AGROPOLI, BASTA MORTI! RIAPRIAMO L’OSPEDALE. AVVIATA UNA PETIZIONE ONLINE

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Ad Agropoli nella giornata di ieri, domenica 9 Giugno,  presso lo stadio Guariglia un tifoso del Brindisi ha avuto un malore e nel corso della notte purtroppo è deceduto. Rabbia e sgomento in tanti che stavano assistendo alla partita dell’US Agropoli contro il Brindisi.

A pochi metri dal campo Guariglia un ospedale con un pronto soccorso chiuso e non funzionale. La vita del tifoso brindisino si sarebbe potuta salvare se fosse stato aperto?E’ la domanda che in tanti si stanno ponendo.

Per queste motivazioni il presidente dell’associazione Operatori Turistici di Agropoli, Loredana Laureana  ha lanciato una petizione popolare su change.org.  per sensibilizzare  ancora una volta le coscienze. L’iniziativa è inoltre indirizzata al Ministro della salute,Giulia Grillo

“Agropoli, la più grande cittadina del Cilento, ha un ospedale “nuovo” in posizione strategica che è stato chiuso per ragioni puramente politiche. – Inzia così la motivazione della petizione online -.

Dalla data di chiusura sono morte già diverse persone, l’ultima domenica (9 giugno) a pochi metri dall’ospedale.

Basta rimanere in silenzio! Rivogliamo il nostro ospedale! Un centro cittadino di oltre 20.000 abitanti a pochi chilometri da Paestum (con altri più di 20.000 abitanti) che d’estate raggiunge oltre 100.000 persone in affluenza turistica non può non avere il suo ospedale!

Firmate la petizione se volete salvare la vostra vita, quella dei vostri concittadini e dei nostri visitatori!”

REDAZIONE

OSPEDALE DI AGROPOLI: CITTADINI UNITI PER LA RIAPERTURA DEL “PRONTO SOCCORSO “

 

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Dopo la morte di Pasquale Pagano che ha sconvolto l’intera comunità della città di Agropoli, alcuni cittadini si sono attivati, attraverso la pagina Facebook Amagropoli, con l’obiettivo di mobilitare le coscienze e far sì che il diritto alla salute sia di nuovo garantito nella cittadina agropolese. Nessuno può dire con certezza se Pasquale poteva essere salvato o meno, ma il ritardo dell’ambulanza ha suscitato non poca rabbia nella comunità. Secondo molti infatti, se l’ospedale fosse stato abilitato a trattare casi più urgenti, si poteva almeno evitare l’irreparabile o quantomeno tentare. Quello di Pasquale non è l’unico caso: troppe le morti causate dalla mancanza di un ospedale sul posto. Il più vicino è il “San Luca” di Vallo della Lucania ma purtoppo molti non arrivano in tempo vista la notevole distanza. Ora i cittadini di Agropoli, stanchi di tutto questo e delle tante promesse non mantenute, hanno deciso di dire basta. E’ opinione comune che non solo la città di Agropoli ma anche i comuni limitrofi non possono fare a meno di una struttura importante come quella ospedaliera. Proprio sulla base di tali motivazioni, è stato organizzato un incontro oggi pomeriggio presso il bar Anna sito nel centro cittadino agropolese con l’intento di far sentire la propria voce e far riaprire l’ospedale, evitando così tante perdite. Si è atteso troppo tempo e troppe sono state le promesse non mantenute sopratutto dal governatore della Campania Vincenzo De Luca. Quello che promise ad Agropoli in piazza della repubblica durante il suo tour elettorale deve essere restituito ai cittadini .

REDAZIONE

Agropoli, pronto soccorso, Coppola:«maggiore serenità per cittadini e turisti»

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«Riapre il pronto soccorso del presidio ospedaliero di Agropoli, un grande risultato per la nostra comunità e per tutti i cittadini del comprensorio». A parlare Adamo Coppola, candidato sindaco di Agropoli, che esprime grande soddisfazione per l’operazione. Questa mattina alla cerimonia di inaugurazione era presente anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha affermato di aver compiuto un miracolo, riattivando un presidio di soccorso laddove c’era il nulla. «Chi parla oggi – evidenzia Coppola – e pone dubbi sulla funzionalità del pronto soccorso, farebbe meglio a stare zitto, considerato che ha grosse responsabilità per la chiusura del presidio operato, con lucchetti e catene, nel 2013. In quella data venne inflitta una grossa ferita a tutta la comunità, che oggi è invece intervenuta, numerosa, ad assistere ad un’Agropoli che rialza la testa». «Il diritto alla salute – sottolinea – torna ad essere tutelato, laddove altri avevano lasciato il deserto. Certo non è un punto di arrivo, ma un passo importante che dona serenità a residenti e turisti che avranno a disposizione un presidio di soccorso di prossimità».

