Agropoli, il dott. Malandrino ritorna sulla questione “Fornace”

 

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Riceviamo e pubblichiamo quanto segue dal dott. Emilio Malandrino (Commissario Cittadino) :”Era lo scorsoMaggio, a pochi giorni dal termine della campagna elettorale per le Amministrative 2017, quando da Consigliere comunale, insieme ai colleghi Rizzo ed Abate, denunciammo pubblicamente il “sistema” delle innumerevoli e talvolta stucchevoli inaugurazioni ad orologeria di opere, strade, piazze, inizi lavori ecc, che si susseguivano negli ultimi giorni prima del voto.
Tra queste “performance” molto rumore fece la famosa “FORNACE” per la quale, in verità, apprezzavo ed apprezzo ancora la qualità del restauro, la importanza del significato storico e la rivalorizzazione della straordinaria validità archeologica, culturale ed architettonica.
Molto minore il mio apprezzamento per l’ennesima forzatura su quello che ho sempre considerato un sistema, una modalità ed un metodo lontano dalle normali regole amministrative e dal corretto rispetto delle leggi.
In verità quella struttura , i fatti lo dimostrano, veniva inaugurata priva delle normali autorizzazioni previste, quali il collaudo, l’agibilità, il parere dei Vigili del Fuoco ed altro.
Ciò nonostante si procedeva alla mega cerimonia di inaugurazione del “ FINE LAVORI” ( così definita da qualcuno dell’Amministrazione uscente ), tipologia a me sconosciuta fino ad allora.
Finito l’evento, ovviamente ricco di flash, tv, giornalisti, migliaia di ospiti ecc., la stessa sera dell’inaugurazione ( di cosa ????? Sic… ) su tutto calava il sipario e la bella struttura destinata a diventare polo museale, sala mostre, punto di aggregazione culturale, veniva regolarmente chiusa ed ancora oggi è un gioiello incompiuto ed inutilizzato ammirabile solo dall’esterno.
Forse è quasi giusto, per estremizzare il concetto, che “qualcuno” ne utilizzi almeno le aree esterne, e chissà nel futuro se non anche lo spazio interno.
Tanti ragazzi hanno invaso ormai quello spazio per utilizzarlo a loro piacimento e per svagarsi un po’anche come sportivi sia per il calcio che per ciclismo dilettantistico.
All’Amministrazione, infine, un invito a completare, in maniera seria, la definizione dell’opera ed a renderla fruibile per la Comunità.
Senz’altro si renderà un servizio migliore e più utile per i cittadini, sperando che per il futuro si possano continuare altre azioni di recupero, costruzione e progettazione di nuove opere e strutture ma guardando un po’ di più alla correttezza dei procedimenti ed un po’ meno ai proclami , alle pubblicità, alle pomposità, agli sfarzi ed altro che , in questi difficili momenti di crisi, sembrano un’ offesa a tanta parte della Comunità che soffre il disagio di un pur minimo vivere dignitoso”.

C.S.

Agropoli, prossima riapertura dell’ospedale, Malandrino:”pericolo per i pazienti”

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Nei giorni scorsi il direttore Generale dell’Asl Salerno Dott. Antonio Giordano lo scorso Venerdì 28 Aprile ha fatto visita presso il presidio ospedlaiero della città di Agropoli annunciando la prossima riapertura della struttura. Lo stesso Direttore Generale ha confermato che “è prevista la riapertura delle attività di Pronto soccorso FUORI DELLA RETE DELL’EMERGENZA E DELLA RETE DELLA TRAUMATOLOGIA e, come previsto dall’atto aziendale, sarà attivato un PRONTO SOCCORSO FUORI DALLA TRAUMATOLOGIA E DALLE RETI TEMPO-DIPENDENTI con un “reparto di 20 posto letto corredati con l’ “ASSISTENZA “ dei servizi di laboratorio, di radiologia e dei servizi vari”. “Questa previsione risulta, a nostro avviso ,paradossalmente , una soluzione che potrebbe diventare un pericolo e non una tutela per i pazienti – spiega il consigliere di opposizione Emilio Malandrino – per la nuova configurazione del P.O. di Agropoli sarà necessario incrementare il personale con ulteriori unità lavorative nelle figure di Medici, Infermieri, O.s.s. ,tecnici di laboratorio e diagnostica – continua- siamo in prossimità di periodo elettorale per le consultazioni amministrative di Agropoli pertanto l’attenzione su eventuali procedure di assunzione, trasferimento, conferimento di incarico a t.d. , mobilità e comando deve essere , doverosamente , attenta e rigorosa” conclude Malandrino. In ragione di ciò i conbsiglieri di opposizione Emilio Malandrino, Vito Rizzo e Agostino Abate chiedono al Direttore Generale Asl Salerno di voler conoscere quante le unità e le qualifiche lavorative previste , nonché le modalità di reperimento del personale che verrà in supporto ai dipendenti già presenti presso il locale Distretto Sanitario. Inoltre fanno richiesta di capire quali criteri, modalità, contrattualità temporali ed economiche verranno adottati nelle selezioni di reperimento delle risorse umane utili a garantire il funzionamento dei reparti che saranno riattivati per le prestazioni previste dal nuovo atto aziendale.

