Salerno, week-end all’insegna di yoga e ipnosi: appuntamento 28, 29 e 30 settembre

Il prossimo weekend Salerno diventa quartier generale dello Yoga; 28, 29 e 30 settembre, dunque, tutti a Parco dell’Irno ed al teatro Ghirelli, ove in occasione di Yoga Expo, sarà possibile assistere, confrontarsi ma anche rendersi conto personalmente della crescita di tali filosofie. E nell’atmosfera di meditazione, oltre che godere di benessere straordinariamente genuino, vedremo protagonista, tra gli altri, Vincenzo D’Amato, dottore in scienze e tecniche psicologiche, ipnotista specializzato, responsabile nazionale del sindacato Sinape (Naturopatia – Discipline Olistiche Bionaturali). La sua partecipazione prevede l’allestimento di uno stand dedicato all’ipnosi, alla comunicazione, all’osteopatia ed al massaggio. D’Amato darà prova della validità dell’ipnosi con dimostrazioni pratiche: che cosa si può fare con questa scienza, potremo assistere direttamente all’induzione di una trance ipnotica, saremo spettatori di momenti che si preannunciano quanto mai affascinanti. Inoltre, essendo lui un esperto di comunicazione ed autore di un libro di detta tematica, venerdì 28, presso l’area “La Fornace” con inizio ore 18, terrà una conferenza dal titolo “Le chiavi della comunicazione” – dalla comunicazione verbale all’ipnosi. Yoga Expo è giunto oramai alla terza edizione, consacrandosi evento opportuno a mettere in primo piano le potenzialità della medicina naturale così come, durante il suo svolgimento verrà dato ampio spazio all’importanza dell’alimentazione. Quanti vorranno prendervi parte avranno la possibilità di accedervi con ingresso libero e lì non ci sarà altro che l’imbarazzo della scelta per conoscere a fondo la concretezza degli effetti delle discipline che verranno presentate.

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Salerno, una petizione per l’allungamento della pista dell’aeroporto

 

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Una petizione online per l’allungamento della pista dell’aeroporto della città di Salerno. Il target di 1.500 firme, realizzato da un cittadino del posto e veicolato sui social, è stato quasi raggiunto in pochissimo tempo. “Con la legge 164/2014 sono stati assegnati all’aeroporto di Salerno 40milioni per allungamento pista ed ampliamento infrastrutturale-si legge nella petizione- La Gesac, che gestisce l’apt di Napoli, secondo anche gli auspici della Regione Campania, ha sottoscritto con la omologa società salernitana un protocollo d’intesa che prevede la costituzione di un’unica rete aeroportuale campana che sarà gestita da Gesac. E’ stato predisposto e depositato il piano industriale di sviluppo dell’apt di Salerno; è stata rilasciata la VIA dal ministero per l’Ambiente, ma, da oltre un anno dalla sua stipula, il protocollo d’intesa è rimasto tale, perché pende la richiesta di concessione per la gestione totale dell’apt di Salerno non ancora rilasciata dai ministeri per le Infrastrutture e dell’Economia. Al rilascio di questa concessione, da cui dipende, a sua volta, l’erogazione del finanziamento, Gesac ha condizionato la fusione con la società che gestisce l’apt di Salerno e i suoi investimenti nell’apt salernitano. Il mancato rilascio della suddetta concessione impedisce o, quantomeno, rende molto più complicata l’erogazione effettiva del finanziamento di 40milioni, che andrà definitivamente perso se non saranno cantierizzati i lavori all’apt di Salerno entro il 31/12/2018. La Campania è l’unica macroarea in Italia, probabilmente anche in Europa, ad essere servita da un solo aeroporto. La provincia di Salerno è sicuramente l’unica in Italia e in Europa ad avere oltre 100 kmetri di costa su di un bellissimo mare, senza avere un aeroporto in grado di consentire l’atterraggio agli aeromobili maggiormente utilizzati per il traffico civile e cargo. L’ampliamento dell’apt di Salerno e l’allungamento della sua pista sono indispensabili per lo sviluppo economico del territorio e per consentire ai cittadini campani e lucani una mobilità al passo con i tempi. Voi avete l’obbligo di fare quello che vi compete per non farcela perdere” si legge così nel testo finale della petizione.