C.S.

Agropoli, riaperto il Pronto Soccorso, Alfieri: «Sanata una ferita. Ridata dignità ad un intero territorio»

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Riaperto il Pronto Soccorso di Agropoli. L’inaugurazione si è tenuta questa mattina alla presenza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, del sindaco di Agropoli Franco Alfieri e del direttore generale dell’Asl Salerno Antonio Giordano.

In conformità a quanto previsto dal nuovo piano ospedaliero approvato dal D. M. 70/2015, a cui sono seguiti il DCA 33/2016 e l’atto aziendale dell’Asl Salerno approvato con DCA 1/2017, è stato attivato come presidio ospedaliero in zona particolarmente disagiata, dotato di Pronto Soccorso con disponibilità dei servizi di supporto, presidiato da organico dedicato all’Emergenza Urgenza, e di un reparto di 20 posti letto di medicina generale.

«Nel 2013 – afferma il sindaco Franco Alfieri – questo territorio ha subito una rappresaglia politica dell’allora Giunta Regionale di centrodestra guidata da Caldoro. Una pagina vergognosa. Restammo soli, al nostro fianco solo i sindaci e la popolazione. Ci sono uomini che con i loro provvedimenti mortificano i cittadini. Fu negato il diritto costituzionale alla salute. Sono convinto pertanto che la condizione umana è determinata dalla classe dirigente. Ed oggi siamo in presenza di una classe dirigente responsabile, seria, che non dice bugie, che mantiene gli impegni e che risponde al nome di Vincenzo De Luca.

La rabbia e lo sdegno delle persone si trasformò nel 2015 in un grande atto di fiducia. Una città ed un territorio che, anche sull’ospedale, puntarono tutto su Vincenzo De Luca. La risposta è stata puntuale, tanto che il piano ospedaliero del 2015, approvato poi da un decreto ministeriale, prevede l’apertura del presidio ospedaliero e del pronto soccorso. Grande merito anche al direttore generale dell’Asl Salerno Antonio Giordano che con tempestività ha approvato l’atto aziendale e con estrema rapidità lo ha messo in pratica. 40 giorni fa quando si parlava di apertura del Pronto Soccorso nessuno ci credeva. E’ stato un miracolo. Sono arrivate le attrezzature e sono state concluse tutte le procedure burocratiche. Ed oggi siamo qui per questa bella giornata. Antonio Giordano è la dimostrazione che quando si sceglie una classe dirigente competente le cose posso avvenire. Viene quindi sanata una ferita che un’intera comunità porta con sé dal 2013, frutto di una scellerata, fredda e cinica volontà.

Con questi 20 posti letto daremo tanta serenità alle famiglie e a tante persone anziane. Viene ridata dignità alla comunità. Noi, però, come il presidente De Luca, non ci adagiamo. Siamo contenti di questo traguardo, ma saremo presenti affinchè ci siano ulteriori passi già previsti nell’atto aziendale per il potenziamento dell’Ospedale. Sicuri che abbiamo un presidente che opera prima con il cuore e poi con i numeri e di essere in presenza di una politica che mette la persona al primo posto».

C.S.

AGROPOLI, APERTURA PRONTO SOCCORSO, L’OPPOSIZIONE:”ALFIERI LA SMETTA DI DIRE BUGIE SULL’ OSPEDALE”

