CAMPANIA, BONIFICA INTEGRALE E RIORDINO DEGLI ENTI CONSORTILI: LA REGIONE APPROVA LA NUOVA DISCIPLINA

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La Giunta regionale della Campania,ha approvato il disegno di legge “Nuove norme in materia di bonifica integrale e di riordino dei consorzi di bonifica” che apporta una profonda rivisitazione organica della disciplina dei consorzi di bonifica, adeguando la normativa regionale in materia, ferma al 2003, ai più recenti orientamenti di politica territoriale che riconoscono alla bonifica integrale, in una concezione evolutiva, una polivalenza funzionale.

La bonifica è intesa come strumento per la conservazione e la difesa del suolo, la manutenzione del territorio e prevenzione del dissesto idrogeologico, la razionale provvista e gestione delle acque a prevalente uso irriguo e per la salvaguardia e valorizzazione dello spazio rurale e dell’ambiente.

Particolare attenzione è stata dedicata ai problemi di tipo finanziario degli enti consortili. “Abbiamo previsto disposizioni – sottolinea Franco Alfieri, capo della segreteria del Presidente – per il risanamento dei consorzi che versano in condizione di grave deficit: entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, ogni ente consortile dovrà effettuare un’apposita indagine per verificare se sussiste una situazione di dissesto o grave difficoltà finanziaria. In caso affermativo, i consorzi saranno invitati a redigere piani di risanamento finanziario, sulla scorta dei quali sarà poi predisposto un disegno di legge ad hoc per risolvere questa criticità”.

“Puntiamo – aggiunge Alfieri – all’efficientamento e alla riduzione dei costi, principi già contemplati dalla legge regionale del 2003 ma mai pienamente attuati. È previsto il riordino territoriale dei comprensori di bonifica, per tenere meglio conto delle problematiche idrauliche e di difesa del suolo e a garanzia della sicurezza dei cittadini. Ciò si potrà realizzare anche con la riduzione del numero dei Consorzi a mezzo di fusione, il che farà conseguire economie di scala e, quindi, risparmi per i contribuenti”.

Sempre ai fini del contenimento dei costi di funzionamento, è prevista la riduzione del numero degli organi e dei componenti gli organi consortili (da 5 gli organi diventano 4 mentre i componenti del CdA saranno al massimo 9, di cui solo 3 avranno diritto all’indennità di carica) e l’istituzione del Revisore unico in sostituzione del Collegio dei Revisori dei conti. Inoltre, la Regione, anziché rimborsare ai Consorzi i costi che sostengono per l’energia elettrica che alimenta le idrovore, in mancanza delle quali molti territori sarebbero interessati da risalite di acqua di falda, provvederà a farsi carico direttamente di tali costi, facendo un’unica gara per selezionare il fornitore dell’energia: ciò consentirà di ottenere risparmi significativi nel giro di pochi anni.

“Nell’ottica della semplificazione e dell’efficacia, punto qualificante dell’azione di questa Amministrazione – conclude Alfieri – abbiamo snellito l’impianto rispetto alla normativa vigente e, contestualmente, introdotto istituti e misure precedentemente non contemplati”. Tra questi: i contratti di fiume, per la tutela e valorizzazione dei territori fluviali con il coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati interessati; il controllo di gestione, per la verifica continua dello stato di avanzamento dei programmi e dell’uso corretto, efficace ed efficiente delle risorse; il risparmio idrico, da perseguire con la promozione dell’ammodernamento degli impianti irrigui e l’ottimizzazione delle pratiche irrigue, anche mediante strumenti di rilevazione agrometeorologici e sistemi di divulgazione telematica.

Inoltre, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Regione si adopererà per effettuare, per la prima volta nella sua storia, il censimento delle opere di bonifica e difesa del suolo e dei canali naturali presenti sull’intero territorio campano. L’obiettivo è individuare il soggetto (Consorzio di bonifica o Ufficio del Genio civile della Regione) che avrà la competenza nella gestione delle opere e dei canali regionali e nell’espletamento di altre attività. In tal modo, saranno superate le incertezze che sono all’origine di molte delle problematiche e dei contenziosi, verificatisi negli ultimi anni, tra l’Amministrazione regionale, gli enti consortili e, talvolta, i comuni.

C.S.

