CAMEROTA, SIGILLI PER TRE VILLAGGI TURISTICI E UN MANEGGIO: INDAGATE 6 PERSONE 

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Sequestrati tre villaggi turistici e un maneggio nel comune di Camerota: l’operazione è stata effettuata dai carabinieri della compagnia di Sapri alla foce del fiume Mingardo. Le indagini che erano partite lo scorso anno da parte dei carabinieri del nucleo operativo di Sapri, unitamente ai carabinieri della stazione di Centola-Palinuro, hanno incastrato sei persone: si tratta di titolari e amministratori delle strutture coinvolte accusati del reato di occupazione abusiva di suolo demaniale. Le forze dell’ordine hanno così eseguito quattro decreti di sequestri preventivi che hanno interessato alcune aree dei villaggi turistici “Ninfe del Mare”, “Mingardo” e “Black Marlin Club” nel comune di Camerota. Invece, nel comune di Centola è stato sequestrato il maneggio “La Staffa”. Le aree poste sotto sequestro sono pari a circa 12mila metri quadrati. Ora i titolari hanno 60 giorni per difendersi e chiedere il dissequestro delle aree interessate. Al centro dell’attenzione c’è anche una vasta documentazione amministrativa sequestrata negli scorsi anni. Intanto continuano le indagini da parte delle forze dell’ordine che potrebbero interessare anche altre strutture della zona.

REDAZIONE

PALINURO, ARRESTATO OSPITE CENTRO CARA DI PALINURO

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I Carabinieri della Stazione di Marina di Camerota, comandati dal Mar. CARELLI Francesco, nel corso di una serie di controlli tesi al contrasto dei reati di larga diffusione, hanno tratto in arresto in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio un ospite del centro di accoglienza Oasi di Palinuro. I militari operanti lo hanno colto mentre cedeva ad acquirenti occasionali alcune dosi di marijuana, prontamente bloccato è stato trovato in possesso di altre 25 dosi per un peso complessivo di circa 35 grammi, inoltre si procedeva al sequestro di 110 euro ritenuto provento dell’illecita attività di spaccio.  Al termine delle formalità di rito, l’arrestato, U.A. classe 98 proveniente dalla Nigeria quale richiedente Asilo, è stato collocato  presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia di Sapri in attesa de rito direttissimo.

C.S.

Cilento, sequestrati campi boa e campi d’ormeggio nella Baia di Ogliastro Marina

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Nelle prime ore di ieri i militari della Guardia Costiera di Agropoli hanno dato
esecuzione a due decreti di sequestro preventivo, emessi dal Tribunale di Vallo della
Lucania, aventi ad oggetto due campi d’ormeggio per unità da diporto all’interno della
preziosa Baia di Ogliastro Marina. Le aree sottoposte a misura cautelare comprendono complessivamente uno
specchio acqueo di circa 6.000 mq per un totale di oltre 100 gavitelli destinati
all’ormeggio di imbarcazioni da diporto di ogni dimensione.
Nel corso delle operazioni i militari della Guardia Costiera hanno accertato la
presenza di altre due aree abusivamente attrezzate per la sosta di unità navali,
identificando i soggetti responsabili; questi, dopo aver liberato uno specchio acqueo
di circa 1.500 mq complessivi, sono stati prontamente deferiti all’Autorità Giudiziaria
competente.
Tali attività investigative si collocano nel più ampio alveo della tutela dell’ambiente
marino in una zona di speciale pregio naturalistico quale è l’Area Marina Protetta di
“Santa Maria di Castellabate”.
Le aree d’ormeggio sequestrate, benché munite delle previste autorizzazioni
demaniali, erano state realizzate con gavitelli collegati al fondale marino mediante
massi in cemento armato e copertoni di auto ripieni di calcestruzzo, in luogo dei
prescritti sistemi di ancoraggio ecocompatibili, minando, in spregio alla normativa di
riferimento, i valori ambientali esistenti.

