CANNALONGA, IL COMUNE ADERISCE ALL’INIZIATIVA “PARCO LIBERO DALLA PLASTICA”

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Considerato che con l’iniziativa “Parco Libero dalla plastica” si intende avviare una serie di azioni volte alla riduzione della plastica nel Parco Nazionale del Cilento , Vallo di Diano e Alburni, nonchè porre in essere azioni di sensibilizzazione ed educazione ambientale nei Comuni e nelle scuole del territorio al fine di promuovere il consumo consapevole e la corretta gestione dei rifiuti, anche tra le finalità del comune di Cannalonga rientra la tutela, la conservazione e la promozione delle risorse naturali. A tal proposito l’Unione Europea ha già emanato una direttiva comunitaria con la quale è stato previsto di sostituire tutti sacchetti di polietilene con quelli in materiali biodegradabili. Ciò in un’ottica di riduzione dei rifiuti plastici, che vieta prodotti di plastica monouso che più inquinano le spiagge e i mari d’Europa insieme agli attrezzi da pesca perduti e abbandonati, prodotti che insieme rappresentano il 70% dei rifiuti marini. Il divieto si applicherà a bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande e aste per palloncini, tutti prodotti che dovranno essere fabbricati esclusivamente con materiali sostenibili. Per tali ragione il comune di Cannalonga intende aderire all’iniziativa dell’Ente Parco favorendo la gestione corretta e sostenibile dei rifiuti prodotti attraverso diversi obiettivi: ridurre la produzione di rifiuti e l’impatto ambientale generato dagli stessi; incrementare e valorizzare la raccolta differenziata; rendere più economico lo smaltimento dei rifiuti; diminuire il ricorso a materie prime non rinnovabili (petrolio) favorendo l’utilizzo di materie prime rinnovabili quali le bioplastiche; orientare e sensibilizzare la comunità verso scelte e comportamenti consapevoli e virtuosi in campo ambientale, nonché promuovere campagne di sensibilizzazione ed educazione ambientale presso i plessi scolastici di Cannalonga.

REDAZIONE

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Cannalonga, torna la Fiera della Frecagnola: dal 5 al 9 settembre gli eventi dell’Itinerario Basiliano 

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Inaugurato a Laurino, fa tappa a Cannalonga, con la secolare Fiera della Frecagnola il progetto “Itinerario Basiliano” per la valorizzazione del Patrimonio culturale delle Aree Interne della Campania cofinanziato dal POC Campania 2014/2020.
Dal 5 al 9 settembre nel centro cilentano si alternano gruppi di folklore cilentano itineranti, spettacoli di musica etnica e popolare, mostre pittoriche e fotografiche oltre a momenti di riflessione culturale sulla storia, gli usi, le tradizioni ed i costumi locali. La Frecagnola é molto di più di una comune manifestazione fieristica: rappresenta infatti la riscoperta e la valorizzazione di risorse culturali e storiche oltre ad un’occasione di sviluppo economico sostenibile per artigiani, allevatori e produttori. Il taglio del nastro è previsto per mercoledì sera alle ore 19.00 per mano del sindaco Carmine Laurito alla presenza di autorità locali, a seguire l’apertura degli stand gastronomici.  Protagonista indiscusso sarà il bollito di capra, il piatto per eccellenza della Fiera della Frecagnola. Ospite musicale della prima serata Valerio Ricciardelli in “Vite in tarantella”. Giovedì 6 settembre nella Chiesa dell’Assunta si terrà la nuova edizione del Premio Carbone, assegnato a. Personalità che si sono particolarmente distinte nella promozione del territorio. In serata doppio concerto con i Taranta Nobes e il gruppo D’Altrocanto. Venerdì 7 settembre alle 18.00 è in programma il seminario sugli aerofoni tradizionali dal Gelbison e gli organari di Vallo del 700. In serata musica popolare con Giuseppe Ciullo e il gruppo “I Picariello”. Sabato mattina il tradizionale mercato della “Frecagnola con l’apertura del foro boario. Nel pomeriggio l’incontro dibattito sul tema “Nuove prospettive in olivicoltura”. In serata i suoni di Cannalonga e gli spettacoli musicali con Mr. Charlie Rutan trio, i Rotumbe e I Rittantico. La Fiera della Frecagnola chiude domenica 9 settembre con la musica popolare del gruppo ciociaro Bifolk e il gruppo “Sibbenga sonamo”. Una ricco programma per i cinque giorni di scena a Cannalonga. Gli eventi del progetto Itinerario Basiliano hanno registrato il pieno coinvolgimento del popolo cilentano già nei primi appuntamenti di Laurino. A partire dal percorso di vista guidata del 3 agosto con visita ai borghi di Sacco Vecchio e Villa Littorio e il convegno “Influenze del Monachesimo Italo Greco nella configurazione dei paesaggi culturali. L’8 agosto nella chiesa dell’Annunziata a Laurino si è svolto il concerto di musica popolare. Il 12 e 16 agosto altri appuntamenti con la Muisica e la cultura. Dopo Cannalonga gli eventi si sposteranno nuovamente a Laurino per la chiusura del progetto prevista con gli eventi in programma il 28 e il 29 dicembre.
C.S.

