Agricoltura, nuovo regolamento sull’utilizzo delle acque

 

LETTA ACQUA REGOLAMENTO CAMPANIA

La Regione Campania ha approvato, con delibera di Giunta, il Regolamento sull’utilizzo delle acque potabili ed irrigue oltre a realizzare un vero e proprio catasto dei pozzi a scala regionale.

“Siamo la prima regione italiana ad essersi dotata di un regolamento in materia – dichiara Franco Alfieri, capo della segreteria del Presidente De Luca e suo delegato all’Agricoltura – andando cosi’ a colmare un vuoto normativo nazionale sull’uso dei pozzi per scopi agricoli e zootecnici. Abbiamo apportato una serie di modifiche al regolamento regionale 12/2012, relative alle concessioni di piccole derivazioni, introducendo aspetti innovativi”. In particolare, in funzione del loro impiego, sono stati previsti nuovi valori di riferimento oltre al 31/2001(potabilità), come il 185/2003 (riutilizzo di acque in agricoltura) o la possibilità di valutazioni sito-specifiche. Infatti, nel caso in cui le acque destinante al consumo zootecnico o all’irrigazione su colture alimentari non risultino conformi ai valori soglia stabiliti, il loro utilizzo potrebbe essere comunque possibile attraverso la predisposizione di una procedura di valutazione sito-specifica, cosi come proposto dall’Istituto Superiore di Sanità.
Per testare l’efficacia delle modifiche introdotte, è stata eseguita una verifica su circa mille campioni di acque destinate ad uso irriguo e zootecnico, prelevati nell’ambito del piano ‘Campania Trasparente’. Dall’indagine  è emerso che oltre il 60 per cento dei campioni utilizzati risulta conforme ai valori limite del DM 185/2003 relative ad alcuni parametri chimici (ferro, manganese, fluoruri, cloruri, boro, selenio, solfati, zinco, PCE, ecc.).

C.S.

Regione, artigianato locale: 30 milioni per le produzioni di qualità

REGIONE 30 MILIONI ARTIGIANATO LOCALE
La Giunta Regionale della Campania, su proposta degli assessori alle attività produttive Amedeo Lepore, ai fondi europei Serena Angioli, all’internazionalizzazione Valeria Fascione e al turismo Corrado Matera, ha approvato lo stanziamento di 30 mln a valere su risorse FESR 2014-2020 e JEREMIE Campania in favore dell’artigianato locale per promuovere le produzioni locali, valorizzandone gli aspetti di storicità, valore sociale ed espressione culturale.Il provvedimento, che recepisce gli intenti della Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico, rimarca il valore dell’Artigianato Artistico e di qualità quale risorsa economica fondamentale, costituita da un tessuto produttivo diffuso di microimprese, di laboratori e di PMI, fortemente radicate nei territori di appartenenza, con un valore economico non trascurabile all’interno del valore prodotto dai settori manifatturieri.La Regione Campania ha inteso sostenere quindi la promozione dell’artigianato tradizionale, in particolare le produzioni tipiche di qualità legate alla creatività, all’arte e alle conoscenze dei territori, i percorsi delle produzioni artistiche, delle botteghe storiche e degli antichi mestieri, e dell’artigianato religioso, quale espressione dei territori in cui siano presenti luoghi di culto ovvero siano attraversati dai cammini/pellegrinaggi o da itinerari turistico-religiosi. Favoriti anche l’ammodernamento e l’innovazione del Sistema Artigiano attraverso processi di digitalizzazione, la semplificazione ai cittadini e alle famiglie nell’accesso ai servizi forniti dai mestieri artigiani tradizionali, le forme di aggregazione tra le imprese artigiane volte alla valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze, e gli interventi per potenziare l’identificabilità e la tracciabilità delle lavorazioni artigianali al fine contrastare la contraffazione delle produzioni tipiche campane.Gli assessori proponenti hanno dichiarato: “Si tratta di un provvedimento di fondamentale importanza per l’artigianato campano, che stanzia cospiscue risorse per tutte le attività di questo settore e avvia un percorso a favore delle imprese di minori dimensioni , che sarà seguito da ulteriori iniziative come quelle legate ai contratti di programma. L’Artigianato campano grazie a questo atto esecutivo, potrà sviluppare le sue produzioni di qualità e quelle artistiche e religiose, l’attività di innovazione legata alla figura dell’artigiano digitale e quella tradizionale, espressione di antichi mestieri – di grande utilità per gli individui e le famiglie – che potranno associarsi e fornire servizi a tariffe e prestazioni controllate, attraverso siti di pubblico dominio, 24 ore su 24. Una svolta vera e propria per l’artigianato, per i cittadini e le comunità di tutta la Campania”.

