Cilento, M5S, Cammarano: “Scuole spopolate e classi accorpate, diritto allo studio negato in Cilento”

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“Il caso del comune di Petina, con due pluriclassi nella scuola primaria nate dall’accorpamento degli alunni di prima e seconda e di quelli di terza e quarta, è emblematico del disinteresse verso tante comunità del Cilento che si vedono negate per i propri figli il diritto allo studio. E’ in atto da tempo, in queste aree, un incremento costante del fenomeno di spopolamento delle classi. C’è da temere che tra qualche anno i dirigenti delle scuole delle aree interne di questa zona del Salernitano saranno costretti a chiudere i cancelli. Eppure parliamo di territori che vantano istituti scolastici completamente nuovi, ma quasi del tutto vuoti, per raggiungere i quali bisogna percorrere strade impraticabili e percorsi tormentati”. E’ quanto denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano. “Garantire il diritto allo studio – sottolinea Cammarano – vuol dire anche garantire i servizi essenziali per gli studenti di ogni ordine e grado, a cominciare dai trasporti. Servizi sempre più precari se non del tutto assenti. Una criticità indicata tra le cause dello spopolamento delle aree interne della Campania che, assieme a un significativo calo demografico registrato nella nostra regione, incide sul decremento del numero di alunni. Basti citare il dato della provincia di Salerno, che in un anno ha registrato un calo di oltre 2mila iscritti nelle scuole primarie e secondarie, per una popolazione studentesca che non raggiunge complessivamente le 160mila unità. Serve un’assunzione di responsabilità da parte della politica. E’ necessario mettere mano, al più presto, a interventi strutturali da parte dei nostri amministratori regionali tesi a frenare questa autentica emorragia”.

C.S.

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Montecorice, nidificazione da record con la schiusa di 102 uova di Caretta Caretta

Ventidue piccoli di Caretta Caretta su spiaggia Grosseto
Nidificazione da record per la schiusa di 102 uova di Caretta Caretta presso Baia Arena sul litorale di Montecorice. Si arriva così a quota di oltre 400 tartarughe marine di questo splendido esemplare che più volte nel corso degli anni ha scelto come luogo privilegiato il Cilento per depositare le sue uova. La schiusa è avvenuta alla presenza dei biologi del centro Anton Dohrn e dei volontari dell’Enpa, che già da un pò di giorni stavano monitorando il nido. Era lo scorso mese di Luglio quando Acquamarina, questo il nome scelto da una bambina per mamma tartaruga, riuscì a deporre le proprie uova solo dopo tre tentativi andati a vuoto, risalendo su tre diversi punti della spiaggia tra Ogliastro Marina e Montecorice. Il primo tentativo non andò a buon fine a causa della barriera formata dai numerosi lettini e materassini piazzati sulla costa e, non avendo lo spazio necessario, l’animale ritornò in mare. La seconda volta la tartaruga riuscì a scavare ma fu avvicinata e accarezzata dai bagnanti presenti e, a causa della folla, andò via di nuovo. Alla terza volta invece fu ributtata in mare. Solo alle 22 della stessa sera la Caretta Caretta riuscì a nidificare in tranquillità, sulla spiaggia ormai vuota per quell’ora. Inoltre il centro Anton Dohrn di Napoli aveva potuto accertare che si tratta di un esemplare giunto sul litorale cilentano già nel lontano 2006 e ritornato dopo ben 12 anni lungo le coste del Cilento. Un evento eccezionale che vede ancora una volta protagonisti questi splendidi esemplari marini. E prima che rientrasse in mare, i tecnici avevano provveduto a bloccare l’animale per taggarlo ed equipaggiato con un trasmettitore satellitare per poterne seguire i movimenti. Così con la schiusa delle 102 uova, sono in tutto cinque i nidi di tartaruga Caretta Caretta segnalati nel Cilento per l’estate 2018. Oltre a Montecorice, se ne contano altri due a Caprioli, uno a Palinuro ed uno ad Ascea.

REDAZIONE

RADUNO NAZIONALE DI CANOA E KAYAK, IL CILENTO SBARCA IN LIGURIA CON IL CIRCOLO CANOTTIERI AGROPOLI E L’ASSOCIAZIONE PUNTA TRESINO

Da Benvenuti al Sud a Benvenuti al Nord. Non solo al cinema. Il Cilento, infatti, approda al Nord con il Circolo Canottieri Agopoli e con l’associazione Punta Tresino per il primo raduno nazionale di Sea-kayak, che avrà, come scenario, l’area Marina Protetta del Parco di Portofino nei giorni 1 e 2 settembre.

