amministrazione Comunale, sarà presente nel corso della serata, anche per la rievocazione della nascita di Marina di Camerota. «Marina compie 170 anni e quale miglior modo per festeggiare? – Chiosa il primo cittadino -. Sarà uno spettacolo vedere tutti i nostri pescatori uscire dal porto a bordo delle lampare per pescare il pesce fresco da servire ai turisti. Un evento da vivere in prima persona».

C.S.

Camerota, al Comune arriva la carta d’identità elettronica: ecco come richiederla

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Da oggi, mercoledì 22 agosto 2018, presso gli uffici del Comune di Camerota, è possibile richiedere la carta d’identità elettronica. La carta d’identità in formato cartaceo, quindi, viene sostituita dal formato elettronico: ha l’aspetto e le dimensioni di una carta di credito ed è dotata di un microprocessore che memorizza in modo protetto le informazioni necessarie alla verifica dell’identità del titolare, compresi fotografia e impronte digitali.

Riporta il codice fiscale e vale come documento di identità e, solo per i cittadini italiani, di espatrio in tutti i paesi dell’Unione Europea e nei paesi Extra Unione Europea che l’accettano al posto del passaporto. I cittadini continueranno a richiederla all’Anagrafe ma la consegna avverrà per posta, entro sei giorni, nel luogo che sarà indicato al momento della richiesta, direttamente a cura del Ministero dell’Interno.

La carta d’identità quindi non verrà più consegnata dall’Anagrafe. I cittadini, la cui carta d’identità è scaduta o in scadenza o nei casi di smarrimento, furto o deterioramento possono recarsi presso gli uffici, muniti di fototessere, e avviare la procedura necessaria. La prima carte d’identità elettronica è stata rilasciata a Marco Garofalo, un ex amministratore del Comune di Camerota.

C.S.

Camerota, frana Mingardo. Scarpitta: «Prevenzione importante. Per fortuna zona era interdetta»

Domenica mattina, poco prima delle ore 9.00, un pezzo di costone roccioso si è staccato dalla parete che sovrasta una delle aree non accessibili a ridosso della strada regionale 562 che costeggia la Cala del Cefalo e la spiaggia del Mingardo a Marina di Camerota. La frana ha alzato una nube di polvere e per fortuna non si sono registrati danni a cose o persone. Il crollo non ha interessato l’arteria ed è avvenuto tra il lido Etnico e il lido Nettuno, a pochi metri di distanza dall’Indian.

«In tempi non sospetti, nel mese di marzo scorso, ci siamo mossi e abbiamo convocato un tavolo tecnico con la Sovrintendenza, con la Regione, con la Provincia e con il Genio Civile – ha dichiarato il Sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta -. Abbiamo incontrato gli Enti sovracomunali in Prefettura, a Salerno, per verificare tutte le zone di pericolo e abbiamo anche chiesto un intervento rapido e risolutivo per sanare le aree che ci portano maggiore preoccupazione. Al termine di questa stagione estiva ci saranno i primi interventi. Gli esperti potrebbero anche optare per l’utilizzo dell’esplosivo, come già avvenuto qualche anno fa. Verranno messe in sicurezza le volte delle gallerie e altri tratti. Tutti i giorni ci interfacciamo e sollecitiamo gli Enti a dare giuste risposte – continua il primo cittadino – ne abbiamo prova attraverso documenti e posta certificata».

La frana di ieri, 19 agosto, è avvenuta nei pressi di una delle tante aree che la procura di Vallo della Lucania, l’estate scorsa, ha posto sotto sequestro vietando in modo assoluto il parcheggio delle automobili. Per fortuna, infatti, domenica mattina sotto a quella frana non c’era nessuna auto e nessuna famiglia pronta per trascorrere una nuova giornata di mare.

«Questi episodi ci fanno capire l’importanza di alcune scelte – tuona Scarpitta – ci sono persone che vogliono vedere riaperti quei parcheggi, le stesse, quando avvengono cose così pericolose, tornano indietro e dicono ‘menomale che quelle aree erano chiuse’. Questa Amministrazione resta coerente e sottolinea ancora una volta quanto sia difficile prendere delle decisioni. Sappiamo bene che quelle zone sono di fondamentale importanza per la viabilità e il turismo del nostro territorio, ma siamo a conoscenza della pericolosità di alcune aree. Stiamo lavorando per individuare quelle sicure per ottenere lo sblocco dei sequestri. Zone come quelle interessata dall’ultima frana, però, resteranno chiuse. La vita di una persona è molto più importante di un posto auto».

