Articoli scritti da: cilentochannel

CORONAVIRUS, AGGIORNAMENTO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA

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Il punto con gli aggiornamenti comunicati dall’Unità di crisi alle ore 23.59 di ieri:

Totale positivi: 2.231
Totale tamponi: 15.728

Totale deceduti: 148
Totale guariti: 107 ( di cui 38 totalmente guariti e 69 clinicamente guariti)

Il riparto per provincia:

Provincia di Napoli: 1.161 (di cui 507 Napoli Città e 654 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 360
Provincia di Avellino: 258
Provincia di Caserta: 238
Provincia di Benevento: 81
Altri in fase di verifica Asl: 133

C.S.

INPS, SITO IN TILT E PRIVACY VIOLATA: PARTE MALE LA PROCEDURA PER IL BONUS DI 600 EURO

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Surreale situazione per l’Inps in seguito all’apertura, da stanotte, del bonus di 600 euro che con il “Cura Italia” il Governo ha messo a disposizione per i lavoratori autonomi, professionisti e per chi dispone di partita Iva, che sono stati danneggiati dall’emergenza Coronavirus.

 

Piattaforma mandata k.o. da accessi numerosissimi e attacchi hacker, con più di 300mila richieste ricevute nelle prime ore di attività e dati sensibili di utenti che avevano fatto domanda per il bonus in bella vista. La corsa per ottenere questo denaro è dovuta anche alla paura di non riuscire ad ottenerlo, ma dalle Istituzioni avevano fatto sapere che i fondi sarebbero andati oltre i 200 milioni già stanziati e che sarebbero bastati per tutti.

 

Il sito dell’Inps al momento è disattivato, ma presto tornerà attivo, quando sarà potenziata la sicurezza probabilmente. Inoltre gli accessi saranno fatti a scaglioni, ovvero dalle 8 alle 16 potranno accedere patronati e consulenti e dalle 16 in poi i cittadini.

 

Sulla questione ha preso parola nella nostra diretta anche il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vallo della Lucania, Carmine Santangelo: “Per noi oggi è una giornata nera, passata da tanti professionisti senza concludere nulla (…) sono in pochi ad aver effettuato la domanda, senza nemmeno la certezza che sia andata a buon fine. E’ una cosa assurda, c’è da rimanerci molto male.”

PASQUALE D’AGOSTINO

CORONAVIRUS, NUOVI CONTAGI NEL CILENTO E VALLO DI DIANO

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Nuovi casi di Covid-19 all’interno dei territori di Cilento e Vallo di Diano, rispettivamente 1 nel Cilento e 3 nel valdianese.

Queste nuove positività sono emerse dai tamponi analizzati presso l’Ospedale San Leonardo di Salerno. E’ di San Mauro La Bruca il nuovo soggetto contagiato, primo caso per il comune cilentano. Si tratta di un’infermiera del San Luca di Vallo della Lucania, originaria e residente a San Mauro La Bruca, ma domiciliata nel centro vallese. Attualmente è ricoverata presso il nosocomio dove lavora, nel reparto per i casi di Covid-19.

Invece sale ancora il totale dei casi di Coronavirus nel Vallo di Diano. Dopo il decesso di un ulteriore ospite della casa di riposo di Sala Consilina, oggi registrati 3 contagi a Polla ed uno ad Auletta.

REDAZIONE

CORONAVIRUS, UN SOSTEGNO ALLE TV LOCALI: L’APPELLO DELL’ASSOCIAZIONE REA

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“Culo e camicia” è il titolo dell’appello lanciato dal Presidente della REA, Antonio Diomede, al Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli al fine di dare un sostegno all’informazione locale condannata a morire per la mancanza di pubblicità e di sostegni ministeriali a causa dell’emergenza Covid-19.

