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CASTELLABATE, MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLE STRADE: AGGIUDICATI I LAVORI PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA MESSA IN SICUREZZA

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Il Comune di Castellabate ha disposto l’aggiudicazione dei lavori di manutenzione straordinaria della strada L. Nicoletti, per un importo complessivo di circa 74 mila euro, e di via S. Rosa e via A. Guariglia, per un costo di circa 80 mila euro. Le strade, oggetto dei due interventi, si trovano nella frazione Alano di Castellabate e verranno interessate da interventi di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza, che andranno ad integrarsi ai lavori già in corso per la metanizzazione dell’area. Nel dettaglio verrà allargata la sede stradale in via Nicoletti con la demolizione e la ricostruzione di alcuni muretti di recinzione, verrà sistemato il manto stradale ed integrata la segnaletica, migliorata la pubblica illuminazione, realizzati alcuni tratti di marciapiede e potenziati gli attraversamenti pedonali, inoltre, per migliorare la sicurezza all’incrocio con via degli Ulivi, verrà realizzata una piccola rotonda. In cantiere anche la messa in sicurezza delle strade adiacenti, a partire dal piazzale antistante la chiesa, in via Santa Rosa e in via Guariglia, infatti, a breve partiranno i lavori per migliorare le zone carrabili e pedonali anche con l’istallazione di nuovi guard rail.

L’Assessore ai lavori pubblici Costabile Nicoletti in merito all’imminente inizio del cantiere: «La strategia dell’intervento mira prevalentemente a mettere in comunicazione la chiesa di Santa Rosa e la scuola materna, per rendere più tranquilla la pedonalizzazione dell’area, con un occhio di riguardo alla sicurezza di bambini, anziani e diversamente disabili». 

C.S.

Il dottor Vincenzo D’Amato coordinatore nazionale del Sinape. Nuove proposte per le affiliazioni

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Ripresa la campagna di affiliazioni al Sinape, sindacato per la tutela delle discipline olistiche e della naturopatia. In questo periodo, da quanto afferma il suo coordinatore nazionale, dottor Vincenzo D’Amato (nella foto), psicologo specializzato in ipnosi, vi sono delle ottime promozioni per procedere alle iscrizioni, ossia al 50% del costo se vengono effettuate attraverso specifici canali. Tramite il Sinape, oltre a godere di tutela, è possibile certificarsi ed inserirsi negli albi professionali per poter operare a livello internazionale. Una certezza dunque di proclamarsi professionisti costantemente in aggiornamento, così come richiede la formula europea, ritrovandosi perfettamente in linea con quelle che sono le innovazioni del settore. Gli interessati possono telefonare ai numeri +39 392 746 3850 – 06 . 929 477 16 o scrivere alla mail info@vincenzodamato.it oppure consultare il sito www.vincenzodamato.it.Tra le informazioni anche e soprattutto quali sono i servizi distribuiti in Italia dal sindacato. Con Vincenzo D’Amato, attualmente, accertiamo la funzionalità delle discipline olistiche e della naturopatia. Stiamo parlando, infatti, di discipline che sono sempre di più riconosciute come importanti mezzi di risoluzione di tante problematiche. Svolgono un compito di enorme funzionalità. E forse nel nostro Paese non avevano ancora ottenuto il giusto valore, perché non c’era molta conoscenza in merito, invece abbiamo appurato quanto siano vantaggiose in svariati casi. Per tale ragione è fondamentale garantire ai fruitori interventi da parte di esperti qualificati, specialmente con una certificazione internazionale e non con qualche iscrizione ad un albo, fatta mediante un semplice timbro, senza adeguate ore di formazione. Seguendo allora l’impronta europea troviamo persone valutate da un’apposita commissione in sede di esami, dove vi si arriva solo dopo aver frequentato scuole accreditate, in cui i corsi di aggiornamento sono reali, precisi e finalizzati ad esercitare la professione in maniera eccellente; con competenza. In Italia, a dire il vero, di operatori ben istruiti se ne trovano parecchi, proprio perché grazie al supporto del Sinape si riesce a stare al passo con le altre realtà presenti nei territori della comunità europea. Non viene per nulla trascurata la preparazione con la quale acquisire, solamente in seguito ad un certo tipo di percorso, la dovuta certificazione.

MARITA MIANO

AOSTA E SANT’ARSENIO, ESECUZIONE DI ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE

 

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Nelle prime ore del mattino, ad Aosta e Sant’Arsenio (SA), i Carabinieri di Sala Consilina, diretti dal Capitano Davide Acquaviva, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal Tribunale di Lagonegro (PZ), nei confronti di un cittadino brasiliano 21enne e due giovani – un 23enne ed un 26enne del Vallo di Diano, quest’ultimo ritracciato ad Aosta – per concorso in spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.
L’indagine “Ulisse”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lagonegro (PZ), prende il nome dal più giovane degli arrestati odierni il quale, alla maniera di Odisseo, unitamente agli altri due complici, organizzava i viaggi nel capoluogo salernitano, per rifornirsi dello stupefacente per poi ritornare ad Itaca – il Vallo di Diano – luogo ove avveniva lo spaccio al minuto.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sala Consilina individuavano e disarticolavano la rete dello spaccio di stupefacenti – di ogni tipologia: cocaina, eroina, marijuana ed hashish, circa 200gr lo stupefacente complessivamente sequestrato dai Carabinieri – organizzata in tutto il Vallo di Diano e nel sud della Basilicata, con consegne anche a domicilio.
Gli spacciatori vendevano dosi di droga anche a minorenni, sia uomini che donne, utilizzando un linguaggio criptico “andiamo a mangiare al McDonald’s”, per indicare l’approvvigionamento a Salerno, o ordinazioni, da parte degli acquirenti dello stupefacente, di “pacchetti di sigarette, caffè o birra” per indicare le varie tipologie di stupefacente necessarie.
Gli spacciatori avevano una cassa comune di raccolta dei proventi dello smercio della droga, utilizzata anche per investire nel business della droga, per l’acquisto di ulteriori quantità di stupefacente da vendere al dettaglio, per un giro di affari illecito stimato in circa 80.000 euro.
Il 21enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari mentre gli altri due all’obbligo di dimora.

C.S.