“CASTELLABATE FILM FESTIVAL”: TRA DIDATTICA E CREATIVITA’ GLI ALUNNI DELL’ I.C.CASTELLABATE A SCUOLA DI CINEMA

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Il cinema realizzato dai bambini per lanciare un messaggio universale. È questa la mission del “Castellabate Film Festival” un progetto, ideato e promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Castellabate, grazie al quale la cinematografia e l’audiovisivo entrano a far parte della didattica scolastica. La manifestazione che coinvolge gli alunni dell’Istituto Comprensivo Castellabate, prevede la realizzazione di brevi video, spot e cortometraggi su temi di interesse sociale. Gli alunni impegnati nel progetto, saranno diretti dal regista Gianni Petrizzo, in collaborazione con la dirigente scolastica Gina Amoriello e i docenti dell’Istituto. Gli alunni nella prima fase dei laboratori dovranno cimentarsi con la scrittura della sceneggiatura e successivamente diventare interpreti delle loro storie. I film verranno girati su tutto il territorio di Castellabate che tornerà ad essere set cinematografico per l’occasione. I cortometraggi realizzati, sedici in tutto, saranno successivamente proiettati e presentati in concorso. Una giuria di esperti decreterà i vincitori, premiati nel corso dell’evento di chiusura del Festival, previsto per il prossimo 26 maggio in piazza Lucia a Santa Maria. L’assessore alla pubblica istruzione, Elisabetta Martuscelli, commenta così il progetto: «Si immagina una storia, si decidono le riprese, si gira, si monta e i protagonisti del Castellabate Film Festival saranno direttamente gli alunni che durante i laboratori impareranno a comunicare per immagini e a raccontare storie ispirate a tematiche importanti per la loro crescita quali l’amicizia, l’ambiente, il territorio, l’inclusione sociale». 

C.S.

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Preso dai carabinieri il piromane di S. Nicola di Centola

 

 

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E’ stato identificato e denunciato dai Carabinieri della Stazione di Centola Palinuro coadiuvati dal Nucleo Operativo di Sapri,  il misterioso piromane responsabile degli incendi avvenuti negli ultimi giorni a San Nicola di Centola. Si tratta di B.C., originario di Torre del Greco ma residente a Pisciotta, classe 99, che ha finalmente smesso di dare alle fiamme autovetture, generando il panico tra gli abitanti della tranquilla cittadina di San Nicola. I Carabinieri della Stazione di Centola Palinuro, guidati dal Lgt. Giuseppe Sanzone e i militari del NORM di Sapri, dopo aver raccolto numerosi indizi a suo carico e ad averli condivisi con la Procura, procedevano a perquisizione domiciliare a seguito della quale venivano sequestrati gli abiti indossati dal reo durante la commissione dei fatti-reato, nonché il motorino utilizzato per gli spostamenti ed immortalati in alcuni fotogrammi dei numerosi video raccolti. All’interno dell’appartamento sono state trovate anche numerose taniche e bottiglie in plastica contenenti benzina o altri liquidi infiammabili, insieme a una grande quantità di accendini.

  1. C., di fronte all’evidenza confessava i quattro episodi in cui sono state date alle fiamme quattro automobili e due motocicli. Ha agito sempre da solo utilizzando benzina o altri liquidi infiammabili. Ancora ignoto per ora rimane il movente dietro questi gesti.

Dal primo danneggiamento dello scorso 7 febbraio, senza sosta i Carabinieri hanno iniziato a raccogliere elementi indiziari, incrementati dopo ogni nuovo episodio. Il susseguirsi degli attentati nel paese di San Nicola di Centola, compiuti con le medesime modalità, aveva permesso agli investigatori di concentrarsi su una loro ipotesi investigativa: l’autore non doveva abitare distante da quella porzione di territorio. La visione dei molti video raccolti, le info attinte, gli accertamenti svolti, permettevano infine di stringere il cerchio attorno a un nome solo.

