Roccadaspide, ordinanza per la pulizia dei terreni vicini alle strade

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In vista della ormai vicina estate che è anche la stagione durante la quale si verifica il maggior numero di incendi, l’amministrazione comunale di Roccadaspide con un’apposita ordinanza del Sindaco, impone ai proprietari di terreni che affacciano sulle strade comunali, provinciali e statali di provvedere alla pulizia da materiale vegetale o da qualche altro tipo di materiale che possa favorire l’insorgere di incendi.I proprietari devono dunque provvedere alla pulizia dei terreni a partire dalla sede stradale e per 50 metri. L’ordinanza vieta fino al prossimo 30 settembre di accendere fuochi, bruciare stoppie o rifiuti, e buttare mozziconi di sigarette. Spesso anche sul territorio di Roccadaspide si sono verificati degli incendi che sono conseguenza dell’andamento climatico, dell’accumulo di vegetazione nel sottobosco, nelle scarpate e sul ciglio della strada, ma che sono anche frutto dell’accensione di fuochi in tempi e luoghi inopportuni. Da qui la decisione del sindaco, finalizzato alla salvaguardia dell’ambiente e dell’incolumità dei cittadini. Chi non rispetterà l’ordinanza rischia una multa da 51 a 516 euro.

C.S.

Agropoli, indetta un’ordinanza per prevenire il rischio di incendi: ecco le norme da seguire

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In vista della prossima stagione estiva e per evitare l’aggravarsi del fenomeno degli incendi, il comune di Agropoli ha indetto un’ordinanza firmata dal sindaco Adamo Coppola contenente precise prescrizioni rivolte a proprietari o detentori di terreni. Ciò per evitare il ripetersi di fenomeni che lo scorso anno hanno interessato diverse zone del territorio cilentano, quando una notevole quantità di vegetazione è stata distrutta da più roghi con gravi danni al patrimonio forestale e all’assetto idrogeologico e con rischio per la pubblica incolumità. Dunque i proprietari di terreni sono obbligati, fino al 30 Ottobre e con cadenza temporale costante, a rimuovere dagli stessi in caso di necessità sterpaglie, cespugli, rovi ed erbe secche nonchè ogni altra possibile fonte di incendio, rifiuti compresi. Inoltre gli stessi soggetti devono assicurare lungo i propri confini una apposita fascia frangifuoco non inferiore a 10 metri. Sono obbligati alla pulizia anche i proprietari di fondi che confinano con le strade comunali, provinciali o con spazi pubblici per una fascia frangi fuoco non inferiore a 50 metri. I medesimi soggetti hanno anche l’obbligo di provvedere ad una regolare potatura. Tutti i materiali di risulta non potranno essere bruciati ma solo dietro preventiva comunicazione al comune. Tale attività è comunque vietata dall’1 giugno al 30 settembre. L’ordinanza prevede anche che fino al 30 Ottobre, è vietato bruciare nei campi, anche quelli incolti, stoppie o arbusti ed è vietata ogni altra attività che possa innescare incendi. In caso di violazione delle suddette normative sono previste sanzioni amministrative. Per la mancata pulizia di aree colte e incolte sarà elevata una sanzione da 100 fino a 400 euro circa. Invece per la mancata creazione di una fascia frangi fuoco prevista, sarà elevata una sanzione di 150 euro. Nel caso di procurato incendio a seguito di azioni determinanti l’innesco d’incendio, è prevista una sanzione non inferiore a circa 1000,00 euro e non superiore a 10.000, 00 euro circa. In tutti gli altri casi si applica una sanzione che va da 25,00 a 500,00 euro.

