Paestum.museum: il primo museo autonomo nella comunità web internazionale

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Il Parco Archeologico di Paestum è il primo museo italiano autonomo ad utilizzare l’estensione .museum come proprio nome a dominio: da oggi, infatti, è possibile visitare il sito web del PAE digitando www.paestum.museum.

Con il dominio .museum, il PAE si pone in competizione con i più grandi musei del mondo, entrando di diritto a far parte della prima comunità web internazionale dedicata ai musei. La scelta di aderire a un progetto di questo tipo, nato in seno all’ICOM (International Council of Museums), mira ad ottenere risultati molto interessanti in termini di prestigio, autorevolezza, conoscenza e visibilità del nostro brand sia sui canali onlineche offline.

Ma le novità al Parco Archeologico di Paestum non sono finite!

Il Direttore, Gabriel Zuchtriegel, ha da poco presentato il nuovo calendario delle iniziative 2019. In un formato grafico razionale e intuitivo, è stata riassunta la nuova offerta culturale. Un fitto carnet di appuntamenti accompagnerà il visitatore per tutto il prossimo anno: ogni giorno sarà possibile partecipare ad un evento, a una visita, a un laboratorio diverso dedicato a bambini, a ragazzi, ma anche ad adulti. Il calendario dà vita al motto del PAE “Ceci n’est pas un musée – Questo non è un museo”: è molto, molto di più! Il Parco diventa, infatti, con i suoi numerosi appuntamenti, un soggetto attivo capace di aggregare diversi pubblici e costruire nuovi significati sociali.

A completare il tris di originalità proposte dal Parco Archeologico di Paestum in questi giorni, è la mappa interattiva dell’area archeologica caricata sul sito web del PAE e liberamente fruibile da tutti. Si tratta di uno strumento chiave per il visitatore ora capace di orientarsi con più disinvoltura in un ampio spazio aperto e, al tempo stesso, di apprendere maggiori informazioni sui monumenti e le strutture presenti in situ. La mappa risponde ai più elevati standard qualitativi per il miglioramento della comunicazione e dell’innovazione didattica e garantisce una maggiore ed effettiva accessibilità e inclusione per il pubblico.

C.S.

INAUGURATO IL MUSEO ARCHEOLOGICO DI SALA CONSILINA, ALL’INTERNO REPERTI DAL IX AL IV SECOLO A.C.

 

Il tradizionale taglio del nastro è stato il momento culminante dell’inaugurazione del Museo Archeologico di Sala Consilina (MASC), che ha riaperto i battenti questa mattina dopo un lungo periodo di chiusura dovuto a necessari interventi di ristrutturazione. Nel Museo sono allocati vasi e oggetti provenienti da corredi tombali di necropoli la cui cronologia va dal IX al IV secolo a. C., e rinvenuti attraverso scavi effettuati in particolare in due aree di Sala Consilina: San Rocco e Sant’Antonio.
Il nuovo MASC, fortemente voluto dalla Soprintendenza e dall’Amministrazione Comunale di Sala Consilina, restituisce alla comunità salese e valdianese un importante tassello della propria storia. La realizzazione del progetto è stata resa possibile anche grazie al supporto economico della Banca Monte Pruno, ed i nuovi ambienti sono stati arricchiti dai lavori degli studenti del Liceo Artistico “Pomponio Leto” di Teggiano. L’accuratezza scientifica nella catalogazione dei reperti è stata garantita dalla collaborazione con l’Università di Salerno.
Un importante obiettivo culturale raggiunto, quindi, attraverso un progetto di rete territoriale che ha unito operatori culturali, economici ed istituzionali per un fine comune. La grande partecipazione che ha fatto da cornice all’inaugurazione Museo Archeologico, da parte di giovani e meno giovani, ha testimoniato la validità dell’iniziativa. Davvero “Una rete finalizzata al Bene Comune”, come l’ha definita Mons. Antonio De Luca, Vescovo della Diocesi di Teggiano – Policastro, quella che da oggi, attraverso il MASC, rende disponibile una visione delle origini territoriali, attraverso la divulgazione di ritrovamenti archeologici, la cui importanza è attestata da tanti Studiosi del Settore e dalla esposizione in importanti musei internazionali. Ma che necessitava di maggiore conoscenza, diffusione e consapevolezza tra le giovani generazioni: cosa che il MASC rende possibile.
Il taglio del nastro è stato preceduto da un convegno che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Francesco Cavallone, Sindaco di Sala Consilina, Anna Di Santo, Direttrice del Museo Archeologico, Gelsomina Lombardi, Assessore alla Cultura di Sala Consilina, Carmine Pellegrino, dell’Università degli Studi di Salerno (Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali), Rocco Colombo, Dirigente Scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Pomponio Leto” di Teggiano, Cono Federico, Vice Direttore Generale Banca Monte Pruno, e Francesca Casule, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino.