 L’evento è organizzato dal Comune di Camogli, dal Comune di Portofino, dal Club Vela Camogli, dalla Proloco Camogli, dal Circolo Canottieri Agropoli e dall’Associazione Punta Tresino di Castellabate.

16 km di trekking marino che abbracceranno tre comuni costieri con tappe intermedie a San Fruttuoso e Paraggi. Il raduno è dedicato alle vittime del crollo del ponte Morandi di Genova e durante la sosta a S.Fruttuoso, i partecipanti si raduneranno, dopo una visita al Cristo degli Abissi, presso la parrocchia in raccoglimento  in memoria delle vittime di Genova del 14 agosto.

L’iniziativa segue il gemellaggio ormai consolidato tra la Proloco Camogli e l’associazione Punta Tresino, che ha portato già alla collaborazione tra le due associazioni nell’organizzazione delle feste gastronomiche organizzate nei rispettivi Comuni.

«La manifestazione nasce con lo scopo di creare una collaborazione sempre più forte con gli amici di Camogli, che abbiamo avuto modo di conoscere già insieme all’associazione Punta Tresino. – affermano il presidente del Circolo Canottieri Agropoli, Enzo Mazza, e il direttore sportivo Leopoldo Catena – L’obiettivo principale è quello di veicolare un messaggio di tutela ambientale e degli ecosistemi marini».

«E’ sempre un piacere organizzare dei momenti di condivisione con la Proloco Camogli – aggiungono dall’associazione Punta Tresino – con cui è nato un rapporto di amicizia. Quest’iniziativa si inserisce in un discorso di collaborazione sempre più forte, finalizzato a promuovere una grande risorsa comune, il mare».

L’evento sarà anticipato  il 31 agosto dalle ore ore 17.00, presso base nautica Lega Navale, per la presentazione del programma e  degli ospiti provenienti, in particolare, da Agropoli.  La ditta EXO di Casarza Ligure presenterà gli ultimi modelli di Kjak.

Il primo settembre, dalla zona Camogli-Paraggi, alle ore 9, inizierà la navigazione, previsti i costeggi al promontorio di Punta Chiappa e all’area Marina Protetta di Portofino. Poi, l’approdo nella baia di S. Fruttuoso, con visita all’Abbazia e al centro abitato seguito dall’ingresso nella baia di Portofino Alle 18.00 si rientrerà a Santa Margherita Ligure.

Infine, domenica 2 settembre, da Santa Margherita Ligure percorso inverso: si ripartirà alle ore 9.00, con passaggi nella baia di Portofino, prima, e quella di S.Fruttoso, poi, l’arrivo a Camogli.

C.S.

Cilento, sequestrati campi boa e campi d’ormeggio nella Baia di Ogliastro Marina

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Nelle prime ore di ieri i militari della Guardia Costiera di Agropoli hanno dato
esecuzione a due decreti di sequestro preventivo, emessi dal Tribunale di Vallo della
Lucania, aventi ad oggetto due campi d’ormeggio per unità da diporto all’interno della
preziosa Baia di Ogliastro Marina. Le aree sottoposte a misura cautelare comprendono complessivamente uno
specchio acqueo di circa 6.000 mq per un totale di oltre 100 gavitelli destinati
all’ormeggio di imbarcazioni da diporto di ogni dimensione.
Nel corso delle operazioni i militari della Guardia Costiera hanno accertato la
presenza di altre due aree abusivamente attrezzate per la sosta di unità navali,
identificando i soggetti responsabili; questi, dopo aver liberato uno specchio acqueo
di circa 1.500 mq complessivi, sono stati prontamente deferiti all’Autorità Giudiziaria
competente.
Tali attività investigative si collocano nel più ampio alveo della tutela dell’ambiente
marino in una zona di speciale pregio naturalistico quale è l’Area Marina Protetta di
“Santa Maria di Castellabate”.
Le aree d’ormeggio sequestrate, benché munite delle previste autorizzazioni
demaniali, erano state realizzate con gavitelli collegati al fondale marino mediante
massi in cemento armato e copertoni di auto ripieni di calcestruzzo, in luogo dei
prescritti sistemi di ancoraggio ecocompatibili, minando, in spregio alla normativa di
riferimento, i valori ambientali esistenti.

C.S.

Pallavolo, parte dal Cilento un nuovo progetto

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Si chiamerà GIVOVA BCC VO.CI SCAFATI e partirà dalla B1. È la nuova realtà della pallavolo salernitana e campana, frutto di un nuovo e ambizioso progetto sportivo che vede al timone del neonato club di pallavolo femminile il presidente Antonino De Gaetano.

