Provincia, denunce e sequestri per illeciti ambientali


Nei giorni scorsi il Gruppo Carabinieri Forestale di Salerno ha svolto, su tutto il territorio provinciale, mirati servizi per la prevenzione e il contrasto dei reati ambientali. In particolare, i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Padula hanno accertato una gestione illecita di rifiuti ed altre violazioni ambientali in un’azienda di lavorazione marmi sita in località Molinella del comune di Teggiano. Gli accertamenti esperiti hanno messo in luce che l’attività era condotta in carenza di autorizzazione unica ambientale e sprovvista dei registri e dei documenti di tracciabilità e gestione rifiuti. Inoltre, i militari hanno scoperto che, nei terreni di pertinenza dell’azienda, giacciono abbandonati rifiuti costituiti da residui della lavorazione del marmo per una superficie di circa 450 mq. e una quantità stimata di 150 metri cubi, nonché tre vasche di raccolta dei fanghi di lavorazione relativamente a quali è stato accertato il deposito incontrollato di rifiuti. Nel corso del controllo, condotto con il supporto di personale dell’ufficio tecnico comunale, è emersa anche la pericolosità del fabbricato per la precaria staticità dell’immobile e l’impiantistica non a norma. Nella circostanza, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro sia del fabbricato di 320 mq. sia dell’area utilizzata per lo smaltimento dei rifiuti, deferendo all’Autorità Giudiziaria il responsabile.
A Sarno, invece, i militari della locale Stazione Carabinieri Forestale hanno scoperto una
discarica abusiva di rifiuti speciali in località Muro d’Arce, all’interno di un fondo agricolo
completamente recintato.
Gli operanti hanno accertato che all’interno del fondo sono state conferite significative quantità di
rifiuti speciali, pari a circa 22.000 metri cubi, costituiti principalmente da materiale inerte
proveniente da demolizioni e lavorazioni edili, smaltiti senza alcuna autorizzazione ed utilizzati
quale riempimento per colmare quasi completamente il dislivello naturale del fondo, modificando
quindi il profilo del terreno agricolo.
L’intera area agricola adibita a discarica, di circa 8.000 mq., è stata sottoposta a sequestro, mentre il
titolare è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di discarica abusiva di rifiuti speciali.

C.S.

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Provincia, il Consigliere provinciale Carmelo Stanziola è il Vice Presidente della Provincia di Salerno

Carmelo Stanziola

Il Presidente della Provincia, Michele Strianese, comunica il conferimento dell’incarico di Vice Presidente della Provincia di Salerno al neoeletto Consigliere Carmelo Stanziola, Sindaco di Centola.

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale si sono regolarmente tenute il 3 febbraio scorso – dichiara il Presidente Strianese – e, a seguito della riunione di maggioranza che si è tenuta nei giorni scorsi con i neoeletti consiglieri dei partiti di maggioranza, ho deciso di nominare, ai sensi dell’art 1, comma 66 della Legge 7 aprile 2014 n. 56, un vicepresidente da scegliere fra i Consiglieri provinciali.

Il consigliere Carmelo Stanziola non solo è il primo eletto del Partito Democratico, ma è stato in assoluto il consigliere più votato, per la precisione ha ottenuto 4374 voti.

Ma la scelta della Vice Presidenza ricade su di lui non solo perché il più votato. In sede di riunione di maggioranza, in maniera unanime, tutti i consiglieri dei partiti della maggioranza hanno espresso parere favorevole alla sua candidatura. La condivisione di questa scelta quindi ne rafforza la valenza politica.

Inoltre, non ultimo, nell’ottica di una Provincia vicina ai suoi territori, ho considerato importante avere anche un’attenzione all’aspetto geografico con un Presidente Sindaco di un Comune del nord, ricordo che io sono il Sindaco di San Valentino Torio, e un Vice Presidente Sindaco di un Comune del sud, ricordiamo che Carmelo Stanziola è il Sindaco di Centola. In questo modo, da nord a sud del nostro territorio provinciale, possiamo essere presenti e attenti alle diverse esigenze che vanno dall’Agro Nocerino Sarnese fino al Cilento.