C.S.

Campania, dalla Regione 16 milioni per la formazione dei disoccupati 

CAMPANIA FONDI DISOCCUPATI
Pubblicato sul BURC n. 84 del 20/11/2017 l’avviso per la costituzione di un catalogo formativo destinato a favorire l’inserimento lavorativo e l’occupazione dei disoccupati di lunga durata e dei soggetti con maggiore difficoltà di inserimento lavorativo, nonché il sostegno delle persone a rischio di disoccupazione di lunga durata, sia attraverso la qualificazione che la riqualificazione.”Con una dotazione finanziaria di 16 milioni di euro, diamo a più di duemila disoccupati, ex percettori di ammortizzatori sociali ora privi di sostegno al reddito, la possibilità di poter usufruire di corsi di formazione fino a seicento ore volti ad ottenere una valida qualifica professionale” precisa l’assessore alla formazione Chiara Marciani.Al fine di favorire il successivo inserimento occupazionale, particolare attenzione sarà data alla tipologia di corsi, che sarà orientata ai settori che offrono maggiori prospettive di crescita, ad esempio nell’ambito di green economy, blue economy, servizi alla persona, servizi socio-sanitari, valorizzazione del patrimonio culturale, ICT.

C.S.

Regione, al via il bando scuola di comunità 

CAMPANIA SCUOLA DI COMUNITA
Pubblicato sul BURC l’avviso “Scuola di Comunità” attraverso il quale, nell’ambito del Programma triennale “Scuola Viva”, l’amministrazione regionale investe altri 8 milioni di euro a valere sul Fondo Sociale Europeo per sostenere una capillare azione di contrasto alla dispersione scolastica.Il programma ‘Scuola di Comunità’ durerà fino al 30 giugno 2020. Verranno selezionate le migliori proposte progettuali presentate da soggetti del terzo settore, specializzati nelle attività educative a favore dei minori, che opereranno insieme alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado situate nelle aree di maggiore disagio sociale ed economico. Sono previsti moduli per la sensibilizzazione e l’educazione all’importanza del percorso educativo, rivolti sia agli studenti a rischio, sia alle loro famiglie. A questo si aggiungeranno attività di contesto sul territorio per informare, sensibilizzare e promuovere spirito civico e cultura della legalità.“Scuola di Comunità è un progetto estremamente innovativo. Spesso l’abbandono scolastico è frutto di situazioni difficili, familiari e di contesto ed è complicato intervenire con le modalità tradizionali”, afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alle Politiche Sociali Lucia Fortini. “Proponiamo un modello diverso di contrasto alla dispersione scolastica: politiche sociali ed istruzione, scuola pubblica e operatori del terzo settore, docenti e famiglie, personale specializzato e volontari che si mettono insieme e danno vita ad un intervento strutturato che ha ricadute sul territorio e sul tessuto sociale che circonda la scuola. Creiamo in questo modo le basi per una comunità migliore dove far crescere i nostri ragazzi”.“La Regione Campania sta mettendo in campo un’azione senza precedenti di sostegno al mondo della scuola. Stiamo intervenendo in ogni ambito, con idee, programmi e investimenti che si stanno realizzando e di cui sono visibili i risultati. Con il programma “Scuola Viva” abbiamo messo a disposizione 100 milioni di euro per mantenere aperti oltre 450 istituti anche il pomeriggio e la sera, facendoli diventare un presidio permanente di cultura e di legalità. In quegli stessi quartieri abbiamo attivato misure per avere più controlli e più sistemi di videosorveglianza. Lavoriamo quindi contemporaneamente su più fronti: sulla prevenzione del disagio sociale e sul contrasto all’illegalità. Vogliamo offrire ai giovani della Campania un futuro migliore fatto di lavoro e di legalità”, conclude Fortini.