CILENTO, EMERGENZA CINGHIALE: REGIONE APPROVA IL PIANO DI CONTROLLO DELLA SPECIE

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La Giunta regionale, nel corso della seduta odierna, ha approvato il “Piano di gestione e controllo del cinghiale in Regione Campania”, contenente le modalità di gestione ordinaria e di controllo straordinario della specie sull’intero territorio regionale ad eccezione dell’Ente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. “Questo Piano – dichiara Franco Alfieri, capo della segreteria del Presidente De Luca – è un tassello fondamentale della più articolata strategia di questa Amministrazione che, recependo le istanze degli attori istituzionali ed economici, mira ad affrontare e risolvere l’emergenza cinghiali sull’intero territorio regionale. L’obiettivo è contenere l’aumento delle popolazioni di questa specie che, negli ultimi anni, ha arrecato gravissimi danni alle colture agricole oltre ad influire negativamente sugli incrementi riproduttivi di diverse specie faunistiche rilevanti per la conservazione dell’ecosistema”. Il Piano, coordinato dal CRIUV (Centro di Riferimento Regionale per l’Igiene Urbana Veterinaria) ed elaborato dal gruppo di lavoro dell’Università “Federico II” di Napoli, è stato approvato dall’ISPRA ed ha avuto parere favorevole dall’Ufficio VIA della Regione. Sono previste una serie di misure (prelievo in selezione, catture e girata) volte ad assicurare una gestione ottimale della specie in funzione delle caratteristiche ambientali e delle attività antropiche nelle varie aree. Il Piano è pertanto è suddiviso in due parti: gestione ordinaria (aree a caccia programmata; prelievo nelle aree vocate mediante la braccata) e controllo straordinario (aree non vocate, aree a controllo mediante prelievo selettivo, girata e/o catture). Dal punto di vista territoriale, la gestione è differenziata in: aree vocate; aree di caccia di selezione; aree a controllo (o a media vocazione); aree non vocate. Il piano sarà applicato dagli Ambiti territoriali di caccia, dagli enti gestori delle aree protette e degli istituti faunistici regionali. Le misure proposte nel Piano sono state ampiamente sperimentate nella gran parte del Parchi nazionali e in numerosi parchi regionali o aree protette e non ed assicurano la massima selettività, annullando gli effetti negativi sugli habitat e le specie inseriti o meno nei formulari Natura 2000. Da evidenziare, infine, che l’implementazione del Piano nelle aree protette della Campania è affidata agli Enti gestori, cui compete la definizione di tempi e modalità di intervento per preservare l’habitat e specie di particolare interesse conservazionistico su scala locale, nazionale e comunitaria.

 

C.S.

Politiche sociali, la Regione liquida 30 milioni agli ambiti territoriali

Politiche sociali, la Regione liquida 30 milioni agli ambiti territoriali

 Con Decreto n. 267 del 03/08/2018 la Regione Campania, tramite l’Assessorato alle Politiche Sociali, all’Istruzione e alle Politiche Giovanili, ha liquidato €. 30.957.513,67 agli Ambiti Territoriali per l’attuazione degli interventi programmati nell’ambito del III Piano Sociale Regionale 2016-2018.

Si tratta del saldo delle risorse del Fondo Nazionale Politiche Sociali 2017, pari ad € 23.172.476,38 e del Fondo Regionale 2017, pari ad € 7.785.037,29. Le risorse sono state erogate agli Ambiti che hanno presentato i Piani di Zona conformi alla normativa regionale.

“Le risorse – dichiara l’assessore Lucia Fortini – permetteranno di erogare i servizi socio assistenziali e garantire i livelli essenziali delle prestazioni ai cittadini. Priorità dell’amministrazione guidata da Vincenzo De Luca è mettere in campo tutte le azioni per accelerare l’adozione di provvedimenti necessari per la liquidazione delle risorse, ancor di più per le politiche sociali”.

C.S.

La Regione Campania finanzia nuovi Centri Sperimentali di Sviluppo delle Competenze

La Regione Campania finanzia nuovi Centri Sperimentali di Sviluppo delle Competenze

La Regione Campania ha approvato la delibera di programmazione finanziaria di 15.750.000 milioni per il finanziamento dei Centri Sperimentali di Sviluppo delle Competenze. La costituzione di questi centri  è finalizzata al perseguimento di una pluralità di obiettivi quali la valorizzazione delle competenze e delle conoscenze professionali; la facilitazione dell’inserimento nel mercato del lavoro attraverso percorsi ad alto contenuto formativo e altamente specializzati; lo sviluppo della coesione sociale territoriale, il consolidamento delle filiere produttive e l’incremento delle potenzialità di settori strategici quali l’agroalimentare, la valorizzazione del patrimonio culturale, la sicurezza informatica, l’aerospazio, l’economia del mare e l’innovazione sociale.