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In merito all’apertura del pronto Soccorso della città di Agropoli i consiglieri di opposizione Emilio Malandrino , Vito Rizzo ed Agostino Abate continuano a criticare quanto espresso in merito dal primo cittadino Franco Alfieri. “Come emerso nella nostra visita istituzionale dello scorso 4 maggio il direttore sanitario del presidio ha confermato che “ i servizi attivati saranno esclusivamente quelli indicati nel Decreto di Atto Aziendale, ribadendo che non esiste sala operatoria, non esiste reparto di terapia intensiva e rianimazione, non esiste reparto di unità di terapia intensiva coronarica-cardiologia ed i servizi di laboratorio e radiologia sono limitati a livelli ambulatoriali”-spiegano i consiglieri-Ci è stato confermato che lo stesso 118 dirotterà direttamente i casi più gravi presso altre strutture idonee, bypassando il P.O. di Agropoli.-continuano- alla luce di tutto ciò, ovviamente, i pazienti acuti e critici o politraumatizzati non potranno essere trattati. Questa la verità dei fatti, eppure il quasi ex sindaco si ostina a mentire agli agropolesi. La ridotta portata dell’intervento realizzato dall’ASL è del resto confermata dallo stesso Governatore De Luca che nella sua settimanale trasmissione di informazione tre giorni fa ha annunciato testualmente “tra pochissimo apriamo il pronto soccorso generale del CTO di Napoli, di cui abbiamo già riaperto quello ortopedico, a fine anno parte il pronto soccorso dell’Ospedale del Mare quindi avremo a Napoli altri 2 pronto soccorsi di livello straordinari” mentre non ha fatto alcun cenno ad Agropoli. Evidentemente De Luca sa bene la realtà delle cose, e ancor meglio conosce la verità su Agropoli – e concludono- lo abbiamo già detto tante volte, è ora di smetterla di prendere in giro la gente e soprattutto su argomenti di così delicata materia.LA SALUTE NON PUO’ ESSERE OGGETTO DI PROPAGANDA ELETTORALE:NON SI SCHERZA CON LA VITA DELLA GENTE! È in ballo la vita e l’incolumità delle persone, siate seri e smettetela di prender in giro gli agropolesi ed i cilentani”.

REDAZIONE

AGROPOLI, VISITA ISTITUZIONALE DEI CONSIGLIERI DI MINORANZA ALL’OSPEDALE: LA VERITA’ SUL PRONTO SOCCORSO

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Questa mattina i consiglieri comunali Agostino Abate, Emilio Malandrino e Vito Rizzo, supportati dai medici Florigi De Feo e Gerardina De Feo, hanno effettuato una visita istituzionale presso il presidio sanitario di Agropoli per conoscere la situazione di fatto e la reale portata della riapertura del Pronto Soccorso preannunciata nei giorni scorsi dal Direttore Generale Dr. Giordano. Dall’incontro con il Direttore Sanitario Francesco Lombardo e dalla visita ai locali della struttura è stato chiarita la reale portata della riapertura del Pronto Soccorso.
Al termine dell’incontro i consiglieri hanno diramato la seguente dichiarazione congiunta:
<<Precisato che noi per primi, come tutti i cittadini agropolesi e dell’intero comprensorio, non possiamo che accogliere con favore questo pur timido segnale di attenzione nei confronti dell’ex ospedale di Agropoli, l’obiettivo è quello di modificare il Piano Sanitario Regionale assegnando al Nosocomio agropolese le caratteristiche operative adeguate per assicurare il diritto alla salute della comunità locale. Quello che aprirà nei prossimi giorni, in linea con le previsioni del Decreto regionale, è una struttura che prevede una prima accoglienza, una eventuale stabilizzazione del paziente e un trasferimento presso un altro Nosocomio. Ci è stato confermato che lo stesso 118 dirotterà direttamente i casi più gravi presso altre strutture idonee, bypassando il P.O. di Agropoli. Il direttore sanitario del presidio ha confermato che i servizi attivati saranno esclusivamente quelli indicati nel Decreto di Atto Aziendale, ribadendo che non esiste sala operatoria, non esiste reparto di terapia intensiva e rianimazione, non esiste reparto di unità di terapia intensiva coronarica-cardiologia ed i servizi di laboratorio e radiologia sono limitati a livelli ambulatoriali. Alla luce di tutto ciò, ovviamente, i pazienti acuti e critici o politraumatizzati non potranno essere trattati. Questo è il dovere che abbiamo per una corretta informazione alla cittadinanza, lontana da tristi strumentalizzazioni elettoralistiche. Va inoltre chiarito che il personale che verrà inquadrato nella struttura è quello già esistente presso la stessa ad esclusione di n.3 unità medica. Pertanto non saranno effettuati trasferimenti, comandi o mobilità per altre figure da presidi limitrofi, così come precisato dal direttore stesso. Resta naturalmente l’auspicio e l’impegno da parte di ciascuno di noi per stimolare in tutte le sedi un potenziamento concreto che possa riportare la struttura ospedaliera ai livelli minimi per garantire realmente il diritto alla salute.>>

C.S.

