A Pollica la Dieta mediterranea diventa 4.0

DM4.0

La Dieta mediterranea come modello capace di contribuire a indicare una via per generare nuove soluzioni alla complessità del nostro tempo. È l’idea da cui nasce “Dieta Mediterranea 4.0”, la tre giorni in programma tra Pollica e Acciaroli dall’11 al 13 ottobre, verso le celebrazioni per l’ottavo compleanno della Dieta mediterranea patrimonio Unesco.

“Dieta Mediterranea 4.0” è un contenitore di eventi e progetti pensato dal Comune di Pollica in collaborazione con il programma Societing4.0 dell’Università Federico II di Napoli, il Museo Vivente della Dieta mediterranea di Pioppi e il progetto PIDMed, che vede tra i suoi partner Unioncamere, le CCIAA di Caserta e di Salerno e la task force RuralHAck.

L’iniziativa parte dalla convinzione che la Dieta mediterranea non è una celebrazione di stili di vita passati ma è l’unica chance per riprendersi in mano il futuro. “Il Mediterraneo è stato il primo internet della storia! Il primo mezzo di comunicazione che ha messo in comune popoli e culture differenti”, sostiene infatti Alex Giordano, tra gli ideatori del progetto.

Il cuore degli eventi sarà il Castello Capano di Pollica, che ospiterà il workshop “(Post) digital Storytelling della Dieta mediterranea”, spalmato sui giorni 11 e 12 e tenuto da Marco Messina (99Posse) e Loredana Antonelli (Elem). Parteciperanno venti ragazzi locali e dieci dal resto d’Italia. Durante il workshop gli allievi realizzeranno delle interviste e delle ricerche, da cui sarà ricavato un lavoro finale.

Sabato 13 dalle 10,00, nel salone delle conferenze del Castello Capano di Pollica, si terrà il workshop PIDMed per le imprese, in collaborazione con la CCIAA di Salerno e l’Università Federico II di Napoli. Saranno coinvolti gli attori imprenditoriali locali che si occupano di promozione del territorio e della Dieta mediterranea (agrifood, turismo, cultura…) ai quali sarà presentato il piano voucher previsto dal Piano Nazionale Impresa 4.0 e gestito dalle CCIAA, che prevede contributi a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese che intraprendono un percorso di trasformazione digitale. Apriranno i lavori: Stefano Pisani, sindaco di Pollica; Andrea Prete, presidente della CCIAA di Salerno e vicepresidente Unioncamere nazionale; Tommaso Pellegrino, presidente Parco nazionale del Cilento, Alburni e Vallo di Diano; Alex Giordano, direttore scientifico PIDMed, Raffaele Esposito presidente provinciale di Confesercenti ed Enzo Tropiano, direttore di Coldiretti Salerno. Poi le aziende saranno divise per tavoli di lavoro per realizzare proposte progettuali specifiche che andranno ad essere candidate ai finanziamenti disponibili.

Quindi “Dieta Mediterranea 4.0” si sposterà nella piazzetta di Acciaroli per il convegno/networking “Narrare la Dieta mediterranea del/al futuro”, aperto a giovani, ricercatori, giornalisti e appassionati del settore. L’incontro vedrà le testimonianze di attivatori di esperienze innovative: Liviano Mariella di Transluoghi, Giuseppe Jepis Rivello di Camp di Grano, Michele Sica di RePainting Incartata, Carmine Minichinielo di Jambassa, Antonella Migliacca di Slow Food Giovani, Michele Lettieri de Le notti dell’Aspide, Somna Ridolfi de La Via Silente e Leandro Pisano di Liminaria. Ad aprire e coordinare i lavori sarà Valerio Calabrese, direttore del Museo Vivente della Dieta mediterranea di Pioppi.

A chiudere la tre giorni, il concerto/evento Electro+Jazz+Folk della Piccola Orchestra Provvisoria Dieta Mediterranea 4.0, con Marco Messina e Sacha Ricci dei 99Posse (sound machine e pianoforte), Fabrizio Bosso (tromba jazz), Marcello Colasurdo (voce e tammorra), gli anziani del Cilento (testimonianze multimediali raccolte durante il workshop) e Loredana Antonelli (video). A seguire DJset Gamino, tra i precursioni della contaminazione fra sonorità elettroniche e contesti rurali. 