REDAZIONE

Martedì 26 Giugno al Profagri di Salerno presentazione del libro su storia, produzione e utilizzo del Carciofo di Paestum IGP

Libro sul carciofo di Paestum IGP

Martedi 26 giugno alle ore 17:30, presso il Profagri di Salerno, verrà presentato un volume a carattere storico e scientifico sulle origini e la diffusione della coltivazione del Carciofo di Paestum IGP, intitolato “Il Carciofo di Paestum IGP, storia, produzione e utilizzo in cucina”, al cui interno sono contenute ricette, sia popolari che di grandi cuochi, con questo prodotto di eccellenza della Campania.

All’incontro parteciperanno, tra gli altri, Alessandro Turchi (Dirigente Profagri di Salerno), Filippo Diasco (Direttore Generale Agricoltura Regione Campania), Alfonso Esposito (Presidente O.P. Terra Orti), Emilio Ferrara (Direttore O.P. Terra Orti).

Nella Piana del Sele il Carciofo di Paestum IGP rappresenta una delle principali colture, contraddistinte da avanzate tecniche di coltivazione, costituisce un elemento essenziale della dieta mediterranea, e proprio in virtù di questo è una delle pietanze più presenti ed apprezzate nella gastronomia locale.

Il volume si rivolge agli appassionati di storia dell’agricoltura, ai consumatori consapevoli desiderosi di apprendere, aumentando così la conoscenza del Carciofo di Paestum IGP, ovvero “Il principe degli ortaggi”, attraverso un valido strumento di approfondimento che fornisce un quadro completo, organizzato e sintetico di tutte le conoscenze relative a questo ortaggio.

La pubblicazione del volume è parte della campagna realizzata dalla O.P. Terra Orti con il contributo dell’Unione Europea FEASR – PSR Regione Campania 14-20 Misura 03 – Intervento 3.2.1

C.S.

Provincia, confiscati beni per 5 milioni di euro agli eredi del boss Giuseppe Cirillo

 