C.S.

“Imparare lavorando”: dalla Regione 3,5 milioni contro la dispersione scolastica

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La Regione Campania ha deliberato la programmazione di 3,5 milioni di euro per il rafforzamento del sistema formativo DUALE in Campania – “Imparare lavorando”. Si tratta di risorse che, aggiunte ai quasi 4 milioni di euro di risorse nazionali, permettono di rafforzare la sperimentazione già avviata di recente con molto successo in Regione Campania.”Il Sistema Duale è un nuovo modello di formazione professionale” – spiega l’assessore alla formazione Chiara Marciani – che intende favorire l’occupabilità giovanile, promuovendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, nonché contrastare la dispersione scolastica. Questo modello, mutuato dalla cultura tedesca permette ai giovani che hanno maggiori difficoltà a rimanere a scuola, in particolare tra i 15 ed i 18 anni, di conseguire un titolo di studio specialistico, ottemperando all’obbligo scolastico, acquisendo competenze non solo teoriche ma principalmente pratiche, ma soprattutto di imparare mestieri e professioni direttamente nelle aziende, dove potranno fin da subito mostrare attitudini e crearsi opportunità di inserimento lavorativo”.Rispetto ai precedenti strumenti volti a consentire ai giovani di compiere esperienze in azienda sotto forma di brevi stage o tirocini, l’obiettivo è di creare un rapporto continuativo e organico tra mondi che, fino ad oggi, si sono parlati poco: il sistema dell’istruzione, quello della formazione professionale e il mercato del lavoro; un ponte con il mondo del lavoro, che prepara i ragazzi a una professione, favorisce il ricambio generazionale, sconfigge la dispersione scolastica, accoglie e include, anche i più fragili e i disabili.

C.S.

Campania, percorsi di apprendistato: in arrivo 14 milioni dalla Regione 

 

CAMPANIA 14 MILIONI APPRENDISTATO
La Regione Campania attraverso una proposta dell’Assessore al lavoro Sonia Palmeri e dell’assessore alla formazione Chiara Marciani, ha approvato la programmazione finanziaria sull’apprendistato in Campania. Il provvedimento definisce le varie tipologie di apprendistato che saranno finanziate su tutto il territorio regionale con una dotazione complessiva di 14 milioni di euro, dall’apprendistato professionalizzante, a quello di alta formazione e ricerca, alla valorizzazione delle ‘botteghe scuola’ per concludere con incentivi alle imprese, finalizzati alla trasformazione del contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato. “È fondamentale conoscere ed entrare nel mondo del lavoro il prima possibile. Tutti gli strumenti  sono utili. Dall’alternanza scuola-lavoro, all’apprendistato, a Garanzia Giovani, alle misure per i giovani professionisti, a quelle per i giovani agricoltori, alle misure per creare nuove aziende” sottolinea l’Assessore Palmeri.”Dobbiamo puntare – continua – sulle varie forme di apprendistato, comprese le Botteghe Scuola, per non dimenticare anche i settori basilari della nostra economia. Hanno creato tanta occupazione nei decenni scorsi, possono ancora contribuire a crearne. Il tutto accanto alla crescita dell’economia 4.0. Uno dei nostri obiettivi centrali e’ generare continuamente opportunita’ di lavoro per i giovani, evitando le migrazioni involontarie fuori regione, affidando un ruolo di primo piano alle imprese, valorizzandone il ruolo formativo e sociale nello sviluppo della nostra regione”.

REDAZIONE

Ambiente, Ecosistema urbano: le città campane statiche nell’affrontare le politiche ambientali

 

 

ecosistemaurbano

Niente di nuovo sotto il cielo delle città capoluogo campane. Sulle performance ambientali delle cinque città capoluogo di provincia della Campania, si registrano piccoli passi avanti per qualcuno ma complessivamente su tante scelte sostenibili le nostre città mostrano una certa pigrizia e un’assenza generale di coraggio delle amministrazioni locali. In Campania rispetto allo scorso anno c’è chi sale, chi scende di poco, chi crolla, ma sostanzialmente l’impressione generale che si ricava da una osservazione meno generica è che continua a prevalere una diffusa staticitàCaserta al 95° posto è tra le ultime a livello nazionale, male Napoli che si piazza all’86° posto e superata da Roma tra le grandi città. Appena sufficiente Avellino al 43° posto, rimandata Salerno che si piazza al 62° posto. Mentre Benevento conquista la palma per la miglior performance tra i capoluoghi campani con il 35° posto

È quanto emerge dall’insieme dei dati di Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente, l’annuale rapporto sulle performance ambientali delle città capoluogo realizzato con il contributo scientifico dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore.