Dall’esperienza nascerà un documentario con le interviste degli ambasciatori della Dieta mediterranea e dei vari ospiti presenti, per una narrazione collettiva volta a trovare una possibile relazione virtuosa tra l’innovazione tecnologica e il patrimonio della Dieta mediterranea.

I contenuti proposti per l’evento ambiscono a creare le basi per un vero e proprio spazio laboratoriale che candidi il Cilento alla guida di un approccio mediterraneo per un modello di innovazione autoctono. Un modello che parte dalla consapevolezza che la prosperità può essere raggiunta solo in collettivo, tenendo insieme impatti positivi sulle economie, sulle comunità e sull’ambiente, e sfruttando conoscenza, convivialità e festa come dispositivi per rispondere alla complessità del presente.

C.S.

Cilento, un progetto volto alla promozione dei prodotti agricoli nel mercato interno e nei paesi terzi

dietameditarranea
Una collaborazione tra il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, alcune aziende agricole del territorio e la Confagricoltura per la realizzazione di un progetto volto alla promozione dei prodotti agricoli nel mercato interno e nei Paesi terzi. La Confagricoltura(Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana) è una delle principali organizzazioni degli agricoltori in Italia. Tra le finalità del progetto è compresa la promozione della Dieta Mediterranea come modello di corretta alimentazione, in chiave di prevenzione delle malattie legate alla nutrizione, di realizzazione di interventi di sensibilizzazione e di acquisizione di nuove consapevolezze e competenze. Ciò per promuovere lo sviluppo socio economico della regione di Sedhiou in Senegal proprio attraverso la promozione della Dieta Mediterranea quale espressione di un intero sistema culturale improntato alla salubrità, alla qualità degli alimenti e alla loro distintività territoriale e nello specifico quello di rafforzare la filiera di produzione e di trasformazione agricola locale delle comunità rurali di Boghal e Bona. Il progetto prevede appunto la partecipazione quale soggetto capofila dell’Ente Parco e quali partner la Confagricoltura e alcune aziende agricole del territorio. In particolare l’adesione a tale iniziativa è legata anche al sostegno e al rafforzamento dei metodi di produzione agricola nei paesi in ritardo economico e di conoscenza con l’intento da parte dell’Ente Parco di contribuire allo sviluppo e alla crescita socio-economica nonchè alla permanenza delle popolazioni nei loro territori di origine. Il costo complessivo del progetto ammonta a 2.800.000,00 euro.

REDAZIONE

MONTECORICE, I BAMBINI CREANO L’ORTO SINERGICO DELLA DIETA MEDITERRANEA

 


L’Istituto Comprensivo “G. Patroni” di Pollica apre le porte al territorio con un Open Day in programma sabato 2 dicembre 2017 a partire dalle ore 9.00, durante il quale sarà sottoscritto un Patto Educativo Territoriale tra l’istituto scolastico, le amministrazioni comunali di Pollica, Montecorice, San Mauro Cilento, Legambiente e la Coldiretti Salerno.Durante la giornata, sarà illustrato anche il progetto degli orti sinergici, già avviato ad Agnone e Montecorice, e che presto si estenderà anche nei plessi di Pollica e San Mauro Cilento. I bambini del plesso scolastico di Agnone, assistiti dai docenti, hanno, infatti, creato un orto dinanzi l’istituto, sfruttando una porzione di terreno a disposizione, coltivando diversi ortaggi di stagione. Il progetto, voluto fortemente dalla dirigente scolastica Gabriella Russo e sposato dalle amministrazioni locali e dalle associazioni ambientaliste, si basa sulla forte sinergia tra scuola e forze generative presenti sul territorio intorno ad un progetto condiviso: La Dieta Mediterranea del Cilento dalla tradizione all’innovazione per la costruzione di un’officina di talenti.«I laboratori didattici,che si innervano nella costruzione degli orti sinergici ,facilitano l’apprendimento e possono ritenersi un volano per l’acquisizione delle competenze di cittadinanza tout court. – ha spiegato la dirigente scolastica – Un forte ringraziamento va al Comune di Montecorice, in primis al vicesindaco del Comune, Pasquale Tarallo,particolarmente sensibile e lungimirante nella promozione di azioni finalizzate alla crescita del territorio, e a tutte le altre amministrazioni locali che stanno sostenendo il progetto. Un grazie particolare va anche alla Coldiretti Salerno, che ha dato il patrocinio economico per la realizzazione degli orti sinergici. Stiamo finalmente realizzando un Patto Educativo Territoriale,che consente di uscire dall’autoreferenzialità ed essere proattivi nella costruzione di un progetto di vita delle future generazioni,contenendo l’ingrato fenomeno sociale delle fughe di cervelli. Il Cilento non può essere ricco di prodotti naturali, ma carente di menti pensanti che sappiano fare di quei prodotti naturali patrimonio di crescita “sostenibile,intelligente e inclusiva”».«I bambini sono il nostro presente e il nostro futuro, per cui dobbiamo investire le nostre risorse nella loro formazione affinché si possa avviare un percorso di crescita culturale, sociale ed economica per il Cilento. – ha concluso il vicesindaco di Montecorice, Paquale Tarallo – Questo progetto è molto importante perché si sviluppa su un elemento altamente identitario per il nostro territorio, la Dieta Mediterranea. I laboratori consentono ai bambini di approcciare in modo ludico al mondo dell’agricoltura e della sostenibilità, imparando sin da piccoli quali sono i vantaggi di coltivare e mangiare prodotti genuini. Sono orgoglioso che questo progetto sia partito proprio da Montecorice, attraverso il plesso di Agnone in quanto dotato anche di spazio esterno utile per creare il primo orto, e per tale ragione mi preme ringraziare tutti coloro che si sono adoperati in maniera volontaria per rendere possibile tutto ciò.