REDAZIONE

Agropoli, autovelox in via Pio X e via San Marco: Malandrino richiede revoca della delibera

 

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Con una delibera del 20 Aprile 2017, la Giunta Comunale della città di Agropoli su proposta dell’Assessore al Porto e Demanio ha conferito mandato al Comando di Polizia Municipale di avviare le procedure per l’installazione di strumentazione omologata per rilevamento della velocità sulle strade cittadine di via Pio X e Lungomare S. Marco nelle ore notturne.Ma “sui tratti di strada in questione non sussistono i presupposti previsti per legge del rispetto della “Direttiva Maroni” che regolamenta l’installazione di tale apparecchiatura – spiega il consigliere di opposizione Emilio Malandrino – con ordinanza dello scorso 19 marzo anche la Corte Costituzionale ha ribadito chiaramente che : “gli autovelox fissi possono essere installati esclusivamente su quelle strade che possiedono le caratteristiche minime previste dal Codice della Strada, senza che i Comuni possano arbitrariamente derogarvi adducendo come giustificazione la necessità “funzionale” di garantire la sicurezza”. L’apparecchiatura “Autovelox” – continua il consigliere – già utilizzata in Agropoli negli ultimi tre anni e da poco disattivato, ha prodotto notevoli polemiche e criticità tra gli utenti e la Pubblica Amministrazione, nonché diverse verifiche da parte dell’Autorità Giudiziaria per ipotesi e valutazioni di irregolarità o illegittimità ancora sub iudice. E’ sicuramente opportuno e necessario intensificare – sottolinea Malandrino – un maggior controllo nelle ore notturne e sui punti indicati effettuato da pattugliamenti a campione ed a ritmi intervallati delle forze dell’ordine presenti sul territorio quali la Polizia Municipale, Compagnia Carabinieri, Polizia Stradale. A supporto di tale azione possono essere utilizzati appositi e previsti idonei dissuasori di velocità sui tratti più esposti a violazione dei limiti consentiti. Sono, a mio parere , i risultati di queste due attività congiunte a garantire con certezza di risultato un metodo di prevenzione e repressione del fenomeno”. In ragione di ciò il consigliere Malandrino chiede l’immediata revoca della delibera di cui all’oggetto e di porre in essere , se ritenute opportune, le misure alternative proposte a vigilanza e controllo delle violazioni e delle infrazione al c.d.s. indicate ai fini della prevenzione, repressione e tutela della pubblica incolumità.

REDAZIONE

Agropoli, annunci sulla riapertura dell’ospedale, Malandrino:”notizie inveritiere”

 

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Secondo il nuovo piano di rientro da parte dei vertici ASL l’ospedale di Agropoli comprenderà attività di pronto soccorso con la conseguente disponibilità dei necessari servizi di supporto, attività di medicina interna, di chirurgia ridotta con funzioni chirurgiche non prettamente di emergenza, integrati nella rete ospedaliera di area disagiata, e dotati indicativamente di un reparto di 20 posti letto di medicina generale con un proprio organico di medici e infermieri e una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day surgery o eventualmente in Week Surgery con la possibilità di appoggio nei letti di medicina. “Questa previsione risulta, a nostro avviso ,paradossalmente , una soluzione che potrebbe diventare un pericolo e non una tutela per i pazienti- spiega il consigliere di opposizione della città di Agropoli Emilio Malandrino -la “Chirurgia ridotta” , prevede – continua Malandrino- possibilità di punti di sutura per l’escoriazione, interventi pseudo-ambulatoriali di microchirurgia in anestesia locale, medicazioni da piccole ferite. Certamente questa chirurgia RIDOTTA non può considerarsi CHIRURGIA ELETTIVA o tradizionale che è cosa diversa.Un Presidio senza una Rianimazione, senza sala operatoria con i requisiti essenziali , senza Unità di terapia intensiva Cardiologia ed annessa Cardiologia, senza un laboratorio di analisi ed una radiologia in funzione H 24, non può considerarsi Pronto Soccorso. Continuano a susseguirsi comunicati stampa da parte del Sindaco e di altri politici di maggioranza con annunci sulla riapertura del “PRONTO SOCCORSO” e/o sulla riapertura dell’ “OSPEDALE” di Agropoli – sottolinea il consigliere – queste notizie , a mio avviso, sono assolutamente inveritiere e ingannevoli in quanto prive di alcuna specifica sui servizi effettivi di cui la riapertura di questo punto di PRIMO SOCCORSO potrà disporre ed 0ffrire all’utenza”. Per queste ragioni il consigliere Emilio Malandrino invita a voler interrompere qualsiasi reiterata forma di pubblicizzazione imprecisa , fuorviante e/o tendenziosa tale da ingenerare nei confronti di eventuali pazienti/utenti possibili pregiudizi e danni di tipo fisico e/o psicologico e chiede di voler valutare, se ne ricorrano i presupposti , laddove dovesse proseguire questa inesatta divulgazione di notizie false, eventuali ipotesi di reato e considerarne gli opportuni provvedimenti.