“Mediante i Centri sperimentali di sviluppo delle competenze  –  chiarisce l’assessore alla formazione Chiara Marciani – si è inteso provvedere alla definizione e alla sperimentazione di un modello organizzativo innovativo,  che fosse in grado di proiettare le risorse e le potenzialità dei settori individuati su scenari nazionali ed internazionali e contribuire, mediante attività formative ed erogazione di servizi per lo sviluppo dell’alta formazione professionale, della formazione specialistica e della formazione superiore e continua, alla fortificazione delle competenze settoriali”.

Nasce così un sistema di formazione “a rete” che coinvolge imprese, associazioni di categoria, enti di formazione, Istituti scolastici, in una dinamica progettuale e realizzativa in grado di determinare un positivo impatto sul territorio.

“In tal senso – continua Marciani – si è voluto stabilire un continuum tra i sistemi dell’istruzione, della formazione e del lavoro con particolare riguardo al ruolo innovativo che hanno assunto i Centri quali luoghi permanenti di formazione e di innalzamento della qualità degli standard formativi, di monitoraggio ed analisi dei bisogni formativi e di erogazione di servizi alle aziende, ai lavoratori ed ai diversi soggetti interessati in termini di orientamento, certificazione delle competenze, promozione e pubblicizzazione delle iniziative, analisi dei dati”.

C.S.

Regione, 3,2 milioni per la cultura – Le istanze dal 1° al 30 settembre 2018

Regione, 3,2 milioni per la cultura - Le istanze dal 1° al 30 settembre 2018

La Giunta Regionale, nell’ultima riunione, ha definito gli indirizzi, i criteri e le modalità di riparto e di concessione di contributi regionali per la promozione della cultura. La Regione Campania da anni partecipa in qualità di fondatore, socio ordinario, o con partecipazioni di diritto, a fondazioni ed istituzioni culturali che, per competenza specifica nelle diverse aree culturali, sono state ritenute fondamentali per l’attuazione della politica culturale regionale, mirata alla promozione dell’eccellenza, alla diffusione della cultura, considerata fattore di sviluppo della persona, strumento di coesione sociale e componente dell’offerta turistica regionale.

Fondamentale è stabilire alcune regole sia per la proposizione delle domande di contributo che per la documentazione da presentare al fine della liquidazione del contributo assegnato. La Regione, inoltre, ai sensi della Legge Regionale 7/2003 “Disciplina organica degli interventi regionali di promozione culturale” deve nel Piano della cultura descrivere gli obiettivi, le priorità e le modalità di intervento in campo culturale a cui devono allinearsi le richieste di contributo, e stabilire, poi, le quote e le modalità di erogazione degli stanziamenti destinati ai soggetti richiedenti, i parametri per il riparto con riferimento alle esigenze culturali del territorio, per il sostegno alle iniziative, promosse dalle associazioni culturali iscritte e non iscritte negli Albi della Cultura, coerenti con le linee programmatiche del Piano.

Per l’anno 2018 nel bilancio sono stanziati dei fondi per le iniziative culturali rivolte alle giovani generazioni e per il sostegno agli Enti locali ed agli Enti Pubblici siti nel territorio della Regione Campania per la valorizzazione del patrimonio culturale regionale, anche per questi tipi di fondi si è ritenuto opportuno stabilire le stesse regole fissate per i contributi assegnati in favore delle iniziative di promozione culturale, avendo in comune la promozione, la valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale della Campania.

Fondo totale : € 3.262.500,00 per la promozione culturale a cofinanziamento delle iniziative realizzate nell’annualità in corso.
Di cui:​
–      euro 2.622.500.00 per la promozione culturale ex l. 7/2003 e l. 3/2017

Scadenze: Le domande delle iniziative da cofinanziare dovranno pervenire dall’1 al 30 settembre c.a. e potranno riguardare: mostre, premi, rassegne e festival – con esclusione di quelli collegati alla diffusione della cultura cinematografica che possono essere finanziati con la l.r. n. 30/2016 – relativi alla promozione culturale del territorio della Regione Campania.

C.S.