C.S.

MONTESANO SULLA MARCELLANA, DENUNCIATE 11 PERSONE PER ALLACCIO ABUSIVO ALLA RETE IDRICA E FURTO DI ACQUA POTABILE

 

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Nella giornata di ieri, a Montesano sulla Marcellana (SA), i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina (SA) denunciavano presso l’Autorità Giudiziaria di Lagonegro (PZ) 11 locali cittadini – di cui 5 donne – per furto di acqua potabile.
I militari della Stazione Carabinieri di Montesano sulla Marcellana, nel corso di mirati controlli per il rispetto dell’ordinanza sindacale di divieto di consumo di acqua potabile con finalità diverse dall’uso alimentare o igienico, presso un complesso di edilizia popolare sito in quel Comune, accertavano che i predetti, attraverso un apposito dispositivo di snodo idraulico, si erano allacciati da tempo imprecisato alla rete idrica comunale, al fine di alimentare i propri appartamenti, sottraendo consumi stimati in circa 100.000 litri di acqua potabile (foto allegata).
Sono in corso gli accertamenti al fine di verificare il periodo di allaccio alla rete.

C.S.

Camerota, fermi e sequestri: sgomberata la pineta dai venditori ambulanti

 

 

E’ scattato questa mattina, giovedì 2 agosto, il blitz congiunto che ha portato i Carabinieri della stazione di Marina di Camerota, agli ordini del Comandante Francesco Carelli, i Vigili Urbani del Comando di Camerota, agli ordini del Sovrintendente Giovanni Cammarano e la Capitaneria di Porto degli Uffici di Palinuro e Camerota, coordinati dal Tenente di Vascello Giovanni Paolo Arcangeli e dal Primo Luogotenente Massimo Giuliano, al sequestro di centinaia di oggetti contraffatti e allo sgombero della pineta in località Mingardo di Marina di Camerota.

Le operazioni sono state seguite dal Sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta, che – insieme all’Amministrazione Comunale – ha ottenuto un finanziamento di oltre 50 mila euro per il progetto ‘Spiagge Sicure’, promosso direttamente dal ministro degli Interni Matteo Salvini. «Ringrazio le Forze dell’ordine, la Capitaneria di Porto e i Vigili Urbani che con grande responsabilità hanno lavorato in piena sinergia per garantire pulizia e sicurezza lungo il nostro litorale – ha detto il Sindaco -. L’operazione rientra nel piano ‘Spiagge sicure’. In questi giorni sono stati effettuati vari interventi per scongiurare pericoli e per contrastare l’abusivismo e l’illegalità. Quello che preoccupa maggiormente sono questi accampamenti nelle pinete, pericolosi dal punto di vista igienico-sanitario ma anche per quanto riguarda la presenza di bombole di gas lasciate per tutto il giorno sotto il sole cocente e accessibili a chiunque in mezzo alla natura. Continueremo a controllare tutti i tipi di persone che arrivano sul nostro territorio, per soggiornare oppure per vendere merce contraffatta. Seguiamo questa strada nel pieno rispetto delle leggi e delle regole» ha chiosato il primo cittadino.

In piena zona Sic (Sito Interessa Comunitario) le forze dell’ordine, i caschi bianchi e i guardiacoste, hanno sgomberato un accampamento di extracomunitari. Tra i pini e i gigli di mare, a pochi passi dalla spiaggia della Cala del Cefalo, sono state rinvenute costruzioni in legno, materassi, bombole del gas, tende, pentole e tutto l’occorrente per poter sopravvivere. Nel «villaggio» vivevano all’incirca 15 extracomunitari che di giorno vendevano merce contraffatta in modo abusivo. Diversi venditori ambulanti sono stati identificati. La merce è stata sottoposta a sequestro. Si tratta di centinaia di pezzi: giochi privi del marchio di sicurezza della Comunità Europea, borse, cappelli, scarpe e molto altro.