C.S.

Pollica, “Dieta​ ​mediterranea​ ​sostantivo​ ​femminile”,​ ​la​ ​cena​ ​di​ ​solidarietà per​ ​le​ ​donne​ ​maltrattate

Locandina_Dieta_mediterranea_sostantivo_femminile
Venerdì 24 novembre alle ore 20:30, presso il Castello Capano di Pollica (Sa), una
serata per raccogliere fondi a sostegno delle vittime della violenza di genere
POLLICA, 22 novembre 2017 – Supportare le donne vittime di violenza, attraverso
quelle tradizioni che esse stesse contribuiscono a tramandare da secoli. È l’intento
da cui nasce “Dieta mediterranea sostantivo femminile”​, la cena di raccolta
fondi contro la violenza sulle donne​, in programma venerdì 24 novembre alle
ore​ ​20:30​ ​presso​ ​il​ ​Castello​ ​Capano​ ​di​ ​Pollica​ ​(Sa)​.
La serata di solidarietà rientra nel calendario di iniziative promosse in occasione
della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
(25 novembre), istituita nel 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in
ricordo del brutale assassinio delle tre sorelle Mirabal, uccise nel 1960 perché ribelli
al regime domenicano.
L’evento “Dieta mediterranea sostantivo femminile” è promosso dal Museo Vivente
della Dieta Mediterranea ​di Pioppi, da Legambiente Onlus​, dal Comune di
Pollica e dall’Istituto di Istruzione Superiore “Ancel Keys” di Castelnuovo
Cilento. Sarà presente come partner anche l’Associazione Manden – Diritti civili e
legalità​, impegnata sul territorio nazionale per prevenire e contrastare la violenza
contro le donne ma non solo.
La cena sarà preparata dallo chef Alessandro Feo (Rumi Restaurant, Marina di
Ascea), in collaborazione con i giovani allievi dell’Istituto Alberghiero di Castelnuovo
Cilento, e con l’utilizzo di prodotti di eccellenza del territorio, gentilmente forniti dai
migliori produttori locali. Il menù, ispirato alla Dieta mediterranea, sarà a base di:
Zuppetta di fagioli di Controne Michele Ferrante ​con pancetta de I Moresani e
pane croccante al rosmarino; Spaghettone alle Alici di Menaica​, pomodorino giallo
e peperone crusco; Filettini di merluzzo su crema di patate, olive ammaccate Il
Sentiero e verdurine di stagione Alma Seges​; Cioccolateria Santomiele​; La Km0 di
Caseificio Chirico​; Liquori I Sapori della Terra​; Fico e cioccolato con latte di
bufala; Vini​ ​Terre​ ​dell’Aglianicone​ e Olii Cooperativa​ ​Nuovo​ ​Cilento​.
Il contributo per la serata benefica è di 35 euro a persona​. Con i proventi della cena
di solidarietà, il Comune di Pollica attiverà un fondo dedicato a sensibilizzare la
popolazione verso i fenomeni di violenza contro le donne e ad assisterne le vittime.
Un segnale che arriva non a caso da un territorio considerato patria per eccellenza
della Dieta mediterranea, dove le donne sono fiere e infaticabili custodi di ricette,
tradizioni e saperi dall’inestimabile valore.