«Aggiungo, inoltre, che purtroppo, nel Cilento, ci sono testate giornalistiche legate ad altre zone che agiscono con lo scopo di infangare Camerota – chiosa Scarpitta – anche se purtroppo per loro non ci riescono perchè la ‘Perla del Cilento’ mantiene salda la propria leadership turistica. Questo giornalismo approssimativo che titola «paura nella notte» quando la frana è avvenuta in pieno giorno, non fa altro che esasperare gli animi e riportare nefandezze».

C.S.

Camerota, fermati altri ambulanti: carabinieri e vigili sequestrano merce contraffatta

 

I Carabinieri della stazione di Marina di Camerota, guidati dal Comandante Francesco Carelli, hanno dato il via ad un altro blitz, coadiuvati dai Vigili Urbani del Comando di Camerota, per reprimere la vendita di merce contraffatta sulle spiagge del litorale camerotano. Ieri mattina, giovedì, le forze dell’ordine, insieme ai caschi bianchi del Sovrintendente Giovanni Cammarano, hanno passato al setaccio un lungo tratto della costa di Marina di Camerota e hanno fermato e identificato diversi soggetti. Erano tutti intenti a vendere materiale privo del marchio ‘CE’ tra gli ombrelloni degli stabilimenti balneari in questo periodo pieni di turisti. I militari e i vigili hanno proceduto al sequestro della merce: occhiali, bracciali, collane, orecchini, foulard e tanto altro ancora. L’operazione rientra nel piano ‘Spiagge sicure’. «Nei prossimi giorni ci saranno altre azioni di questo genere» fanno sapere Mario Salvatore Scarpitta, Sindaco di Camerota, e Manfredo D’Alessandro, Delegato alla Polizia Municipale del Comune di Camerota.

C.S.

Camerota, fermi e sequestri: sgomberata la pineta dai venditori ambulanti

 

 

E’ scattato questa mattina, giovedì 2 agosto, il blitz congiunto che ha portato i Carabinieri della stazione di Marina di Camerota, agli ordini del Comandante Francesco Carelli, i Vigili Urbani del Comando di Camerota, agli ordini del Sovrintendente Giovanni Cammarano e la Capitaneria di Porto degli Uffici di Palinuro e Camerota, coordinati dal Tenente di Vascello Giovanni Paolo Arcangeli e dal Primo Luogotenente Massimo Giuliano, al sequestro di centinaia di oggetti contraffatti e allo sgombero della pineta in località Mingardo di Marina di Camerota.

Le operazioni sono state seguite dal Sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta, che – insieme all’Amministrazione Comunale – ha ottenuto un finanziamento di oltre 50 mila euro per il progetto ‘Spiagge Sicure’, promosso direttamente dal ministro degli Interni Matteo Salvini. «Ringrazio le Forze dell’ordine, la Capitaneria di Porto e i Vigili Urbani che con grande responsabilità hanno lavorato in piena sinergia per garantire pulizia e sicurezza lungo il nostro litorale – ha detto il Sindaco -. L’operazione rientra nel piano ‘Spiagge sicure’. In questi giorni sono stati effettuati vari interventi per scongiurare pericoli e per contrastare l’abusivismo e l’illegalità. Quello che preoccupa maggiormente sono questi accampamenti nelle pinete, pericolosi dal punto di vista igienico-sanitario ma anche per quanto riguarda la presenza di bombole di gas lasciate per tutto il giorno sotto il sole cocente e accessibili a chiunque in mezzo alla natura. Continueremo a controllare tutti i tipi di persone che arrivano sul nostro territorio, per soggiornare oppure per vendere merce contraffatta. Seguiamo questa strada nel pieno rispetto delle leggi e delle regole» ha chiosato il primo cittadino.

