AGROPOLI, BASTA MORTI! RIAPRIAMO L’OSPEDALE. AVVIATA UNA PETIZIONE ONLINE

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Ad Agropoli nella giornata di ieri, domenica 9 Giugno,  presso lo stadio Guariglia un tifoso del Brindisi ha avuto un malore e nel corso della notte purtroppo è deceduto. Rabbia e sgomento in tanti che stavano assistendo alla partita dell’US Agropoli contro il Brindisi.

A pochi metri dal campo Guariglia un ospedale con un pronto soccorso chiuso e non funzionale. La vita del tifoso brindisino si sarebbe potuta salvare se fosse stato aperto?E’ la domanda che in tanti si stanno ponendo.

Per queste motivazioni il presidente dell’associazione Operatori Turistici di Agropoli, Loredana Laureana  ha lanciato una petizione popolare su change.org.  per sensibilizzare  ancora una volta le coscienze. L’iniziativa è inoltre indirizzata al Ministro della salute,Giulia Grillo

“Agropoli, la più grande cittadina del Cilento, ha un ospedale “nuovo” in posizione strategica che è stato chiuso per ragioni puramente politiche. – Inzia così la motivazione della petizione online -.

Dalla data di chiusura sono morte già diverse persone, l’ultima domenica (9 giugno) a pochi metri dall’ospedale.

Basta rimanere in silenzio! Rivogliamo il nostro ospedale! Un centro cittadino di oltre 20.000 abitanti a pochi chilometri da Paestum (con altri più di 20.000 abitanti) che d’estate raggiunge oltre 100.000 persone in affluenza turistica non può non avere il suo ospedale!

Firmate la petizione se volete salvare la vostra vita, quella dei vostri concittadini e dei nostri visitatori!”

REDAZIONE

Sanità, lavori di ristrutturazione della Tanatologia dell’ospedale San Luca di Vallo: predisposto bando di gara

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“Più volte abbiamo segnalato agli organi competenti e a più riprese, lo stato in cui versa la Tanatologia dell’Ospedale S. Luca – inizia così in una nota stampa il sindaco del comune di Vallo della Lucania Antonio Aloia in merito alle condizioni in cui si presenta allo stato attuale la Tanatologia del presidio ospedaliero vallese. “Su sollecitazione della nostra Amministrazione Comunale e del dott. Vincenzo Paesano, referente dell’Asl per il territorio a sud della provincia di Salerno, l’allora Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale Salerno, dott. Antonio Giordano, ha approvato il progetto preliminare che prevede lavori di ristrutturazione e ampliamento della Tanatologia dell’Ospedale S. Luca per l’importo di circa 600.000,00 euro-spiega il sindaco e precisa – è stato, intanto, predisposto ed è in corso di approvazione il progetto esecutivo con annesso bando di gara”. Infatti nel 2013 veniva approvato il progetto preliminare riguardante i lavori di adeguamento e sistemazione generale del P.O. di Vallo della Lucania. Nello specifico, uno dei progetti era l’adeguamento della Tanatologia dell’ospedale San Luca. Il quadro economico prevedeva una spesa complessiva di circa 200.000,00 euro e l’intervento veniva collocato tra quelli da eseguire nel 2017. Ma l’Ufficio Tecnico Centrale ambito Sud, a seguito di nuove subentrate esigenze, ha dovuto rivedere la progettazione preliminare che conteneva il solo adeguamento e non già l’ampliamento. Considerato che vi è la necessità di effettuare complessivi lavori di demolizione e ricostruzione delle tramezzature dei locali e inglobare anche una parte della lavanderia attigua oltre alla realizzazione totale della sala settoria la quale, come i locali annessi e connessi, non risulta a norma, si ritiene opportuno approvare il progetto di fattibilità relativo all’adeguamento e all’ampliamento della Tanatologia del P.O. di Vallo della Lucania. Si tratta di un progetto redatto dal Dirigente dell’ufficio tecnico Centrale ambito sud arch. maurizio Pilerci e dal geom. Raffaele Epifania del presidio vallese.