CANNALONGA, ADESIONE ALLA CARTA DI MATERA PROPOSTA DALLA CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI 

 

CANNALONGA CARTA DI MATERA
L’amministrazione comunale di Cannalonga ha intenzione di attuare la sottoscrizione della “Carta di Matera” con la Confederazione Italiana Agricoltori per lo sviluppo, la tutela e la promozione dell’agricoltura sia locale che nazionale. In occasione della festa dell’Agricoltura tenutasi a Matera dal 9 al 12 Novembre 2010, è stato stipulato il documento “Per il Futuro più Agricoltura”, denominato appunto “Carta di Matera”. Tale documento rappresenta una sintesi delle motivazioni profonde che spingono ad attribuire al settore agricolo un ruolo basilare per uno sviluppo sostenibile del territorio, valorizzandone le diverse funzioni, le nuove opportunità, i servizi e gli strumenti da mettere in atto, nonché il ruolo degli agricoltori e delle loro peculiarità. Dalle valutazioni esplicitate nel documento, emerge la convinzione di pervenire ad un vero e proprio “Patto con il mondo dell’agricoltura italiana, con le sue funzioni produttive di salvaguardia ambientale e della biodiversità, le quali, perciò, vanno tutelate e valorizzate con azioni politiche appropriate ed incisive da parte delle Amministrazioni locali, chiamate ad operare in sinergia con le organizzazioni degli agricoltori, per il raggiungimento di obiettivi comuni. L’amministrazione comunale di Cannalonga è da sempre impegnata a sostenere e valorizzare l’agricoltura, in quanto risorsa inestimabile per uno sviluppo equilibrato e sostenibile. In ragione di ciò ritiene doveroso perseguire un consistente rafforzamento di investimenti in infrastrutture e servizi innovativi, necessari a fronteggiare una pressante erosione del suolo agricolo a favore di investimenti invasivi e spesso inquinanti.

REDAZIONE

Cannalonga, “Frutti antichi: quale futuro?”: convegno sulla biodiversità agricola cilentana


Nell’antico borgo di Cannalonga, dal 25 al 26 novembre, due convegni – fortemente voluti dall’Associazione “Made in Cilento” – per parlare di biodiversità agricola cilentana e buone abitudini alimentari. Relatori del primo incontro dal titolo “Il nostro antico ha futuro?”: Bartolomeo Troncone, Presidente Associazione “Made in Cilento”; Assunta Niglio, Referente Slow Food; Paolo Menza, “La cerasa di Carullo”; Donatella Miccoli, Gruppo d’Aquisto Solidale (GAS); Raffaele D’Angiolillo, Fichicoltore ed esperto di sviluppo locale; Nicola Carbone, Ass. “Made in Cilento”; Alessandro Di Polito (Ass. Made in Cilento), coordinatore e moderatore della tavola rotonda.
Dopo i saluti del presidente Troncone, ad entrare nel merito del dibattito concernente il recupero delle antiche varietà di frutti, Assunta Niglio che ha puntualizzato: «Io mi occupo di Presidi Slow Food da circa quindici anni. Grazie anche al contributo del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, siamo arrivati a dieci presidi in tutta l’area. Questa per noi è una vera ricchezza. Nello specifico, sul nostro territorio, Slow Food è articolato in tre condotte: Condotta Cilento, Condotta Gelbison e quella di Camerota- Policastro». Prosegue ancora Assunta Niglio: «Essendo appassionata di recupero di biodiversità con la Condotta Gelbison, di cui faccio parte, due anni fa abbiamo deciso di recuperare il pomodorino giallo cilentano, che ormai non veniva coltivato. Così facendo, l’anno scorso siamo riusciti a portare il “piennolo giallo” al Salone del Gusto di Torino. Visto i buoni risultati, vorremmo continuare a portare avanti tale discorso, promuovendolo anche attraverso i mercatini locali. Inoltre, abbiamo intenzione di costituire una comunità del cibo, con l’aiuto di Slow Food Campania. Questo perché riteniamo importante recuperare la nostra identità e le nostre tradizioni».
Pragmatico e realista l’intervento di Raffaele D’Angiolillo: «Viviamo in una realtà in cui il quadro generale di sviluppo non esiste. La passione non basta. Le biodiversità di cui stiamo parlando qui stasera, avranno un futuro se diventeranno economicamente sostenibili, se ci saranno imprenditori che si impegneranno a farle restare sul mercato. In mancanza di ciò, questo meraviglioso patrimonio rischia seriamente di essere perduto».
Di un mercato alternativo, equosolidale ha parlato Donatella Miccoli: «Originaria di Napoli, da circa dieci anni vivo nel Cilento. Dedicandomi alla coltivazione, a poco a poco, è nata l’idea di portare a Napoli le peculiarità cilentane. Tutto ciò con una logica ben precisa, ovvero che il cibo sano non sia solo ad appannaggio di una certa élite di consumatori, puntando ad un commercio equosolidale. Per questo ho creato una rete tra alcuni contadini del Cilento. Per me è importante far capire al consumatore finale che vive in città, quanta fatica e passione ci vuole per produrre un prodotto sano».
Riallacciandosi al concetto di vendita di prodotti locali, Nicola Carbone e Alessandro Di Polito si sono soffermati su una iniziata lanciata dalla loro associazione: «Noi di “Made in Cilento”, insieme all’amministrazione comunale – dice Di Polito – abbiamo dato vita (in estate) al “Mercato del Contadino”. Come lo concepiamo noi dell’associazione, questo deve essere un mercato caratterizzato dalla nostra biodiversità, quelle che hanno dato vita alla Dieta Mediterranea. Dovremmo imparare, quindi, a nutrirci con i prodotti acquistati direttamente dai contadini che li producono». Al margine dell’incontro – oltre a poter degustare piatti tipici Made in Cilento – è stato possibile prendere visione della IV Mostra pomologica autunnale e di altre biodiversità cilentane.
L’evento si concluderà – il 26 novembre – con l’intervento del prof. Antonio Gasparro e del dott. Bruno Campochiaro, nell’ambito del convegno: “Le abitudini alimentari, base della salute”. Nel corso del quale sarà fatta una dimostrazione concernente la preparazione di piatti crudisti.

