Vallo della Lucania, in fila dall’alba agli sportelli Asl: la protesta di un cittadino

 

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“E’ scandaloso che ogni mattina c’è uno spettacolo simile presso la sede dell’Asl di Vallo della Lucania. Già due anni fa lo denunciammo, ma non è cambiato nulla” è quanto dichiarato da Pietro Miraldi, consigliere del Movimento 5 Stelle di Vallo della Lucania in merito ai disagi e alle lunghe file che si creano quotidianamente dinanzi agli uffici Asl Distretto del comune vallese. “Ai dirigenti Asl dico “mettetevi voi nei panni di tante persone anziane in fila dalle 5 la mattina” ha sottolineato il consigliere Miraldi considerato che il più delle volte si tratta di anziani costretti ad attendere tante ore in piedi già dalle prime ore dell’alba per risolvere delle semplici pratiche burocratiche. Da qui la segnalazione di un cittadino stanco dei continui disagi rivolta al Direttore e al Dirigente del Distretto Asl di Vallo della Lucania: “Non è ammissibile che bisogna arrivare alle quattro di mattina per prendere un numero, numeri che risultano essere insufficienti rispetto all’affluenza” si legge nella nota dello scrivente proponendo delle soluzioni quali “prolungamento dell’orario di apertura fino alle 14.30, adottare un sistema di prenotazione, delegare i comuni tramite l’accesso alla piattaforma, raccogliere le autocertificazione ed evaderle il giorno seguente, mettendo a disposizione una PEC”. Proposte queste che eviterebbero di fare lunghe file riducendo le problematiche. “Vi chiedo questo perchè non è possibile perdere intere giornate senza venire a capo di nulla- si continua a leggere nella nota dello scrivente che conclude così-come cittadino, contribuente, utente ed in ultimo amministratore sento il dovere umano e professionale di gridarlo e di scriverlo a chi può farlo, a Lei Direttore e a Lei Dirigente Amministrativo che ha tutte le carte per poter cambiare questo modus operandi”.

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Agropoli, monta la protesta sui social “Agropoli deve riavere il suo ospedale entro il 4 marzo”

 

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“Agropoli deve riavere il suo ospedale, quello vero! entro il 4 marzo” questo è il messaggio che sta girando su molti profili Facebook dopo la morte di Lucio Martinelli di 49 anni deceduto presso il nosocomio agropolese per cause ancora da accertare e Pasquale Pagano cittadino di Agropoli che nel suo caso, come in altri, i soccorsi ritardarono ad arrivare. Episodi che hanno creato non poca rabbia e sconcerto tra i cittadini stanchi della grave situazione sanitaria in cui versa il territorio e di false promesse dalla politica mai mantenute. Troppe le morti negli ultimi mesi ad Agropoli e non solo, decessi che probabilmente con un’adeguata struttura ospedaliera si sarebbero potute evitare. L’ultimo caso riguarda Barbara Di Matteo, la 53enne di Salento, deceduta martedì scorso in ambulanza dopo essere stata trasportata in giro da un ospedale all’altro in cerca di una tac che funzionasse. Tutto ciò ha provocato un certo sdegno nella comunità cilentana che ha pensato di creare un’iniziativa su Facebook con l’intento di lanciare un messaggio chiaro e forte: riacquistare il diritto alla salute con adeguate strutture ospedaliere e personale competente entro il 4 marzo, data delle elezioni politiche nazionali. E’ evidente il messaggio politico che arriva dai cittadini che risuona come una sorta di minaccia a non dare consenso al PD qualora l’ospedale di Agropoli non dovesse essere potenziato prima delle elezioni. Intanto De Luca nel corso di una conferenza stampa ha parlato di svolta radicale per la sanità della Regione Campania e di risultati eccellenti raggiunti grazie al nuovo piano ospedaliero che comprende 4000 nuove assunzioni dopo 10 anni, un piano di edilizia sanitaria per 170 MLN dopo 18 anni di non utilizzo delle risorse, abolizione del ticket regionale, un accordo biennale con le cliniche private, misure per favorire aperture di studi medici e odontoiatrici. Ad Agropoli invece già da qualche settimana il sindaco Adamo Coppola ha promesso ad un gruppo di cittadini un incontro con il Direttore Generale Antonio Giodano per avere chiarimenti sullo stato delle cose, ma l’attuale situazione sanitaria cilentana è sotto gli occhi di tutti ed è scritta da tempo nel nuovo Piano Ospedaliero regionale approvato. A quanto si legge Agropoli e Roccadaspide risultano ospedali declassati.