finanza
La Guardia di Finanza di Salerno ha proceduto alla confisca del patrimonio già sottoposto a misura ablativa in esecuzione di decreto emesso in data 09.08.2013 dal Tribunale di Salerno e successivamente confermato in data 17.03.2017 dalla Corte di Appello di Salerno, a conclusione di complessi accertamenti patrimoniali svolti nei confronti degli eredi di Giuseppe Cirillo, boss di mafia, nato nel 1939 e deceduto nel 2007.L’ordinanza della Corte di Appello di Salerno è divenuta irrevocabile per effetto della pronuncia della Suprema Corte che ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dagli eredi di Giuseppe Cirillo senior e dagli altri destinatari dei decreti di sequestro disposti prima dal Tribunale e poi dalla Corte di Appello di Salerno, rendendo pertanto definitivi i provvedimenti ablativi disposti nei loro confronti.Tale risultato è stato reso possibile grazie al particolare tempismo della Procura della Repubblica di Salerno, che – proprio con riguardo a tale vicenda – fu tra i primi uffici giudiziari italiani ad avanzare una richiesta di confisca di beni nei confronti degli eredi di un soggetto aggredibile da un punto di vista patrimoniale, in virtù della possibilità, consentita solo da pochi anni, di sottoporre a sequestro i beni nella disponibilità, diretta o indiretta, non soltanto del soggetto ritenuto pericoloso, ma anche dei suoi eredi.La richiesta di confisca, infatti, è stata avanzata al Tribunale di Salerno poco dopo l’entrata in vigore della norma che ha esteso la platea dei soggetti nei confronti dei quali è possibile eseguire una misura di prevenzione patrimoniale e pochi giorni prima dell’esaurirsi del termine ultimativo di 5 anni dalla data del decesso di Giuseppe Cirillo, entro il quale la legge consente di avanzare richiesta di sequestro e successiva confisca del patrimonio nella disponibilità degli eredi, frutto delle attività criminali poste in essere in vita dal loro dante causa.Avverso la confisca di primo grado disposta del Tribunale salernitano i destinatari del provvedimento interponevano gravarne, in seguito al quale si instaurava dinanzi alla Corte di Appello una complessa procedura, le cui fasi venivano costantemente seguite dalla Procura Generale attraverso un lungo iter procedimentale, nel corso del quale venivano posti all’attenzione dei giudicanti i risultati di ulteriori indagini ed accertamenti svolti – anche in Calabria – dai Finanzieri del di Salerno su disposizione della Procura della Repubblica.La persistente attenzione denotata dalle Istituzioni intervenute nel corso delle varie fasi della procedura ha consentito alla Corte di Cassazione di assumere, nei giorni scorsi, un’importante decisione che consente la definitiva acquisizione a favore dell’Erario di beni che erano a lungo rimasti nella disponibilità dei familiari di un soggetto condannato per associazione di stampo mafioso e per numerosi altri gravissimi delitti maturati nel contesto di una sanguinosa guerra di ‘ndrangheta.Giuseppe Cirillo, infatti, appartenente alla consorteria camorristica denominata “Nuova Camorra Organizzata” di Raffaele Cutolo, aveva dato dignità di cosca mafiosa ad un gruppo operativo in provincia di Cosenza, nell’area geografica della Sibaritide, costituendo l’organizzazione criminale denominata “locale di Sibari”, fatti per i quali è stato definitivamente condannato nel 2005 per violazione dell’ari. 416-bis c.p. (associazione di tipo mafioso). Originario della provincia di Salerno, Giuseppe Cirillo ha accresciuto la propria fama criminale in Calabria e poi ha continuato a seguire le vicissitudini della propria organizzazione dalla provincia di Ancona, dove ha trascorso 3 anni, in quanto destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Serra de’ Conti (AN), inflittagli dal Tribunale di Cosenza. Gli accertamenti patrimoniali eseguiti dai Finanzieri del G.I.C.O. di Salerno hanno consentito di accertare la disponibilità degli eredi di beni sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati, per lo più inesistenti, nonché la loro illecita provenienza e hanno consentito di confiscare beni mobili, immobili e societari, che gli eredi hanno avuto in lascito. In particolare sono stati confiscati appartamenti e locali commerciali, l’intero complesso aziendale di una società di capitali operante sia nella distribuzione all’ingrosso di caffè sia nella gestione di un rinomato centro estetico, nonché un vasto appezzamento di terreno, un’autovettura e disponibilità finanziarie, tutti beni siti nel comune di Mercato San Severino per un valore complessivo di 5 milioni di curo, che ora potranno essere restituiti alla collettività per finalità sociali e di pubblico interesse.

C.S.

Salerno, “Il Borgo dei Racconti”: questa mattina la presentazione a Palazzo Sant’Agostino

 

LETTA SALERNO IL BORGO DEI RACCONTI

Questa mattina, ore 11.00, nella sala giunta di Palazzo Sant’Agostino sarà presentato a il progetto Il Borgo dei Racconti, un percorso narrante in realtà aumentata fruibile da sabato 6 gennaio a Oliveto Citra. Un progetto promosso dall’amministrazione comunale, cofinanziato dalla Regione Campania e che si avvale della collaborazione di Scuola Holden di Torino

A illustrare il progetto saranno Mino Pignata, sindaco di Oliveto Citra, Mauro Berruto, amministratore delegato di Scuola Holden,Elena Miglietti, responsabile del progetto per Scuola Holden. I saluti saranno affidati al consigliere regionale Enzo Maraio e a Giuseppe Canfora, presidente della Provincia di Salerno.

C.S.

Salerno, Unisa: taglio del nastro per i nuovi laboratori del Centro Linguistico

 

LETTA SALERNO UNIVERSITA TAGLIO DEL NASTRO LABORATORI

Questa mattina martedì 19 dicembre, alle ore 12.00, sarà presentata la rinnovata struttura del Centro Linguistico di Ateneo (CLA). Il Centro, che promuove l’apprendimento delle lingue a scopi integrativi, comunicativi e strumentali, è stato di recente interessato da lavori di riqualificazione e di aggiornamento strutturale, nell’ambito del programma “CostruendoUNISA”.