Campania, trasporto e assistenza specialistica degli alunni disabili, la Regione anticipa i primi 4.5 milioni

Trasporto e assistenza specialistica degli alunni disabili - La Regione Campania anticipa i primi 4.5 milioni per garantire i servizi

 La Regione Campania ha anticipato agli Ambiti Territoriali/Comuni le risorse necessarie a garantire in maniera corretta e senza ritardi il trasporto scolastico e l’assistenza specialistica agli alunni con disabilità sensoriale delle scuole secondarie di secondo grado, in attesa del riparto dallo specifico fondo Ministeriale. Complessivamente vengono stanziati i primi 4.6 milioni, di cui € 2.523.567,50 per il trasporto scolastico e il sostegno delle rette per convitto/semiconvitto degli alunni con disabilità sensoriale e € 2.122.137,58 per i relativi servizi di assistenza specialistica. Grazie a questa anticipazione della Regione Campania, avranno a disposizione fin da subito il 70% delle risorse necessarie quegli Ambiti Territoriali e quei Comuni che hanno presentato rendicontazione delle risorse per le due annualità precedenti, mentre la quota scende al 50% per gli Ambiti Territoriali e i Comuni che non hanno presentato rendicontazione delle risorse per le due annualità precedenti.

“Con questo provvedimento i Comuni e gli Ambiti Territoriali sono nelle condizioni di far partire fin dal primo giorno di scuola tutti i servizi per il  trasporto e assistenza specialistica per gli alunni con disabilità iscritti alle scuole secondarie di secondo grado. Il maccanismo di finanziamento che abbiamo pensato è basato sulla premialità per i Comuni e gli Ambiti Territoriali che negli anni passati hanno dimostrato efficienza nella gestione delle risorse, ma allo stesso tempo non blocca i fondi per nessuno, scongiurando così che si penalizzino famiglie e studenti”, afferma l’assessore alle Politiche sociali e all’Istruzione Lucia Fortini.

“La Regione Campania – dichiara il Presidente Vincenzo De Luca – si conferma istituzione della solidarietà e dell’attenzione alle fasce deboli. Abbiamo deciso, anticipando i tempi, di stanziare tutte le risorse per il trasporto e l’assistenza degli alunni disabili. Invitiamo tutti i Comuni ad attivarsi immediatamente per erogare i servizi previsti. La Regione vigilerà per evitare che inefficienze amministrative penalizzino bambini e bambine diversamente abili”.

C.S.

Sanità, De Luca:”Regione Campania si riprende propria autonomia”

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La Regione Campania fuori dal commissariamento sulla Sanità. Dopo l’annuncio di qualche giorno fa, il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ribadisce che l’iter per porre fine al commissariamento è completo: “La settimana scorsa abbiamo formalizzato la richiesta di conclusione del piano di rientro. Da oggi nessuno a Roma può dire manteniamo il commissariamento, non ci sono più i presupposti””, spiega il presidente. “”La Campania si prende la propria autonomia, una svolta di immagine, di prestigio e dignità sul piano Nazionale. Il miracolo che avevamo promesso si è realizzato. In questo quadro ci dedicheremo, nei due anni della legislatura regionale che ci resta, di più sui servizi alla persona. Da ora in poi assunzioni di personale e ancora più crescita di assistenza ai cittadini””.Poi De Luca affronta il problema della procreazione assistita: “Verrà rimborsato tutto, anche alle coppie che sono dovute andare fuori Regione. Ci siamo posto l’obiettivo di stabilire regole per la fecondazione eterologa. E’ una scelta di civiltà, tuteleremo fino in fondo il diritto alle coppie di avere figli”. “Non vogliamo più coppie che devono andare a Barcellona e Bruxelles, vogliamo farlo nella nostra Regione”, conclude così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

C.S.

REGIONE, PERCORSI FORMATIVI PER L’INCLUSIONE SOCIO-LAVORATIVA DEI DETENUTI

Percorsi formativi per l'inclusione socio-lavorativa dei detenuti

Sono stati pubblicati ieri sul BURC gli esiti relativi al​l’avviso pubblico per la realizzazione dei percorsi formativi per l’inclusione socio-lavorativa dei detenuti e delle detenute, adulti e minori della Regione Campania con una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro.

In particolare, saranno finanziati percorsi sperimentali di formazione e di inclusione socio-lavorativa volti al conseguimento di qualifiche professionali, anche tramite esperienze lavorative e soprattutto la certificazione delle competenze pregresse, anche non formali ed informali.

I percorsi nascono dalla collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria-Provveditorato Regionale della Campania e il Dipartimento della Giustizia Minorile per la Campania con il supporto del Garante dei detenuti della Regione Campania.

“La Regione Campania – spiega l’Assessore Chiara Marciani – vuole fornire uno strumento innovativo capace di attivare percorsi formativi  con il coinvolgimento delle organizzazioni del terzo settore, delle forze produttive e delle parti sociali, volti a potenziare le competenze professionali dei detenuti e delle detenute ed a favorire la loro futura occupabilità, anche tramite percorsi personalizzati.