In piena zona Sic (Sito Interessa Comunitario) le forze dell’ordine, i caschi bianchi e i guardiacoste, hanno sgomberato un accampamento di extracomunitari. Tra i pini e i gigli di mare, a pochi passi dalla spiaggia della Cala del Cefalo, sono state rinvenute costruzioni in legno, materassi, bombole del gas, tende, pentole e tutto l’occorrente per poter sopravvivere. Nel «villaggio» vivevano all’incirca 15 extracomunitari che di giorno vendevano merce contraffatta in modo abusivo. Diversi venditori ambulanti sono stati identificati. La merce è stata sottoposta a sequestro. Si tratta di centinaia di pezzi: giochi privi del marchio di sicurezza della Comunità Europea, borse, cappelli, scarpe e molto altro.

«I controlli proseguiranno nei prossimi giorni – fanno sapere dagli uffici degli enti preposti – si interverrà con frequenza per reprimere il fenomeno e garantire sicurezza e legalità lungo la Costa di Camerota». L’altro giorno la Capitaneria di Porto di Marina di Camerota ha liberato due mila metri quadrati di spiaggia dagli ombrelloni «selvaggi» lasciati dai turisti dopo il tramonto a pochi metri dal mare per garantirsi il posto. Ieri mattina, invece, 1 agosto, l’operazione dei Vigili Urbani del Comando di Camerota per controllare i documenti dei turisti ospiti nelle strutture ricettive e il corretto pagamento dell’imposta di soggiorno da parte degli imprenditori del settore.

C.S.

Camerota, blitz dei Vigili: scovati i «furbetti» dell’imposta di soggiorno

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«Abbiamo il diritto di sapere chi alloggia nelle strutture ricettive ubicate sul territorio di Camerota, per questo effettueremo dei controlli nei vari appartamenti, villaggi, campeggi e B&B della zona. Prima cosa la sicurezza e la legalità». Lo aveva annunciato il Sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta, nel corso della conferenza di presentazione di PayTourist, il software che permette agli imprenditori turistici di versare e controllare l’imposta di soggiorno, ma anche di registrare i propri ospiti.

Ieri mattina, mercoledì, su disposizione del primo cittadino, è scattato il blitz del Comando dei Vigili Urbani, guidati dal Sovrintendente Giovanni Cammarano. I caschi bianchi sono entrati in azione in piazza San Domenico, in via Previteri e in via Sirene. In piazza hanno scoperto che il proprietario di due appartamenti non aveva registrato regolarmente i turisti e non aveva versato l’imposta di soggiorno. Al primo piano dello stabile, infatti, alloggiavano cinque persone anzichè tre, come riportato erroneamente nel contrattino d’affitto. Al secondo piano erano ospitate otto persone ma risultavano registrate anche qui solo tre.

Una struttura ricettiva in via Sirene ospitava 20 bengalesi in due casette. Troppi per ambienti così piccoli, che avrebbero potuto ospitare al massimo quattro persone alla volta. Gli extracomunitari erano stati registrati ma non avevano versato l’imposta di soggiorno. Controllato anche un residence in via Previteri. Qui gli agenti hanno appurato che il gestore aveva registrato l’immobile sul software PayTourist ma i versamenti dell’imposta erano irregolari e non era stata fatta mai segnalazione alla questura degli ospiti che alloggiavano nelle sue stanze. E’ stato addirittura scoperto un villaggio-campeggio, di capienza importante, che – in barba all’ordinanza sindacale n. 22 del 30 aprile 2018 – non pagava la tassa di soggiorno attraverso PayTourist.

«I controlli continueranno a tappeto per tutto il mese di agosto – fanno sapere dal Comando della Polizia Locale di Camerota – ogni giorno dai nostri uffici monitoriamo il software e incrociamo i dati che ci vengono forniti. Tramite PayTourist è facile capire chi è registrato, chi paga, chi riporta i dati anagrafici dei propri ospiti e chi invece tenta di fare il ‘furbetto’. Sappiamo con certezza quali strutture sono in regola e quali invece debbano ancora adeguarsi».

Intanto – alla data 1 agosto 2018 – il Comune di Camerota ha riscosso oltre 127 mila euro tramite il pagamento dell’imposta di soggiorno. Superate di gran lunga le aspettative che prevedevano un incasso di 100 mila euro circa. I dati possono essere monitorati da chiunque a questo link https://camerota.paytourist.com/

C.S.