La nuova società cilentana ha rilevato il titolo del Volley Scafati, trasferendo così l’attività sportiva a sud della provincia di Salerno. La nuova casa del team cilentano sarà il PalaCilento di Torchiara, grazie alla collaborazione con l’Amministrazionecomunale di Torchiara.

“È un territorio, il Cilento, dove c’è una grande passione, seppure non visibile a occhio nudo, per la pallavolo ed il nostro intento è proprio quello di dare la possibilità di far crescere il movimento pallavolistico attraverso una squadra che affronterà una realtà importante come la B1. – evidenzia il presidente De Gaetano – Voglio subito, per questa ragione, ringraziare le Istituzioni che ci stanno affiancando, il Comune di Torchiara e la BCC dei Comuni Cilentani”.

La società ha già annunciato anche il nuovo coach, Stefano Sassi, reduce da esperienze importanti in A2 e B1.

“Insieme al coach – conclude De Gaetano – stiamo costruendo la rosa che affronterà la prossima stagione. È sicuro però che punteremo molto su un router giovanile, fatto di ragazze di talento e di prospettiva”.

Ad affiancare il presidente Antonino De Gaetano in questa nuova avventura ci saranno il vicepresidente Valentina Talema, e i soci Gerardo De Rosa, Gianluca Volpe e Lemuel Cicalese.

C.S.

PARCO DEL CILENTO, UN ACCORDO PER IL MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ NELL’AREA MARINA PROTETTA “COSTA DEGLI INFRESCHI E DELLA MASSETA”

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Un accordo tra l’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e i comuni di Camerota e San Giovanni a Piro per il monitoraggio delle spiagge e degli specchi acquei dell’Area Marina Protetta di Costa degli Infreschi e della Masseta. Ciò con l’intento di disciplinare le attività e i servizi della zona nel corso della stagione estiva. La suddetta area fu istituita in data 21 Ottobre 2009 con un decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dopodichè la gestione della stessa fu affidata all’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. A tal proposito quest’ultimo, per raggiungere gli obiettivi connessi allo sviluppo e coesione del territorio e della popolazione, ha realizzato i campi ormeggio per la nautica da diporto affiancati ad aree di ancoraggio libero delimitate da opportuna segnaletica nel rispetto della biocenesi di pregio e delle norme di sicurezza in mare. In particolare l’appalto prevede 7 ormeggi in località Cala Bianca e 11 in località Baia degli Infreschi per un totale di 18 ormeggi. Prevista anche la fornitura in opera delle boe di delimitazione di 7 aree ad ancoraggio libero, di 17 boe dedicate all’ormeggio per l’attività diving, la realizzazione di 9 corridoi di atterraggio per l’esercizio di attività nautiche e infine la realizzazione di una linea galleggiante continua di delimitazione della sottozona B e dell’intero tratto di costa di Baia Infreschi. Inoltre saranno installati, come da diversi anni durante il periodo di validità della stagione balneare, 2 pontili galleggianti di lunghezza massima pari a 12 metri necessari per consentire l’accosto agevole alle spiagge di Baia degli Infreschi e Pozzallo. Così l’accordo tra l’Ente Parco e i comuni di Camerota e San Giovanni a Piro, permetterà un efficace controllo e monitoraggio della fruizione dell’area marina protetta. I due comuni infatti si sono resi disponibili a prestare forme di collaborazione in ordine ad attività di sorveglianza senza finalità di lucro a vantaggio degli interessi sociali nel perseguimento di finalità di natura pubblica.

REDAZIONE

Cilento, avanti col piano di metanizzazione dei Comuni da 50 milioni

Cilento, avanti col piano di metanizzazione dei Comuni da 50 milioni

L’intervento di metanizzazione del Cilento, per un importo di 50 milioni di euro, finanziato con risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014/2020 e compreso nel “Patto per lo Sviluppo della Regione Campania”, procede con la consegna dei decreti di liquidazione ai Comuni i cui progetti sono stati già approvati dal Ministero per lo Sviluppo Economico.

Sono 64 i comuni interessati dagli interventi di cui 7 già liquidati, 15 in fase di liquidazione e il restante in ammissione a finanziamento.

L’obiettivo è consentire all’intera area di superare un gap con il resto della regione decisamente penalizzante. Lo sviluppo del Cilento passa anche attraverso la realizzazione di quelle infrastrutture che sono indispensabili per assicurare i servizi essenziali ai cittadini e consentire alle aziende di investire sul territorio.