Infine, voglio sottolineare che la decisione della Vice Presidenza è comunque una scelta fiduciaria. In questi mesi da quando è iniziato il mio mandato di Presidente, hanno lavorato al mio fianco molti Consiglieri provinciali con i quali ho potuto costruire un rapporto di solida collaborazione. Con Carmelo Stanziola si è stretto da subito un forte rapporto sinergico, abbiamo fatto squadra lavorando insieme per dare ai nostri territori e alle nostre comunità risposte concrete, puntuali ed esaustive. Gli auguro buon lavoro e lo auguro al nuovo Consiglio provinciale, a tutti noi, perché solo in squadra potremo costruire un biennio di sviluppo per tutta la nostra bellissima provincia di Salerno.”

c.s.

Provincia, Lavori per l’aumento dei livelli di sicurezza degli edifici scolastici ricadenti nell’Area Sud

SCUOLA

Prosegue l’attività di messa in sicurezza degli edifici scolastici del territorio provinciale.
Con decreto del Presidente n. 133 del 23 novembre 2018 la Provincia di Salerno, su proposta del settore Patrimonio e Edilizia Scolastica diretto dall’Ing. Angelo Michele Lizio, approva il progetto esecutivo cantierabile relativo ai lavori per l’aumento dei livelli di sicurezza degli edifici scolastici ricadenti nell’Area Sud. Il tutto grazie all’utilizzo economie sul mutuo Posizione n. 4399711/2003 con richiesta diverso utilizzo alla Cassa DD e PP con ammortamento a carico della Regione Campania.
Il progetto esecutivo riguarda per sommi capi i seguenti interventi:
– verifica e integrazione di alcune parti dell’intonaco interno e esterno
– tinteggiatura di alcune pareti esterne ed interne
– sigillatura lesioni
– revisione, riparazione e sostituzione di infissi interni ed esterni
– verifica ed integrazione dei impianti elettrico e idrico-sanitario
– sostituzione di lampade e corpi illuminanti
– sostituzione ed integrazione di bocchettoni, tratti di canali di gronda, scossaline, terminali discese pluviali, ecc.
– rifacimento e rappezzi vari del manto impermeabile di copertura
– messa in sicurezza dei cornicioni
L’importo complessivo dei lavori è di €. 300.000,00
“La sicurezza degli edifici scolastici – dichiara il Presidente Strianese – è strettamente legata a quella dei suoi utilizzatori, studenti, insegnanti, personale non docente, famiglie, per noi quindi è elemento prioritario nell’attività dell’Ente Provincia. È urgente provvedere all’adeguamento normativo degli immobili, anche a seguito delle numerose segnalazioni e richieste da parte dei dirigenti scolastici relativamente a interventi di messa in sicurezza e di attestazioni circa lo stato di “salute” degli edifici scolastici. Abbiamo deciso quindi di utilizzare le economie dei mutui il cui ammortamento è posto a carico della Regione Campania, con interventi che vanno a coprire tutto il nostro territorio provinciale”.

C.S.

Provincia, extracomunitari a piedi o in bicicletta senza giubbotti catarifrangenti: la segnalazione dell’ass. italiana familiari vittime della strada

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L’ associazione italiana familiari vittime della strada onlus mette ancora una volta in risalto il pericolo derivante dai numerosi extracomunitari che di sera circolano a piedi o con le biciclette sulle strade urbane ed extraurbane senza indossare giubbotti catarifrangenti come previsti per norma e in assenza di dispositivi luminosi sui veicoli a due ruote. Ciò con il rischio per gli automobilisti di investirli o di finire a loro volta fuori strada con la propria autovettura. Si tratta di una problematica che sta interessando diversi comuni della Provincia di Salerno, in particolare le strade maggiormente coinvolte risultano essere la SS 18, le località di Agropoli soprattutto la Zona Mattine, Capaccio Paestum, Battibaglia e la Litoranea. Tante le segnalazioni che quotidianamente giungono all’associazione per far presente il fenomeno. Ciò che l’associazione chiede è un maggior controllo e il rispetto delle regole del codice della strada. La richiesta è indirizzata in particolare ai sindaci del comprensorio cilentano e ai responsabili delle cooperative che hanno in accoglienza gli extracomunitari i quali hanno l’obbligo morale e civile di far rispettare loro le regole previste. Purtroppo sta diventando un fenomeno sempre più in crescita e molto pericoloso a cui bisogna porre urgentemente rimedio. Inoltre l’associazione italiana familiari vittime della strada onlus invita anche le forze politiche a fare la loro parte e a lanciare un grido d’allarme.

