SANITA’, APPROVATO IL NUOVO PIANO OSPEDALIERO PER LA CAMPANIA: ECCO LE NOVITA’

 

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Dopo un lavoro di approfondimento, di discussione, di confronto serrato con le strutture centrali del Ministero, e’ stato approvato il Piano Ospedaliero definitivo della Regione Campania. A un decennio dal vecchio Piano che prevedeva tagli drammatici di strutture e chiusure di interi ospedali, viene approvata una programmazione ospedaliera equilibrata, seria e rigorosa che tiene conto delle esigenze dei territori e tutela fino in fondo del diritto alla salute dei nostri concittadini. Il nuovo Piano Ospedaliero, tra l’altro, prevede – come già richiesto in deroga dalla Regione ad aprile scorso, i punti nascita di Sapri, Polla e Piedimonte Matese, inseriti in Dea di I livello. Quello di oggi e’ un passaggio di straordinario valore che consente di definire in pochi giorni, il Piano dettagliato per l’assunzione del personale e la stabilizzazione delle centinaia di precari in attesa da anni e anni. Prima della riunione del tavolo tecnico che ha approvato il Piano Ospedaliero, si è svolto l’incontro tra la delegazione della Conferenza delle Regioni e il Ministro della Salute, in vista della riunione che ci sarà nei prossimi mesi per la definizione del Patto per la Salute che servirà a definire l’intesa tra Governo e Regioni sulla programmazione sanitaria. “Nel corso dell’incontro con il Ministro, tra le varie cose, abbiamo sottolineato l’elemento di novità che la Campania ha prodotto venerdì scorso con l’invio del Piano Triennale necessario per il superamento del Piano di Rientro. In un clima di serenità e rispetto, ispirato alla concretezza e a valutazioni di merito, il Ministero si è riservato di valutare questo elemento di novità intervenuto venerdì scorso”. A fronte di questo risultato il Presidente De Luca ha rivolto il proprio ringraziamento all’intera struttura tecnica della Regione Campania, ai dirigenti delle Asl e delle Aziende ospedaliere per la collaborazione assicurata e per l’importante lavoro di svolta e riorganizzazione pienamente in corso nella sanità campana, ormai risanata sul piano finanziario. “E’ acquisito, per il 2017, – aggiunge De Luca – un punteggio nella griglia Lea pari a 152 punti, che rappresenta un incremento che ha dell’incredibile di quasi 50 punti in relazione al 2015. Con questo spirito di concretezza e rinnovamento proseguirà il lavoro nei prossimi mesi, per una sanità sempre più vicina ai bisogni dei cittadini e delle famiglie”.

C.S.

Sanità, Punti nascite di Sapri e Polla, l’appello dei sindacalisti della Uil Fpl e Uil Medici della provincia di Salerno


Il gruppo aziendale del presidio ospedaliero di Polla ed il coordinamento provinciale della Uil Medici nel ribadire la mobilitazione dei lavoratori a difesa dei punti nascita di Polla e Sapri fa chiarezza sul caso ponendo l’attenzione sul Decreto Ministeriale numero 70 del 2 aprile 2015 e l’accorso Stato-Regioni del 16 dicembre 2010 che hanno esaurientemente definito il quadro normativo entro il quale inquadrare il destino dei punti nascita indicati. “Una regione a piano di rientro come la Campania deve necessariamente, alla luce della normativa vigente, presentare, attraverso la gestione commissariale, una proposta di piano ospedaliero e sanitario, che deve essere approvata dal ministero della Salute”, hanno detto la sindacalista della Uil Fpl Salerno, Enza Cirigliano, e il coordinatore della Uil Medici Salerno, Raffaele Albano. “Le azioni da porre in essere nel caso ci siano nel territorio regionale punti nascita con numero di parti inferiore a 1000 per anno sono ben dettagliate nell’accordo Stato-Regioni. C’è bisogno della razionalizzazione e riduzione dei punti nascita tenuto conto delle caratteristiche territoriali delle zone interessate, oltre all’attivazione del sistema di trasporto assistito materno e neonatale d’urgenza. Inoltre, serve garantire la presa in carico, la continuità assistenziale, l’umanizzazione della nascita attraverso l’integrazione dei servizi tra territorio ed ospedale e la realizzazione di reti dedicate al tema materno-infantile. La Regione Campania, accogliendo anche suggerimenti della nostra sigla sindacale in sede di consultazione, dovrà prevedere nel piano ospedaliero definitivo in corso di emanazione la persistenza dei punti nascita di Polla e Sapri e l’attivazione, su base provinciale per la migliore garanzia da assicurare alla gravida ed al nascituro e per le specifiche caratteristiche territoriali. Dunque, serve rafforzare i percorsi ospedale-territorio proprio nelle zone disagiate ove sono ubicati i presidi di Polla e Sapri. Altro che chiusura. Il Governo deve autorizzare assunzioni in deroga alla Regione Campania per le zone disagiate”.