Di seguito riportiamo il testo integrale:
“Mi è stato chiesto a chi eventualmente affidare l’oro da donare alla Patria in questo drammatico momento di guerra. Lo affiderei alla RAI altrimenti come farebbe a pagare Fazio, Vespa, Calo Conte, la zia Mara, Amadeus, i Direttori di testata, tanti sconosciuti Autori e una pletora di mangia pane a tradimento? Pensate che in questi giorni la RAI sta piangendo povertà per sottrarre al Governo 40 milioni di euro per la perdita di pubblicità e pare che la richiesta sia caldeggiata presso il Mise di Patuanelli e la Commissione di Vigilanza RAI, da Confindustria cioè la confederazione alla quale la RAI è associata. Pensare la RAI associata a Confindustria è come dire che la camicia è un tutt’uno col culo che se non la tiri bene non ti senti a tuo agio quando ti muovi. Poi ci sono gli 80 milioni pare disponibili per le tv locali che, guarda caso Confindustria comunicazioni, vorrebbe che il Governo li assegnasse nella misura del 95% unicamente a quelle 100 emittenti che risultano nella graduatoria del criminale DPR 146/17 che vede, ad esempio, Tele Norba (vice presidente Confindustria) racimolare la modica cifra 24 milioni di euro in tre anni mentre si lasciano fallire 800 di piccole e medie radiotv locali in barba al pluralismo e alla libertà d’informazione tanto conclamato dalla politica e dai Governi di Turno. Della questione si occupò RAI 3 con un servizio di Report dove pure io venni intervistato, ma qualcuno lo bloccò d’imperio. Ma il bello del discorso è che anche Auditel è associata a Confindustria e che i soci di maggioranza di Auditel sono RAI , MEDIASET, La7 . Allora che cosa si fa? Nel DPR/146 si prevede che il 30% del fondo viene ripartito che tra le emittenti iscritte ad Auditel, ovvero quelle di Confindustria. In tal modo si stabilisce per legge che una società privata può determinare a chi vanno assegnati i fondi pubblici indispensabili per andare avanti o fallire. Ma chi ha deciso tutto questo balletto di soldi pubblici? Un certo Gentiloni Silver, Presidente del Consiglio fino a marzo 2018 e Calenda Ministro dello Sviluppo Economico. Una simile porcata, figlia di uno spudorato conflitto d’interessi, poteva essere sanata dal Governo successivo 5Stelle-Lega in un autentico sostegno per il pluralismo informativo se non fosse accaduto ciò che non ci saremmo mai immaginato. Luigi Di Maio,ministro del MISE, nomina l’avv. Marco Bellezza suo consigliere giuridico già schierato con Facebook contro la direttiva europea sul copyright e sospetto di provenire dalle fila di un gruppo di consulenti di Tele Norba. Poi, lo stesso Di Maio, in qualità di Presidente del Tavolo TV 4.0, nomina suo vice Maurizio Giunco noto come vice presidente di Confindustria comunicazioni e affida la comunicazione del Dicastero all’onorevole Emilio Carelli, ex mediaset ex SKy, ex confindustria. Siamo alla fine del fondo della camicia che si congiunge col culo per non disturbare chi la indossa. Ora basta ! e dico che il dormiente ministro Patuanelli deve avere il coraggio d’intervenire. Convochi il Tavolo TV 4.0 per adottare misure di sostegno eque, trasparenti, proporzionate alla forza lavoro da salvare piuttosto che continuare a privilegiare i beceri interessi della lobby della comunicazione. E poi dico a Patuanelli, se è vero come è vero che in cabina elettorale uno vale uno, noi siamo milioni loro sono diecina di migliaia. Sbagliare come ha fatto Di Maio è umano. Perseverare è diabolico”.

Antonio Diomede, Presidente REA

CORONAVIRUS, AGGIORNAMENTO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA

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Il punto con gli aggiornamenti comunicati dall’Unità di crisi alle ore 23.59 di ieri:

Totale positivi: 2.231
Totale tamponi: 15.728

Totale deceduti: 148
Totale guariti: 107 ( di cui 38 totalmente guariti e 69 clinicamente guariti)

Il riparto per provincia:

Provincia di Napoli: 1.161 (di cui 507 Napoli Città e 654 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 360
Provincia di Avellino: 258
Provincia di Caserta: 238
Provincia di Benevento: 81
Altri in fase di verifica Asl: 133

c.s.

SOLDI AL PIANO DI ZONA. MAURANO:”CACCIATELI TUTTI, NE MANCANO ANCORA PARECCHI!!”

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota stampa del consigliere di opposizione del comune di Castellabate Luigi Maurano

Oggi leggo che il Comune di Castellabate versa al Piano di Zona S8 le risorse che illegittimamente ancora deteneva. Facciamo chiarezza.
La storia è semplice. Il 1 Gennaio 2013 Castellabate perde il ruolo di Comune Capofila per incapacità politica. Si passa così all’Ambito Sociale di Zona S8 con Vallo della Lucania quale nuovo Comune Capofila.
A quel punto il Comune di Castellabate avrebbe dovuto versare al Comune di Vallo della Lucania i soldi presenti in cassa. COSA CHE NON HA FATTO. Stiamo parlando di centinaia di migliaia di euro. Per otto anni, per tale motivo, questi soldi sono stati sottratti alla fasce più deboli, agli anziani, ai diversamente abili, ai minori e alle famiglie con difficoltà economiche.
Quando in questi anni sollevavamo il problema e chiedevamo la restituzione di queste risorse l’Amministrazione di Castellabate negava tutto. Diceva che non era vero. Che stavamo dicendo sciocchezze.
C’è voluta una pandemia per fargli ammettere che per otto anni hanno sottratto soldi ai servizi sociali.
Dal comunicato stampa che ho letto quasi si vuol far intendere che questo sia un atto generoso. È un raggiro. È un atto dovuto con un ritardo illegittimo di otto anni.
Anni nei quali le fasce più deboli sono state private di assistenza e aiuto per mancanza di fondi. Di quei fondi che l’Amministrazione di Castellabate non versava.
E vi dirò di più. I soldi che il Comune di Castellabate ha trattenuto illegittimamente in questi anni e che deve versare al Piano Sociale di Zona S8 sono molti di più dei 368.710 euro. Infatti superano il MILIONE DI EURO.
È inconcepibile fare propaganda politica sulle difficoltà delle persone.
Questa emergenza ha messo in evidenza l’inesistenza dei servizi sociali in quest’area del Cilento. Il motivo? Perché in questi ultimi anni il Piano di Zona è stato usato, spolpato e abbandonato dagli Amministratori. Gli stessi che oggi con una magia comunicativa vorrebbero passare da colpevoli a benefattori.
Stiamo combattendo una guerra a mani nude? Certo, perché i Generali negli anni si son venduti le armi.

c.s.