REDAZIONE

Provincia, Commissariata l’Asl Salerno, lo sdegno della Cisl Fp provinciale

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L’Asl Salerno, la più grande d’Europa, la più complessa e la più estesa si potrebbe trovare di nuovo senza manager e ritorna ad essere commissariata. Per la Cisl Funzione pubblica provinciale è uno sfregio che viene perpetrato nei confronti di tutta la comunità salernitana, ma soprattutto di tutti i lavoratori dell’Azienda, poiché non appena si comincia a vedere una possibilità di miglioramento di servizi e delle attività, si ritorna punto e a capo, a guisa della famosa tela di Penelope. “Penso di poter esprimere – afferma Pietro Antonacchio, segretario generale della Cisl Fp di Salerno – tutta la preoccupazione dei lavoratori dell’Ente che all’improvviso assistono ad un repentino cambio di guida. La prima sensazione che ci assale è quella di ritenere vani tutti gli sforzi profusi per il raggiungimento degli obiettivi individuati dall’attuale management. Consapevoli che mettere a regime un’Azienda così complicata e in situazioni di palese e conclamata carenza di personale ha costretto tutti gli addetti a sforzi per tentare di collaborare a rendere i livelli essenziali di assistenza e le attività di gestione ordinaria e straordinaria dell’Ente adeguate alle concrete necessità dei cittadini e per non determinare un forte crollo nella garanzia del diritto fondamentale alla salute per tutta la comunità di riferimento. Speriamo che ci sia un ripensamento atteso che i problemi dell’Azienda dei Colli dove presumibilmente dovrebbe andare a fare il commissario l’attuale manager dell’Asl Salerno, che ricordo essere la più grande di tutto il sistema sanitario nazionale, saranno certamente importanti, ma quelli dell’Azienda sanitaria salernitana non possono essere ignorati”.

Appare evidente, secondo il sindacato di categoria della Cisl, che in circostanze eccezionali si attuino scelte straordinarie su criteri di priorità, ma non sarebbe peregrino lasciare l’attuale manager a gestire l’Azienda sanitaria e ipotizzare di affidargli anche un incarico di commissariamento straordinario per l’Azienda dei Colli. “Il rischio concreto che si corre è il blocco inoltre di tutte le attività, quindi anche di tutte le procedure di reclutamento inclusive dei concorsi, a fronte di una grave condizione di carenza di organici in tutte le strutture dell’Azienda sanitaria”, ha detto Antonacchio. “Un rischio che potrebbe fare arretrare gravemente le condizioni strutturali e operative dei servizi sanitari salernitani, con un blocco certo, inaccettabile qualora possa accadere per una scelta non maturata osservando il contesto in cui essa incide, che potrebbe protrarsi per oltre un anno. Sarebbe ovviamente una scelta di cui poi nell’immediato tutta la comunità di riferimento potrebbe chiederne il conto. Chi ha buon senso se ne serva”.

C.S.

Provincia, il 15 Giugno protocollo d’intesa per la costituzione della rete campana delle fototeche, raccolte e archivi fotografici.

provincia

Sarà sottoscritto presso la Sala Marcello Torre del Palazzo della Provincia di Salerno, alle 10.30 di venerdì 15 giugno, il Protocollo d’Intesa per la costituzione della Rete campana delle fototeche, raccolte e archivi fotografici. Diciassette i soggetti che si apprestano a sottoscrivere il documento che rappresenta la concretizzazione dei proponimenti e degli impegni assunti nell’ambito del Censimento delle raccolte e degli archivi fotografici in Italia – coordinato dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del MiBACT con il sostegno di Camera, Centro Italiano per la Fotografia – presentato il 30 gennaio scorso, presso l’Archivio di Stato di Salerno, dall’associazione culturale IL DIDRAMMO/Museo Didattico della Fotografia.

La giornata sarà aperta dai saluti del Presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Canfora e dalla Responsabile degli Archivi di Camera-Centro italiano per la Fotografia di Torino Barbara Bergaglio. A seguire la presentazione dell’accordo di Rete, degli impegni e dei risultati che si intendono perseguire, quindi la sottoscrizione del protocollo cui aderiranno diverse realtà attive in regione nel campo della tutela e conservazione del patrimonio fotografico.