Noemi è pronta ad incantare migliaia di turisti sul porto di Marina di Camerota

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I capelli rossi e quella voce «blues» sono tra le cose che i turisti, ospiti in questo periodo a Marina di Camerota, aspettano di incrociare sul porto turistico di una delle località balneari più frequentate dello Stivale. La cantautrice, ormai anche personaggio televisivo, sbarcherà nel Cilento il 3 agosto, in occasione dei festeggiamenti di San Domenico, Patrono di Marina di Camerota. Il concerto si terrà nella splendida arena sul mare, a ridosso di lungomare Trieste, teatro di manifestazioni come il ‘Meeting del Mare’. La cantante di «Non smettere mai di cercarmi» è in tour da maggio, prima nei teatri e poi nelle location outdoor. Il concerto a Marina di Camerota, con inizio alle 22.30, sarà gratuito.

La carriera
Dopo diverse esperienze musicali, è divenuta nota nel 2009 in seguito alla partecipazione alla seconda edizione di X Factor, nella quale, pur non vincendo, risultò la cantante di maggior successo, firmando successivamente un contratto con l’etichetta discografica Sony Music.

Ha partecipato a cinque Festival di Sanremo, rispettivamente nel 2010 con Per tutta la vita, vincitore di un Sanremo Hit Award, nel 2012 con Sono solo parole, classificatosi al terzo posto, nel 2014 con Un uomo è un albero e Bagnati dal sole che le hanno fruttato un Telegatto di Sanremo Social, nel 2016 ottenendo una Targa PMI per aver presentato il brano La borsa di una donna ed arrivando finalista nella gara delle cover con Dedicato e nel 2018 con il brano Non smettere mai di cercarmi. Nel 2012 è stata scelta dalla Walt Disney per comporre la colonna sonora italiana del film d’animazione Ribelle – The Brave con i brani Il cielo toccherò e Tra vento ed aria. La sua particolare timbrica vocale è stata anche oggetto di lusinghiere considerazioni da parte di alcuni psicologi di università inglesi e canadesi.

I premi
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, inclusi cinque Wind Music Awards ed un Premio TV – Premio regia televisiva oltre a varie nomination ai World Music Awards, ai TRL Awards, all’OGAE e una al Nastro d’argento. Il 21 giugno 2017, nel giorno della Festa della musica, Noemi è entrata nei Guinness dei primati per il maggior numero di concerti eseguiti in 12 ore.

C.S.

Spiagge sicure, 2,5 mln a 54 comuni: Camerota ammessa al progetto di Salvini

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Due milioni e cinquecentomila euro. E’ l’ammontare dello stanziamento proveniente dal Fondo unico giustizia che sarà corrisposto ai 54 comuni rivieraschi a vocazione turistica che hanno presentato progetti idonei per il piano Spiagge sicure – Estate 2018, illustrato lo scorso 6 luglio dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Lo fa sapere una nota del Viminale, che spiega: i progetti riguardano principalmente l’assunzione a tempo determinato di personale della polizia locale, il pagamento degli straordinari, l’acquisto di mezzi e attrezzature da fornire al personale dei comuni per il contrasto all’abusivismo commerciale e la realizzazione di campagne di sensibilizzazione. Di questi Comuni beneficiari, 15 si trovano al Nord, 23 al Centro e 16 al Sud.

Qualche settimana fa, il Sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta, aveva preso parte di persona alla riunione con il Prefetto di Salerno, per illustrare le problematiche che attanagliano il litorale di Marina di Camerota, uno dei più frequentati d’Italia durante il periodo estivo. La relazione di Scarpitta è stata presa in analisi dalla commissione e il Comune di Camerota è stato ammesso al finanziamento insieme al Comune di Capaccio-Paestum per la Provincia di Salerno. «Sono soddisfatto per i frutti raccolti dopo il grande lavoro svolto per relazionare dinanzi al Prefetto la situazione che vive Camerota in estate – sottolinea il primo cittadino – questo contributo che arriva direttamente dal Governo, ci dà la possibilità di mettere in sicurezza le nostre spiagge da un’invasione che sta assumendo contorni troppo elevati. Ci sono troppi venditori che danneggiano il commercio locale e gli imprenditori che pagano le tasse tutto l’anno per cercare di tirare avanti con le proprie attività. Per non parlare del fastidio che arrecano ai turisti. Queste persone – dice il Sindaco – non fanno altro che vendere prodotti contraffatti e portano acqua al mulino della malavita, buona parte dei proventi – infatti – va a finire nelle casse delle organizzazioni criminali».
«E’ doveroso ringraziare la Responsabile del Procedimento, l’Architetto Antonietta Coraggio, il Delegato alla Polizia Municipale, Manfredo D’Alessandro e tutti i funzionari dell’Ente che hanno lavorato duramente e, in modo rapido, hanno redatto il progetto insieme al Segretario Comunale, Sergio Gargiulo» conclude il primo cittadino di Camerota.