C.S.

PAESTUM, GIOVEDI’ 28 GIUGNO PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DI PAUL CARTER

 

La Tomba del Tuffatore continua a far discutere… questa volta a parlarne è Paul Carter: scrittore, storico ed artista residente a Melbourne, in Australia, dove insegna urbanistica alla Royal Melbourne Institute of Technology (RMIT) University.
Uno degli scopi del suo nuovo libro, Metabolism: the exhibition of the unseen, è di attirare l’attenzione sulle supposizioni che noi facciamo riguardo al vedere, all’osservare – come se l’osservare fosse un’attività innocente mentre, in realtà, come nella conservazione e nell’esposizione della Tomba del Tuffatore, è un atto consapevole di costruzione di un punto di vista.
Con l’autore saranno presenti Gabriel Zuchtriegel (direttore del Parco archeologico di Paestum) e Iain Chambers (docente di Studi culturali e postcoloniali del Mediterraneo all’Università di Napoli “L’Orientale”) che dichiara: “In questo saggio elegante Paul Carter ci invita a pensare con il Tuffatore;

a tuffarci nel passato inquadrato dalle nostre preoccupazioni contemporanee con l’arte moderna, il colonialismo e la migrazione. Il tempo è piegato in una mappa emergente. Qui registriamo le storie invisibili e nascoste del presente. Seguendo l’arco del Tuffatore entriamo in un altro spazio dove il passato sopravvive e continua a interrogarci.”

I libri di Paul Carter comprendono studi postcoloniali, saggi sulla ricerca creativa e sulla produzione dello spazio pubblico, riflessioni sulle condizioni contemporanee della sociabilità ed anche una collezione di poesia.

informazioni bibliografiche
Metabolism: The Exhibition of the Unseen
Autore: Paul Carter
Collaboratori: Lyon HouseMuseum, Yanni Florence
Editore: Lyon HouseMuseum, 2015
ISBN 0987132040, 9780987132048
Lunghezza: 68 pagine

INFO
Museo di Paestum, 28 giugno ore 18:30
L’iniziativa è inclusa nel biglietto d’ingresso, nell’abbonamento PaestumMIA e nella card Adotta un blocco

Come ogni giovedì – fino al 31 agosto – grazie al Piano di Valorizzazione MiBACT – apertura straordinaria serale del Museo e dell’area archeologica di Paestum (limitatamente al tempio di Nettuno e alla Basilica) fino alle 22:30, ultimo biglietto 21:50.
Nel Museo sarà possibile visitare anche la mostra “L’immagine invisibile. La tomba del Tuffatore” con visite guidate ogni giovedì alle ore 19:30 e 20:30.
Tutte le info sulla mostra: http://www.limmagineinvisibile.it

C.S.

Paestum con Slow Food Cilento: prossimo appuntamento al Museo domenica 24 Giugno

 

Domenica 24 giugno 2018 al Museo di Paestum diamo il benvenuto all’estate con un Laboratorio del Gusto di Slow Food Cilento dal titolo “IL SOLSTIZIO DI ESTATE TRA STORIA E LEGGENDA” con un’ospite speciale: Carmela Baglivi – Mediterranean Chef.
Alla fine della primavera e verso l’estate ci incontriamo nel mezzo del cammino del sole, il giorno sopravanza la notte in un tempo che scorre sempre più caldo e in uno dei momenti considerato dagli antichi come confine tra il mondo spazio – tempo degli umani – e l’atemporalità degli dei.
La terra, pronta a ricevere il calore, si prepara a concepire i frutti dell’estate e dell’autunno, le erbe raggiungono il balsamico momento e ognuno può accordarsi con sé stesso per trovare gli auspici della fortuna.
Così giunge la notte dell’acqua, del fuoco e del mistero, ci si prepara a raccogliere le erbe magiche (l’iperico, la felce, l’artemisia) che riunite in mazzetti avranno il potere di scacciare la malasorte.
Nelle tradizioni contadine il solstizio d’estate viene consacrato al fuoco e la rugiada, ricercata sulle erbe appena raccolte, vuole condurre l’acqua alla divinazione dell’abbondanza: in sua assenza il caldo potrà essere fatale.
Ogni cosa terrena nel solstizio è dedicata alla divinità: i preparativi della primavera raggiungono i limiti della speranza e d’ora in poi il sole ed il fuoco decideranno dei raccolti.
Nell’incontro Carmela ci parlerà dell’uso alimentare delle erbe, l’iperico troverà forma in una preparazione con il riso e nel suo più noto oleolito, mentre tutto cuoce impareremo insieme a lei ad impastare la farina con le erbe.