C.S.

Buon​ ​Compleanno​ ​Dieta​ ​mediterranea,​ ​il​ ​17​ ​e​ ​il​ ​18​ ​novembre​ ​a​ ​Pollica

programma (1)
Un weekend di incontri, degustazioni e spettacoli e tanti ospiti d’eccezione per
festeggiare il settimo anniversario del riconoscimento Unesco
POLLICA, 16 novembre 2017 – Due giorni di eventi per celebrare il settimo
anniversario del riconoscimento della Dieta mediterranea quale patrimonio culturale
immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco (16 novembre 2010). Venerdì 17 e
sabato 18 novembre il Comune di Pollica ospiterà “Buon Compleanno Dieta
Mediterranea!”​, un weekend dedicato allo stile di vita che proprio nella località
cilentana fu teorizzato dallo scienziato americano Ancel Keys. Accanto al Comune,
la Regione Campania​, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni​,
Legambiente​, il Museo Vivente della Dieta Mediterranea​, il partner tecnico Alma
Seges e la collaborazione dell’Istituto alberghiero Ancel Keys di Castelnuovo
Cilento.
Il primo appuntamento è per venerdì 17 novembre alle ore 18:30 presso Palazzo
Vinciprova​, sede del Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pioppi, cuore
pulsante dell’iniziativa. Interverranno Rossella Muroni​, Presidente nazionale di
Legambiente; Vincenzo De Luca​, Governatore della Regione Campania; Stefano
Pisani​, sindaco del Comune di Pollica; Tommaso Pellegrino​, Presidente del Parco
Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni; Aristide Valente​, Presidente di Alma
Seges e Michele Buonomo​, Presidente di Legambiente Campania. L’incontro
proseguirà alle ore 20:30 con la proclamazione dei nuovi Ambasciatori della Dieta
mediterranea nel mondo​: Antonio Palmieri (Caseificio Vannulo), Giuseppe Cilento
(Coop. Nuovo Cilento) e Vittorio Rambaldo (pescatore Alici di Menaica). Alle ore
21:30 inizierà lo spettacolo “Serata d’onore” con Michele Placido​. Durante la
serata spazio anche a degustazioni e showcooking con gli chef Alessandro Feo e
Giovanna Voria e i maestri pizzaioli della Pizzeria Da Zero. Nella spiaggia
antistante Palazzo Vinciprova, si potranno osservare le stelle con l’Associazione
Astrofili di Aielli (Aq).
Quindi sabato 18 novembre​, sempre a Palazzo Vinciprova, appuntamento alle ore
11:00 con l’incontro-degustazione “L’Aglianicone, il vitigno della Dieta
mediterranea”​, con Giuseppe Capo, Presidente dell’Associazione Terre
dell’Aglianicone; Maria Manuela Russo della Scuola Europea Sommelier; Luigi
Scorziello, Presidente del Consorzio di tutela Vita Salernum Vites; i giornalisti Enrico
Malgi e Toni Isabella e il Direttore del Museo Vivente della Dieta Mediterranea,
Valerio Calabrese. E ancora, alle ore 12:30 brindisi con i centenari del Cilento e
alle ore 13:00 presentazione del GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione
Territoriale) Dieta Mediterranea​. Quindi nel pomeriggio, a partire dalle ore 18:30​,
ci si sposterà ad Acciaroli ​per la presentazione del libro per bambini “Alla
scoperta della Piramide Alimentare”​. A seguire, Acciaroli sarà il nucleo di un vero
e proprio happening gastronomico, con numerosi angoli in cui si potranno degustare
i principali piatti della Dieta mediterranea. Oltre al cibo, come detto, gli artisti. Tra gli
ospiti principali uno straordinario ensamble di artisti di strada e la musica dei Foja​,
autori della colonna sonora de “La gatta Cenerentola”, film di animazione candidato
italiano per la corsa agli Oscar.
Una nuova occasione per promuovere e valorizzare la Dieta mediterranea e i suoi
benefici per la salute e la qualità della vita, nella sua patria per eccellenza, il Cilento.

C.S.