Gli interventi formativi, strutturati in accordo con gli Istituti penitenziari, tengono conto dei diversi requisiti di ingresso e delle caratteristiche soggettive dei destinatari, nonché delle esigenze dei fabbisogni formativi espresse dagli istituti penitenziari campani, in particolare nei settori edilizia, idraulica, elettricità- elettrotecnica, cucina-ristorazione, giardinaggio-floricoltura, sartoria, acconciatura”.

C.S.

Sanità: Stop alla gestione commissariale, partita la richiesta al Presidente del Consiglio    

Sanità: Stop alla gestione commissariale, partita la richiesta al Presidente del Consiglio

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, come annunciato ieri nel corso del “Tavolo adempimenti” e “Comitato Lea” tenutosi a Roma, ha inviato ieri mattina al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte la richiesta formale per il passaggio della Sanità campana dalla gestione straordinaria commissariale alla gestione ordinaria regionale, ai sensi della legge n.191/2009.

Dichiarazione del Presidente Vincenzo De Luca: “Tenuto conto della valutazione congiunta emersa dal Tavolo tecnico dei risultati economici consolidati e dell’avanzamento riconosciuto nella griglia Lea che ci colloca per il 2017 a metà classifica, sulla soglia ormai dei 150 punti rispetto alle storiche criticità degli anni passati, abbiamo fondati motivi per ritenere che i risultati del 2018 consentiranno al Servizio Sanitario regionale di superare definitivamente le croniche inadempienze. In ogni caso il prossimo 31 dicembre scadranno i termini dei programmi operativi 2016-2018 di prosecuzione del Piano di Rientro e visti i risultati economico-finanziari e assistenziali fin qui conseguiti, che verranno ulteriormente consolidati, il nuovo Piano triennale potrà essere definito secondo quanto prevede la normativa, terminando come richiesto la gestione straordinaria commissariale”.

C.S.

Campania, Avviso Pubblico per la selezione di progetti operativi e di iniziative di studio per la valorizzazione del patrimonio Unesco

Avviso Pubblico per la selezione di progetti operativi e di iniziative di studio  per la valorizzazione del patrimonio Unesco

Selezione di progetti operativi e di iniziative di studio, didattica o ricerca finalizzati a salvaguardare e valorizzare gli elementi caratterizzanti il patrimonio culturale immateriale della Campania iscritti nelle Liste del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, nonché a sostenere la candidatura di nuovi elementi culturali immateriali campani (Art. 10, c. 2, Legge Regionale 29 dicembre 2017, n. 38)

Sul BRUC n. 48 del 16.07.2018 è stato pubblicato l’Avviso Pubblico “Selezione di progetti operativi e di iniziative di studio, didattica o ricerca finalizzati a salvaguardare e valorizzare gli elementi caratterizzanti il patrimonio culturale immateriale della Campania iscritti nelle Liste del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, nonché a sostenere la candidatura di nuovi elementi culturali immateriali campani (Art. 10, c. 2, Legge Regionale 29 dicembre 2017, n. 38)”.

Con questo Avviso Pubblico la Regione Campania intende valorizzare e promuovere sia le eccellenze dei beni immateriali del patrimonio campano già riconosciuti nella Lista UNESCO del Patrimonio Culturale Immateriale ovvero, “Rete delle grandi macchine a spalla italiane/Gigli di Nola”, “Dieta Mediterranea” e “L’ arte del Pizzaiuolo napoletano”, sia sostenere la candidatura per l’iscrizione nella medesima Lista, di nuovi elementi del patrimonio immateriale campano.

L’ Avviso, rivolto alle Università, statali e non, oltre che ai Centri di Ricerca e Consorzi universitari, seleziona e finanzia proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di progetti operativi di salvaguardia e valorizzazione dei beni immateriali UNESCO della Campania, già presenti nella Lista del Patrimonio Mondiale, nonché proposte finalizzate ad iniziative di studio, didattica o ricerca sul patrimonio culturale immateriale campano per la candidatura di nuovi valori immateriali all’ iscrizione nella medesima Lista.

La dotazione finanziaria complessiva per il finanziamento dell’ Avviso è pari ad € 1.350.000,00; il finanziamento per ogni proposta progettuale non potrà, in ogni caso, essere superiore a € 200.000,00.

Il termine per l’invio delle proposte progettuali all’indirizzo pec: staff.501291@pec.regione.campania.it dell’ Ufficio di Staff 91 “Promozione e Valorizzazione dei Beni Culturali” della Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo è stato fissato al 28.09.2018.

C.S.