Il taglio del nastro riguarderà i nuovi laboratori di cui si è dotato il Centro per potenziare l’offerta dei servizi di formazione superiore, autoapprendimento, formazione a distanza e formazione continua. Prenderanno parte alla presentazione della nuova struttura: il Rettore Aurelio Tommasetti e la Direttrice del CLA Gisella Maiello, con l’Uffico Tecnico di Ateneo che ha coordinato i lavori.

C.S.

Salerno, l’Asl Salerno inaugura il Centro per la cura dei disturbi alimentari

 

LETTA SALERNO CENTRO DISTURBI ALIMENTARI
Giovedì, 21 dicembre prossimo, alle ore 09.00, a Salerno, si terrà l’inaugurazione del Centro di Riabilitazione per i Disturbi Alimentari, la prima struttura residenziale in Regione Campania dedicata alla cura dei disturbi dell’alimentazione, come l’anoressia e la bulimia.
A tagliare il nastro del nuovo centro realizzato dell’Asl Salerno, che aprirà i battenti in via Martin Luther King, negli spazi attigui al Dipartimento di Salute Mentale (quartiere Mariconda), sarà il Governatore della Regione Campania e Commissario alla Sanità, Vincenzo De Luca.
La nuova struttura costituisce un centro specialistico di rilievo nazionale, fortemente voluto dell’Asl Salerno e realizzato grazie ai finanziamenti della Regione Campania.
La terapia dei disturbi del comportamento alimentare sarà qui concepita in termini interdisciplinari ed integrati, che prevedono la collaborazione di diverse figure professionali: nutrizionisti, psichiatri, psicologi clinici, internisti, dietisti.
Il percorso di cura è articolato in diversi step, dall’accesso ambulatoriale, con la prima accoglienza, alla consulenza, dalla diagnosi alla programmazione di diversi tipi di intervento, fino al ricovero ordinario e residenziale, per i casi più critici, nei quali la famiglia non riesce più a farsi carico della gestione del disturbo, con periodi di ricovero di tre e sei mesi.
La nuova struttura è dotata di camere da letto adeguatamente arredate con armadi e scrivanie, bagni privati, una sala da pranzo con cucina attrezzata, un salotto con tv, una sala per le attività ricreative, con biblioteca e internet-point. Sono poi attivi due ambulatori e una medicheria gestita da personale specificamente formato.
Fino a ieri i soggetti che, per tali problematiche, avevano bisogno di assistenza continuativa diurna e notturna dovevano rivolgersi ad altre regioni, con disagi enormi per gli stessi ammalati e le loro famiglie. E con i costi di mobilità passiva, a carico della Regione Campania, che tali ricoveri fuori regione comportavano.

C.S.

Salerno, “Teste Mozze” di Franco Maldonato: presentazione Giovedì 14 Dicembre

teste mozze locandina
La Provincia di Salerno e la Fondazione Filiberto Menna, nell’ambito di “Incontri d’Autore” presentano Giovedi 14 Dicembre, ore 16, a Palazzo Sant’Agostino in Provincia di Salerno il romanzo storico di Franco Maldonato “Teste Mozze” – Premio Internazionale Nitti 2017. Dopo gli indirizzi di saluto del Presidente Giuseppe Canfora e l’introduzione del Consigliere Provinciale Pasquale Sorrentino, discuteranno con l’Autore il dott. Claudio Tringali Presidente della Fondazione Filiberto Menna e il prof. Alfonso Conte, docente di Storia Contemporanea Università di Salerno. Le letture sono affidate alla prof.ssa Anna Maria Vitale, Direttore del Museo Josè Ortega a Bosco, paese martire della furia borbonica nei moti del 1828. Le vicende narrate sono basate su accurate ricerche d’archivio che esaltano l’evidente legame tra avvenimenti di carattere europeo e la provincia salernitana, soprattutto con quel Cilento che in più occasioni divenne uno dei principali scenari del Risorgimento italiano. L’affaire rivela così un «giallo», che si dipana in una sequenza di fatti e di antefatti, che incrociano gli accadimenti del Risorgimento Europeo ed i suoi principali protagonisti: Metternich, Mazzini, Garibaldi e Cavour, fino al sorprendente colpo di scena finale.

C.S.