I requisiti indicati – come spiega l’Agenzia Dire – prevedevano che ad accedere ai fondi fossero i comuni costieri a vocazione turistica, non capoluogo di provincia, con una popolazione non superiore a 50mila abitanti e con un indicatore di affollamento nelle strutture ricettive non inferiore a 500mila presenze annue, secondo i dati Istat. 72 rispondevano a queste caratteristiche e di questi solo 61 avrebbero potuto accedere ai fondi tenuto conto del vincolo che prevedeva potessero essere finanziati non più di tre comuni per provincia. Le proposte progettuali sono state presentate in prefettura e approvate dai comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica: 54 i progetti ritenuti validi e destinatari dei fondi per un massimo finanziabile di 50mila euro.

C.S.

Camerota, il Premio Inula è ormai internazionale: a Muscardin e Galeotti il ‘rametto’ d’oro

La serata conclusiva del Premio artistico letterario Inula, organizzato dall’associazione Tuttinsieme di Marina di Camerota, è stata inaugurata dalla grande esibizione di Paola Tortora, figlia del compianto Maurizio Tortora, medico innamorato follemente del suo Cilento. Momenti di commozione e di incanto hanno abbracciato la performance dell’artista cilentana. Ne è seguito l’abbraccio con l’avvocato Marco Sansone, amico di Maurizio e conduttore della prima parte del Premio Inula.

«Abbiamo voluto incominciare così, non a caso, abbiamo chiesto all’artista Paola Tortora di ricordarci del dottore Maurizio Tortora a cui abbiamo voluto dedicare la terza edizione del Premio Inula – ha affermato l’avvocato Marco Sansone -. Il dottore Tortora è stato un’autorità delle due edizioni precedenti. E’ stato uno dei giurati ma soprattutto è stato quel luminare che ci deliziava delle sue opere risplendendo il dialetto del Cilento, narrandoci le sue poesie, parlandoci delle memorie dall’alto della sua saggezza».

Si è passati subito alla presentazione del libro del dottore Pietro Speranza, ‘Mare in tempesta’. «Per scriverlo ho passato qualche giorno a Lampedusa» ha rivelato l’autore raccontandosi all’avvocato Sansone. Intrecci, emozioni, paure e migranti. Soprattutto migranti e ciò che queste persone affrontano per scappare da un destino difficile per cercare di ritornare a vivere sulla nostra Terra. Sulla nostra Italia. Il dottore ha firmato le copie del libro e ha lasciato la scena al Premio Inula.

Parole di grande spessore etico e morale sono state spese anche da don Gianni Citro, parroco di Marina di Camerota, ideatore e organizzatore del ‘Meeting del Mare’ e presidente di giuria del Premio Inula.

Quest’anno, al Premio Inula, hanno partecipato 130 artisti con altrettante opere. Opere che sono pervenute da ogni parte d’Italia e anche dalla Croazia e dalla Francia. Soddisfatta la presidente dell’associazione Tuttinsieme, Giovanna Attanasio, che ha accolto sul palco il Sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta, nonché presidente onorario dell’associazione Tuttinsieme; Teresa Esposito, Assessore alla Cultura; e Manfredo D’Alessandro, consigliere delegato allo Spettacolo.

Poesia
Il terzo posto nella sezione poesia è andato a Vincenzo Lamanna, che vive nel Cilento, a pochi chilometri da Marina di Camerota. Vincenzo ha partecipato con l’opera: ‘Ayel… bussa la marea al mio sopito cuore’.

Secondo posto nella sezione poesia a Pietro Tafuro con “Lupi di mare”. Pietro Tafuro arriva da San Pancrazio Salentino in provincia di Brindisi ed è stato premiato dal Consigliere D’Alessandro.

Primo posto nella sezione poesia a Rita Muscardin con “Adriatico mare”. La sig.ra Rita Muscardin era in viaggio da Savona quando è stata costretta a rientrare per un problema in famiglia e non è potuta essere presente all’evento.