C.S.

Cannalonga, approvato progetto per la riqualificazione di Piazza del Popolo

 

CANNALONGA RIQUALIFICAZIONE PIAZZA DEL POPOLO
La Giunta comunale di Cannalonga riunitasi il 27 0ttobre 2017 alle ore 18,00 nella sala delle adunanze della Sede Municipale, sotto la presidenza del Sindaco Dr. Carmine Laurito, ha approvato il progetto per la riqualificazione di Piazza del Popolo. Tale progetto verrà candidato ai bandi per accedere ai fondi regionali previsti dal Programma di Sviluppo Rurale Campania 2014/2020 misura 7.6.1.- Riqualificazione del patrimonio architettonico dei borghi rurali. Tale Piazza rappresenta il cuore del paese, su cui si affacciano la chiesa di S. Maria Assunta, il Municipio ed il Palazzo Ducale che fu della famiglia dei duchi di Cannalonga Falletti e della famiglia dei Duchi Mogrovejo, discendenti dalla famiglia del più famoso S. Toribio de Mogrovejo, che è tutt’oggi il santo patrono di Cannalonga. Lo scopo e’ quello di favorire il miglioramento e la valorizzazione delle aree rurali interne attraverso azioni di riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico. La tipologia agisce anche sugli aspetti socio-economici in quanto è tesa a migliorare sia le condizioni di vita delle popolazioni rurali, per contenere lo spopolamento, sia l’attrattività e la conservazione dei luoghi per incrementare i livelli di occupazione.

Cannalonga, PSR 2014-2020: nel paese cilentano sorgerà una casa di riposo per anziani 

CANNALONGA CASA RIPOSO ANZIANI

Avrà sede a Cannalonga (SA), comune dell’entroterra cilentano, una struttura socio-assistenziale: una casa di riposo per anziani da realizzarsi nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Campania.

La tipologia d’intervento (7.4.1), attuata nel documento di programmazione regionale, si pone l’obiettivo di finanziare interventi di introduzione, miglioramento ed espansione dei servizi di base a livello locale per la popolazione rurale.
Tra gli obiettivi dell’investimento, particolare riguardo ai servizi socio-sanitari, socio-assistenziali e socio-culturali gestiti, in forma associata, da Comuni e/o Enti pubblici in zone rurali.

A favore della presentazione del progetto di realizzazione della casa di riposo per anziani si è adoperato l’impegno di tre Comuni cilentani: Cannalonga, Gioi Cilento e Casal Velino.
Lo schema di convenzione per la costituzione dell’Associazione è stato approvato durante il Consiglio Comunale riunitosi, nella Sala delle adunanze della Sede Municipale di Cannalonga (Comune capo convenzione), lo scorso 21 settembre 2017.

