STOP ALLA PLASTICA: LA PROPOSTA DEL MEETUP CITTADINI 5 STELLE DI AGROPOLI

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A causa del costante aumento di rifiuti di plastica nei nostri mari e di tutti i danni che ne conseguono (le materie plastiche rappresentano l’85% dei rifiuti marini) la Commissione Europea ha disposto nuove norme più stringenti riguardo l’utilizzo della plastica.
A tale proposito il meetup locale 
Cittadini 5 Stelle Agropoli ed il portavoce M5S Consolato Natalino Caccamo, hanno presentato in mattinata richiesta all’amministrazione Coppola di divieto di uso di stoviglie monouso in plastica a partire dalla Casa Comunale, negli esercizi commerciali, quali bar, pizzerie, ristoranti e lidi che somministrano cibo, ma anche nelle scuole e negli eventi pubblici dove potrebbe essere consentito solo l’uso di stoviglie in materiale compostabile (bioplastiche).

« Si è arrivati a usare la plastica in maniera davvero eccessiva senza considerare i danni che da tale uso spropositato può causare all’ambiente. – Fanno saper gli attivisti- Un cittadino che ama il mondo in cui vive dovrebbe prestare maggiore attenzione a queste piccole cose. Spesso la fretta, tipica dell’epoca che viviamo ci spinge, a prediligere l’”usa e getta” ma a volte varrebbe la pena spendere qualche minuto in più per lavare piatti e stoviglie invece di ricorrere alla plastica monouso.»


«Questo divieto sarebbe un gesto di civiltà e un segnale forte di maggiore rispetto per l’ambiente e soprattutto per la salute dei cittadini» – concludono gli attivisti – Inoltre fanno sapere che stanno lavorando ad altre importanti e significative iniziative 
eco-friendly finalizzate alla valorizzazione delle risorse “verdi” locali che a volte oltre ad essere un bene naturale costituiscono un vero e proprio patrimonio culturale da salvaguardare per le future generazioni.

REDAZIONE

Camerota, notizie errate su divieto balneazione. Sindaco: «Così danneggiate tutti»

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Alcuni organi di stampa hanno divulgato notizie errate in merito all’ordinanza di divieto di balneazione pubblicata in albo pretorio, sul sito istituzionale del Comune di Camerota, in data 16 luglio 2018, destando allarme, facendo scappare flotte di turisti dalla spiaggia della Calanca di Marina di Camerota e procurando un danno d’immagine ed erariale alle strutture balneari ubicate lungo quel tratto di costa.

La condotta sottomarina che sfocia nello specchio d’acqua antistante la località Calanca, ha subito un troppo pieno. Il fatto è dovuto ai lavori che ormai da mesi interessano la realizzazione del grande progetto del depuratore di Camerota. Si tratta di un episodio sporadico, come testimoniano i dati, estremamente positivi, partoriti dalle analisi effettuate il 18 aprile 2018, il 16 maggio 2018 e il 13 giugno 2018. Le ultime analisi, effettuate l’11 luglio 2018, hanno fatto emergere una criticità che, attenzione, interessa uno specchio d’acqua che dista circa 200 metri dalla costa. Niente divieto di balneazione dalla spiaggia della Calanca dunque, come invece hanno erroneamente riportato alcune testate cartacee e digitali.

«Esistono tanti modi di fare giornalismo – ha dichiarato il Sindaco di Camerota Mario Salvatore Scarpitta – ma solo uno è quello che davvero cercano i lettori: il racconto della verità. Diffondere notizie false e tendenziose non fa bene al nostro paese che vive prettamente di turismo, non fa bene al Cilento tutto che fatica e arranca ogni giorno per portare la sua immagine limpida e trasparente in ogni angolo del nostro mondo. Non fa bene nemmeno a chi vive di turismo, ai nostri cittadini. E, soprattutto, non fa bene alla stampa e a tutti quei giornalisti che ogni giorno si battono per la ricerca della verità e per la verifica delle notizie».

Inoltre, proprio nella giornata di oggi, giovedì, l’Arpac, tramite una nota, ha comunicato al Comune di Camerota la revoca del divieto di balneazione. «Si comunica l’esito favorevole delle analisi effettuate in data 17 luglio 2018 relative all’acqua di balneazione compresa nel tratto di costa sotto specificato» si legge nella missiva inviata anche al Ministero della Salute, alla Regione Campania e al Dipartimento di Prevenzione.