C.S.

Sapri, chiusura punto nascita: il Rotary Club Golfo di Policastro dona all’ospedale un più moderno sistema di ossigenoterapia pediatrico

Mentre nelle fredde stanze ministeriali e regionali si decide di chiudere il punto nascita di Sapri, il Rotary Club del Golfo di Policastro continua a lavorare per sostenere, con una convinzione mai affievolitasi, il reparto di maternità-pediatria con iniziative e servizi a supporto dell’attività sanitaria ed a beneficio della nostra comunità. «Rispondiamo al decreto di chiusura del punto nascita di Sapri – incalza l’attuale Presidente Sergio Felicino – con la donazione all’Ospedale dell’Immacolata di un più moderno ed idoneo sistema di ossigenoterapia pediatrico». Il progetto e l’acquisto del sistema di ossigenoterapia è stato condiviso e sostenuto anche dalla sempre vivace Associazione “Carmine Speranza”, presieduta da Filomena Caputo, grazie al cui indispensabile contributo si è potuto finalmente concretizzare un sogno che il Club coltivava già da alcuni anni. Non è la prima volta che il Rotary Club Sapri-Golfo di Policastro scende in campo per il locale presidio ospedaliero. Già nel 2017 ha provveduto ad animare pittoricamente le grigie pareti del reparto di pediatria e ad acquistare dei giocattoli al fine di alleggerire il percorso di degenza dei piccoli ospiti. La consegna del sistema di ossigenoterapia avverrà entro la fine dell’anno in corso.

C.S.

Vallo della Lucania, Rete Emergenza Cardiologica in Campania, Aloia:”depotenziato il Cilento e il ruolo dell’ospedale vallese”

 

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“Nei giorni scorsi ho incontrato il Commissario dell’ASL Salerno, alla presenza della dott.ssa Gerarda Montella e del dott. Giovanni D’Angelo, per discutere del Decreto Regionale avente ad oggetto il Piano Regionale della Rete dell’Emergenza Cardiologica Campana (Rete IMA)- inizia così in una nota stampa il primo cittadino del comune di Vallo della Lucania Antonio Aloia che esprime il proprio disappunto per quanto deliberato dalla Regione Campania, in particolare sulla costruzione della Rete Cardiologica dove si è penalizzato fortemente il Cilento e il ruolo dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, “sottolineando che così si rischia di non garantire nel tempo una risposta adeguata ai pazienti che vengono colpiti da un’emergenza cardiovascolare nel nostro territorio” ha precisato nella nota Aloia. “Come sappiamo da molto tempo-continua- le numerose Leggi e Decreti regionali, e i Piani Ospedalieri elaborati nel corso degli anni, hanno riconosciuto all’Ospedale San Luca di Vallo della Lucania un ruolo indiscusso di struttura sanitaria di riferimento a sud di Salerno, in particolare nella gestione delle emergenze; infatti, proprio per le sue caratteristiche, è stato identificato come DEA di I° livello, cioè ospedale di riferimento di alta specialità. I documenti di consenso delle Società scientifiche e la Società Europea di Cardiologia sottolineano come oggi, per la gestione ottimale del paziente con infarto miocardico acuto, sia necessario un modello organizzativo coordinato di assistenza territoriale in rete. La rete cardiologica, nello specifico, ha lo scopo di garantire a tutti i pazienti colpiti da infarto, a prescindere dal luogo di residenza, pari opportunità di accesso alle procedure salvavita di riperfusione coronarica, adottando strategie diagnostico-terapeutiche condivise e modulate. Orbene alcuni Paesi del Nostro Cilento (Laurino, Magliano Vetere, Monteforte Cilento, Piaggine, Sacco, Trentinara, Valle dell’Angelo, Buonabitacolo, Sanza, Paestum, Castel San Lorenzo, Felitto) come indicato nel Decreto Regionale n°64-sottolinea Aloia- non avranno più come ospedale di riferimento quello di Vallo della Lucania, nonostante i tempi di percorrenza siano più brevi per raggiungerlo, ma l’ospedale di Eboli. In altre parole il bacino di utenza dell’Ospedale di Vallo della Lucania è stato sensibilmente ridotto. Si rischia tra qualche anno di non avere nel Cilento le risposte sanitarie più adeguate in particolare in corso di un’emergenza. Per tale ragione ho chiesto al Commissario dell’ASL Salerno di farsi promotore di un’azione urgente presso gli organismi regionali perché al più presto si possa arrivare ad una correzione del Decreto in questione, che rispetti il territorio Cilentano e la salute dei suoi abitanti” ha concluso così il sindaco Antonio Aloia.