A siglare il Protocollo saranno l’Associazione culturale IL DIDRAMMO/MuDiF di Montesano sulla Marcellana e Sarno (Sa) – che avrà il ruolo di partner Capofila in quanto promotore della Rete -, l’Archivio di Stato di Benevento, l’Archivio di Stato di Salerno, l’Archivio fotografico Angelo Pesce di Torre del Greco (Na), il Centro Guido Dorso di Avellino, il Centro Universitario Europeo dei Beni Culturali di Ravello, il Comune di Cava de’ Tirreni (Sa), il Comune di Eboli (Sa), il Comune di Salerno, il Consorzio di Bonifica Integrale Vallo di Diano e Tanagro (Sa), il Dipartimento di Studi Umanistici
dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, la Fondazione CeRPs di Nocera Inferiore (Sa), il MAVI, Museo antropologico visivo irpino di Lacedonia (Av), la Provincia di Salerno, la Società Napoletana di Storia Patria (Na), la Società Salernitana di Storia Patria (Sa), la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno-Avellino.

“Il protocollo – si legge nel documento costitutivo della rete – nasce dalla condivisa volontà di consolidare i rapporti di interazione reciproca tra le sfere di interesse dei partner sugli argomenti riguardanti il recupero, la conservazione, la catalogazione, la valorizzazione e la promozione dei beni fotografici regionali”. Tra gli obiettivi della Rete la promozione di “concrete iniziative volte alla diffusione della cultura fotografica, alla emersione di raccolte fotografiche di enti e privati, alla promozione di una migliore conoscenza dei numerosi archivi fotografici, noti e meno noti”; larealizzazione di “iniziative stabili e riconosciute di formazione di figure professionali specifiche di settore”; la “catalogazione e la condivisione di dati catalografici riferiti al patrimonio fotografico degli enti e dei soggetti privati partecipanti anche tramite protocolli di integrazione delle varie banche dati”; la “realizzazione di percorsi tematici trasversali, mostre virtuali e non, photogallery dedicate al patrimonio conservato da ciascun archivio o raccolta”.
Basato sulla reciproca collaborazione tra i sottoscrittori, il protocollo riconosce il “ruolo strategico dei temi della salvaguardia e diffusione della conoscenza del patrimonio fotografico regionale, nonché della formazione degli operatori” e impegna i partner a “promuovere la divulgazione scientifica, tecnica e professionale – indirizzata a docenti e studenti delle scuole di ogni ordine e grado e dei dipartimenti universitari – dell’attività degli archivi, delle ricadute produttive in ambito locale, dei possibili sviluppi di carattere professionale”.

C.S.

Provincia, Rifiuti: approvato il Regolamento dell’Ato

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Un altro passo avanti sulla strada del funzionamento dell’Ente d’Ambito salernitano, composto da 161 comuni. Nella seduta del 25 maggio, dopo la relazione del consigliere Pietro D’Angiolillo, approvato all’unanimità il primo Regolamento per lo svolgimento delle sedute e l’assunzione delle deliberazioni fra gli EdA della Regione Campania, che porta la firma del sindaco di Ascea.Il documento, composto da 67 articoli, disciplina in modo dettagliato e completo l’attività dell’Ente e prevede, tra l’altro, la partecipazione concreta, attraverso commissioni consiliari permanenti e di studio, di tutti i consiglieri allo svolgimento delle funzioni di indirizzo e di controllo proprie dell’Ente.L’Ente d’Ambito, così come previsto dalla legge regionale, dovrà occuparsi della gestione integrata dei rifiuti su tutto il territorio provinciale e per poter avviare la propria operatività era necessario dotarsi di un apposito regolamento e provvedere alla nomina del Direttore Generale, che avverrà nei prossimi 15 o 20 giorni. “Il problema vero -afferma il consigliere Pietro D’Angiolillo- è la dotazione finanziaria del tutto insufficiente per lo start up. La nomina del Direttore Generale, le assunzioni dei responsabili dei servizi, degli impiegati e degli operai, unitamente alle spese generali di funzionamento dell’Ente, comporta la necessità di risorse immediate e certe”.”Penso che i comuni cilentani -prosegue il consigliere D’Angiolillo- debbano costituire uno o più Sub Ambiti Distrettuali (SAD) ed utilizzare l’impianto dismesso di Vallo Scalo per realizzare una compostiera di comunità, che permetta la trasformazione della frazione organica dei rifiuti in concime da impiegare per attività agronomiche e realizzi risparmi di spesa ed economie nella gestione dei rifiuti, aumentando il livello occupazionale e risolvendo, almeno in parte, la drammatica situazione dei lavoratori del Co.Ri.Sa.4″.

C.S.