REDAZIONE

Agropoli, negata la conferenza dei capi gruppo. L’opposizione protocolla richiesta al prefetto

 

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Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri di minoranza Agostino Abate ed Emilio Malandrino quanto segue:”Ieri 5 aprile 2017 si è consumata l’ennesima arrogante e concertata azione di potere della maggioranza che amministra Agropoli con l’idea fissa di ABP Agropoli Bene Personale . Dopo aver già stabilito la data della prossima seduta di Consiglio Comunale (13 aprile 2017 ore 9:30) e gli argomenti iscritti all’ordine del giorno , il Presidente del Consiglio Comunale ha convocato la conferenza dei capigruppo per il giorno 5 aprile alle ore 12:00 negli Uffici della segreteria generale. Come era prevedibile , anche perché il rito si è già più volte ripetuto, alla seduta della conferenza erano presenti solo il sottoscritto Agostino Abate (capogruppo del gruppo misto) ed il consigliere Emilio Malandrino (capogruppo dell’UDC) ; tutti gli altri capigruppo della maggioranza e della minoranza erano assenti. Con la stereotipata motivazione di mancanza del numero legale il presidente del Consiglio Comunale ha dichiarato di non procedersi nella riunione . Noi capigruppo presenti abbiamo contestato tale decisione ed abbiamo chiesto << di procedere nella riunione in quanto la conferenza dei capigruppo è organismo consultivo del presidente del Consiglio comunale nonché informativo per i gruppi presenti e ,quindi , la conferenza deve tenersi anche perché questo è l’unico momento, istituzionalmente previsto dallo Statuto e dal Regolamento per il funzionamento del consiglio comunale , in cui i consiglieri possono e devono ricevere adeguata e preventiva informazione sulle questioni da sottoporre all’organo consiliare >>. Il presidente del consiglio comunale ha confermato la mancanza del numero legale ed ha dichiarato sciolta la seduta. Quello che colpisce non è più l’arroganza della maggioranza che oramai si ripete da cinque anni ma la loro convinzione di essere anche capaci di una strategia politico-istituzionale ; è , infatti , da segnalare la loro soddisfazione quando dichiarano che <> è una grande strategia politica. Noi capigruppo presenti abbiamo comunque segnalato al Prefetto di Salerno con nota prot. 12567 del 5 aprile 2017,indirizzata anche al Comune di Agropoli, la grave compromissione del nostro legittimo diritto di ricevere adeguata e preventiva informazione sulle questioni sottoposte all’organo consiliare ed abbiamo chiesto un immediato e risolutivo intervento da segnalare al comune in tempo utile per la legittima partecipazione alla seduta di Consiglio comunale del 13 aprile 2017. Sarà pure questa una inutile speranza di ripristino delle regole democratiche sancite nel nostro Statuto Comunale ? Affidiamo a Voi cittadini di Agropoli ogni vostra personale valutazione!”

C.S.