C.S.

NIGHT SHUTTLE TRA LE MARINE E IL BORGO DUE CORSE COLLEGHERANNO S. MARCO, S. MARIA, CASTELLABATE

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Al via sabato 21 luglio il servizio di trasporto turistico che collegherà tutte le sere le località costiere di San Marco e di Santa Maria con il centro storico di Castellabate. La navetta che permetterà di raggiungere comodamente il borgo, evitando l’utilizzo di mezzi propri e la ricerca di un parcheggio nel centro storico, è un servizio promosso da Comune di Castellabate e curato dalla società di trasporti locale SMEC. Due le corse effettuate: la prima con partenza da Piazza Meola a San Marco alle 21:20, fermata in Piazza Lucia a Santa Maria alle 21:30 e arrivo a Castellabate previsto per le 21:45. Il secondo viaggio prevede la partenza da San Marco alle 22:20, una tappa a S. Maria alle 23:45 e l’arrivo nel centro storico alle 23:55. Per il rientro da Castellabate, incrocio Beato Simeone, la prima partenza è prevista alle 21:45 e la seconda alle 23:55. Il servizio rimarrà attivo, ad esclusione del 14, 15 e 16 agosto, tutte le sere fino al 31 agosto con possibilità di proroga per la prima quindicina di settembre. L’Assessore al Turismo e alla Cultura Luisa Maiuri commenta così l’iniziativa: «Anche quest’estate abbiamo fortemente voluto l’attivazione della navetta serale, un servizio turistico fondamentale che agevola gli spostamenti dei turisti e dei residenti che intendono raggiungere il centro storico by night per godere del panorama in versione notturna, cenare sul borgo oppure per visitare le mostre e assistere agli spettacoli organizzati all’interno delle mura del Castello dell’Abate».

C.S.

CILENTO, LA RELAZIONE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA PER IL SEMESTRE LUGLIO-DICEMBRE 2017

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Come ogni anno il Ministro dell’Interno al Parlamento rende nota le relazioni semestrali dalla DIA, la Direzione Investigativa Antimafia. E’ stata appena resa pubblica la relazione semestrale Luglio – Dicembre 2017 dove vi sono elencate le attività svolte e i risultati conseguiti. Abbiamo focalizzato l’attenzione sul territorio del Cilento. “Nell’Alto Cilento, in particolare ad Agropoli, – si legge nella relazione – si registra la presenza dei MAROTTA, famiglia di nomadi stanziali dedita ai reati di tipo predatorio, all’usura, al traffico di stupefacenti e al riciclaggio di capitali, ottenuti in prevalenza attraverso l’usura e le rapine in danno di gioiellerie perpetrate su tutto il territorio nazionale. Nel medesimo territorio si rileva la presenza di elementi del clan FABBROCINO, nonché il ritorno di storici personaggi già inseriti con ruoli di rilievo nella Nuova Camorra Organizzata, in grado di stringere alleanze commerciali e di mutuo soccorso con i clan della provincia di Napoli. Nel medio e basso Cilento, pur non rilevandosi la presenza di organizzazioni criminali, la particolare vocazione turistico – ricettiva, fa ritenere verosimile un interesse dei clan nel reimpiego di capitali illeciti. Il 25 ottobre 2017 militari della Guardia di finanza di Salerno hanno eseguito un provvedimento cautelare personale e reale nei confronti di 17 indagati, tutti appartenenti alla famiglia MAROTTA, responsabili di associazione per delinquere finalizzata all’usura, alla ricettazione e ai furti, commessi su tutto il territorio nazionale. Nello stesso contesto è stato eseguito il sequestro preventivo dei beni per un valore complessivo di circa 200 mila euro. 503 Uno di questi è stato oggetto di un’indagine che ha condotto all’esecuzione, il 25 ottobre 2017, da parte dell’Arma dei carabinieri, dell’ordinanza n. 13063/2013 RGNR, n.52/2017 RGGIP, emessa dal GIP presso il Tribunale di Salerno, nei confronti di 15 persone ritenute responsabili di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. 504 Al riguardo, significativo è l’arresto ad Agropoli, il 22 ottobre 2017, operato da militari dell’Arma dei carabinieri di un latitante del clan SALTALAMACCHIA, operante nel quartiere “Pallonetto” di Napoli.”

Redazione