La successiva attività di indagine condivisa con la Procura di Vallo della Lucania consentiva di giungere senza dubbio a B.C. che effettivamente confessava. Veniva, pertanto, denunciato a piede libero per il reato continuato di danneggiamento a seguito di incendio per quattro fatti reato che, per la loro serialità, avevano destato un certo allarme sociale oltre ad aver causato danni materiali alle vittime.

C.S.

 

SCARICHI, IMPIANTI DI DEPURAZIONE E CONDOTTA SOTTOMARINA.MAURANO CHIEDE AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE

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Nello schema di protocollo d’intesa per la gestione provvisoria della condotta sottomarina di Baia Arena ad Ogliastro Marina, firmata dal Comune di Castellabate e dal Comune di Montecorice nel Giugno 2016 a seguito anche di un accordo di programma del 2010 ( giusto per sgombrare il campo da appropriazioni indebite di meriti amministrativi), si dichiarava che vista l’urgenza del momento (estate 2016) si iniziava senza nessuna autorizzazione per gli scarichi.E questo valeva sia per gli scarichi degli impianti di depurazione di Castellabate e Montecorice nel sistema di collettamento che per lo scarico finale della condotta sottomarina.  A mettere in risalto la situazione  tramite richiesta protocollata al comune di Castellabate è il consigliere di minoranza Luigi Maurano

“Il Decreto Ambiente stabilisce che tutti gli scarichi devono essere autorizzati, -sottolinea Maurano –
Il Decreto del Presidente della Repubblica 59/2013 disciplina la funzione dell’AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) per gli scarichi delle acque depurate.

A distanza di due anni e mezzo e tre estati – continua il consigliere-  ho richiesto verbalmente agli uffici copia dell’Autorizzazione Unica Ambientale per gli scarichi dei depuratori di Castellabate e per lo scarico finale della condotta. Mi è stato risposto che non c’era niente e che forse solo ora il gestore starebbe richiedendo tale Autorizzazione. In più mi è stato detto che per lo scarico finale si dovrebbe chiedere al Comune di Montecorice. Ma come, – chiosa Maurano- il Comune di Castellabate versa una quota percentuale di gestione dell’88,24% e non sa nulla?E poi, in questi tre anni con quale autorizzazione e controllo si è provveduto allo scarico dei depuratori?

R.G.

 

Al “De Filippo” di Agropoli arriva Biagio Izzo

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Sabato 23 febbraio alle ore 20.45, al Cineteatro “De Filippo” di Agropoli, il comico partenopeo Biagio Izzo sarà in scena con “I fiori del latte”, di Eduardo Tartaglia, con la regia di Giuseppe Miale Di Mauro. La storia è ambientata in un caseificio di prossima apertura, dove due cugini, Aniello e Costantino, dopo anni di sacrifici decidono di investire tutti i loro risparmi. L’azienda punta a diventare un’oasi ecologica dove ogni prodotto è naturale, senza additivi chimici. Si scoprirà però che il caseificio è situato in una zona nota alle cronache per lo sversamento dei rifiuti tossici. La commedia, scritta da Eduardo Tartaglia e messa in scena da Giuseppe Miale di Mauro, prende spunto da fatti drammaticamente saltati alla cronaca qualche anno fa. «Sono felice – afferma il direttore artistico del “De Filippo”, Pierluigi Iorio – di ospitare in stagione Biagio Izzo, campione del sorriso, con la sua compagnia. Proponiamo una comicità non fine a se stessa, ma condita da spunti di riflessione, in modo da poter restituire al teatro la sua giusta funzione». Si tratta del sesto spettacolo in cartellone ad andare in scena nel teatro agropolese. Per l’attore partenopeo è la terza volta al “De Filippo”, dopo aver portato in scena “L’amico del cuore” nel 2015 e “Bello di papà” nel 2017.

C.S.