Provincia, confiscati beni per 5 milioni di euro agli eredi del boss Giuseppe Cirillo

 

finanza
La Guardia di Finanza di Salerno ha proceduto alla confisca del patrimonio già sottoposto a misura ablativa in esecuzione di decreto emesso in data 09.08.2013 dal Tribunale di Salerno e successivamente confermato in data 17.03.2017 dalla Corte di Appello di Salerno, a conclusione di complessi accertamenti patrimoniali svolti nei confronti degli eredi di Giuseppe Cirillo, boss di mafia, nato nel 1939 e deceduto nel 2007.L’ordinanza della Corte di Appello di Salerno è divenuta irrevocabile per effetto della pronuncia della Suprema Corte che ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dagli eredi di Giuseppe Cirillo senior e dagli altri destinatari dei decreti di sequestro disposti prima dal Tribunale e poi dalla Corte di Appello di Salerno, rendendo pertanto definitivi i provvedimenti ablativi disposti nei loro confronti.Tale risultato è stato reso possibile grazie al particolare tempismo della Procura della Repubblica di Salerno, che – proprio con riguardo a tale vicenda – fu tra i primi uffici giudiziari italiani ad avanzare una richiesta di confisca di beni nei confronti degli eredi di un soggetto aggredibile da un punto di vista patrimoniale, in virtù della possibilità, consentita solo da pochi anni, di sottoporre a sequestro i beni nella disponibilità, diretta o indiretta, non soltanto del soggetto ritenuto pericoloso, ma anche dei suoi eredi.La richiesta di confisca, infatti, è stata avanzata al Tribunale di Salerno poco dopo l’entrata in vigore della norma che ha esteso la platea dei soggetti nei confronti dei quali è possibile eseguire una misura di prevenzione patrimoniale e pochi giorni prima dell’esaurirsi del termine ultimativo di 5 anni dalla data del decesso di Giuseppe Cirillo, entro il quale la legge consente di avanzare richiesta di sequestro e successiva confisca del patrimonio nella disponibilità degli eredi, frutto delle attività criminali poste in essere in vita dal loro dante causa.Avverso la confisca di primo grado disposta del Tribunale salernitano i destinatari del provvedimento interponevano gravarne, in seguito al quale si instaurava dinanzi alla Corte di Appello una complessa procedura, le cui fasi venivano costantemente seguite dalla Procura Generale attraverso un lungo iter procedimentale, nel corso del quale venivano posti all’attenzione dei giudicanti i risultati di ulteriori indagini ed accertamenti svolti – anche in Calabria – dai Finanzieri del di Salerno su disposizione della Procura della Repubblica.La persistente attenzione denotata dalle Istituzioni intervenute nel corso delle varie fasi della procedura ha consentito alla Corte di Cassazione di assumere, nei giorni scorsi, un’importante decisione che consente la definitiva acquisizione a favore dell’Erario di beni che erano a lungo rimasti nella disponibilità dei familiari di un soggetto condannato per associazione di stampo mafioso e per numerosi altri gravissimi delitti maturati nel contesto di una sanguinosa guerra di ‘ndrangheta.Giuseppe Cirillo, infatti, appartenente alla consorteria camorristica denominata “Nuova Camorra Organizzata” di Raffaele Cutolo, aveva dato dignità di cosca mafiosa ad un gruppo operativo in provincia di Cosenza, nell’area geografica della Sibaritide, costituendo l’organizzazione criminale denominata “locale di Sibari”, fatti per i quali è stato definitivamente condannato nel 2005 per violazione dell’ari. 416-bis c.p. (associazione di tipo mafioso). Originario della provincia di Salerno, Giuseppe Cirillo ha accresciuto la propria fama criminale in Calabria e poi ha continuato a seguire le vicissitudini della propria organizzazione dalla provincia di Ancona, dove ha trascorso 3 anni, in quanto destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Serra de’ Conti (AN), inflittagli dal Tribunale di Cosenza. Gli accertamenti patrimoniali eseguiti dai Finanzieri del G.I.C.O. di Salerno hanno consentito di accertare la disponibilità degli eredi di beni sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati, per lo più inesistenti, nonché la loro illecita provenienza e hanno consentito di confiscare beni mobili, immobili e societari, che gli eredi hanno avuto in lascito. In particolare sono stati confiscati appartamenti e locali commerciali, l’intero complesso aziendale di una società di capitali operante sia nella distribuzione all’ingrosso di caffè sia nella gestione di un rinomato centro estetico, nonché un vasto appezzamento di terreno, un’autovettura e disponibilità finanziarie, tutti beni siti nel comune di Mercato San Severino per un valore complessivo di 5 milioni di curo, che ora potranno essere restituiti alla collettività per finalità sociali e di pubblico interesse.

C.S.