La partecipazione è prevista per gruppi per un massimo di 20 partecipanti.
Prenotazione obbligatoria entro le ore 12:00 di sabato 23 giugno.
Orari: appuntamento alle ore 10:00 e alle ore 11:30 alla biglietteria del Museo.
Costo del laboratorio: € 3,00 che ogni partecipante dovrà aggiungere al biglietto d’ingresso al Museo e all’area archeologica o all’abbonamento PaestumMia.
Biglietto d’ingresso: € 9,50; gratuito per chi ha meno di 18 anni; ridotto per chi ha un’età compresa tra i 18 e i 25.
Info e prenotazioni: info@slowfoodcilento.it – tel 3394758553 / 3455859155

I laboratori del Gusto si terranno ogni quarta domenica del mese per tutto il 2018.

C.S.

Agropoli, successo di visite al Museo Acropolis in occasione della “Settimana della Cultura e della Storia”

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Situata nell’incantevole borgo storico della città di Agropoli, l’esposizione gestita dalla Fondazione G. B. Vico, è ormai diventata tappa obbligatoria per turisti e non che visitano la parte antica della Città. In questi giorni, proprio in occasione alla “Settimana dell’arte, della Cultura e della Storia”, anche gli studenti dell’istituto Comprensivo “Gino Rossi Vairo”, hanno più volte fatto visita al Museo. I ragazzi della scuola media, guidata dal Preside Bruno Bonfrisco, accompagnati dai loro docenti, hanno avuto l’opportunità di effettuare delle visite guidati dalla vice-direttrice, Elena Giovanna Foccillo. Nell’occasione hanno potuto ammirare le opere del Piranesi, i quadri del Pitloo, le stampe originali del Grand Tour ed infine i suggestivi dipinti di Paolo De Matteis, pittore cilentano del ‘600, che ha raffigurato strabilianti e suggestive scene religiose. “Il Museo Acropolis rappresenta un’identità forte del Centro Storico di Agropoli, una perla magnifica che racchiude non solo l’amore per la cultura e per la bellezza ma una concreta occasione per promuovere e valorizzare il Cilento”, dichiara il Presidente della Fondazione G. B. Vico, il professore Vincenzo Pepe. Negli ultimi tempi il museo Acropolis è sempre più presente sulla scena turistica e culturale di Agropoli e dintorni, attraverso le numerose iniziative che organizza, tra cui gli incontri letterari “Sorsi di Arte e Cultura”. “Un grande ringraziamento – fanno sapere dallo staff del museo – va al Dirigente Scolastico dell’Istituto, al corpo docente, all’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Agropoli, Rosa Lampasona, e ovviamente a tutti gli studenti che con molto entusiasmo e attenzione hanno animato le mattinate al Museo”.

C.S.

Montano Antilia, il Museo di Massicelle al centro di un progetto internazionale sull’educazione ai Diritti Umani 

 

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L’associazione Cilento Youth Union, nell’ambito del Programma comunitario Erasmus Plus, promuove il corso di formazione Internazionale denominato “Everybody in the place”. Per sette giorni, la piccola frazione del Comune di Montano Antilia ospiterà 24 operatori giovanili provenienti da differenti Paesi d’Europa: Bulgaria, Germania, Grecia, Rep. di Macedonia, Spagna, Turchia ed Italia.