“Con tanta fatica stiamo facendo ripartire i territori dando una svolta decisiva al progetto”, afferma Luca Cascone, presidente della IV Commissione trasporti, urbanistica e lavori pubblici consegnando i decreti di liquidazione ai comuni interessati.

La Regione Campania si è impegnata per il Cilento anche con un programma di interventi infrastrutturali sulla rete stradale e negli ultimi anni promuovendo progetti di promozione turistica come il Cilento Blu che porta la Freccia di Trenitalia direttamente sulle coste cilentane, così il Presidente Vincenzo De Luca che ha aggiunto: “la firma di questi decreti di liquidazione avviene il giorno dopo l’approvazione del collegato alla legge di stabilità regionale nel quale si sbloccano gli investimenti per le opere pubbliche negli enti locali dando attuazione alla legge 51 sui piccoli comuni, una manovra molto attesa dai sindaci che avrà un effetto concreto e reale per la vita dei cittadini e delle loro comunità”.

C.S.

Tortorella, “Le Magiche Notti del Cilento al MUN”: al via la terza rassegna di spettacoli al Museo dell’Uomo e della Natura

Tortorella 01 Agosto 2018 – Start and go, domani 2 Agosto partirà la III rassegna di spettacoli al MUN il Museo dell’Uomo e della Natura,.

Il Programma, disponibile su mun.cloud/eventi e FB , prevede spettacoli d’eccellenza per il primo week end di agosto ad INGRESSO TOTALMENTE GRATUITO.

Il privo evento, giovedì2 agosto, è in2 PROJECT, un duo che nasce nel 2017 dall’incontro di due musicisti (Donata Greco e Fabrizio Moscatello) con formazioni molto diverse, ma influenze molto simili. A partire dalla popular music, con l’aiuto degli strumenti offerti dalle nuove tecnologie, si fondono per sperimentare un nuovo genere: passando dal rock al jazz, dal funk al pop attuale con estrema facilità, creano uno stile del tutto personale, fatto di scenari evocativi e di nuovi suoni.

Per l’occasione presenteranno The Sax Side of The Moon, celebre album dei Pink Floyd pubblicato nel 1973.

Donata Greco – Sax, Loop Station, Tastiera e programmazione.

Fabrizio Moscatello – Chitarra e Loop Station.

Alessandro Granato – Special guest (voce)

Le serate proseguono poi venerdì 3 agosto con Il Maestro Espedito De Marino, storico chitarrista e collaboratore, tra gli altri, del grande Roberto Murolo, si esibirà in un concerto dimusica napoletana dal titolo “La canzone napoletana in concerto… dal Vesuvio all’Andalusia”.

Vocalist e coreografie di Marta De Marino.

Il concerto-spettacolo farà rivivere attraverso grandi canzoni con voce e chitarra classica i capolavori della musica partenopea. Il Maestro si è esibito tra gli altri proprio al MUN e non solo con Katia Ricciarelli. In altre occasioni con Bruno Venturini, James Senese. Ha eseguito “Cu mme”, interpretata da Roberto Murolo e Mia Martini insieme a tantissime altre canzoni famose del panorama napoletano.

Ultimo ed imperdibile appuntamento sarà Sabato 4 agosto con i JUMPIN’ JACKS Rolling Stones Official Tribute che renderanno omaggio all’immortale mito della band britannica.

L’Uomo teme il Tempo… Il Tempo teme le Piramidi… Le Piramidi temono i Rolling Stones…”

Il Progetto prende forma dall’impegno di 5 amici, che, nel corso degli anni,riproponendo fedelmente in ogni minimo dettaglio gli show dei Rolling Stones, hanno spopolato su tutto il territorio Nazionale, diventando la punta di diamante del rock’n’roll made in Italy.

Max Campo – batteria
Cristiano Quarra – basso
Marco Persico – chitarra
Fabio Ponti – chitarra
Francesco Grosso – voce & armonica

Sempre Sabato 4 agosto dopo l’esibizione dei Jumpin’Jacks, alle ore 00:30, nello splendido scenario dell’Arena Mun, sotto le stelle, il ritmo si accende con la musica Dance.

Il coinvolgente sound dei 45 giri in vinile, sarà un viaggio nel tempo e nella storia della musica. La scaletta senza tralasciare alcun genere ripercorre la storia della musica da ballo, si propone come un dj set adattabile alle più differenti situazioni ed ai più disparati tipi di pubblico. Si parte dalla musica degli anni 80, terminando poi con la musica più amata dai giovani, la stessa che in questa estate 2018, sta spopolando sia le radio che le più famose discoteche.