Narrativa

Terzo posto nella sezione narrativa a Mario Malgieri con l’opera ‘Il Viaggio di Enrico’.

Secondo posto nella sezione narrativa al Enrico Gandolfini con l’opera ‘Il nuotatore’. Lo stesso Gandolfini si è visto conferire una ‘menzione speciale’ da parte del Comune di Camerota. «Da una serata così articolata, dal clima particolarmente suggestivo grazie alla presenza di vecchi e nuovi amici, si vogliono ringraziare di cuore tutte le personalità provenienti da differenti realtà geografiche, con i loro racconti e tanti altri prossimi a raccontare. Ciò che accomuna tutti stasera, in questa suggestiva piazza, è l’interesse per Camerota, per il Premio Inula. La vostra presenza sempre più numerosa, ci sembra di buon auspicio per essere un punto di riferimento della cultura nel Cilento. Insieme, grazie al Premio Inula, molte potranno essere le figure di spicco ad ottenere un riconoscimento per meriti sociali, politici, culturali o in segno di ringraziamento per specifici atti d’amore per il nostro territorio. L’Assessorato alla Cultura ha deciso di conferire quest’anno una “menzione speciale” a chi ha , con attenzione particolare, parlato, scritto e rappresentato un sentimento sulla nostra terra, dimostrando un senso di attaccamento mai perso nel tempo. Questa sera si riconosce questa menzione ad Enrico Gandolfini, stimatissimo ed edotto personaggio dell’ambiente culturale, figlio del mare, del nostro tempo e del buon vento» ha letto l’Assessore Teresa Esposito dal palco.

 

Medaglia d’oro per la sezione Narrativa a Sara Galeotti con l’opera ‘A Voce Nuda’. Galeotti è una docente universitaria, insegna Diritto Romano. E’ giunta a Camerota da Roma.

A margine della manifestazione l’associazione Tuttinsieme ha premiato e ringraziato la giuria per il grande lavoro svolto negli ultimi mesi e ha annunciato tante novità per la quarta edizione del Premio Inula.

Cosa è Inula
Inula e per essere anche specifici diremo, Inula crithmoidesè una pianta diffusa nelle aree costiere del bacino del Mediterraneo che cresce sui litorali rocciosi, sulle dune e sui prati retrodunali salmastri. Il nome del genere, Limbarda, viene dal suo nome comune francese limbarde, mentre l’epiteto specifico crithmoides, si riferisce alla somiglianza con il finocchio di mare Crithmum maritimum.

Perché l’associazione Tuttinsieme ha voluto dare questo nome ad un premio letterario?
«Abbiamo bisogno di qualche parola in più. L’associazione Tuttinsieme è una aggregazione di amici, cittadini di questo paese che anni fa e per la precisione ormai dieci anni fa decisero di intraprendere un cammino mirato a produrre eventi per favorire la crescita sociale, culturale e sportiva in questo comune. Sono note a tutti i tanti appuntamenti annuali, ne cito qualcuno:
la Corsa del Mito, Luciammare, la Festa del Mare. A questi si è aggiunto, anni fa il Premio Inula, un concorso artistico letterario già proposto per due edizioni e questa di questa sera è la cerimonia di consegna dei riconoscimenti della sua terza edizione».

Perché Inula?
«Per un semplice motivo di valorizzare un’erba marina che non è solo autoctona di questo paese ma è tanto familiare ai cittadini di questo paese, in maggioranza i pescatori. In tempi remoti non c’era giorno che il pescatore non rientrava a casa senza un piccolo fascio di rami di erba marina (come la chiamavano in gergo i pescatori). Chi la aggiungeva ad una insalata, chi ne guarniva una minestra, chi l’apprezzava mangiandola così, al naturale. Una cosa è certa, questa erba grassa produce sostanze nutritive e vigorose. All’epoca non sempre a tavola c’era un piatto, chi pescava forse un pesce, chi coltivava forse un ortaggio e quando erano pochi i prodotti per fare una pietanza si mescolavano tutti in un piatto. L’inula è parte della nostra vita, Inula è parte della nostra storia, Inula è parte della nostra memoria…e noi abbiamo l’obbligo di valorizzarla…sentiamo romanticamente l’impegno di farla conoscere insieme alle nostre tradizioni».

C.S.