Creare e potenziare i servizi di base permettendo lo sviluppo di prestazioni innovative a vantaggio della popolazione rurale e migliorare l’assistenza socio assistenziale, questi gli obiettivi che i Comuni aderenti intendono perseguire.

La casa di riposo per anziani, ubicata a Cannalonga in via Cesare Battisti, sarà realizzata nell’edificio precedentemente adibito a Scuola dell’Infanzia.
L’immobile sarà sottoposto ad interventi di ristrutturazione e adeguamento funzionale alle nuove esigenze della struttura.

La Giunta Comunale di Cannalonga, sotto la presidenza del primo cittadino, il dr. Carmine Laurito, ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di realizzazione della struttura socio-assistenziale (delibera n.72).

Il costo stimato per la realizzazione dell’opera è di poco inferiore a € 500.000,00.

Norma De Martino

Cannalonga, il ritorno della “A Compagnia re ‘u caso”

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 Sabato 8 Luglio alle ore 20,30 in Piazza del Popolo a Cannalonga arriverà “A Compagnia re ‘u caso” di ritorno dal Monte Cervati dopo il viaggio rurale lungo gli antichi sentieri della transumanza per riportare a valle le “pezze” di formaggio di capra stagionate in quota per circa tre mesi.

Il viaggio di andata del mese di aprile si era concluso al Rifugio Cervati con un’edizione straordinaria della Frecagnola in alta quota. Il gruppo di ragazzi, dopo due giorni di strada e 28 km percorsi, era giunto a destinazione per stagionare i formaggi aromatizzandoli con le erbe autoctone raccolte nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Dopo tre mesi di maturazione in quota i formaggi verranno sottoposti all’attento giudizio dei maestri assaggiatori dell’ONAF che provvederanno a stilare le schede tecniche per valutare i risultati ottenuti.

Piacevole e di rilevante interesse la partecipazione delle aziende locali che, incuriosite dalla manifestazione, hanno offerto alcuni formaggi da transumare che verranno presentati nel corso della serata.

Il nostro obiettivo – dichiarano gli organizzatori – è stato raggiunto. Un folto gruppo di amici costantemente impegnati sul territorio per la riscoperta della Tradizione rurale, ha partecipato a questo progetto garantendo coinvolgimento e dedizione per la valorizzazione degli usi e della storia locale.

Durante la serata di sabato prossimo, in Piazza del Popolo, verranno offerti cavatelli impastati con farina di grani antichi conditi con sugo e cacioricotta la manifestazione sarà allietata da “i cunti re lu Ciliento” del contastorie Domenico Monaco.

Siamo convinti – proseguono i ragazzi – che il futuro del Cilento possa essere immaginato solo con la consapevolezza del Passato. Diventa fondamentale, quindi, riscoprire la ruralità per capire le potenzialità sulle quali investire.”

In occasione del ritorno a Cannalonga de “A Compagnia re ‘u caso”, l’associazione Ente Fiera ha organizzato l’anteprima della Frecagnola, manifestazione che da secoli accompagna il Cilento nel mese di settembre con l’appellativo di “Regina” vista la rinomata importanza assunta dall’evento. I riflettori verranno puntati sulla capra cilentana e i prodotti ad essa collegata.

Sarà l’occasione – spiega Domenico Pizzolante, presidente dell’Associazione Ente Fiera – per ragionare in termini di sviluppo territoriale collegato alla storia, alle tradizioni e ai prodotti locali. Le potenzialità collegate alla capra cilentana sono numerose e l’idea di un concorso nazionale tra formaggi caprini potrebbe essere l’inizio di una crescita ulteriore della Frecagnola. Il nostro paese – conclude Pizzolante – necessita di giovani energie e l’entusiasmo dei ragazzi ha garantito nuova linfa per progettare future e migliori attività. La comunità di Cannalonga ha accolto di buon grado l’iniziativa e ha contribuito, in maniera determinante, alla buona organizzazione delle serate.”

C.S.

Cannalonga, terminate in località Nocellito le operazioni di ricerca da parte dei militari

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Dopo intensi giorni di continue indagini in località Diga del Nocellito a pochi passi dal centro abitato di Cannalonga,la zona è stata completamente sgomberata. Le forze dell’ordine che stavano attivamente lavorando sul posto hanno lasciato l’area. Si attende ora un riscontro da parte dei Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania per capire se realmente siano state rinvenute in quella zona dei resti umani stando a quanto riferito da più parti o se invece le cause delle operazioni siano da attribuire a diversa natura come la presenza di rifiuti speciali pericolosi. Sul caso vigeva la massima riservatezza e a nessuno era consentito avvicinarsi all’area.

REDAZIONE