L’intervento formativo, approvato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani e patrocinato dal Comune di Montano Antilia, si svolgerà nella sede del Museo del Gioco e Giocattolo Povero di Tradizione. Attraverso il Metodo dell’Apprendimento Non Formale, si stimoleranno i giovani partecipanti a riflettere sul fenomeno dell’immigrazione, a studiare e sperimentare modelli di integrazione fondati sull’educazione ai Diritti Umani e al Dialogo interculturale. In questo senso, si attiverà un processo di Public Art volto a coniugare creatività ed inclusione, rappresentando, con originalità, significati condivisi ed emblematici.

Per l’occasione, in sinergia con la Proloco di Montano Antilia, sarà allestito, presso il Museo, un percorso espositivo con gli oggetti della tradizione ludica cilentana, arricchito dalle opere e dalle performances di artisti e di artigiani locali, nelle serate di domenica 29 e lunedì 30 aprile, con inizio alle ore 20,00 e possibilità di visita gratuita.

L’evento finale, previsto per la mattina di giovedì 2 Maggio, si svolgerà in collaborazione con la Scuola Elementare di Massicelle. I piccoli allievi, ai quali sarà presentata l’opera di Public Art realizzata, saranno coinvolti in laboratori di cittadinanza attiva e di sensibilizzazione alla lotta avverso le parole ed i discorsi di odio, a cura del Coordinamento Campano No Hate Speech, che sostiene l’iniziativa.

C.S.

Paestum, Lunedì 9 aprile al Museo GIORNATA MONDIALE PER L’AUTISMO

Lunedì 9 aprile 2018, presso il Museo di Paestum, si terrà la GIORNATA MONDIALE PER L’AUTISMO.

Può il patrimonio culturale contribuire alla creazione di forme profonde di comunicazione e comprensione tra gli uomini? E’ possibile che un’opera d’arte riesca a liberare le persone da impedimenti e barriere mettendole in contatto tra loro? Possono un museo ed un’area archeologica essere luoghi di apertura in cui ciascuno abbia l’occasione di esprimersi?

Il Parco Archeologico di Paestum è convinto di sì e continua a sviluppare il tema dell’accessibilità universale del patrimonio culturale in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo 2018.

ECCO IL PROGRAMMA:

– a partire dalle ore 10:00, nella “sala cella” del Museo il direttore Gabriel Zuchtriegel presenterà il progetto del MIBACT “Fumetti nei Musei”: una collana di graphic novel, presto in distribuzione presso il Museo di Paestum, ideata per la didattica museale, che inaugura un nuovo dialogo tra studenti e musei. L’iniziativa nasce dalla volontà di far conoscere ai ragazzi le collezioni dei musei italiani, attraverso un linguaggio inedito, quale l’arte del fumetto. A disegnare il fumetto per il Parco Archeologico Paestum è stato il Dr. Pira, pseudonimo di Maurizio Piraccini, fumettista e scenografo.

A seguire interverranno sul tema dell’autismo e sull’accessibilità culturale:

  • Renata Florimonte, Dirigente Scolastico ITT Basilio Focaccia che ha avviato con il Pae dei percorsi di visita dedicati a ragazzi ipovedenti

  • Giovanna Celia, Direttore Didattico del Centro Internazionale di Psicologia e Psicoterapia Strategica di Salerno, – “L’autismo in chiave strategico-integrata tar scienza e creatività”

  • Giovanni Minucci, Associazione Cilento4all – “Autismo e Accessibilità: esperienze di percorsi museali “Autism Friendly”

  • Anna Ferrara Osservatorio cittadino di Cava de’ Tirreni sulla condizione delle persone con disabilità – “L’iris, il messaggio, la speranza”

  • Stefano Esposito, esperto in catalogazione di Beni Archivistici e Librari – “L’iris tra mito e cinema”

  • Cetty Ummarino, ideatrice di un itinerario turistico accessibile che comprende anche il sito archeologico di Paestum – “Lavoro & Autismo: è possibile?”

Nel corso della mattinata saranno proiettate alcune sequenze tratte dal film “Il mio piccolo genio” di Jodie Foster, sarà presentato un pannello multimaterico su base di legno con materiali di riciclo dal tema “Conversazione”, realizzato da studenti con disturbo dello spettro autistico dell’ITT “Focaccia” di Salerno e verranno piantati bulbi di Iris, fiore caro a Van Gogh artista autistico, come segno di speranza e di impegno costante del Parco Archeologico di Paestum ad ampliare l’accessibilità materiale e culturale.

C.S.