REDAZIONE

Ospedale di Agropoli: l’impegno della Regione e dell’Asl Salerno

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A seguito di notizie recentemente riportate da alcuni organi di stampa in merito al P.O. di Agropoli, si rende
necessario precisare alcuni aspetti fondamentali, ripercorrendo le tappe che hanno portato alla riapertura
della struttura, avvenuta nel 2017.
L’ospedale di Agropoli era stato chiuso nel 2013, in attuazione del DCA 49/2010.
Nel 2016 il nuovo governo regionale, con il DCA n.33, ne ha disposto la riapertura, in considerazione delle
particolari esigenze connesse alla complessità del territorio ed alla critica situazione della viabilità.
Il P.O. è stato configurato come punto di accesso in deroga, dotato di pronto soccorso e di venti posti letto
di Medicina Generale, con relativo organico di medici ed infermieri, e con servizi di supporto, quali la
radiologia e il laboratorio analisi. L’attività di pronto soccorso assicura l’accesso dei pazienti in
emergenza/urgenza, l’osservazione, la stabilizzazione, la cura o il trasferimento presso altro presidio
laddove necessario. E’ stata quindi restituita alla popolazione la struttura ospedaliera di primo riferimento
per le funzioni assistenziali di base, per la quale l’ASL ha previsto investimenti di attrezzature e dotazioni
tecnologiche, alcuni dei quali sono già nella disponibilità della struttura.
Va chiarito che l’Asl Salerno, per ripristinare la struttura rimasta chiusa per quattro anni, ha disposto
l’effettuazione di interventi di adeguamento e ripristino degli spazi e degli impianti, che risultavano
deteriorati e depauperati a causa della lunga chiusura.
Alcuni consistenti interventi strutturali, resisi necessari per le infiltrazioni di acqua che negli anni di chiusura
dell’ospedale hanno danneggiato pesantemente gli spazi, sono ancora in corso; a seguire saranno attivate
le sale operatorie.
La struttura è già dotata di una TAC, è prevista a breve l’installazione di un’apparecchiatura a 16 slide; è
stato anche già installato un mammografo digitale di ultimissima generazione, che verrà collaudato entro il
mese di settembre, al fine di assicurare anche le attività di screening del tumore del seno.
Con il DCA n.8/2018 il presidio è stato annesso al DEA di I livello di Vallo della Lucania, competente per
tutte le problematiche organizzative.
E’ stato definito un Protocollo Operativo con la Centrale 118, ubicata presso l’Ospedale di Vallo della
Lucania, per disciplinare l’accesso del paziente al sistema di emergenza, che prevede l’invio al P.O. di
Agropoli dei Codici Bianchi e Verdi.
I Codici Rossi e Gialli, e i traumi – ai quali corrispondono pazienti con importanti esigenze di cura– vengono
trasportati al P.O. di Vallo, o presso altri Presidi, secondo il criterio non dell’ospedale più vicino ma di quello
in grado di assicurare l’assistenza più appropriata.
Presso la struttura di Agropoli sono presenti al momento anche 5 posti letto per pazienti in stato vegetativo
o di minima coscienza(SUAP), che dovranno essere portati a 11 p.l. al termine dei lavori di adeguamento,
che come sopra precisato sono in fase di ultimazione.
Va ribadito, inoltre, che durante il periodo estivo, per l’incremento della popolazione, le attività del P.O.
sono state potenziate.
Da gennaio ad oggi gli accessi verso il presidio di Agropoli sono stati 8.000, a conferma che la riapertura
dell’ospedale è stata una scelta giusta, che ha dato una risposta alle esigenze assistenziali espresse dal
territorio inserendole nella rinnovata rete ospedaliera provinciale.
Persiste un problema legato alla disponibilità di personale, e del resto è noto a tutti che la nostra regione
essendo in Piano di Rientro ha subito per quasi dieci anni il blocco del turn over.
L’impegno della Regione Campania ha determinato un punto di svolta a partire dal 2016, ed anche questa
Azienda ha ricevuto l’autorizzazione per un cospicuo numero di concorsi. Le procedure sono in via di
espletamento, la cui tempistica è vincolata all’iter fissato dalla normativa.
Il completamento dei concorsi riveste un alto livello di priorità per questa Direzione Commissariale, in
quanto consentirà l’immissione in servizio di importanti risorse, con effetti complessivi sul sistema di
erogazione e la graduale eliminazione delle attuali criticità.
A parere della Struttura Commissariale la presente precisazione si rendeva necessaria al fine di fornire ai
cittadini una corretta informazione, evitando allarmismi ingiustificati e disorientamento nell’utenza.

C.S.

Agropoli, il Sindaco Adamo Coppola incontrerà il commissario Mario Iervolino per discutere dell’ospedale di Agropoli

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«Arrivato il mese di settembre – afferma il sindaco Adamo Coppola – è tempo di tracciare un bilancio sull’estate che si avvia al termine: in questi mesi sono stati garantiti un minimo di servizi essenziali dal punto di vista sanitario. Settembre è però un appuntamento importante in quanto il precedente direttore generale, Antonio Giordano, aveva dato il via ai lavori per il ripristino delle sale operatorie dell’ospedale di Agropoli. Attendiamo quindi l’apertura delle stesse, per dare il via ai “week surgery”, interventi di piccola chirurgia, che costituirebbero un altro grande passo avanti. Ho chiesto, anche per questo motivo, appuntamento al nuovo direttore generale per raccontare qual è la situazione attuale, le necessità, gli impegni presi e quelli da mantenere perché Agropoli non merita di attendere ancora. Le sale operatorie, come detto, saranno un primo passo, ma non saremo certamente contenti e soddisfatti, perché di passi avanti se ne dovranno fare altri ed altri ancora».