“Nel complesso – commenta Michele Buonomo presidente Legambiente Campania – il Rapporto evidenzia con chiarezza che siamo in presenza di città apatiche, statiche e pigre. Quella urbana è una grande questione nazionale. Nelle città si gioca una partita importante, è qui che passa la sfida dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, della coesione sociale e dell’integrazione, della rigenerazione urbana e una parte della lotta ai cambiamenti climatici. Dalle amministrazioni locali della nostra regione si deve certamente pretendere molto più coraggio, molta più discontinuità e capacità di innovazione, ma nello stesso tempo è il Paese che deve fare un investimento politico ed economico e mettere tra le priorità di governo un piano per traghettare le città, tutte insieme e non una alla volta, al di là delle secche Alla politica centrale e locale il compito di raccogliere questa sfida e di non passare anni a fare solo piccoli passetti avanti”.

Napoli con l’86° posto risulta la peggiore, superata solo da Roma, tra le grandi città. La qualità dell’aria presenta per il biossido di azoto un valore medio delle concentrazioni misurate dalle centraline in ambito urbano che raggiunge il livello di 36,38 ug/mc, vicino al limite di legge di 40 μg/mc. La raccolta differenziata si assesta al 33%, percentuale ancora bassa rispetto alle altre grandi città e che non raggiunge l’obiettivo di raccolta differenziata previsto per il 2006 (il 35%) a cui si aggiunge un aumento della produzione rifiuti pro/capite pari 536 kg per abitante (erano 518 kg lo scorso anno). I numeri del trasporto pubblico (domani) – con 109 passeggeri trasportati annualmente per abitante – sono ancora lontani dalle altre grandi metropoli e città turistiche come Venezia con 640 viaggi/ab, Roma 514 viaggi/ab e Milano 472 viaggi/ab.Inoltre tra le grandi città per quanto riguarda l’offerta di servizio di trasporto pubblico con 18 km-vetture/ab tra le peggiori in Italia superata solo da Messina e Taranto. Sono 0,47mq per abitanti di isole pedonali mentre mostra perdite della rete idrica che superano il 42%.

Il primato regionale spetta a Benevento che si posiziona al 35mo posto a livello nazionale. La percentuale di raccolta differenziata raggiunge il 64 % conseguendo il primato regionale, tra le migliore città del sud con una ottima performance per la riduzione della produzione annua pro capite di rifiuti urbani (405 kg/ab), quinta migliore città italiana. Il biossido di azoto con un valore medio delle concentrazioni misurate dalle centraline in ambito urbano raggiunge i livello di 20,8 ug/mc, miglior performance regionale molto al di sotto del limite di legge di 40 μg/mc. Unica tra le città campane ad avere un buon indice di ciclabilità con 10,31 metri equivalenti per pista ciclabile ogni 100 abitanti. Nota dolente la depurazione. Gli ultimi dati Istat relativi alla percentuale di popolazione servita da rete fognaria delle acque reflue urbane relativi al 2015 (ancora provvisori) sembrano mostrare una situazione più critica con Benevento con solo il 22% degli abitanti allacciati mentre l’acqua immessa nella rete viene perduta in percentuale pari al 33,8%.

Avellino si conferma a metà classifica: viene promossa sulla depurazione con il 100% di capacità depurativa ma non invia dati sulle perdite di rete. Scende la percentuale di raccolta differenziata al 33% con una produzione annua pro capite di rifiuti urbani che aumenta pari a 496kg/ab un aumento del 33% rispetto lo scorso anno (474,4 kg/). Nel 2014 le vittime e i feriti causati da incidenti stradali nei comuni capoluogo di provincia sono stati, in media, 7,1 ogni 1.000 abitanti. Sono 0,35 i metri quadrati di superficie pedonale a disposizione di ogni residente.