Ascea, “Seminario internazionale sulla dieta mediterranea”: dal 9 al 13 Ottobre

 

ASCEA SEMINARIO SU DIETA MEDITERRANEA
Ad Ascea, presso la Fondazione Alario, con il patrocinio dell’UNESCO «l’Ancel Keys International Seminar on Mediterranean Diet and Sustainable Dietary Models».
Il progetto promosso dalla Società Italiana di Nutrizione Umana in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II, l’Istituto di Scienza dell’Alimentazione del CNR di Avellino, il Parco del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, l’Università di Salerno, l’Istituro Neuromed di Pozzilli, la Regione Campania e l’Associazione per la Dieta Mediterranea, alimentazione e stile di vita Ancel Keys Pioppi .
Fervono i preparativi ad Ascea per l’organizzazione dell’«Ancel Keys International Seminar on Mediterranean Diet and Sustainable Dietary Models», un’iniziativa didattico-scientifica del più alto livello, voluta dalla Società Italiana di Nutrizione Umana in collaborazione con il Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ed altri prestigiosi partner istituzionali, che farà convenire nel Cilento per una settimana di intenso lavoro i maggiori esperti italiani e stranieri in campo nutrizionale ed un gruppo selezionato di giovani promesse della ricerca nel campo della nutrizione umana e delle produzioni agricole ed alimentari. Le parole chiave sono: dieta mediterranea – stile di vita – benessere alimentare – prevenzione cardiovascolare – prevenzione del cancro – ricerca clinica – ricerca epidemiologica -biodiversità – sostenibilità – impatto ambientale – agricoltura -produzioni alimentari – tradizioni gastronomiche – realtà locali – industria di trasformazione. Affrontando queste tematiche i partecipanti acquisiranno le conoscenze indispensabili sul modello di alimentazione globale più salutare, sicuro e sostenibile.
I giovani discenti insieme ai prestigiosi Maestri si riuniranno dal 9 al 13 ottobre nella suggestiva cornice della Fondazione Alario nei luoghi che videro protagoniste le scuole filosofiche di Parmenide e di Zenone e, in tempi più recenti, sedi privilegiate degli studi e dell’attività divulgativa del celebre fisiologo nutrizionista americano Ancel Keys, cui il Seminario è intitolato.
La grande novità sta nel metodo innovativo di trasmissione delle conoscenze dai più esperti ai più giovani che, non solo potranno ascoltare le lezioni dei Maestri, ma anche e soprattutto colloquiare con questi ultimi, esporre loro le proprie esperienze e discutere progetti da essi stessi proposti e preparati attraverso un lavoro comune condotto in piccoli gruppi sotto la guida di esperti tutori.
Il Seminario, istituito quest’anno per la prima volta con l’ambizione di essere soltanto il primo di una lunga serie, è stato ideato dalla Società Italiana di Nutrizione Umana insieme ad un gruppo di docenti dell’Università Federico II e dell’Istituto di Scienza dell’Alimentazione del CNR di Avellino, ed ha ricevuto il patrocinio dell’UNESCO.
L’obiettivo ambizioso è quello di esportare ben al di fuori dell’area geografica cilentana i principi della dieta mediterranea, dal 2010 riconosciuta dall’UNESCO patrimonio intangibile dell’umanità, di far conoscere le caratteristiche di eccellenza delle produzioni agricole del territorio e di favorire lo sviluppo di una rete di ricercatori e produttori impegnati nella definizione di progetti utili a contrastare la tendenza in atto ormai da troppo tempo al progressivo allontanamento dal modello mediterraneo tradizionale e all’acquisizione di abitudini alimentari poco salutari che hanno alimentato l’epidemia corrente di obesità.