REDAZIONE

SANITA’, DE LUCA: “GARANTITE LE PRESTAZIONI DI LABORATORIO PER TUTTO L’ANNO. PUGNO DI FERRO CONTRO LE TRUFFE”

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Il commissario ad acta per il Piano di Rientro Vincenzo De Luca ieri mattina ha autorizzato formalmente le aziende sanitarie della Campania a finanziare in via di anticipazione con fondi propri le prestazioni di analisi dei laboratori accreditati. Si evita così ogni eventuale interruzione dei servizi sanitari offerti ai cittadini. Per coloro che avessero già fruito di prestazioni a pagamento per il superamento del budget è stato deciso il rimborso previa presentazione al distretto di riferimento del relativo titolo di spesa. Il Presidente De Luca, nell’ambito del protocollo firmato con la Guardia di Finanza, ha inoltre attivato una serie di controlli a tappeto nelle strutture accreditate segnalando già diversi casi eclatanti in cui si registrano aggravi di spesa fuori della norma. Per domani è stata convocata a Palazzo Santa Lucia una riunione operativa con tutti i dirigenti dell’Asl della Campania con all’ordine del giorno tra l’altro il punto sui tetti di spesa, i controlli e le verifiche sulla piattaforma Saniarp, il piano per gli screening oncologici. Dichiarazione del Presidente Vincenzo De Luca: “Non sarà tollerata nessuna interruzione delle prestazioni dei centri di laboratorio accreditati. I dirigenti delle Asl ne risponderanno personalmente. Occorre garantire il servizio ai cittadini per tutto l’anno. Le coperture finanziarie sono state trovate, ma nessuna sciatteria organizzativa sarà tollerata. Nel frattempo si userà il pugno di ferro nei confronti delle residue e limitate aree speculative presenti nel mondo dei laboratori di analisi. Nell’ambito del protocollo di collaborazione già sottoscritto mesi fa, attiveremo la Guardia di Finanza segnalando nominativamente quei centri che presentano sforamenti anomali dei tetti. Non saranno tollerati né i truffatori, né i mancati e rigorosi controlli”.

C.S.