Salerno con il suo 62posto viene rimandata. La raccolta differenziata si assesta al 60% perdendo la leadership regionale. La qualità dell’aria presenta per il biossido di azoto un valore medio delle concentrazioni misurate dalle centraline in ambito urbano che raggiunge il livello di 38,60 ug/mc vicino al limite di legge di 40 μg/mc. Nel capoluogo salernitano l’acqua immessa nella rete viene perduta in percentuale pari al 54,5% a riprova di una situazione critica per la città. Male l’offerta del trasporto pubblico che viene calcolata con i chilometri percorsi annualmente dalle vetture per ogni abitante residente: Salerno che si posiziona in zona retrocessione per le città medie con 15 km-vetture/ab.

Maglia nera della Campania è assegnata a Caserta con la sua 95ma posizione penalizzata per il mancato invio delle informazioni su alcuni parametri. Male la qualità dell’aria: il biossido di azoto preenta un valore medio delle concentrazioni misurate dalle centraline in ambito urbano che raggiunge il livello di 44 ug/mc superando il limite di 40 μg/mc. La media relativa alle concentrazioni di polveri sottili si assesta sui 40 microgrammi al metro cubo che raggiunge il limite per la protezione della salute umana di 40 μg/mc, previsto dalla direttiva comunitaria. La raccolta differenziata fa registrare una percentuale pari al 48 % mentre sono appena 0,11 i metri quadrati di superficie pedonale a disposizione di ogni residente.

Infine, il nuovo parametro inserito quest’anno è relativo alla presenza di alberi in città: a quattro anni di distanza dall’approvazione della legge nazionale 10/2013 (Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani), soltanto Napoli e Salerno sono stati in grado di fornire un bilancio del numero di alberi esistenti in aree di proprietà pubblica (strade e parchi). A Napoli sono 6 alberi /100 abitanti meglio la situazione a Salerno con 15 alberi/100 abitanti.

C.S.

 

Regione, “Campania Loves Differenziata”: iniziative destinate alle fasce giovanili

CAMPANIA LOVES


Nell’ambito delle attività di informazione e di sensibilizzazione per la riduzione e la separazione dei rifiuti ai sensi del nuovo Piano Regionale 2016/2020, la Regione Campania presenta il programma “Campania Loves Differenziata”, un contenitore di iniziative volte a divulgare e a rendere partecipi le fasce giovanili, ed in particolari gli studenti, sul fondamentale tema del ciclo virtuoso dei rifiuti.Nell’ambito del programma, la Regione presenta, in collaborazione con il CONAI, il contest “Loves Differenziata”, rivolto alle scuole, ed in particolare agli studenti delle scuole secondarie di II grado della Campania attraverso il quale i ragazzi sono invitati a creare opere e/o prodotti con i materiali recuperati con la raccolta differenziata oppure a raccontare le proprie esperienze, progetti, iniziative, case history sul processo di riciclo e di trasformazione.Il concorso si suddivide in due sezioni: “ArtEcò”, dove proporre opere di fantasia, sculture, vestiti, accessori, complementi, prodotti di design, innovativi o tecnologici, realizzati con materiali di recupero; “FilmEcò”, al quale si potrà partecipare con la realizzazione di spot e video originali inerenti la raccolta differenziata di qualità, il funzionamento del ciclo virtuoso dei rifiuti, la trasformazione dei prodotti recuperati. Le classi scolastiche partecipanti potranno scegliere l’approccio tematico a loro più congeniale e proporre la propria idea creativa nella apposita sezione di concorso. Ogni classe partecipante dovrà inviare la propria proposta via e-mail alla segreteria organizzativa del concorso all’indirizzo segreteria@spotzone.it entro e non oltre il 20 dicembre 2017.Il contest “Campania Loves Differenziata” prevede premi con finalità didattiche e sociali assegnati alle classi scolastiche classificate alle prime tre posizioni per ogni sezione di concorso, indicate da una Giuria designata dalla Regione Campania, in collaborazione con il CONAI.Tutti i lavori presentati, e in particolare quelli premiati, al Contest “Campania Loves Differenziata” verranno pubblicati in fotogallery e videogallery su siti web e canali social della Regione Campania e del Conai ed eventualmente utilizzati per campagne di comunicazione.