Interventi messa in sicurezza e adeguamento impianto di pubblica illuminazione ad Agropoli

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Hanno preso il via da alcuni mesi, ad opera di Dervit Spa, gestore della pubblica illuminazione nell’ambito del Comune di Agropoli una serie di interventi di messa in sicurezza ed adeguamento dell’impianto di pubblica illuminazione. Consistono, in particolare, nella sostituzione di pali e lampioni logorati dall’azione del tempo, di cavi rotti e cordine corrose. I lavori, ad oggi, hanno interessato: località Moio, via Campania, via Giotto, via Monzo, via della Lanterna. Al momento sono concentrati nell’area del lungomare San Marco. Le operazioni, iniziate a partire da fine 2018, andranno avanti fino ad interessare l’intero territorio comunale. Dove possibile i cavi della pubblica illuminazione vengono interrati, operazione quest’ultima che al momento sta interessando via Montessori. «Da diversi mesi – afferma il sindaco Adamo Coppola – in maniera silente, vanno avanti le operazioni di sostituzione di pali, lampioni e cavi sul territorio comunale. Una operazione che mette in sicurezza impianti datati e che potrebbero risultare pericolosi. Nel contempo badiamo all’estetica, ponendo, tra l’altro, in essere, ove possibile, l’interramento di cavi volanti».

C.S.

Gal Cilento Regeneratio: i prossimi incontri per far conoscere i bandi della Strategia di Sviluppo Locale “I Borghi della Dieta Mediterranea”

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Prosegue la campagna di comunicazione del Gal Cilento Regeneratio Srl per portare a conoscenza i diversi territori dei bandi del PSR 2014-2020 della Strategia di Sviluppo Locale “I Borghi della Dieta Mediterranea”. Dopo i due incontri, con un buon riscontro di pubblico, che si sono tenuti la scorsa settimana, in giornate diverse a Roccadaspide e ad Orria, il percorso continua. Sono sei gli ulteriori incontri in programma. Si parte da domani, giovedì 21 febbraio, alle ore 17.30, a Casal Velino, presso l’Aula consiliare. Il 28 febbraio sarà il turno del Comune di Montecorice, alle ore 18.00, all’interno dell’Aula consiliare. Gli altri quattro incontri si svolgeranno nel mese di marzo: presso la Comunità Montana Gelbison e Cervati, a Vallo della Lucania (1 marzo); a Stella Cilento, all’interno dell’ex edificio scolastico “Rosa Niglio Itri” (14 marzo); a Perito, nell’Aula consiliare (15 marzo); ad Altavilla Silentina, all’interno dell’Aula consiliare (29 marzo). L’orario fissato per tutti è alle 18.00.
Si tratta di momenti informativi e promozionali, aperti al pubblico, che stanno coinvolgendo le diverse aree che rientrano nel territorio di competenza del Gruppo di Azione Locale, a supporto dell’attuazione della Strategia, al fine di far conoscere i bandi e le modalità di adesione agli stessi.
Sono occasione per presentare le diverse misure attive e quelle che verranno attivate a breve.

C.S.

Con gli speleologi sotto l’antica Paestum Ripartono gli scavi nel quartiere abitativo: visite al cantiere

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Il Parco Archeologico di Paestum riprende lo scavo della casa greca alle spalle del tempio di Nettuno. Ad essere indagato è un pozzo per il rifornimento delle acque, già individuato durante precedenti campagne di scavo. La struttura si trova nella parte esterna di un’abitazione costruita verso il 500 a.C., nello stesso periodo al quale risalgono il tempio di Athena e la celeberrima tomba del Tuffatore. Lo scavo si inserisce in un più ampio programma di ricerche portate avanti dal Parco Archeologico di Paestum e volte a indagare le più antiche abitazioni dell’antica Poseidonia, tuttora poco conosciute rispetto al resto della città magno-greca.

“Scavare un pozzo è una sfida sotto il profilo della sicurezza, ma può essere anche una straordinaria fonte di informazioni storiche – dichiara il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel – Sappiamo dagli scavi precedenti che il pozzo fu chiuso con un piccolo sacrificio di abbandono nel III sec. a.C.; speriamo dunque di trovare lì dentro una stratigrafia di più secoli, una specie di archivio della vita quotidiana nella Paestum preromana.”