Agropoli, prossima riapertura dell’ospedale, Malandrino:”pericolo per i pazienti”

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Nei giorni scorsi il direttore Generale dell’Asl Salerno Dott. Antonio Giordano lo scorso Venerdì 28 Aprile ha fatto visita presso il presidio ospedlaiero della città di Agropoli annunciando la prossima riapertura della struttura. Lo stesso Direttore Generale ha confermato che “è prevista la riapertura delle attività di Pronto soccorso FUORI DELLA RETE DELL’EMERGENZA E DELLA RETE DELLA TRAUMATOLOGIA e, come previsto dall’atto aziendale, sarà attivato un PRONTO SOCCORSO FUORI DALLA TRAUMATOLOGIA E DALLE RETI TEMPO-DIPENDENTI con un “reparto di 20 posto letto corredati con l’ “ASSISTENZA “ dei servizi di laboratorio, di radiologia e dei servizi vari”. “Questa previsione risulta, a nostro avviso ,paradossalmente , una soluzione che potrebbe diventare un pericolo e non una tutela per i pazienti – spiega il consigliere di opposizione Emilio Malandrino – per la nuova configurazione del P.O. di Agropoli sarà necessario incrementare il personale con ulteriori unità lavorative nelle figure di Medici, Infermieri, O.s.s. ,tecnici di laboratorio e diagnostica – continua- siamo in prossimità di periodo elettorale per le consultazioni amministrative di Agropoli pertanto l’attenzione su eventuali procedure di assunzione, trasferimento, conferimento di incarico a t.d. , mobilità e comando deve essere , doverosamente , attenta e rigorosa” conclude Malandrino. In ragione di ciò i conbsiglieri di opposizione Emilio Malandrino, Vito Rizzo e Agostino Abate chiedono al Direttore Generale Asl Salerno di voler conoscere quante le unità e le qualifiche lavorative previste , nonché le modalità di reperimento del personale che verrà in supporto ai dipendenti già presenti presso il locale Distretto Sanitario. Inoltre fanno richiesta di capire quali criteri, modalità, contrattualità temporali ed economiche verranno adottati nelle selezioni di reperimento delle risorse umane utili a garantire il funzionamento dei reparti che saranno riattivati per le prestazioni previste dal nuovo atto aziendale.

REDAZIONE

Agropoli, annunci sulla riapertura dell’ospedale, Malandrino:”notizie inveritiere”

 

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Secondo il nuovo piano di rientro da parte dei vertici ASL l’ospedale di Agropoli comprenderà attività di pronto soccorso con la conseguente disponibilità dei necessari servizi di supporto, attività di medicina interna, di chirurgia ridotta con funzioni chirurgiche non prettamente di emergenza, integrati nella rete ospedaliera di area disagiata, e dotati indicativamente di un reparto di 20 posti letto di medicina generale con un proprio organico di medici e infermieri e una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day surgery o eventualmente in Week Surgery con la possibilità di appoggio nei letti di medicina. “Questa previsione risulta, a nostro avviso ,paradossalmente , una soluzione che potrebbe diventare un pericolo e non una tutela per i pazienti- spiega il consigliere di opposizione della città di Agropoli Emilio Malandrino -la “Chirurgia ridotta” , prevede – continua Malandrino- possibilità di punti di sutura per l’escoriazione, interventi pseudo-ambulatoriali di microchirurgia in anestesia locale, medicazioni da piccole ferite. Certamente questa chirurgia RIDOTTA non può considerarsi CHIRURGIA ELETTIVA o tradizionale che è cosa diversa.Un Presidio senza una Rianimazione, senza sala operatoria con i requisiti essenziali , senza Unità di terapia intensiva Cardiologia ed annessa Cardiologia, senza un laboratorio di analisi ed una radiologia in funzione H 24, non può considerarsi Pronto Soccorso. Continuano a susseguirsi comunicati stampa da parte del Sindaco e di altri politici di maggioranza con annunci sulla riapertura del “PRONTO SOCCORSO” e/o sulla riapertura dell’ “OSPEDALE” di Agropoli – sottolinea il consigliere – queste notizie , a mio avviso, sono assolutamente inveritiere e ingannevoli in quanto prive di alcuna specifica sui servizi effettivi di cui la riapertura di questo punto di PRIMO SOCCORSO potrà disporre ed 0ffrire all’utenza”. Per queste ragioni il consigliere Emilio Malandrino invita a voler interrompere qualsiasi reiterata forma di pubblicizzazione imprecisa , fuorviante e/o tendenziosa tale da ingenerare nei confronti di eventuali pazienti/utenti possibili pregiudizi e danni di tipo fisico e/o psicologico e chiede di voler valutare, se ne ricorrano i presupposti , laddove dovesse proseguire questa inesatta divulgazione di notizie false, eventuali ipotesi di reato e considerarne gli opportuni provvedimenti.

REDAZIONE