C.S.

Campania, la promozione della Regione passa per la Costiera Cilentana e Amalfitana

 

I flussi turistici destinati alla Regione Campania sono in costante crescita e la loro gestione diventa cruciale per consentire uno sviluppo uniforme nelle diverse aree del nostro territorio. E’ così che un Fam Trip (letteralmente viaggio di familiarizzazione), organizzato dalla filiale canadese dell’Enit e dal tour operator Transat, diventa un importante momento di confronto tra le diverse anime che il territorio campano esprime.Il tour, che ha visto impegnati agenti di viaggio ed operatori turistici locali, è durato una settimana (dal 16 al 22 ottobre) toccando i luoghi più significativi dell’offerta turistica e culturale campana, concludendosi a Maiori in Costiera Amalfitana. Soddisfazione per l’assessore regionale al turismo, Corrado Matera, impegnato nelle politiche di promozione del territorio cilentano e di destagionalizzazione per la Costiera Amalfitana e Sorrentina. Durante questi sette giorni, quattro dei quali spesi tra le bellezze della Costa Cilentana, gli agenti hanno potuto vivere in prima persona l’esperienza unica di una vacanza fatta di luoghi magici, ricchi di storia dove profumi e sapori si fondono in un’emozionante avventura che porta i fortunati ospiti a ricercare quanto di bello e di buono questa terra sa offrire. E’ stata l’occasione perfetta per godere dell’ospitalità della contessa Cecilia Bellelli Baratta, con un corso esclusivo di cucina, visitare i templi di Paestum, ispezionare gli alberghi più esclusivi della Costiera Amalfitana, guardando e soprattutto toccando con mano le creazioni delle Ceramiche Casola di Positano che da quattro generazioni arredano le case più belle del mondo.Gli agenti hanno avuto anche la possibilità di visitare Sorrento con un’intera mattinata dedicata allo shopping. Cena conclusiva alla Torre Normanna di Maiori, dove gli operatori hanno soggiornato nei tre giorni dedicati alla Costa d’Amalfi, coccolati dalle pietanze degli Chef Luigi e Massimo Proto oltre che delle attenzioni di Ivano e Daniele lasciando un indelebile ricordo che avrà la sua ricaduta in termini di nuovi arrivi dal Canada.

C.S.

Cilento, Lavori completamento Cilentana: in arrivo dalla Regione 2 milioni e 500 mila euro 

CILENTO FONDI CILENTANA
In arrivo dalla Regione 2 milioni e 500 mila euro per i lavori di completamento della Cilentana. Per l’attuazione dell’intervento due giorni fa è stata sottoscritta la convenzione tra la Regione Campania e la Provincia di Salerno, nell’ambito del piano degli interventi del “Patto per lo sviluppo della Campania”. Nel marzo scorso erano iniziati, nel Comune di Agropoli, i lavori di ricostruzione parziale e consolidamento strutturale del viadotto “Chiusa” sulla strada a scorrimento veloce “SP 430 Variante alla SS 18″.Al taglio del nastro, che aveva avuto luogo presso il cantiere della Cilentana, nel tratto compreso tra gli svincoli di Agropoli Sud e Prignano Cilento, avevano partecipato il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora, l’ex sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, il consigliere provinciale con delega alla viabilità, Paolo Imparato e diversi amministratori locali. L’importante arteria, interrotta dal febbraio 2014 a causa di un dissesto idrogeologico, con il coinvolgimento di parte delle strutture del Viadotto “Chiusa”, collega le aree a nord di Salerno con l’Alto e il Basso Cilento. In conseguenza di tale chiusura, l’intero traffico veicolare è stato dirottato sulla strada alternativa “SP 45”, con forti disagi provocati dal percorso tortuoso e pieno di curve. Successivamente, la Regione aveva sbloccato un finanziamento di circa 8 milioni di euro per garantire gli interventi sulla strada provinciale “SP 430”, che è la più importante tra quelle gestite dalla Provincia di Salerno. Nel Dicembre 2016 si è tenuta poi la cerimonia di inaugurazione per la riapertura della Cilentana al traffico veicolare.

REDAZIONE