Music selection by DJ Fronkie, il quale vanta numerosissime collaborazioni e DJ  Set con platee fino a 10000 presenze.

Il Museo è situato in uno scenario suggestivo e incontaminato a 700 metri d’altezza, per questo l’organizzazione raccomanda l’uso di scarpe basse e di dotarsi di una torcia.

C.S.

Cilento, il Parco del Cilento dichiara guerra alla plastica, l’iniziativa del presidente Pellegrino

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Il Parco Nazionale del Cilento, Diano e Alburni dichiara guerra alla plastica: stop a stoviglie monouso e ad imballaggi in plastica nell’area protetta. E’ l’iniziativa del presidente Tommaso Pellegrino votata ad unanimità dal direttivo del Parco. “Avvieremo una serie di azioni volte alla riduzione, riuso e riciclo della plastica nel Parco nazionale del Cilento come ad esempio ridurre o eliminare l’uso della plastica, sostituendola con vetro o prodotti biodegradabili in tutti gli uffici dell’ente – si legge nel documento prodotto dal presidente Pellegrino – si istituirà una borsa di studio avente ad oggetto il contrasto dell’utilizzo delle materie plastiche e la corretta gestione del riciclo e del riuso”. Inoltre verranno messe in campo attività di promozione e sensibilizzazione affinché il fenomeno di uso della plastica, con relativo inquinamento, possa essere ridotto ai minimi termini. Eventi di informazione e sensibilizzazione, borse di studio per incentivare alla corretta raccolta e uso di bottiglie di plastiche all’interno del parco e l’introduzione di elementi di premialità per il non utilizzo di buste ed imballaggi di plastica. Il tutto rivolto come messaggio chiaro e incisivo a famiglie, visitatori e turisti che dovranno attenersi da subito alle nuove regole per evitare l’inquinamento dovuto alla plastica. “Un provvedimento che ci sta particolarmente a cuore – ha messo in chiaro il presidente Tommaso Pellegrino – un’azione virtuosa che porterà sicuramente ottimi risultati. Non si tratta di una carta d’intenti ma di dieci azioni concrete per mettere in campo un modello di gestione virtuoso sul tema della plastica. Vigileremo sul rispetto delle nuove direttive ed effettueremo un monitoraggio annuale. Un ringraziamento particolare al ministro dell’Ambiente Sergio Costa che è stato il primo a metterci la faccia su questa battaglia”.

C.S.

Cilento, Mare sicuro 2018: aumenta l’attività di vigilanza e controllo della Guardia Costiera

 

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Con l’intensificarsi dell’afflusso di avventori lungo le spiagge e sulle acque marine del Circondario marittimo di Agropoli aumenta l’attività di vigilanza e controllo della Guardia Costiera. Le criticità maggiormente riscontrate in tema di sorveglianza del litorale riguardano la presenza di moto d’acqua sotto costa – specie lungo il litorale di Capaccio – e di unità da diporto nelle immediate vicinanze dei costoni rocciosi e spiagge libere all’interno dell’Area Marina protetta di “Santa Maria di Castellabate”, in particolare nella baia di Ogliastro Marina. Il maggior numero di contestazioni vengono elevate per violazione dei limiti di navigazione vigenti nelle aree di speciale tutela dell’Area Marina Protetta: l’area “A” di riserva integrale, sita tra Punta Tresino e Punta Pagliarolo; l’area “Bs” comprende il tratto di mare antistante la costa Ovest dell’isola di Licosa, sui cui fondali si apprezzano bioconcentrazioni formate dal vermetide Dendropoma Petraeum; la sottozona B, ricca di vegetazione ed habitat marini, sita più a Sud. Anche nel corso dell’ultimo weekend di Luglio si sono registrate diverse chiamate di assistenza da parte di unità in avaria, soprattutto per quanto riguarda l’apparato motore. A riguardo, stante la mancanza di un obbligo normativo che imponga visite periodiche di sicurezza per i natanti da diporto, si raccomanda la verifica costante dell’integrità dello scafo, della piena efficienza degli apparati e pertinenze di bordo, nonché – non ultimo – il controllo della validità delle dotazioni di sicurezza da tenere a bordo in base alla navigazione effettuata. In materia di obbligo di patente nautica, si segnala che il Decreto Legge n. 91 del 25.07.2018 ha disposto che le disposizioni di cui all’articolo 39, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 171/2005 (c.d. Codice della Nautica da Diporto), relative all’obbligatorietà della patente nautica per la conduzione di unità aventi motore di cilindrata superiore a 750 cc a iniezione a due tempi, si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2019.

C.S.