Agropoli, disattivazione autovelox: Malandrino chiede alcuni chiarimenti

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Il consigliere di minoranza del comune di Agropoli Emilio Malandrino, attraverso un’interrogazione, esprime le sue considerazioni in merito alla mancata informazione relativa alla disattivazione dell’autovelox sito tra le uscite di Agropoli Nord e Agropoli Sud. “Il Vicesindaco Dott. Adamo Coppola ha dichiarato che “L’autovelox di Agropoli non è attivo dal mese di gennaio”- spiega il consigliere – della delicata questione, lo scrivente, si è interessato intervenendo con ripetuti atti e interpellanze rituali e protocollate indirizzate agli organi preposti tra cui la parte politico-amministrativa del nostro Comune, evidenziando le diverse criticità della strumentazione , le diverse, verosimili , illegittimità della stessa, le incongrue autorizzazioni utilizzate per l’installazione della strumentazione che ha effettuato i rilievi , restando in attesa di ulteriori verifiche e controlli – continua Malandrino – ad oggi, alcuna risposta ufficiale è mai pervenuta in merito alle su indicate istanze”. Per queste ragioni il consigliere di opposizione Emilio Malandrino chiede “perché, e se legittimo, tale provvedimento non è stato comunicato allo scrivente ed agli organi preposti in maniera rituale al momento dell’esecuzione e perché di tale avvenuta disattivazione non è stata data la doverosa informazione pubblica rivolta agli utenti della strada e non solo” conclude cosi Malandrino.

REDAZIONE

Agropoli, attivazione pronto soccorso: Malandrino critica l’intervento dell’on. Capozzolo

 

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Continuano le polemiche da parte del consigliere di opposizione Emilio Malandrino sulla riapertura del pronto soccorso presso il presidio ospedaliero della città di Agropoli. Questa volta commenta, attraverso un’interrogazione, l’intervento dell’on. Sabrina Capozzolo in merito alla questione. “Dopo il comunicato stampa chiarificatore indirizzato al Sindaco Alfieri, interviene, sulla questione Ospedale, anche il brillante deputato cilentano Sabrina Capozzolo, talvolta o spesso silenziosa ed assente su importanti problemi della Comunità agropolese ed oggi, stranamente e senza cognizione di causa, a mio avviso, ritornata sulla scena locale – spiega Malandrino -senza ripetermi sull’invito a farsi delucidare meglio, da chi ha migliori competenze di lei, su cosa testualmente prevede il “vergognoso” nuovo piano di rientro dell’atto aziendale della ASL, vorrei piuttosto chiederLe: quali sono stati gli interventi reali messi in campo dall’ amministrazione locale della sua parte politica, e dai successivi livelli istituzionali dal giorno della chiusura ( 2013 ) ad oggi per il ripristino di un serio Pronto Soccorso e non per l’attivazione di questo “ ingannevole” pseudo punto di primo soccorso? Sa, l’attenta deputato, cosa significa letteralmente un Pronto Soccorso “VERO”, per averlo visitato e/o per averne ( spero di no per lei ) averne avuto, direttamente, necessità? Se oggi, è consapevole che c’è ancora tanto da fare e da ricostruire – conclude Malandrino – lo faccia con energia e discrezione, recuperi il tempo perduto e, soprattutto, faccia anche lei le giuste considerazioni sull’argomento.

C.S.

Agropoli, chirurgia ridotta all’ospedale, Malandrino:”cosa significa?”

 

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Il consigliere di minoranza Emilio Malandrino interviene sulla possibilità di effettuare interventi chirurgici presso il presidio ospedaliero della città di Agropoli secondo quanto previsto da parte dei vertici ASL. “Eclatante l’affermazione che il nostro “Ospedale”, dopo quel “capolavoro” di previsioneda parte dei vertici ASL, possa effettuare interventi chirurgici – spiega Malandrino – nel nuovo piano di rientro esso è previsto come Struttura in zona particolarmente disagiata” ( attività di pronto soccorso con la conseguente disponibilità dei necessari servizi di supporto, attività di medicina interna, di chirurgia ridotta con funzioni chirurgiche non prettamente di emergenza, integrati nella rete ospedaliera di area disagiata, cioè, a mio avviso, da smistare presso altri Presidi, e dotati indicativamente ( quindi non certamente ) di un reparto di 20 posti letto di medicina generale con un proprio organico di medici e infermieri e di una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day surgery o eventualmente in Week Surgery con la possibilità di appoggio nei letti di medicina. Questo – sottolinea il consigliere – è assolutamente un pericolo e non una tutela per i pazienti, cosa di cui mi assumerò la responsabilità di pubblicizzare in lungo ed in largo, a mie spese, per rendere pubblico un messaggio di prevenzione vera ai cittadini ed evitare così di esporli a rischi gravissimi e concreti derivanti da questa soluzione vergognosa ! Viene concessa la “Chirurgia ridotta” , cosa significa ? Provi a chiedere il Primo cittadino, a qualche suo prossimo candidato tecnico della materia se può considerarsi chirurgia o pronto soccorso tale assurda previsione – e conclude – il tempo degli inganni è terminato, il giudizio del popolo sovrano è ormai vicino, in molti, con grande dignità, sapranno rispondere”.

REDAZIONE