L’IMPEGNO DEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO, VALLO DI DIANO E ALBURNI
«L’iniziativa, altamente innovativa, – spiega Tommaso Pellegrino, Presidente del Parco- si prospetta come un’eccezionale occasione di diffusione in Europa e nel mondo dell’immagine del Cilento e del suo parco, della cultura della biodiversità e del rispetto per la tradizione gastronomica locale indissolubilmente legata al concetto di Dieta mediterranea». «L’obiettivo – aggiunge Pellegrino- è quello di rendere il nostro territorio (definito da Ancel Keys – lo scienziato di Minneapolis che scoprì la Dieta Mediterranea – «Triangolo della lunga vita») una diffusa aula didattica a cielo aperto per ospitare in futuro sempre più allievi, italiani e stranieri, soprattutto dai Paesi del Mediterraneo».
IL RUOLO DELLA SINU
Studi ecologici, prospettici e di intervento hannoriconosciuto alla Dieta mediterranea il merito di esercitare una eccezionale protezione contro le malattie cardiovascolari, il cancro e, in generale, avverso le patologie cronico-degenerative che conducono ad un invecchiamento precoce. Al tempo stesso, questo modello alimentare associa alla garanzia del benessere individuale un basso impatto ambientale in termini di utilizzo del suolo, del fabbisogno energetico, del consumo idrico e delle emissioni di gasserra. «Com’è ormai ben noto, – sottolinea il professor Strazzullo, presidente della Società Italiana di Nutrizione Umana- si tratta di un modello caratterizzato da un elevato consumo di prodotti vegetali e da moderate quantità di pesce, carne, prodotti lattiero-caseari e vino, assunto quest’ultimo esclusivamente ai pasti. Grazie al rispetto per la biodiversità, per le caratteristiche geofisiche naturali e per le tradizioni gastronomiche del territorio, la Dieta Mediterranea ha ricevuto il riconoscimento da parte dell’UNESCO nel 2010 di patrimonio immateriale dell’umanità».
L’ALLARME LANCIATO DALLA COMUNITÀ SCIENTIFICA
E’ vero però che, a dispetto dei vantaggi ampiamente riconosciuti per la salute umana e per l’ambiente, le abitudini alimentari delle popolazioni «mediterranee» si sono gradualmente modificate negli ultimi cinquant’anni, allontanandosi in misura preoccupante dal modello tradizionale, a causa del crescente consumo di prodotti animali e della riduzione dell’uso di prodotti vegetali, con conseguente maggiore assunzione di grassi saturi e proteine animali in sostituzione di proteine vegetali e grassi, cereali integrali e fibre alimentari. Nel mondo sono circa 650 milioni le persone obese o in sovrappeso, come riferisce un recente studio dell’Imperial College di Londra, pubblicato dalla rivista The Lancet, che ha coinvolto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e oltre 700 ricercatori nel mondo. Il problema della corretta nutrizione umana rimane planetario. Questi cambiamenti negativi sono ulteriormente associati all’assunzione in eccesso di sale e aggiunta di zuccheri (questi ultimi in gran parte sotto forma di bevande zuccherate), nonché con un aumento del consumo di bevande alcoliche, uno stile di vita progressivamente più sedentario e il conseguente aumento della prevalenza dell’obesità. «Tutto questo – precisa il professor Strazzullo- richiede un forte impegno da parte dei nutrizionisti, delle istituzioni sanitarie pubbliche e della stessa industria alimentare per una rivitalizzazione della dieta mediterranea che permetta di superare i problemi attuali recuperandone le caratteristiche fondamentali». La SINU si sente fortemente impegnata in questa missione.
IL MODELLO ALIMENTARE IDENTIFICATO E DESCRITTO DALLO SCIENZIATO AMERICANO CHE VISSE NEL CILENTO
Il Seminario Internazionale sulla Dieta mediterranea e i modelli alimentari sostenibili, intestato ad Ancel Keys, lo scienziato americano che scelse Pioppi come «buen retiro» e che per primo identificò come tale e descrisse questo modello alimentare, si propone di fornire un contributo a questo importante obiettivo attraverso un’azione didattica che ha due finalità specifiche. «Innanzitutto- conclude il presidente dell’autorevole sodalizio scientifico -dobbiamo fornire a giovani ricercatori e professionisti delle aree biomedica, nutrizionale e delle produzioni agricole ed alimentari gli strumenti necessari per maturare la piena conoscenza e la consapevolezza dei percorsi più utili a realizzare un modello alimentare di tipo mediterraneo adeguato al terzo millennio. E poi dobbiamo contribuire a formare giovani ricercatori impegnati a livello internazionale ed inseriti in una rete di operatori altamente qualificati per intraprendere azioni e sviluppare iniziative sinergiche per la rivitalizzazione e la diffusione della dieta mediterranea nel mondo».
Allegati:
IL SEMINARIO IN PILLOLE
Il seminario si terrà in Ascea Marina (l’antica Elea), il 9-13 ottobre 2017 presso la Fondazione Alario, che è vicinissima alla stazione ferroviaria FS di Ascea, con la preziosa collaborazione dell’Associazione per la Dieta mediterranea, Alimentazione e Stile di Vita Ancel Keys Pioppi.
Il Seminario è strutturato su un modello di insegnamento dinamico e interattivo, con un equilibrato rapporto di elementi teorici ed applicativi attraverso letture tenute da prestigiosi esperti italiani e stranieri, ampia discussione dei diversi temi presentati, brevi interventi dei partecipanti al seminario su temi specifici sulla base della propria esperienza, visite guidate ad aziende di eccellenza nell’area cilentana, preparazione da parte dei partecipanti riuniti in piccoli gruppi di progetti di ricerca o di intervento da realizzare possibilmente in collaborazione nel prossimo futuro. Uno spazio adeguato sarà lasciato per gli scambi sociali tra i partecipanti e i membri della Faculty che consumeranno insieme i pasti e avranno l’opportunità di godere delle bellezze naturali e storiche della regione.
APPLICAZIONE E REGISTRAZIONE AL SEMINARIO
Al Seminario sono ammessi candidati da tutti i Paesi previa valutazione da parte del comitato scientifico del seminario del CV candidato e delle relative qualificazioni. Requisiti indispensabili per l’accesso sono il possesso di una laurea valida nel campo biomedico e/o nutrizionale e una buona conoscenza dell’inglese, lingua ufficiale del Seminario. I partecipanti sostengono individualmente le proprie spese di viaggio e contribuiscono ai costi organizzativi versando una modesta quota di iscrizione. in relazione alla sistemazione alberghiera. E’ stato previsto un numero limitato di borse di studio per candidati provenienti da aree più remote e/o svantaggiate.
I costi del Seminario sono sostenuti in diversa misura dalle istituzioni che ne hanno proposto la realizzazione con il contributo generoso di sostenitori locali.
Nuovi corsi di formazione per i giovani
sui segreti della Dieta Mediterranea
Il Seminario rappresenterà l’inizio di un nuovo percorso per operatori specializzati con crediti formativi. Servirà a formare esperti nel variegato campo della nutrizione umana che proveranno a diffondere in giro per il mondo il concetto di dieta mediterranea. Il corso ha la durata complessiva di 40 ore su 6 giornate ed affronterà questi temi:
Le principali tematiche su cui si articolerà il Seminario (che avrà una durata complessiva di circa 40 ore su 5 giornate) saranno le seguenti:
-L’evoluzione storica e antropologica della Dieta Mediterranea
-Il contesto ambientale e socio-economico della Dieta Mediterranea (incluse visite aziendali)
-La definizione di Dieta Mediterranea, le caratteristiche nutrizionali e metaboliche,
l’influenza sull’ambiente cellulare
-Gli effetti del modello alimentare mediterraneo sulla salute
-La diffusione della cultura mediterranea.