REDAZIONE

Castellabate, sgombero per inagibilità igienico-sanitario di un fabbricato nella frazione Santa Maria

 


La polizia municipale del comune di Castellabate unitamente al responsabile dell’Ufficio Tecnico arch. Adelio Nicoletta, ha effettuato un sopralluogo presso un fabbricato sito in via Via Colombo nella frazione di Santa Maria a seguito del quale è stata riscontrata la carenza assoluta dei requisiti di agibilità dei locali. Infatti il responsabile dell’ufficio tecnico ha valutato che sono da ritenersi inutilizzabili gli ambienti ubicati al piano terra dell’immobile, in quanto utilizzabili soltanto ad uso deposito. Si è ritenuto dunque necessario, a fini precauzionali per l’incolumità delle persone, dichiarare totalmente inagibile per motivi strutturali, impiantistici edi igienico sanitari il suddetto locale con il conseguente sgombero delle persone ivi presenti. Ciò per scongiurare qualsiasi rischio per la privata e pubblica incolumità dei cittadini. La proprietaria dell’immobile dunque è tenuta procedere per un intervento di ripristino dei locali in questione sulla scorta di perizia tecnica, rendendo inaccessibili gli stessi a chiunque compreso gli stessi proprietari.

REDAZIONE

Santa Marina, crisi dirica: arriva l’ordinanza del sindaco

 

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A causa della crisi idrica che dal mese di luglio attanaglia gli abitanti del capoluogo Santa Marina, arriva l’ordinanza del sindaco in cui si stabilisce: Di procedere all’immediata esecuzione dei lavori necessari a reperire fonti di approvvigionamento idrico attraverso la trivellazione di pozzi volti alla ricerca di acqua da destinare ad uso potabile; di autorizzare la deroga alla generale disciplina prevista dal decreto legislativo 50/2016 in ordine alla scelta della ditta appaltatrice di lavori de quibus; di consentire l’accesso nei terreni interessati per la realizzazione dei lavori previsti. All’ing. Carmine Del Verme dirigente dell’area tecnica del Comune, di provvedere, a mezzo di ditta appaltatrice, all’immediata esecuzione dei lavori sopra indicati e demanda il Responsabile dell’Ufficio Tecnico ed ai Vigili Urbani l’adempimento delle formalità esecutive della presente ordinanza e al responsabile dell’Ufficio di ragioneria, l’adempimento delle formalità esecutive relative alla previsione e regolarizzazione della spesa.“Da troppo tempo ormai i cittadini di Santa Marina sono costretti a subire disturbi e disagi a causa della crisi idrica – Spiega il Sindaco Giovanni Fortunato- la distribuzione dell’acqua, nel capoluogo, viene interrotta già nelle prime ore del mattino e alcune abitazioni, poste nella parte alta del paese sono prive dell’acqua potabile da svariati giorni. La situazione di carattere straordinario sta determinando una situazione di grave pregiudizio nei confronti dei residenti con notevoli ripercussioni sulla situazione igienico sanitaria dell’intera collettività. La necessità di reperite nuove fonti di approvvigionamento idrico- continua il primo cittadino- è diventata impellente, per questo si è resa necessaria l’attuazione di una soluzione definitiva, identificata nella trivellazione di pozzi volti alla ricerca di acqua da destinare ad uso potabile, per salvaguardare la salute dei miei cittadini, dato che questa condizione di crisi è destinata a perdurare ancora per molte settimane”.

C.S.

CAPACCIO – ORDINANZA PER LA PULIZIA DELLE SPIAGGE

 

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Il sindaco di Capaccio Paestum Italo Voza, in anticipo di oltre un mese rispetto allo scorso anno, ha firmato l’ordinanza per la pulizia delle spiagge. I titolari di concessioni demaniali dovranno eseguire i lavori di pulizia delle aree in concessione e di metà dell’arenile libero, a destra e a sinistra, entro il limite di 25 metri su ambo i lati. I detriti raccolti dovranno essere selezionati e differenziati. La pulizia potrà essere effettuata con mezzi meccanici ma prestando attenzione a non danneggiare la flora. Naturalmente la pulizia, oltre che sui tratti in concessione, verrà effettuata dal Comune anche sull’arenile comunale. L’anticipazione della pulizia si è resa necessaria per lo stato in cui versa la spiaggia a causa delle mareggiate e dei detriti trascinati in mare a seguito dell’alluvione del 21 e 22 gennaio, oltre, naturalmente, che per l’esigenza di rendere le spiagge accoglienti con l’inizio dei fine settimana primaverili.

C.S.