Paestum, Mercoledì 17 gennaio  Presentazione del libro “Le stanze dell’eremita” di Sergio Vecchio

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Si terrà mercoledì 17 gennaio 2018 alle ore 18:00 presso la “Sala Metope” del Museo Archeologico Nazionale di Paestum la presentazione del libro di Sergio VecchioLe stanze dell’eremita”; saranno presenti, oltre all’artista, il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel, il prof. Paolo Apolito dell’Università degli Studi di Salerno, Alfonso Andria, membro del Consiglio di Amministrazione del Parco Archeologico di Paestum e l’editore Francesco G. Forte.

Il libro, edito da Oèdipus è una raccolta di disegni, dipinti e scritti dell’artista Vecchio che già nel 2016 ha partecipato, insieme ai suoi colleghi Angelo Casciello, Enzo Cursaro e Angelomichele Risi, ad una mostra organizzata dal Pae dal titolo “Sancta Venera. Arte contemporanea e archeologia a Paestum”; la mostra, a cura di Massimo Bignardi si è tenuta nei pressi nell’ex stabilimento Cirio, che sorge su un antico santuario di Aphrodite/Venere immediatamente a Sud delle mura di Paestum.

Nelle opere di Sergio Vecchio” – dichiara il direttore Zuchtriegel – “archeologia e arte contemporanea svolgono un incontro organico, dinamico e energico. Il suo modo di lavorare non ha nulla a che fare con approcci sensazionalistici che “sfruttano” l’antico come cornice splendida e conveniente per attirare l’attenzione. Si percepiscono la profonda riflessione, la meditazione e lo sguardo attento.”

Sergio Vecchio (1947, Castellabate – Salerno), allievo, presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, di Carlo Alfano e Giovanni Brancaccio, dopo brevi soggiorni tra Roma e Napoli, alla fine degli anni Settanta si trasferisce a Salerno dove insegna discipline pittoriche per 35 anni presso il Liceo Artistico. Si stabilisce nella grande residenza di famiglia a Paestum, luogo dell’anima e terra di ispirazione estetica, dove lavora tra pittura, scritture ed elaborazione grafica, particolarmente su temi della Magna Grecia. Nel 1975 espone alla X Quadriennale di Roma, alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Ancona; nel 1979 al Premio Michetti, Francavilla a Mare (Ch) e, negli anni successivi, con presentazioni di Filiberto Menna e Enrico Crispolti, gli vengono commissionate personali a Roma, Lavatoio Contumaciale nel 1977 e 1979; Galleria d’Arte La Piazzetta 1978; Studio Ungheri 1981. Nel 1983 espone all’auditorium San Fedele di Milano e l’anno seguente è, per segnalazione di Pierre Restany, nel Catalogo generale della grafica italiana, Mondadori. Intensifica le sue presenze a Roma e a Napoli con mostre personali e collettive. Nello stesso periodo, in collaborazione con il Laboratorio di Nola, nascono cartelle di incisioni con le quali è invitato a prestigiose rassegne del settore, in Italia e all’estero. Negli anni Novanta soggiorna a lungo in Sicilia, dove tiene numerose mostre personali e collettive – Carte di Sicilia, Excelsior Palace, Acireale (1995 e, ancora, 1998 e 1999); Galleria d’Arte Dante, Palermo (1996); Arcadia, villa Esperia, Mondello (2000); Carte con l’anima, Palazzo di Provincia, Palermo (2006). Alla fine del decennio e negli anni Duemila è impegnato in varie esposizioni oltre oceano, tra le quali le personali alla Rogers Gallery di Washington nel 1999 e nel 2001, al Center for the Creativ Arts in Virginia nel 2003, alla Monica Art in Atalanta nel 2006. Poi torna ad esporre in Italia, a partire dalla personale presso Arte incontri di Milano, 2007; nel 2011 il Comune di Salerno gli commissiona la pavimentazione dell’antica chiesa dell’Annunziata e, nello stesso anno, è invitato al Padiglione Italiano della 54ma Biennale di Venezia. Tra le mostre recenti: l’antologica presso il Museo-FRAC di Baronissi nel 2011; le personali al Museo Archeologico di Paestum e in Grecia, nella città di Nauplia (2014); e la mostra, curata da Fulvio Irace, presso il Complesso Monumentale di Santa Sofia di Salerno (2016).

C.S.