C.S.

Pioppi, Festival della Dieta mediterranea: un weekend tra letteratura e gastronomia, musica e stelle cadenti

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Dalla presentazione del libro di Luciano Pignataro al corso di cucina con Paolo De Simone, passando per la notte delle stelle cadenti e il jazz all’alba, a Pioppi l’11 e il 12 agosto un ricco programma di eventi. Sarà un appuntamento letterario ad aprire il terzo weekend di eventi della II edizione del Festival della Dieta mediterranea. Venerdì 11 agosto alle 22,00, presso il Palazzo Vinciprova di Pioppi, il noto giornalista enogastronomico Luciano Pignataro presenterà il suo libro “La cucina napoletana” (Editore Hoepli). Un viaggio attraverso la storia dei sapori tradizionali partenopei, dalla pizza alla pasta, dalla mozzarella ai dolci. Interverranno gli antropologi Marina Niola ed Elisabetta Moro. Durante la presentazione si terrà lo showcooking di Pietro Parisi, chef dei ristoranti “Cento” (Acciaroli), “Era Ora” (Palma Campania) e “Le cose buone di Nannina” (San Gennaro Vesuviano), che racconterà la sua “cucina contadina” attraverso alcuni dei suoi piatti più rappresentativi. Per l’occasione il sindaco di Pollica Stefano Pisani e il direttore del Museo Vivente della Dieta Mediterranea conferiranno a Luciano Pignataro, Marino Niola, Elisabetta Moro e Pietro Parisi il titolo di Ambasciatori della Dieta mediterranea nel mondo. Un riconoscimento per il lavoro che i quattro, a vario titolo, svolgono quotidianamente per affermare e promuovere i principi della Dieta mediterranea. Tale riconoscimento è stato finora conferito a sole altre quattro personalità del mondo della gastronomia: Alfonso Iaccarino, Delia Morinelli, Giovanna Voria e Franco Pepe. La serata continuerà alle 24,00, presso il Vecchio mulino ad acqua di Pioppi, si terrà il suggestivo evento “Notte delle stelle cadenti – Lettura del cielo tra mitologia e scienza” con il prof. Paolo Bartoli, durante il quale sarà possibile osservare lo spettacolo stellare attraverso dei telescopi. Quindi il calendario proseguirà poche ore dopo, alle 6,00 di sabato 12 agosto, presso la spiaggia pubblica di Pioppi, con il secondo appuntamento con il “Jazz all’alba”. Ad esibirsi nell’affascinante contesto saranno Fortunata Monzo (voce) e Bruno Manente (piano). E ancora, alle 10,00, presso il Castello Capano di Pollica, si terrà la seconda tappa del ciclo “La cultura vien mangiando!”, con il corso di cucina di Paolo De Simone di “Storie di Pane” e “Pizzeria Da Zero” (Vallo della Lucania). E sempre alle 10,00, presso il Palazzo Vinciprova di Pioppi, Angelo Imbrenda presenterà il suo libro “Emigrazione”. A concludere il ricco weekend sarà, domenica 13 agosto alle 21,30 presso Palazzo Vinciprova, l’evento “Guardando le stelle – Rilassamento con visualizzazioni-musicoterapia”.Questo è solo un piccolo assaggio dei tantissimi momenti culturali, gastronomici e musicali che la patria della Dieta mediterranea ospiterà fino al 2 settembre.