«I controlli proseguiranno nei prossimi giorni – fanno sapere dagli uffici degli enti preposti – si interverrà con frequenza per reprimere il fenomeno e garantire sicurezza e legalità lungo la Costa di Camerota». L’altro giorno la Capitaneria di Porto di Marina di Camerota ha liberato due mila metri quadrati di spiaggia dagli ombrelloni «selvaggi» lasciati dai turisti dopo il tramonto a pochi metri dal mare per garantirsi il posto. Ieri mattina, invece, 1 agosto, l’operazione dei Vigili Urbani del Comando di Camerota per controllare i documenti dei turisti ospiti nelle strutture ricettive e il corretto pagamento dell’imposta di soggiorno da parte degli imprenditori del settore.

C.S.

Ascea, sequestrati 9mila prodotti non sicuri: sanzioni fino a 25 mila euro

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Le Fiamme Gialle di Marina di Casal Velino hanno effettuato in Ascea (SA) un controllo nei confronti di un esercizio commerciale che offriva in vendita materiale elettrico e oggettistica di vario tipo priva delle indicazioni minime previste dal Codice del Consumo e il cui commercio risulta conseguentemente vietato. I Finanzieri hanno sequestrato 9 mila articoli (tra cui batterie, prese elettriche e giocattoli per bambini) per un valore complessivo di 3 mila euro.Per il titolare dell’attività commerciale è scattata la segnalazione alle competenti Autorità e rischia adesso sanzioni fino a 25 mila euro. L’operazione svolta conferma la presenza della Guardia di Finanza sul territorio a contrasto di un fenomeno altamente pericoloso per i consumatori ignari e di grave danno per i commercianti rispettosi delle regole del mercato.

C.S.

LAUREANA CILENTO, SCOPERTI 5 LAVORATORI IN NERO E UN EVASORE TOTALE: MAXI SANZIONE PER IL TITOLARE

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I Finanzieri della Compagnia di Agropoli hanno effettuato un intervento di polizia economico-finanziaria nei confronti di un’associazione sportiva dilettantistica di Laureana
Cilento (SA).
L’attività ispettiva ha permesso di accertare che l’associazione, pur essendo stata
dichiaratamente costituita senza alcun scopo di lucro, in realtà svolgeva un’attività di
ristorazione in assoluta evasione d’imposta e a tal fine si avvaleva di 5 lavoratori
“irregolari” presenti all’interno del locale aziendale, totalmente “in nero”, addetti alle
mansioni di cuochi e camerieri.
Per i dipendenti, per i quali è stata accertata l’assenza della preventiva comunicazione di
instaurazione del rapporto di lavoro, è stata contestata al titolare dell’impresa una
sanzione amministrativa pari a 21.000 euro, oltre alla segnalazione agli Organi competenti
per la sanzione accessoria di sospensione temporanea dell’attività, in quanto tutti i
lavoratori presenti sono risultati essere irregolari.
Il titolare dell’associazione sarà messo di fronte all’esigenza di regolarizzare sia la propria
posizione nei confronti del Fisco sia quella dei lavoratori.

C.S.

VALLO DELLA LUCANIA, SEQUESTRATI 50 KG DI “FUOCHI D’ARTIFICIO” ALL’INTERNO DI UN FURGONE: DENUNCIATO IL TRASPORTATORE

 

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La Guardia di Finanza di Vallo della Lucania, nel corso di un controllo sulla strada
provinciale “cilentana”, ha individuato un furgone che trasportava manufatti pirotecnici e
diversi mortai, in assenza delle prescritte autorizzazioni rilasciate dalla competente
Autorità di P.S..
Il materiale esplodente trasportato, pari a circa 50 Kg., è stato sottoposto a sequestro dai
Finanzieri e il trasportatore è stato denunciato.
L’attività di servizio svolta conferma la presenza delle Fiamme Gialle sul territorio a
contrasto dei fenomeni illeciti.

C.S.