C.S.

Agropoli, nuovo piano ospedaliero, Abate:”ancora nessun confronto sui danni che continua ad arrecarci”

 

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“Nel lontano 23 maggio 2018 ho trasmesso Al Sindaco del comune di Agropoli , Al Presidente del Consiglio comunale ed al Segretario Generale una richiesta di convocazione immediata di Consiglio comunale relativa al Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera- è quanto espresso dal consigliere di minoranza del comune di Agropoli Agostino Abate che ritorna sulla questione relativa al nuovo piano ospedaliero- fino ad oggi la mia richiesta che costituiVa comunque interrogazione con richiesta di risposta orale da dare nella prima seduta utile di Consiglio comunale non è stata mai evasa-spiega Abate- nella sostanza la mia richiesta sollecitava l’Amm.ne comunale a discutere in ordine al decreto con cui era stato approvato il Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera. Infatti in tale NUOVO PIANO OSPEDALIERO l’ospedale di Agropoli CONTINUAVA A SEGNARE IL PASSO senza alcuna valida motivazione. Sempre in quell’interrogazione e richiesta di Consiglio monotematico-continua Abate- si leggeva chiaramente che per l’Asl SA si parlava di aver individuato in Eboli la struttura valida per cardiologia e trauma. Ad oggi si apprende che il Sindaco di Vallo della Lucania dott. Aloia lamenta in modo chiaro e preciso come un Decreto Regionale avente ad oggetto il Piano Regionale della Rete dell’Emergenza Cardiologica Campana abbia definitivamente penalizzato l’intero Cilento << perché un paziente colpito da infarto per avere un trattamento adeguato, per esempio a Laurino, dovrà essere trasportato non all’Ospedale di Vallo della Lucania, come è accaduto fino adesso, ma dovrà raggiungere l’Ospedale di Eboli.>> Per tale manifesta ingiustizia il Sindaco di Vallo della Lucania ha giustamente impugnato il Decreto Regionale n°64 dinanzi al competente Tribunale Amministrativo- e conclude- noi ad Agropoli ancora non abbiamo neanche avuto la possibilità di parlare e confrontarci concretamente sui danni evidenti che il NUOVO PIANO OSPEDALIERO continua ad arrecarci e , quindi , non abbiamo mai potuto avere conoscenza di quali azioni intraprendere come comunità lesa ed abbandonata”.

REDAZIONE

Vallo della Lucania, Rete Emergenza Cardiologica in Campania, Aloia:”depotenziato il Cilento e il ruolo dell’ospedale vallese”

 

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“Nei giorni scorsi ho incontrato il Commissario dell’ASL Salerno, alla presenza della dott.ssa Gerarda Montella e del dott. Giovanni D’Angelo, per discutere del Decreto Regionale avente ad oggetto il Piano Regionale della Rete dell’Emergenza Cardiologica Campana (Rete IMA)- inizia così in una nota stampa il primo cittadino del comune di Vallo della Lucania Antonio Aloia che esprime il proprio disappunto per quanto deliberato dalla Regione Campania, in particolare sulla costruzione della Rete Cardiologica dove si è penalizzato fortemente il Cilento e il ruolo dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, “sottolineando che così si rischia di non garantire nel tempo una risposta adeguata ai pazienti che vengono colpiti da un’emergenza cardiovascolare nel nostro territorio” ha precisato nella nota Aloia. “Come sappiamo da molto tempo-continua- le numerose Leggi e Decreti regionali, e i Piani Ospedalieri elaborati nel corso degli anni, hanno riconosciuto all’Ospedale San Luca di Vallo della Lucania un ruolo indiscusso di struttura sanitaria di riferimento a sud di Salerno, in particolare nella gestione delle emergenze; infatti, proprio per le sue caratteristiche, è stato identificato come DEA di I° livello, cioè ospedale di riferimento di alta specialità. I documenti di consenso delle Società scientifiche e la Società Europea di Cardiologia sottolineano come oggi, per la gestione ottimale del paziente con infarto miocardico acuto, sia necessario un modello organizzativo coordinato di assistenza territoriale in rete. La rete cardiologica, nello specifico, ha lo scopo di garantire a tutti i pazienti colpiti da infarto, a prescindere dal luogo di residenza, pari opportunità di accesso alle procedure salvavita di riperfusione coronarica, adottando strategie diagnostico-terapeutiche condivise e modulate. Orbene alcuni Paesi del Nostro Cilento (Laurino, Magliano Vetere, Monteforte Cilento, Piaggine, Sacco, Trentinara, Valle dell’Angelo, Buonabitacolo, Sanza, Paestum, Castel San Lorenzo, Felitto) come indicato nel Decreto Regionale n°64-sottolinea Aloia- non avranno più come ospedale di riferimento quello di Vallo della Lucania, nonostante i tempi di percorrenza siano più brevi per raggiungerlo, ma l’ospedale di Eboli. In altre parole il bacino di utenza dell’Ospedale di Vallo della Lucania è stato sensibilmente ridotto. Si rischia tra qualche anno di non avere nel Cilento le risposte sanitarie più adeguate in particolare in corso di un’emergenza. Per tale ragione ho chiesto al Commissario dell’ASL Salerno di farsi promotore di un’azione urgente presso gli organismi regionali perché al più presto si possa arrivare ad una correzione del Decreto in questione, che rispetti il territorio Cilentano e la salute dei suoi abitanti” ha concluso così il sindaco Antonio Aloia.