C.S.

Pollica, Festival della Dieta Mediterranea: l’inaugurazione  a Palazzo Vinciprova 

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Ha preso il via a Palazzo Vinciprova di Pioppi (Pollica), sede del Museo Vivente della Dieta Mediterranea, la seconda edizione del Festival della Dieta Mediterranea.

La kermesse, dedicata allo stile di vita mediterraneo, si è aperta con l’incontro “La biodiversità in tavola. Api, mieli e Dieta Mediterranea”. Si andrà avanti fino al 2 settembre con incontri, dibattiti, escursioni , concerti all’alba, showcooking.

Il Festival è organizzato da Legambiente e dal Comune di Pollica con il patrocinio della Regione Campania e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni,  e il supporto di Alma Seges.

“Il Festival – spiega Valerio Calabrese, direttore del Museo Vivente della Dieta Mediterranea- intende celebrare e diffondere i sani principi della Dieta Mediterranea, dalla corretta alimentazione all’attività fisica allo stile di vita sostenibile. Vivremo insieme quaranta giorni di eventi per raccontare, attraverso varie iniziative, la straordinaria ricchezza di questo territorio”.

All’incontro inaugurale sono intervenuti Rossella Muroni, presidente nazionale Legambiente; Aristide Valente, presidente Op Alma Seges; Nicoletta Maffini, responsabile commerciale e marketing Conapi; Salvatore Basile, presidente network nazionale dei biodistretti; Valerio Calabrese, direttore del Museo della Dieta Mediterranea; Stefano Pisani, sindaco di Pollica, Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania; Tommaso Pellegrino, presidente del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni; Francesco Alfieri, consigliere Governatore Regione Campania per l’agricoltura e la pesca; la deputata della Repubblica Sabrina Capozzolo; Marianna Rizzo, biologa nutrizionista; Andrea de Leo, apicoltore; Daniela Sciarra, responsabile filiere agroalimentari Legambiente.

All’evento hanno preso parte anche  Mielizia e il Consorzio nazionale apicoltori (Conapi), che con Legambiente ha avviato una collaborazione con l’obiettivo di dare senso e valore ad un’agricoltura senza chimica di sintesi, ecologica, di qualità e legata ai territori.

Gran finale con lo showcooking di Giovanna Voria, chef ambasciatrice della Dieta Mediterranea. Si potranno, inoltre, degustare le varietà di mieli e i piatti tipici della cucina cilentana, visitare il Museo Vivente della Dieta Mediterranea e il Museo Vivo del Mare che hanno sede nel Palazzo Vinciprova di Pioppi, con ricche sale espositive e interattive, e tutt’attorno i sentieri, gli orti didattici e i luoghi storici, oltre a poter raccogliere informazioni sul territorio che va oltre i confini comunali di Pollica.

C.S.