Per la realizzazione dello scavo archeologico, l’équipe di lavoro si avvale anche della collaborazione di uno speleologo, in virtù della natura stessa della struttura che ha una sua estensione sotterranea. I professionisti condurranno il lavoro dentro il pozzo, in una situazione delicata sotto più punti di vista.

Come precisa il responsabile del progetto, il funzionario archeologo Francesco Scelza, lo scavo potrebbe “gettare anche nuova luce sull’uso delle risorse idriche o le pratiche alimentari”, fornendo così dati che si possano proiettare su un contesto più ampio rispetto a quello della casa in cui si trova.

Inserito nello stesso programma di ricerca sulla vita quotidiana nell’antica Poseidonia, è stato il Workshop sull’Archeologia Sperimentale che si è svolto al Museo di Paestum lo scorso 15 febbraio e che si è posto come momento di confronto necessario per la realizzazione di un progetto di archeologia sperimentale pestano che prevede la ricostruzione di una casa greca di dimensioni reali e con le tecniche e i materiali dell’epoca.

Fino al 15 marzo, tutti potranno seguire costantemente l’aggiornamento delle indagini dallo scavo. L’appuntamento è dal lunedì al venerdì, alle ore 11:45, presso l’area archeologica di Paestum dove il personale specializzato accompagnerà i visitatori in una visita guidata allo scavo. Per il pubblico on line saranno previsti, invece, dei video in diretta, tramite Repubblica Web, dal cantiere con degli approfondimenti sul lavoro degli archeologi e sui metodi e sugli strumenti propri della ricerca archeologica.

C.S.

PROGETTO “PLASTIC FREE” SEGUITO SOLO DAL COMUNE DI POLLICA

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“Dopo aver dichiarato il Parco “ Plastic free”, il Consiglio direttivo del Parco nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha deciso di finanziare e concedere il proprio patrocinio e i contributi soltanto per le iniziative che si dichiareranno “ Plastic free” ( liberi dalla plastica). Una lodevole iniziativa purtroppo seguita soltanto dal Comune di Pollica che con un’ordinanza ha previsto che le attività ristoratrici e ricettive non potranno più utilizzare materiali plastici non compostabili”. A mettere in risalto in una nota stampa la problematica è il presidente  di Legambiente Agropoli Mario Salsano .

“Eppure- continua Salsano- oramai è noto da tempo che l’inquinamento causato dalla plastica ( che ha tempi di decomposizione di circa 100 anni ) causa danni rilevanti all’ambiente: alle falde acquifere, alla flora, alla fauna, al mare, ai fiumi, influenzando negativamente le forniture alimentari umane. Negli ultimi tempi i media ci fanno vedere spesso l’isola di plastica del Pacifico grande tre volte la Francia. Rimaniamo turbati, ma tutto sommato pensiamo che il problema non ci riguarda. Invece riguarda anche noi: nelle frequenti iniziative svolte dal circolo Legambiente Stella Maris di Agropoli di pulizia dei sentieri e della costa da Trentova a Santa Maria di Castellabate, delle spiagge di San Marco, del porto e di Trentova, abbiamo raccolto quintali di rifiuti in gran parte plastica. Le istituzioni hanno un ruolo fondamentale per la riduzione della plastica ma non è sufficiente perché occorrono anche azioni socio-educative nelle scuole ( che Legambiente Agropoli svolge da tempo ), cambiamenti nelle abitudini dei consumatori che devono fare scelte consapevoli, dei pescatori che non devono buttare a mare il polistirolo, delle attività commerciali che possono limitare l’uso della plastica . E’ scandaloso – denuncia Salsano- che nei supermercati di Agropoli è quasi impossibile trovare l’acqua minerale in bottiglia di vetro con vuoto a rendere e le stoviglie biodegradabili”. L’appello dunque a tutti i Comuni del Cilento da parte di Legambiente Agropoli affinchè aderiscano all’iniziativa “ Plastic free” , a partire dalla città di Agropoli, perché è possibile liberarci dalla plastica , per tutelare l’ambiente e la salute”.

Redazione