REDAZIONE

Sanità, P.O. di Roccadaspide, attivo il servizio di dermatologia

 

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Sono sempre più numerose le persone che si sottopongono ad una visita dermatologica presso l’Ambulatorio di Dermochirurgia attivo presso l’ospedale di Roccadaspide, che, dopo il definitivo inserimento nella rete dell’emergenza in base ai contenuti del Piano ospedaliero, quotidianamente si conferma punto di riferimento per pazienti del territorio e per gli utenti che provengono da altre realtà.
L’ambulatorio di dermochirurgia, attivato da qualche anno in considerazione dell’importanza della prevenzione delle malattie della pelle, sempre più frequenti e devastanti, è attivo nel reparto di Chirurgia Generale diretto dal Primario Dott. Pantaleo De Luca, è curato dal dottor Fulvio Taddeo. Per questa ragione il personale sanitario insiste molto sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, che possono essere determinanti per prevenire questo tipo di malattia.
Le visite presso l’ambulatorio dell’ospedale sono molto dettagliate anche grazie alla possibilità di utilizzare un video-dermatoscopio, che consente una mappatura dei nevi per la diagnosi precoce del melanoma e per il trattamento delle lesioni cutanee, anche con tecniche ricostruttive plastiche ed innesti cutanei. Il video-dermatoscopio è uno strumento collegato ad una ottica e ad un computer, capace di ingrandire le lesioni ed evidenziare aspetti morfologici delle diverse strutture della cute; consente di registrare immagini e, qualora la lesione sospetta non ponga immediata indicazione all’asportazione chirurgica, di seguirne l’evoluzione nel tempo grazie alla funzione di archivio informatico.

C.S.

Sanità, emergenza infermieri al “San Luca” di Vallo della Lucania: la denuncia della SNALV/Confsal Sanità Salerno

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Il sindacato SNALV/Confsal Sanità Salerno interviene sulla questione inerente l’emergenza infermieri presso il presidio ospedaliero “San Luca” di Vallo della Lucania inviando una lettera al Direttore Sanitario. In particolare il sindacato chiede di conoscere urgentemente se vi sono risposte dall’Asl sulla disponibilità chiesta con i telegrammi ad Infermieri da assumere a tempo determinato dal 1 Agosto e se è stata verificata la fattibilità per reperire unità Infermieristiche dai Servizi, Laboratorio Analisi, Centro Trasfusionale e dalle Sale operatorie centrali, per destinarli per il mese di Agosto nei reparti ove vi è maggiore necessità. “Riteniamo e lo sosterremo con forza, che per “tamponare” anche ad Agosto, le problematiche relative alla mancanza di infermieri nei reparti, in attesa di nuove assunzioni di Infermieri a tempo determinato e poi di quelli per mobilità, si possono condividere soluzioni pratiche, come già proposte-si legge nell lettera- Inoltre si può immediatamente effettuare un’ottimizzazione delle Risorse umane del comparto del presidio San Luca, per consentire anche con l’aiuto dell’ausiliariato una buona programmazione della turnistica per Agosto. Ad estate inoltrata, con estrema franchezza, pensare ancora a fatidici accorpamenti di reparti, andando a creare degli agglomerati di pazienti, con tutti i rischi connessi, sarebbe la prova provata di una gestione dell’Ospedale San Luca, fallimentare- fanno sapere dal sindacato- siamo contrari a scelte fatte da persone che conoscono solo la scrivania, che andrebbero a penalizzare l’assistenza, con il rischio secondario di accorpamenti “permanenti”e a scelte a tutela di Infermieri che sono dietro una scrivania a discapito di chi sgobba tutto l’anno”. Intanto questa mattina alle ore 11.00 si terrà la riunione con il Direttore Sanitario per discutere della problematica e trovare delle soluzioni.

REDAZIONE