Sanità, la sala operatoria di Ortopedia chiude 15 giorni all’ospedale di Polla: scatta la denuncia dei sindacalisti della Uil Fpl Salerno

 

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Difficoltà a garantire i livelli essenziali di assistenza all’ospedale di Polla. A denunciare la questione sono i sindacalisti della Uil Fpl Salerno, Enza Cirigliano, Antonio Cervone, Luigi Esposito Piccolo e Vincenzo D’Altro. “A oltre un mese e mezzo dalla precedente nota dove si denunciava la carenza cronica di personale sanitario, medici, infermieri e personale socio sanitario soprattutto nella immediata emergenza estiva”, hanno spiegato. “Non c’è nemmeno l’ombra del nuovo apparecchio Tac per non parlare di cardiologi, pediatri, neurologi e ortopedici. Basti pensare che per carenza non si sono erogate prestazioni di chirurgia ortopedica, vale a dire che è stata chiusa la sala operatoria ortopedica per oltre quindici giorni per carenza di specialisti. Non vogliamo rifare l’elenco delle promesse fatte ai cittadini del Vallo di Diano, prestazioni radiografiche esterne, visite specialistiche ambulatoriali, liste di attesa interminabili da costringere i cittadini del Vallo a estenuanti pellegrinaggi della salute”.
I sindacalisti della Uil Fpl Salerno chiedono all’Asl la garanzia dei livelli essenziali di assistenza. “Questo territorio merita rispetto e non un servizio di oncologia praticamente ancora latitante. Avevamo preannunciato tutto quello che poi si è avverato con l’emergenza estiva”, hanno continuato i rappresentanti dei lavoratori. “Il reclutamento di personale è stato paventato con l’invio di telegrammi e raccomandate, ma evidentemente è troppo tardi. Non chiediamo nulla, ma rivendichiamo quello previsto nel piano ospedaliero nel pieno rispetto della legge e della dignità umana di questo nostro territorio”.

C.S.

Sanità, De Luca:”Regione Campania si riprende propria autonomia”

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La Regione Campania fuori dal commissariamento sulla Sanità. Dopo l’annuncio di qualche giorno fa, il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ribadisce che l’iter per porre fine al commissariamento è completo: “La settimana scorsa abbiamo formalizzato la richiesta di conclusione del piano di rientro. Da oggi nessuno a Roma può dire manteniamo il commissariamento, non ci sono più i presupposti””, spiega il presidente. “”La Campania si prende la propria autonomia, una svolta di immagine, di prestigio e dignità sul piano Nazionale. Il miracolo che avevamo promesso si è realizzato. In questo quadro ci dedicheremo, nei due anni della legislatura regionale che ci resta, di più sui servizi alla persona. Da ora in poi assunzioni di personale e ancora più crescita di assistenza ai cittadini””.Poi De Luca affronta il problema della procreazione assistita: “Verrà rimborsato tutto, anche alle coppie che sono dovute andare fuori Regione. Ci siamo posto l’obiettivo di stabilire regole per la fecondazione eterologa. E’ una scelta di civiltà, tuteleremo fino in fondo il diritto alle coppie di avere figli”. “Non vogliamo più coppie che devono andare a Barcellona e Bruxelles, vogliamo farlo nella nostra Regione”, conclude così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

C.S.

Sanità: Stop alla gestione commissariale, partita la richiesta al Presidente del Consiglio    

Sanità: Stop alla gestione commissariale, partita la richiesta al Presidente del Consiglio

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, come annunciato ieri nel corso del “Tavolo adempimenti” e “Comitato Lea” tenutosi a Roma, ha inviato ieri mattina al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte la richiesta formale per il passaggio della Sanità campana dalla gestione straordinaria commissariale alla gestione ordinaria regionale, ai sensi della legge n.191/2009.

Dichiarazione del Presidente Vincenzo De Luca: “Tenuto conto della valutazione congiunta emersa dal Tavolo tecnico dei risultati economici consolidati e dell’avanzamento riconosciuto nella griglia Lea che ci colloca per il 2017 a metà classifica, sulla soglia ormai dei 150 punti rispetto alle storiche criticità degli anni passati, abbiamo fondati motivi per ritenere che i risultati del 2018 consentiranno al Servizio Sanitario regionale di superare definitivamente le croniche inadempienze. In ogni caso il prossimo 31 dicembre scadranno i termini dei programmi operativi 2016-2018 di prosecuzione del Piano di Rientro e visti i risultati economico-finanziari e assistenziali fin qui conseguiti, che verranno ulteriormente consolidati, il nuovo Piano triennale potrà essere definito secondo quanto prevede la normativa, terminando come richiesto la gestione straordinaria commissariale”.

C.S.