REDAZIONE

Napoli, proteste lavoratori: incontro tra il Sindacato Azzurro e la Regione Campania

 

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Si è tenuto un paio di giorni fa il presidio preannunciato presso la Regione Campania che nonostante tutto ha riportato diversi risultati: il segretario generale, Vincenzo Guidotti, è stato ricevuto dalla segreteria dell’assessore Bonavitacola ed alla presenza dell’amministratore unico di campania ambiente, i quali dopo avere ascoltato le proteste dei lavoratori hanno interloquito con il medesimo assessore e con il responsabile del settore ambiente, dr. Michele palmieri, comunicando che la riunione per l’approvazione delle liste si terrà il giorno 30 giugno in un’unica sede ovvero la prefettura di napoli. In questa settimana, il segretario generale accompagnato da una sua propria delegazione, sarà ricevuto per tutti gli aggiornamenti del caso. Inoltre Lunedì 29 Maggio pullman autorganizzati si recheranno a roma presso la presidenza del consiglio dei ministri per sottoporre le problematiche di competenza governativa relative a: pagamento, oneri contributivi previdenziali ai lavoratori dei consorzi per il periodo di competenza in cui la presidenza del consiglio ha gestito l’emergenza rifiuti con propri commissari, omettendo tali versamenti, ovvero fino a tutto l’anno 2011. Attualmente i consorzi per effetto di una normativa recente non possono più recuperare velocemente i loro crediti dai comuni, in quanto tale norma ha stabilito che i crediti, dovuti dai comuni, a terzi in materia di acqua e rifiuti passano in secondo luogo rispetto ad altri.

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Provincia, tagli ingiustificati: approvato all’unanimità un documento di protesta

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Il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità un documento di protesta avverso i tagli ingiustificati operati dal Governo che non consentono il rispetto degli equilibri di bilancio delle Province. In tal senso, il documento impegna la deputazione parlamentare della Regione Campania a sostenere gli emendamenti che consentono di poter assicurare i servizi essenziali alle comunità amministrate dalle Province campane. Nell’ipotesi di mancato accoglimento degli emendamenti da parte del Parlamento, il presidentde della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora, ha già annunciato l’adozione di misure drastiche come la chiusura delle strade non agibili e delle scuole compromettendo il regolare svolgimento degli esami di maturità. “Il Governo deve restituirci i 650 milioni di euro che ci ha tolto – ha dichiarato il presidente Giuseppe Canfora – Oggi abbiamo ribadito le nostre proposte di modifica al decreto legge 50/17 e le richieste avanzate dalle Province per garantire i servizi essenziali e la sicurezza dei cittadini. È su questa emergenza che oggi abbiamo acceso i riflettori, chiedendo al Parlamento di considerare questa come un’emergenza nazionale. I tagli irragionevoli operati alle Province con le manovre economiche sono tagli ai servizi e alla sicurezza dei cittadini. Noi chiediamo chiarezza. Vogliamo sapere se il Governo intende o meno risolvere la drammatica situazione di stallo e di emergenza che ormai riguarda tutte le Province e le Città metropolitane. Non sappiamo più come garantire i servizi e la sicurezza dei nostri cittadini. I 650 milioni di euro sono una priorità assoluta per coprire le spese per i servizi essenziali”.

C.S.

CAPACCIO: IL 30 GENNAIO NON MANCARE. DICI NO ALLA COSTRUZIONE DELLA CENTRALE

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Il Comitato Sorbella Sabatella in collaborazione con il coordinamento delle associazioni invitano la cittadinanza alla manifestazione di pubblico interesse, promossa contro la realizzazione di una centrale a biomassa (inceneritore) nel territorio di Capaccio Paestum.

PROGRAMMA
ORE 9.30 – Partenza del corteo da località Borgo Nuovo, (c/o pescheria Marechiaro) e proseguimento verso l’area archeologica di Paestum
ORE 16.00 – Piazza Sannini di Capaccio Scalo. Interventi tecnici e scientifici sull’impatto ambientale che una centrale a biomasse avrebbe sulla popolazione, sulla fauna e sull’agricoltura del nostro territorio.

Seguirà degustazione gratuita di prodotti tipici locali offerti dalle aziende agricole del territorio

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SINDACI DELLA PROVINCIA DI SALERNO IN PROTESTA PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DELL’ASL. IL SINDACO DI EBOLI MARTINO MELCHIONDA: “DIFENDIAMO LA SANITA’ LOCALE E LA SALUTE DEI CITTADINI DELLA PROVINCIA DI SALERNO”  

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Si è svolto questa mattina il sit in dei sindaci della Provincia di Salerno presso la Direzione Generale dell’Asl per protestare contro la gestione scellerata della sanità locale. Presenti all’appello insieme al Sindaco di Eboli Martino Melchionda, i primi cittadini ed i rappresentanti dei comuni di Scafati, Montecorvino Pugliano, Sala Consilina, San Marzano sul Sarno, Baronissi, Gioi, Ceraso, Colliano, Pagani, Campagna, Vibonati, Sarno, San Valentino e Sapri. Presenti anche i consiglieri Regionali Monica Paolino e Donato Pica, la CGIL, il presidente della  comunità montana “Vallo della Lucania” Carmine Laurito ed una delegazione del comitato spontaneo delle mamme di Eboli.

Blindati i piani alti della Direzione Generale dell’Asl; ai sindaci, difatti, non è stato permesso di accedervi, senza considerare il fatto che il Direttore Generale Antonio Squillante non era neppure presente nei suoi uffici, ben sapendo dell’iniziativa dei sindaci di questa mattina. Continua a leggere